Header Home

Manifestazioni

Corsi di Astronomia

Gite e Conferenze

Previsioni Meteo

I Nostri Sostenitori

AstroNews

Caricamento sistema solare e satelliti…

Feed RSS: Astronomia – MEDIA INAF Astronomia – MEDIA INAF

  • Le stelle di Cassiopea nella prima luce di Ekarus 17 Settembre 2026
    È operativo al telescopio Copernico dell’Inaf, ad Asiago, il primo strumento di ottica adattiva montato su un telescopio sul suolo italiano. Si chiama Ekarus, è dotato di 450 attuatori che riescono a deformare lo specchio mille volte al secondo, e già alle prime osservazioni ha consentito un guadagno di risoluzione di 10-20 volte rispetto all’immagine […]
  • Nane brune da record nel vivaio stellare di Webb 17 Settembre 2026
    Il telescopio spaziale James Webb torna a osservare Ic 348, una regione di formazione stellare a circa mille anni luce da noi, nella costellazione di Perseo. Tra protostelle, getti e nubi di gas, emergono anche le nane brune meno massicce conosciute finora, con masse pari ad appena due volte quella di Giove
  • Super-brillamenti dal Sole? Si può fare 17 Settembre 2026
    Può il Sole generare super-brillamenti, ovvero violente eruzioni di radiazione che liberano più energia di quella di milioni di milioni di bombe all’idrogeno? Sfruttando dati raccolti in passato sulla nostra stella per ricavare una relazione tra la dimensione delle macchie solari e l’intensità dei brillamenti, due team guidati dal Max Planck Institute for Solar System […]
  • Venere potrebbe essersi mangiato la sua luna 16 Settembre 2026
    Secondo un nuovo studio condotto da un team di ricerca dell’Università della California a Riverside, la lenta rotazione e la gravità di Venere spiegherebbero perché il pianeta non possiede lune: un eventuale satellite sarebbe stato lentamente trascinato verso il corpo celeste dalle forze mareali, fino a schiantarsi sulla sua superficie
  • Gli anelli invisibili di Chariklo stanno cambiando 16 Settembre 2026
    Le occultazioni stellari osservate con il James Webb Space Telescope mostrano variazioni opposte nei due anelli del piccolo centauro. Un indizio che questi sistemi, attorno a corpi di dimensioni ridotte, potrebbero essere meno stabili di quanto si pensasse. Lo studio, guidato dall’Instituto de Astrofísica de Andalucía, è stato pubblicato su Science Advances
  • Acchiappando galassie fantasma con il Vst 15 Settembre 2026
    Scoperte 47 candidate galassie nane nei dintorni delle galassie Ngc 5068, Ngc 5084 e Ngc 5087 con il Vst, telescopio italiano in Cile. Si tratta delle immagini ottiche più profonde di questa porzione del cielo mai ottenute finora. Lo studio, guidato da un team dell'Istituto nazionale di astrofisica, permette di indagare le proprietà di queste […]
  • Sabato a Sant’Andrea Frius il Gerrei Astrofest 15 Settembre 2026
    La quarta edizione del festival di astronomia sardo, organizzato dall’Inaf di Cagliari con il supporto del Gal Sole Grano Terra, verrà ospitata quest’anno nel paese di Sant’Andrea Frius, la “porta del Gerrei” per chi arriva da Cagliari. Una giornata tra astronomia, dimostrazioni, laboratori e osservazioni del cielo, per grandi e piccoli. Tutto a ingresso libero […]
  • Stelle che crescono nel deserto dei metalli 15 Settembre 2026
    Grazie ai dati del Large Binocular Telescope, un team guidato da Katia Biazzo dell’Inaf di Roma ha studiato in dettaglio la regione di formazione stellare a più bassa metallicità nota nella nostra galassia. I risultati dimostrano che l'accrescimento di gas delle sue giovani stelle, a differenza di quanto si immaginava, procede in modo efficiente, paragonabile […]
  • Va alla M83 di Aldo Zanetti la Apod di oggi 11 Settembre 2026
    I primi scatti sono del 2023, dalla periferia di Modena. Gli ultimi dal deserto di Atacama, in Cile. Mettendoli sapientemente insieme, il modenese Aldo Zanetti, classe 1956, referente della sezione dedicata all’astrofotografia dell’Unione astrofili italiani, è riuscito a ottenere l’immagine della galassia a spirale M83 scelta oggi dal sito dell’Astronomy Picture of the Day della […]
  • Mercurio, il pianeta “matita” 11 Settembre 2026
    Mercurio, il pianeta più piccolo del Sistema solare, si contrae da miliardi di anni “lubrificato” dalla grafite, lo stesso materiale utilizzato nelle mine delle matite. È questo il risultato di uno studio, condotto da un team di ricercatori dell’Università di Padova, dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Università di Milano-Bicocca, pubblicato a fine agosto su Nature […]
  • Dai buchi neri stellari, getti veloci come dagli Agn 10 Settembre 2026
    Grazie a osservazioni condotte con MeerKat, è stato possibile registrare getti di plasma provenienti da un buco nero stellare con velocità prossime a quelle osservate nei getti prodotti dai nuclei galattici attivi. Francesco Carotenuto (Inaf): «Il vantaggio di queste sorgenti è che possiamo seguire direttamente l’evoluzione dei getti su scale temporali umane, dal loro lancio […]
  • Bastano cinque ore per formare la Luna 10 Settembre 2026
    Nuove simulazioni della collisione tra la Terra e Theia mostrano che la temperatura e la resistenza dei materiali dei due corpi potrebbero aver avuto un ruolo decisivo nella formazione della Luna. In alcuni scenari, il nostro satellite potrebbe essersi formato come corpo intatto in appena cinque ore dall’impatto. I risultati su ApJ Letters
  • Ci vuol coraggio, a raccontar la scienza 9 Settembre 2026
    Dall’astrologia al racconto personale di chi fa ricerca: l’Istituto nazionale di astrofisica partecipa alla tredicesima edizione del Festival della comunicazione, da giovedì 10 a domenica 13 settembre 2026, a Camogli, con incontri dedicati al rapporto tra scienza, cultura e immaginario collettivo. Fra i protagonisti: Davide Coero Borga, Ester Marini, Elisa Nichelli ed Ettore Perozzi
  • Trentamila nuove stelle nella superbolla di N44 9 Settembre 2026
    La nebulosa N44 nella Grande Nube di Magellano ospita una superbolla scavata dai venti e dalle supernove delle sue stelle centrali. Il gas espulso e compresso nel guscio circostante ha innescato una nuova e ricca formazione di oltre 30mila stelle giovani, offrendo agli astronomi un laboratorio naturale per studiare e comprendere l'origine dei sistemi stellari […]

