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EQUINOZIO D’AUTUNNO  

Carissimi amici ciechi ed ipovedenti,

siamo a settembre, il mese dell’Equinozio d’Autunno, è ovvio quindi che parleremo principalmente di questo avvenimento.

Innanzi tutto: cosa vuol dire EQUINOZIO? Da dove viene questa parola?

Anche Equinozio -come Solstizio- viene dal latino, viene da aequa-nox che significa “notte equa, notte uguale” …. notte uguale al giorno o meglio, al dì.

Se la durata della notte è uguale alla durata del dì, vuol dire che la notte ed il dì durano 12 ore. 

Per noi che stiamo nell’emisfero Nord questo giorno si chiama equinozio d’autunno, per quelli dell’emisfero sud si chiama equinozio di primavera perché qui da noi inizia l’autunno e poi andremo verso l’inverno mentre da loro inizia la primavera e poi arriverà l’estate.

Noi andiamo incontro a dì sempre più corti e notti sempre più lunghe, loro, al contrario, vanno incontro a dì sempre più lunghi e notti sempre più corte.

Però, nei giorni degli equinozi tutti abbiamo 12 ore di luce e 12 ore di buio.

I giorni degli equinozi sono due: l’equinozio d’autunno che è questo di settembre e l’equinozio di primavera che arriva a marzo.

Non tutti sanno che soltanto nei due giorni degli equinozi il Sole nasce esattamente ad EST e tramonta esattamente ad OVEST.

Solo in questi due giorni, guardando dove il Sole sorge e tramonta possiamo dire con esattezza (o quasi…) dove è l’est e dove è l’ovest rispetto al nostro punto di osservazione.

Una particolarità per quanto riguarda l’orario: nei giorni degli equinozi il Sole sorge alle 6 e tramonta alle 18 secondo l’ora solare vera che si legge su una meridiana del luogo.

Questo succede in tutto il mondo ma non ai due poli.

Che succede ai due poli?

Lì il Sole non sorge e non tramonta ogni giorno come qui da noi, ma ogni sei mesi, quindi le notti ed i giorni sono lunghi sei mesi.

Il Sole tramonta o sorge proprio nei giorni degli equinozi.

A questo punto abbiamo due pupazzetti che uso sui miei strumenti durante questo tipo di lezioni:

Giacomino e Filippo. Giacomino sta al polo nord della Terra e quando arriva l’equinozio d’autunno vede tramontare il Sole. Nello stesso giorno Filippo, che stava al buio da sei mesi al polo sud, finalmente vede sorgere il Sole.

Quando arriverà il 20 marzo si inverte la faccenda rispetto a sei mesi prima: il Sole tramonta per Filippo che sta al polo sud e sorge per Giacomino che sta al polo nord. Di nuovo sei mesi di buio e sei mesi di luce.

Una volta, durante una lezione, in una classe di 3° media, a questo punto un ragazzetto esclama: che bello sarebbe vivere là! E io: perché sarebbe bello? Lui: perché mia madre quando esco mi dice sempre che devo stare a casa prima che si faccia buio!

La Terra, ormai, sapete quanto è grande, eppure, Giacomino e Filippo il 22 settembre vedono contemporaneamente il Sole per tutta la giornata dai due punti estremi della Terra!

Come è possibile ciò?

Cerchiamo di capirlo: il Sole è talmente lontano che i suoi raggi arrivano alla Terra praticamente paralleli tra loro.

Essendo la Terra una sfera, ovviamente ne viene illuminata sempre metà (anche in questo momento mentre qui è notte).

Siccome nei giorni degli equinozi i raggi del Sole arrivano perpendicolari sulla testa di chi si trova all’equatore terrestre e tangenti ai due poli, Giacomino e Filippo che si trovano ai poli vedranno il Sole che arriva con i raggi tangenti il loro pavimento cioè lo vedranno proprio sulla linea del loro orizzonte, tutti e due contemporaneamente, dopodiché… uno lo vede che tramonta e lo perde per sei mesi e l’altro lo vede sorgere e lo vedrà in cielo ininterrotamente per sei mesi.

Se avete capito poco (o niente) non preoccupatevi, è normale. 

Come ho già detto, certi fenomeni astronomici è difficile capirli bene quando sono spiegati solo a parole.

Se io ve ne parlo è perché voglio darvi almeno la conoscenza dell’esistenza di questi fenomeni singolari che spesso nessuno conosce, però, per capire in modo completo e soddisfacente come essi avvengono ci vogliono gli strumenti giusti con le spiegazioni adeguate.

E’ quello che ho già fatto e lo farò ancora, con tutti i miei strumenti, che ho realizzato solo per questo scopo.

Continuiamo.

Solstizi ed equinozi non avvengono sempre nello stesso giorno dell’anno come tutte le ricorrenze calendariali che conosciamo (Natale, la Befana, Ferragosto, la Festa del Lavoro, ecc.) ma possono avvenire in due diversi giorni.

