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Caricamento sistema solare e satelliti…

Feed RSS: Astronomia – MEDIA INAF Astronomia – MEDIA INAF

  • Pianeta fenice nasce dalle ceneri di una stella 8 Ottobre 2026
    Un team di astronomi dell’Università di Warwick (Regno Unito) ha scoperto il primo esempio di un pianeta di seconda generazione in orbita attorno a una nana bianca: un mondo che sembra essersi formato dai resti della stella morta attorno alla quale orbita oggi
  • Amec, la nube di Marte che sfida i modelli 8 Ottobre 2026
    Da anni i modelli provano a spiegare l’effimera nube marziana, lunga fino a 1800 chilometri, che compare ogni mattina sopra Arsia Mons. Ora nuove simulazioni indicano che potrebbe nascere attraverso la nucleazione omogenea del ghiaccio, un processo finora rimasto quasi soltanto sulla carta. Lo studio della Sorbona è pubblicato su Nature Geoscience
  • Una tecnica elettrica per cercare segni di vita 7 Ottobre 2026
    Un gruppo dell'Università di Osaka ha sviluppato un metodo elettrico per distinguere le due forme speculari degli amminoacidi, il cui rapporto rappresenta una possibile biofirma. Grazie a nanofili d’oro, effetto tunnel e intelligenza artificiale, la nuova tecnica supera l'80 per cento di accuratezza e apre la strada a strumenti compatti per cercare la vita extraterrestre. […]
  • Lento cannibalismo in una coppia di pesi piuma 7 Ottobre 2026
    Un sistema binario in cui una nana rossa sottrae materia alla propria compagna, una nana bruna, in modo lento e costante: è la scoperta di un team di ricercatori guidato dal Mit, che ha osservato per la prima volta questo particolare processo di trasferimento di massa. Lo studio è stato pubblicato su Nature Astronomy
  • Pa 30, il resto della supernova vista nel 1181 7 Ottobre 2026
    Il telescopio Gemini North, sul Maunakea alle Hawai'i, ha regalato la visione più dettagliata di sempre di Pa 30, il probabile resto della storica supernova osservata nell'anno 1181. Le nuove osservazioni rivelano che i suoi celebri filamenti "a fuoco d'artificio" non sono strisce continue, ma catene di minuscoli nodi. Si tratta dell'unico resto di supernova […]
  • Supernova o buco nero? È una questione di sapore 6 Ottobre 2026
    Il cambiamento di “sapore” dei neutrini potrebbe influenzare il destino delle stelle massicce, favorendo l’esplosione della stella come supernova o il suo collasso in un buco nero. Un nuovo studio mostra che questo processo può avvenire nel nucleo della stella, risultando determinante nel meccanismo che innesca l’esplosione. Ne parliamo con Irene Tamborra del Niels Bohr […]
  • Il Nobel per la fisica 2026 va a Francis Halzen 6 Ottobre 2026
    Il premio Nobel per la fisica 2026 è stato assegnato al fisico belga-statunitense Francis Halzen “per il suo fondamentale contributo all’IceCube Neutrino Observatory e per la scoperta dei neutrini ad alta energia di origine astrofisica”. L’annuncio oggi dalla Royal Swedish Academy of Sciences, a Stoccolma
  • L’universo a 21 centimetri visto da Chime 6 Ottobre 2026
    Mappata per la prima volta l’emissione radio dell’idrogeno neutro attraverso una misura in autocorrelazione a z∼1, quando l’universo aveva circa 5 miliardi di anni: è il risultato ottenuto attraverso i dati del radiotelescopio canadese Chime. Lo studio, pubblicato su ApJ, dimostra che lo strumento può ricostruire il segnale cosmologico a 21 centimetri senza ricorrere ad […]
  • Pulsar si nutre del vento di una stella ipergigante 5 Ottobre 2026
    Una pulsar cattura il vento stellare della sua compagna ipergigante, quaranta volte più massiccia del Sole, ed emette intensi brillamenti a raggi X. È quanto emerge in uno studio pubblicato su Science Advances e realizzato usando i dati della sonda giapponese Xrism
  • Fare ordine nel caos del centro galattico 5 Ottobre 2026
    Una nuova analisi dei dati di Chandra ha separato l’emissione di Sagittarius A East da quella delle altre sorgenti X del centro galattico, rivelando meglio la struttura del resto di supernova e il suo impatto sul gas circostante.
  • Terra e Marte non sono cresciuti allo stesso modo 2 Ottobre 2026
    Uno studio basato sull’analisi della devolatilizzazione – in particolare sul confronto delle abbondanze chimiche di sodio, zinco e potassio – nelle rocce di Terra e Marte suggerisce che i processi di crescita dei due mondi siano stati molto differenti: prevalentemente attraverso l’accrescimento di ciottoli nel caso della Terra, a seguito di una successione di collisioni […]
  • Galassie nella casa degli specchi 1 Ottobre 2026
    Una nuova immagine di Jwst mostra un ammasso di galassie che agisce da lente gravitazionale, deformando e moltiplicando le immagini di galassie molto più lontane. Tra queste, un gruppo di galassie nel pieno di una fusione, risalente a due miliardi di anni dopo il Big Bang. Rispetto a Hubble, Webb rivela centinaia di galassie in […]
  • Galassie al lavoro nell’universo bambino 1 Ottobre 2026
    Le osservazioni del telescopio James Webb mostrano che la produzione e la redistribuzione degli elementi pesanti sono cominciate molto presto: ossigeno, carbonio e silicio erano già presenti nel gas associato ad alcune galassie quando l’universo aveva appena qualche centinaio di milioni di anni. Lo studio su Nature Astronomy
  • Così appaiono i buchi coronali nelle onde radio 1 Ottobre 2026
    Uno studio coordinato da Marco Marongiu dell’Inaf di Cagliari, pubblicato lo scorso agosto su Solar Physics, analizza in modo inedito uno dei fenomeni solari più vasti e appariscenti, quello dei buchi coronali, scoprendo che osservarli in banda K (18-26 GHz) produce risultati inaspettati se confrontati con le osservazioni in ultravioletto

