AFELIO

Carissimi amici ciechi ed ipovedenti,

nella mail precedente avevo detto che ci saremmo ri-sentiti a settembre in occasione dell’Equinozio Autunnale.

Da alcuni di voi mi è stato chiesto di poter ricevere qualche notiziola di questo tipo senza attendere dei mesi. La cosa mi ha fatto piacere.

Eccoci qua, ma devo fare subito una piccola premessa: queste mail non hanno lo scopo di fornire tutte le spiegazioni necessarie per far capire, nel dettaglio, come e perché avvengono i fenomeni astronomici di cui vi scrivo, per questo ci vorrebbero dei libri interi ed una adeguata preparazione di base che, in queste piccole chiacchierate, escludo a priori.

Quindi diciamo che queste mail servono solo per fornire un’informazione leggera su argomenti vari di astronomia a persone che di astronomia ne sanno poco o… nulla.

Oggi parliamo dell’Afelio perché domani, 5 luglio 2013, alle ore 17, noi arriviamo con la nostra Terra, in quel punto dell’orbita che si chiama Afelio che è il punto più lontano dal Sole. La parola Afelio deriva da apò-heliòs. Col tempo è sparita la ò di apò e la p si è unita all’h di helios diventando f, perciò: Afelio.

L’orbita è un giro completo della Terra intorno al Sole, dura un anno. 

Il punto che si trova esattamente dall’altra parte dell’orbita è il Perielio, il punto più vicino al Sole; lì arriveremo il 4 gennaio 2014.

Se c’è un punto più lontano ed un punto più vicino allora è evidente che l’orbita della Terra non è un cerchio! Infatti ha la forma di un’ellisse che è un cerchio un po’ schiacciato.

Il Sole non sta proprio al centro ma leggermente spostato da una parte lungo l’asse maggiore.

Per questo motivo la Terra nel suo percorso orbitale una volta è vicina al Sole ed una volta è più lontana.

Questa variazione di distanza porta come conseguenza anche una variazione dell’intensità della forza con cui la Terra ed il Sole si attraggono.

Ovviamente si attraggono di più quando sono vicini (Perielio) e di meno quando sono lontani (Afelio), come le calamite.

Due corpi che si attraggono tendono ad avvicinarsi almeno un po’, anche pochissimo, ma la Terra con il Sole anche se si attraggono molto non variano la loro distanza media che è sempre 150 milioni di chilometri.

Se a causa della maggiore attrazione si fossero avvicinati ogni anno di qualche metro, da quando sono nati fino ad oggi, la Terra non esisterebbe più, sarebbe già finita nel Sole visto che sono passati 4 miliardi di anni (anno + anno -).

Ma come fa la Terra a non avvicinarsi nemmeno di un metro ogni anno? Specialmente dove l’attrazione è più forte? La risposta è:dove l’attrazione è maggiore la velocità della Terra aumenta.

E se aumenta la velocità aumenta la forza centrifuga: forza centri-fuga, fuga dal centro, è la forza con cui la Terra tende ad allontanarsi dal Sole e si oppone all’attrazione del Sole di quel tanto che basta per mantenersi sempre alla giusta distanza. 

Quindi al Perielio la distanza è minima (147 milioni di km), l’attrazione con il Sole è massima e la velocità è la più elevata: 109000 km/h.

All’Afelio la distanza è la massima (152 milioni di km), l’attrazione è minima e la velocità è la più bassa: 105000 km/h. questa è la velocità che abbiamo in questo momento, mentre leggiamo questa mail. 

Ma la velocità media di tutto l’anno è 107000 km/h.

A questo punto chiunque ha una calcolatrice (ma anche senza!) può conoscere quant’è grande l’orbita della Terra, cioè quant’è lungo il percorso che la Terra compie ogni anno, intorno al Sole. (Si moltiplica 107000 km/h per il numero di ore che ci sono in un anno… viene 937.962.000 km).

Adesso, in estate, la Terra è più lenta ed in inverno è più veloce.

