PERSEIDI, LE METEORE DI AGOSTO

Carissimi amici ciechi ed ipovedenti,

siamo in agosto, l’evento astronomico più importante che caratterizza questo mese -ormai da qualche millennio- è l’abbondante caduta di stelle cadenti a cui assistiamo ogni anno.

Sono dette “Lacrime di S. Lorenzo” perché una volta si vedevano intorno al 10 di agosto (giorno di S. Lorenzo) mentre ora l’appuntamento avviene intorno al giorno 12.

Per adesso, non approfondiremo il perché di questa variazione di date.

Sono dette anche “Perseidi” perché la loro provenienza –dal punto di vista di chi le vede arrivare- sembra essere quella zona del cielo dove si vede anche la costellazione del Persèo

Tecnicamente si chiamano meteore.

Non si può capire nulla delle meteore se prima non si conosce che cosa è una cometa.

Le meteore sono “figlie” delle comete, perciò vediamo brevemente cosa è una cometa e potremo capire anche le stelle cadenti.

Le comete sono piccoli frammenti di materiale che si trova agli estremi confini del sistema solare.

Si tratta del materiale che –per la grande distanza dal Sole- non prese parte alla formazione del sistema solare 5 miliardi di anni fa.

E sta ancora lì. Ogni tanto, a causa di piccolissime perturbazioni gravitazionali, qualche pezzettino si stacca e parte verso chi lo ha perturbato: il Sole. Un viaggio di migliaia e milioni di anni, ma prima o poi arriva!

Che cosa arriva? Di che cosa è fatta la cometa? Quanto è grande?

Le comete sono fatte principalmente di ghiaccio, ghiaccio sporco di sabbia, terra, polvere, sassolini, detriti vari. Non hanno una forma particolare, sono come dei grossi macigni che hanno dimensioni microscopiche rispetto ai pianeti: al massimo 20-30 km di diametro di ghiaccio sporco.

Finché questi corpi sono lontani dal Sole, nessuno li può vedere, data la loro piccolezza, ma quando arrivano dalle parti dell’orbita di Saturno (1,5 miliardi di km) cominciano a sentire il “calduccio” del Sole, il ghiaccio comincia ad evaporare e dalla Terra, con i telescopi, riusciamo a vedere il vapore illuminato dal Sole mentre la cometa corre verso il Sole.

Queste due azioni: l’evaporazione del ghiaccio e la corsa della cometa danno luogo alla famosa coda che può essere lunga pochi milioni di km ma anche varie centinaia di milioni di km.

Più la cometa si avvicina al Sole, più evapora, e più si vede perché aumentano le dimensioni della coda e della chioma che è il vapore bianco del ghiaccio che evapora.

Molte vanno a finire sul Sole (le vediamo perché ci arrivano le immagini del satellite SOHO che dallo spazio osserva sempre il Sole) altre passano e vanno via e non torneranno mai più.

Quelle che arrivano alla giusta distanza dal Sole, con la giusta velocità ed hanno la giusta massa (secondo le leggi di Keplero) –solo quelle- vengono catturate dalla gravità del Sole e gireranno per sempre intorno al Sole con orbite molto schiacciate.

Attenzione, stiamo arrivando alle stelle cadenti!

Quando la cometa si avvicina al Sole il ghiaccio evapora, quindi dove va a finire la sabbia, la terra, la polvere che erano inglobate nel ghiaccio?

Queste piccole parti vengono liberate e cominciano ad espandersi mantenendosi nell’orbita della cometa-madre.

Molte comete dopo molti passaggi, a furia di perdere materiale si esauriscono e letteralmente…spariscono dalla circolazione!

Il materiale rilasciato dalla cometa viaggia nello spazio seguendo la propria…. madre.

Che succede se la Terra passa proprio lì dove stanno passando questi detriti?

Succede che questi vanno a finire contro la Terra e la Terra contro di loro, quindi entrano nell’atmosfera e….ed ecco le stelle cadenti!

Ogni granello di polvere, sabbia, sassolino, sassolone o altro che entra nell’atmosfera ha una velocità così alta che strofinando con l’atmosfera si brucia e si consuma.

Questo bruciamento è velocissimo: meno di un secondo o pochissimi secondi, questa è la meteora, è il granello di sabbia che brucia e si consuma, si vede da lontano perché la sua scia è luminosa, è un puntino di fuoco, che corre per un breve tratto nel cielo buio.

Può essere molto sottile e con un percorso breve tanto che potrebbe essere nascosta con un dito (a braccio teso) ma alcune sono lunghe e brillanti che sarebbe difficile coprirle anche con due o tre mani accostate, in questo caso si chiamano “bolidi” e sono generate non da granelli di sabbia ma da grossi sassi.

Quella che brucia si chiama meteora, prima di bruciare si chiama meteoroide e dopo il bruciamento, se ne rimane un pezzetto che arriva sulla Terra, quello è un meteorite.

Ogni cometa ha l’orbita diversa dalle altre ma tutte fanno –all’incirca- sempre lo stesso giro intorno al Sole, e così fa anche la Terra.

Se le due orbite (cometa-Terra) s’incrociano ci potrebbe essere pericolo di collisioni, ma questo è estremamente difficile.

Più possibile -anzi è sicuro- che le collisioni avvengono con la grande quantità di detriti ogni volta -cioè ogni anno- che la Terra attraversa quel punto dove è passata la cometa. Proprio come succede con le stelle cadenti di agosto, le Perseidi.