SOHO

Il Solar and Heliospheric Observatory (spesso abbreviato in SOHO) è un telescopio spaziale lanciato alla fine del 1995 per studiare il Sole. È un progetto congiunto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e della NASA.

SOHO studia contemporaneamente molti aspetti del Sole, dalla struttura e dalla dinamica del suo interno fino al vento solare. Una grande attenzione è stata poi riservata al tentativo di risolvere il più grande problema della fisica solare, che riguarda la temperatura della corona, lo strato più esterno dell’atmosfera. Questa ha infatti una temperatura di oltre 1 milione di kelvin, contro i meno di 6000 della superficie sottostante. Per ora, una soluzione convincente non è stata ancora trovata, ma SOHO ha identificato alcuni canali magnetici di trasmissione dell’energia da zone appena al di sotto della superficie fino appunto alla corona.

Guide APA

Stazionamento Telescopio Newtoniano

I Flash di Luce

Cosa Sono

Tutti i satelliti hanno dei pannelli solari che hanno lo scopo di generare energia elettrica dalla luce del Sole, necessaria a far funzionare i vari apparati.

I satelliti della flotta IRIDIUM (77 satelliti) hanno dei pannelli solari di grande estensione, nel loro percorso intorno alla Terra, che compiono in poco più di un’ora e mezza, si possono trovare con i loro pannelli in posizione tale da riflettere i raggi del Sole verso di noi.

Se ci troviamo sulla traiettoria di questo riflesso, vediamo in cielo un lampo di luce persistente e molto luminoso, che può durare qualche secondo, e molto più luminoso del pianeta Venere.

Un sito web permette di conoscere quando questi lampi di luce o flash sono diretti nella zona ove stiamo, la posizione in cielo di provenienza del lampo e la loro intensità.

L’area interessata a questo riflesso è molto ristretta ed è una striscia larga qualche kilometro, così che quando cerchiamo di calcolare l’istante di osservazione, dobbiamo inserire l’esatta posizione di osservazione.

Quando poi osserviamo, anche il tempo è importante: la durata del lampo è solo di pochi secondi!

Pronti per voi ci sono alcuni flash che interessano l’area di diffusione dell’Associazione e cercheremo di tenerne aggiornata la sequenza.