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2009 – SATURNO ED IL LEONE – Casale Corte Rossa – Borgo Sabotino

Venerdì 29 maggio 2009 – ore 21:00

CASALE CORTE ROSSA

http://www.corterossa.com/

SP Bgo Sabotino, 49 

Borgo Sabotino – (Latina)

APPUNTAMENTI A TEMA AL CASALE CORTE ROSSA

SATURNO ED IL LEONE

– Venerdì 29 maggio 2009 – ore 21:00

Incontro a tema dedicato a tutti gli amanti della scienza in generale e dell’astronomia in particolare.

Serata dedicata a Saturno, con gli anelli sempre più sottili, e alla costellazione del Leone che lo contiene.

La manifestazione inizia con una breve presentazione multimediale per illustrare alcune particolarità dei due pianeti.

Seguiranno osservazioni con telescopi.

La manifestazione è dedicata a tutti coloro che:

– desiderano trascorrere un paio d’ore a contatto con il cielo;
– hanno piacere nell’ascoltare le ultime sull’Universo;
– sono curiosi di osservare il cielo con un telescopio.

Se avete un telescopio e non sapete usarlo, o siete troppo annoiati per usarlo da soli, venite, portatelo ed usatelo con noi.

La partecipazione è libera.

Info:           Il Casale Corte Rossa Tel. 0773 64 57 66
Andrea MICCOLI cell   347 57 75 180
Domenico D’AMATO cell   339 84 37 009
Alida GIONA cell   347 33 16 947

In caso di tempo avverso, la serata sarà annullata.

La Locandina

 

Locandina dell'evento

INDICE

LEONE

LA COSTELLAZIONE

Il Leone (in latino Leo, sigla Leo), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte il primo di marzo.

Il Sole entra in questa costellazione il 10 agosto e vi esce il 15 settembre, per un totale di 37 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

– alfa Leonis, denominata Regolo, ha una magnitudine m=1,36 e dista 85 a.l. A questa stella sono stati dati diversi appellativi: per i cinesi era il Drago Giallo; per le popolazioni mesopotamiche era il Re della sfera del cielo, per gli indù era Magha=grande, potente, per gli ebrei era la stella di David; per i bizantini era Basiliscos, ossia il piccolo re, nome adottato da Tycho Brahe; Copernico le diede l’appellativo definitivo di Governatore degli affari Celesti=Regolo. Ha una compagna rossastra, cui è legata gravitazionalmente, a 3’ di distanza e con una magnitudine m=8,0.

– beta Leonis, denominata Denebola (dall’arabo: Al Dhanab al Asad=Coda del Leone), ha una magnitudine m=2,1 e dista 43 a.l.

– gamma Leonis, denominata Algieb (dall’arabo =la fronte), ha una magnitudine m=1,9 e dista 90a.l. A 4” d’arco di distanza vi è una stella compagna di magnitudine m=3,4.

– delta Leonis, denominata Zosma (dall’arabo =guaina o perizoma), ha una magnitudine m=2,5 e dista 50 a.l.

– epsilon Leonis, denominata Ras Elased, ha una magnitudine m=2,9 e dista 340 a.l.

– theta Leonis, denominata Coxa o Chort, dista 90 a.l.

L’arco della testa e la parte anteriore del Leone compongono l’asterismo noto col nome di Falce o Falcetto.  

GLI OGGETTI CELESTI

Sono visibili diverse galassie in questa costellazione, ma sono tutte particolarmente deboli (oltre la magnitudine m=9,0) come M65, M66.

Questa costellazione contiene il radiante per lo sciame meteorico delle Leonidi, uno dei più spettacolari, che raggiunge il suo massimo intorno al 17 novembre.

Questo sciame meteorico è generato dai detriti lasciati dalla cometa Tempel-Tuttle, che si presenta a noi con un periodo di circa 33 anni.

Questo sciame è noto per aver provocato una pioggia di fuoco in occasione di diversi massimi, con decine di migliaia di meteore per ora, l’ultima risale a l 17-18 novembre 1999.

costellazione del Leone

L’asterismo della costellazione del Leone

Leone visto da Hevelius

Leone visto da Hevelius

IL MITO

I babilonesi ed i popoli asiatici associavano il Leone al Sole, perché per la precessione degli equinozi il periodo più caldo cadeva col nostro astro in questa costellazione, da qui solleone=Sole nel Leone.

La mitologia collega questo animale con la prima delle fatiche di Eracle (Ercole).

Questi, all’età di soli sedici anni, l’uccise con la sola forza delle sue braccia e fece un mantello con la sua pelliccia.