SOHO

Il Solar and Heliospheric Observatory (spesso abbreviato in SOHO) è un telescopio spaziale lanciato alla fine del 1995 per studiare il Sole. È un progetto congiunto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e della NASA.

SOHO studia contemporaneamente molti aspetti del Sole, dalla struttura e dalla dinamica del suo interno fino al vento solare. Una grande attenzione è stata poi riservata al tentativo di risolvere il più grande problema della fisica solare, che riguarda la temperatura della corona, lo strato più esterno dell’atmosfera. Questa ha infatti una temperatura di oltre 1 milione di kelvin, contro i meno di 6000 della superficie sottostante. Per ora, una soluzione convincente non è stata ancora trovata, ma SOHO ha identificato alcuni canali magnetici di trasmissione dell’energia da zone appena al di sotto della superficie fino appunto alla corona.

Guide APA

Stazionamento Telescopio Newtoniano

I Flash di Luce

Cosa Sono

Tutti i satelliti hanno dei pannelli solari che hanno lo scopo di generare energia elettrica dalla luce del Sole, necessaria a far funzionare i vari apparati.

I satelliti della flotta IRIDIUM (77 satelliti) hanno dei pannelli solari di grande estensione, nel loro percorso intorno alla Terra, che compiono in poco più di un’ora e mezza, si possono trovare con i loro pannelli in posizione tale da riflettere i raggi del Sole verso di noi.

Se ci troviamo sulla traiettoria di questo riflesso, vediamo in cielo un lampo di luce persistente e molto luminoso, che può durare qualche secondo, e molto più luminoso del pianeta Venere.

Un sito web permette di conoscere quando questi lampi di luce o flash sono diretti nella zona ove stiamo, la posizione in cielo di provenienza del lampo e la loro intensità.

L’area interessata a questo riflesso è molto ristretta ed è una striscia larga qualche kilometro, così che quando cerchiamo di calcolare l’istante di osservazione, dobbiamo inserire l’esatta posizione di osservazione.

Quando poi osserviamo, anche il tempo è importante: la durata del lampo è solo di pochi secondi!

Pronti per voi ci sono alcuni flash che interessano l’area di diffusione dell’Associazione e cercheremo di tenerne aggiornata la sequenza.