Questo succede per lo stesso motivo per cui c’è l’anno bisestile.

Vediamolo insieme: ogni anno non dura 365 giorni precisi ma 365 giorni e 6 ore (circa).

Le 6 ore le teniamo da parte, non c’è posto per loro sul calendario, anno dopo anno le sommiamo a parte e al quarto anno vediamo che sono diventate 24 ore che è un giorno pieno e questo giorno lo usiamo aggiungendolo a febbraio che ne avrà 29.

Quello è l’anno bisestile.

Gli antichi dicevano: anno bisesto anno funesto!

Ovviamente sbagliavano perché l’anno bisestile è un anno come tutti gli altri.

Sono bisestili tutti gli anni in cui le ultime due cifre rappresentano un numero divisibile per 4 per esempio, il 1832 fu bisestile perché il 32 è divisibile per 4; il 1954 non fu bisestile perché il 54 non è divisibile per 4.

Gli anni centenari (quelli di fine secolo che terminano con due zeri: 1700, 1800, 2000, 2100 ecc.) sono bisestili solo quelli che sono divisibili per 400 in questi che ho indicati è bisestile solo il 2000 che è l’unico divisibile per 400.

Il perché di tutte queste cose fa parte della interessante e travagliata storia del calendario che per arrivare alla perfezione che ha oggi ne ha passate di tutti i colori! Spero prima o poi di potervela raccontare.

Quindi, i solstizi e gli equinozi a causa delle sei ore di cui abbiamo detto, non avvengono sempre nel medesimo giorno ma ogni anno avanzano di 6 ore e per questo motivo possono entrare nel giorno seguente.

Eccovi un esempio: 

– 2012 -anno bisestile, l’equinozio d’autunno si verificò il 22 settembre alle ore 16.40.
– 2013, l’equinozio d’autunno sarà il 22 settembre alle ore 22.40 (sei ore dopo rispetto all’anno scorso),
– 2014, alle 04.40 del 23 settembre (altre 6 ore dopo),
– 2015 alle 10.40 del 23 settembre (ancora 6 ore dopo),
– 2016 -anno bisestile – alle ore 16.40 (di nuovo 6 ore dopo) ma il giorno è il 22 settembre, non il 23 perché le 6 ore di quest’anno +6+6+6 ore dei 3 anni precedenti sono diventate 24 e sono state assorbite dal 29 febbraio 2016 che vediamo sul calendario e quindi si ricomincia daccapo come 4 anni prima.

Basta con i numeri, eccovi ora un accenno alla lunghezza dell’ombra del Sole in questi giorni.

Il 21 giugno l’ombra delle persone o di un palazzo, era molto corta (circa un terzo dell’altezza) perché il Sole -nel suo punto più alto durante il giorno – era altissimo.

In questi giorni equinoziali, invece, l’ombra è circa uguale all’altezza.

Per dare un po’ più di precisione diciamo che questo è vero il 19 settembre al Brennero, è vero il 30 settembre a Roma ed il 15 ottobre a Lampedusa.

A seconda della vostra distanza in latitudine da queste località potete trovare – sempre con un po’ di approssimazione – quando il Sole produce l’ombra uguale all’altezza nella vostra zona, il ché vuol dire che i suoi raggi arrivano con un’inclinazione di 45 gradi che sono la metà di un angolo retto.

Immaginate un bel quadrato in cui il lato verticale di sinistra siete voi in piedi, il lato inferiore è la vostra ombra stesa per terra e la diagonale che unisce la vostra testa con la testa dell’ombra è la direzione dei raggi solari.

Basta così, forse ci sono troppi numeri in questa chiacchierata, ma erano inevitabili dato l’argomento.

Per la prossima “pillola” ho in mente un argomento più scorrevole e più discorsivo ma i numeri – in qualche modo- entrano sempre.

Come si dice?… li cacci dalla porta…ed entrano dalla finestra…. Perché quando servono….servono!

A conclusione di questo incontro, permettetemi di segnalarvi con piacere questi due siti che ho scoperto da poco: il primo mi ha fatto vedere e capire che cosa è la retinite pigmentosa di cui non ne conoscevo neanche l’esistenza.

Il secondo mi è sembrato davvero una miniera di notizie, indirizzi e consigli molto utili per chiunque ha a che fare con il mondo della disabilità visiva.

Ciao a tutti e ricordatevi dei vostri amici, sicuramente ce ne stanno che sono affascinati, interessati o solo incuriositi dagli argomenti che trattiamo in queste…pillole di astronomia.

Date a loro la possibilità di partecipare.

A presto,

Andrea Miccoli.

Ecco i due siti:
www.vincenzoluigimilanesi.it 
www.nonvedenti.it