La cometa che le genera passa ogni 133 anni, si chiama Swift-Tuttle, ha due nomi perché è stata scoperta quasi contemporaneamente dal signor Swift e dal signor Tuttle nel 1862.

Ha circa 10 km di diametro: piccolina rispetto alle dimensioni della Terra (12.700 km) ma ha le stesse dimensioni dell’asteroide che devastò la Terra e annientò i dinosauri 65 milioni di anni fa.

L’ultima volta è passata nel 1992 e la prossima sarà nel 2126.

C’è chi dice che proprio in quell’anno ci sarà la collisione con la Terra. Ma ormai siamo abituati a sentire quasi ogni giorno qualche allarmismo fatto apposta per attirare l’attenzione. 

Gli scienziati sono in grado di sapere a quale passaggio appartengono i detriti con cui la Terra ci farà vedere le stelle cadenti, per questo sanno in anticipo se e quante se ne potranno vedere.

Di solito le Perseidi sono molto abbondanti per tutto il tempo che la Terra impiega ad attraversare questa vasta zona cosparsa di detriti.

Questo tempo inizia ai primi di agosto e finisce dopo Ferragosto con un picco massimo di 100 meteore l’ora che quest’anno cade tra l’11 ed il 12 agosto 2013.

In quelle sere tutto il mondo starà con il naso all’insù.

Anche io farò lo stesso con molte persone che attendono tutto l’anno queste serate.

C’è molta gente che non ha mai visto una stella cadente in vita sua e vederne 50 o 100 in una serata sembra un sogno impossibile.

A proposito di sogni, si dice che quando si vede una stella cadente, se si esprime un desiderio questo, prima o poi, si avvera.

Questa leggenda nasce nell’antichità quando si pensava che il cielo era il regno degli dei.

Quando si vedeva una stella cadente voleva dire che un dio aveva aperto una finestra ed una stellina era caduta sulla Terra e se quel dio ti sta guardando, quale occasione migliore per chiedere un favore? E si esprime il desiderio per ogni stella cadente osservata.

Quest’anno anche voi -cari amici ciechi ed ipovedenti- potete cominciare a scrivere la lunga lista dei desideri, ma che sia lunga!

Perché anche voi potrete osservare un gran numero di stelle cadenti.

Qual è lo strumento che può permettere ad un cieco (o a qualunque udente) di seguire in diretta la caduta delle stelle cadenti?

E’ un radar speciale che riesce a captare l’energia elettromagnetica generata da ogni meteora.

Questo segnale radio viene rivelato e trasformato in un segnale audio che avrà caratteristiche dipendenti dagli elementi fisici e dinamici della meteora.

Questo radar è simile ai radar su cui ho lavorato io nei miei 40 anni di servizio in Aeronautica Militare. 

Il segnale di questo radar viene trasmesso in streaming per tutto il WEB 24 ore su 24, ogni giorno.

Mentre vi scrivo questa mail sono sempre collegato e le meteore le sento arrivare eccome!

Una lunga, una corta, una intensa, una più debole, i suoni sono più o meno così:

piiiing………uiiiinnn……fiùùùùùn…..uiiiiiiiii…..ecc. ecc. In un’ora ne ho sentite più di una decina.

E’ niente rispetto a ciò che succederà l’11 ed il 12 agosto.

Appena aprite il link che è qui sotto, apparirà la barretta con i pulsanti di un riproduttore audio dove all’estrema sinistra c’è il pulsante a forma di triangolino per partire. Purtroppo è una barra molto sottile ed il comando è molto piccolo.

Cliccate “avanti” e parte una registrazione audio di 40 secondi dove sentirete un tizio che, in inglese, vi spiega che cosa sta per iniziare.

Anche se non capite niente, dopo 20 secondi che parla vi sarà facile capire che state assaggiando, in anticipo, il suono di una stella cadente.

Alla fine dei 40 secondi dice: “alzate il volume e….buon divertimento!!! “ e da quel momento non c’è più la spiegazione audio e dopo un attimo di silenzio comincia l’ascolto delle stelle cadenti in diretta.

Non ha importanza se è giorno o notte, ci sono sempre, quando più e quando meno.

Sentirete parecchio rumore di fondo perché in cielo ci sono anche migliaia di satelliti artificiali che generano vari disturbi elettrici.

Il radar si trova in America, nel Texas, quindi sentiremo le meteore che cadono sopra il Texas, ma non sono diverse da quelle che cadono qui.

Spero veramente che possiate divertirvi ascoltando quanto sono varie e belle le voci delle stelle cadenti!

Ricordatevi di tutti gli amici ciechi ed ipovedenti che conoscete e fate partecipare anche loro a questo banchetto di emozioni.

Nel sito dell’Associazione Pontina di Astronomia, nella pagina dedicata all’astronomia per i non vedenti ed ipovedenti:

http://www.astronomiapontina.it/

troverete, oltre alle presente, anche le due precedenti “pillole” di giugno e luglio riguardanti il Solstizio Estivo e l’Afelio.

Ecco il link per seguire in diretta la caduta delle stelle cadenti:

http://topaz.streamguys.tv/~spaceweather/

Buon divertimento e ciao a tutti.

Andrea Miccoli
(Cell. 347 5775180)