Per vedere se ciò è vero prendiamo il calendario e sommiamo insieme i giorni dell’autunno e dell’inverno: viene 180. Poi sommiamo i giorni della primavera e dell’estate: 185.

Dai due risultati si vede chiaramente che il tratto più “lento” è quello estivo che la Terra percorre impiegando 5 giorni di più.

Ma se la Terra in estate è più lontana dal Sole, come mai da noi fa più caldo? Non dovrebbe essere il contrario?

Teniamo presente che quando nel nostro emisfero è estate, nell’emisfero sud è inverno.

Poi, a dicembre, la situazione si inverte.

Quindi con la Terra lontana dal Sole qui da noi è estate ma contemporaneamente da loro è inverno, questo fa capire che il caldo ed il freddo non sono determinati dalla distanza del Sole perché, se così fosse, dovrebbe essere inverno su tutta la Terra, quindi la causa dell’inverno e dell’estate non è la distanza ma un’altra condizione.

Questa condizione è l’inclinazione dei raggi solari nella nostra atmosfera, è questa inclinazione che ci regala le stagioni.

Questo regalo è reso possibile dal fatto che la Terra mentre fa il suo giro intorno al Sole mantiene sempre l’asse di rotazione con la stessa inclinazione e nella stessa direzione, in pratica: sempre parallelo a se stesso.

Qui ci vorrebbe il ROTOGEO, uno dei tanti strumenti che ho realizzato proprio per questo tipo di spiegazioni per le quali non bastano le parole né le immagini. Vedenti o non vedenti fa lo stesso, ci vogliono gli strumenti giusti per far vedere e comprendere fenomeni che avvengono nelle 4 dimensioni (le 3 dimensioni spaziali + il tempo).

Per chi vuole curiosare: www.astronomiapontina.it

Quando il Sole è sulle nostre teste scotta letteralmente, perché i raggi attraversano l’atmosfera per la via più breve, come quando noi dobbiamo inchiodare un chiodo in un’asse di legno: se lo mettiamo dritto i chiodo facilmente esce dall’altra parte, ma se lo mettiamo obliquo facciamo molta più fatica a far avanzare il chiodo nel legno.

Così il Sole quando entra obliquamente nell’atmosfera: più è basso sull’orizzonte, e più è ridotto il suo calore.

Addirittura quando è sull’orlo dell’orizzonte, all’alba ed al tramonto, il suo calore è nullo.

In quei due momenti possiamo osservare il Sole senza protezione per gli occhi, ci appare rosso perché tutti gli altri colori non ce l’hanno fatta ad arrivare fino a noi, solo il rosso ce l’ha fatta perché è più penetrante di tutti gli altri e vediamo il Sole con questo colore.

Il Sole sull’orizzonte oltre ad essere rosso sembra essere molto più grande di quanto in è in realtà.

Questa incredibile illusione ottica, che nessuno accetta facilmente, è causata dal nostro cervello che interpreta in modo scorretto ciò che gli occhi correttamente gli mandano.

Il Sole sull’orizzonte viene considerato vicino alla Terra, vicino a…”casa”, qui vicino….a due passi…..a portata di mano… E invece non è così!!! Sera o mattina o mezzogiorno il Sole è sempre alla stessa distanza. Ma….vàglielo a raccontare al cervello! Niente da fare! Non ne vuol sapere nulla! Chiunque vede il Sole all’orizzonte dice subito: “che grande!….che bello!”

Solo con la macchinetta fotografica si scopre facilmente l’inganno.

E’ un inganno, è vero, ma molto dolce, perché osservando il Sole grande sull’orizzonte, di solito, si apre il cuore agli innamorati, e diventa romantico anche un elefante!… 

Per adesso fermiamoci qua.

Vi prego di porgere questa mail a tutti gli amici ciechi ed ipovedenti che potrebbero essere incuriositi, interessati, stimolati o divertiti da questi argomenti.

Vi ringrazio in anticipo per qualunque osservazione vorrete farmi.

Ciao e grazie,

Andrea Miccoli.