2013 – IMPRESSIONI DI UN ASTROFILO

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Giulia Fantoni

Giulia Fantoni Impressioni

 

La levata di Venere

di Ilaria Zof

Su esile erba di brina imbiancata,
sfuggiti al Sole, che a lor fa da padre,
i primi bagliori di un’alba ghiacciata
paion farfalle che danzan leggiadre.

Tremule fiamme rifulgon sul monte
e ne cingon la cima, come un diadema
mentre lontano, sopra l’orizzonte
t’innalzi Tu, imperatrice suprema
di quel cielo, alla notte appartenuto,
prigioniero del mio sguardo adorante,
di minuscoli diamanti intessuto
e di chiara, Lattea essenza traboccante.

Dea di beltà, del cui nome ti vanti
sorgi come un’Afrodite dal mare,
splendore, ai miei occhi così distanti,
dolce visione che fa innamorare.

Poi, attenuata dall’Astro nascente,
sbiadisci, come flebile sussurro,
mentre la tua luce, calda e fremente
svanisce, nel blu che diventa azzurro.