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LE 13 COSTELLAZIONI DELLO ZODIACO

Cari amici ciechi ed ipovedenti,

il 23 del mese di settembre 2014, alle ore 04.00 del mattino, la nostra Terra è transitata nel punto della sua orbita che è l’ Equinozio d’Autunno.

Ormai è passato, ma siccome questa doveva essere la pillolina di settembre, ne accenniamo appena un po’ perché l’evento astronomico più rilevante di settembre è l’Equinozio d’Autunno.

In questo giorno si verificano le stesse condizioni del giorno e della notte simili all’Equinozio di Primavera e cioè 12 ore di buio e 12 ore di luce su tutta la Terra, sia nell’emisfero settentrionale che in quello meridionale.

Da questo giorno in poi l’emisfero meridionale va incontro alla sua estate, infatti per loro questo è l’Equinozio di Primavera, le sue giornate si cominceranno ad allungare e le notti ad accorciare.

Nel nostro emisfero (nord) dato che questo è l’Equinozio d’Autunno, andiamo verso l’inverno e le ore di luce diminuiranno mentre le notti si allungheranno.

Degli equinozi abbiamo già parlato ampiamente nel mese di settembre 2013 quindi non è il caso di ripetere pari-pari le stesse cose visto che vi basta fare un semplice click al mese di settembre 2013 – pillola n° 5 – e potete rinfrescarvi tutto sull’equinozio.

Se non ce l’avete più potete andare a prendere tutto all’indirizzo che segue:

https://www.astronomiapontina.it/
Quindi, come già anticipato, vi parlo delle 13 costellazioni dello Zodiaco.

Ma prima vi do qualche informazione sulle costellazioni in generale, poi parleremo di quelle dello Zodiaco in modo particolare.

Cosa sono le costellazioni? sono gruppi di stelle che si vedono come puntini luminosi (come punte di spillo) sparsi a caso qua e là in cielo.
   
Quanto sono grandi le costellazioni? Diciamo che con la mano aperta e tenendo il braccio teso verso il cielo potremmo coprirne una di ampiezza media, ma per alcune non basterebbero due mani affiancate (Vergine, Idra, Orsa Maggiore, Balena, Ercole, ecc).

Quante stelle si possono vedere in ogni costellazione? In teoria anche più di cento se siamo immersi in un buio…pesto ed abbiamo una vista d’aquila, ma l’inquinamento luminoso ed atmosferico presenti nelle nostre città possono far sparire anche tutte le stelle del cielo.

Gli antichi avevano assoluto bisogno di conoscere il cielo per vivere: era la loro bussola, il loro calendario, il loro orologio.

Per poterne parlare dovevano dare un nome alle varie zone del cielo e perciò dovettero inventare le costellazioni.

Nomi ovvi in alcuni casi quando le stelle di una certa zona sono disposte in modo da richiamare alla mente la forma di qualche figura nota: come il leone, lo scorpione, il drago, il cigno, il toro, ecc. che assomigliano -in qualche modo- all’animale da cui deriva il loro nome, oppure persone come gemelli, vergine, Orione, ma anche qualche strumento come bilancia, corona, altare, ecc.

In molti altri casi invece nomi di pura fantasia come Cassiopea, Ariete, Cancro, Andromeda, Bovaro, ecc. che non hanno alcuna relazione o l’hanno in minima parte con la figura della costellazione.

Attualmente tutte le costellazioni sono 88.

In passato erano di meno perché nei mari dell’emisfero meridionale della Terra non era ancora andato nessuno.

Quando i primi esploratori cominciarono ad avventurarsi nei mari del sud, fecero la conoscenza di cieli mai visti e quindi anche di costellazioni nuove alle quali vennero dati dei nomi nuovi ed importanti per quei tempi come il sestante, la bussola, il telescopio, l’orologio, il microscopio, ecc.

Una importanza particolare è stata sempre data alle costellazioni dello Zodiaco, perché? Perché sono le uniche ad essere “attraversate” tutte e 13 dal Sole, dalla luna e dai pianeti anche se in tempi diversi.

Le altre 75 costellazioni stanno più su o più giù rispetto alle 13 dello Zodiaco.

Il Sole attraversa queste 13 costellazioni disegnando una linea che si chiama Eclittica che significa “luogo delle eclissi”.

Noi diciamo che il Sole “attraversa” le varie costellazioni zodiacali, ma in realtà tutti sappiamo che sta fermo al centro del sistema solare.

Siamo noi che gli giriamo intorno e per questo nostro movimento sappiamo che dietro di lui cambia lo sfondo dove ci sono le costellazioni dello Zodiaco.

Queste costellazioni sono sempre state lì, nessuna è stata scoperta adesso o di recente, solo erano assemblate diversamente dalle varie civiltà del passato.

Per esempio, lo Scorpione e la Bilancia, un tempo, erano una sola costellazione che si chiamava Scorpione.

In seguito sono state divise ma i nomi delle stelle sono rimasti quelli di prima, infatti le due stelle più importanti della bilancia si chiamano ancora “la chela settentrionale” e “la chela meridionale” (Zunen-el-shamali e Zuben-el-genubi) due nomi che per il loro significato fanno capire che una volta erano parte dello Scorpione.

Ma come facevano gli antichi a sapere in quale costellazione si trovava il Sole se quando in cielo c’è il Sole è impossibile vedere le stelle?

Ebbene, osservavano, di sera, la costellazione più vicina al Sole appena tramontato e la mattina dopo osservavano quale era l’ultima costellazione che si vedeva prima del sorgere del Sole, in mezzo alle due c’era quella coperta dal Sole, cioè dove si trovava il Sole.

Io uso e faccio usare la mappa dello Zodiaco, che ho chiamato IL GIROSOLE ed è un piccolo modellino (formato A4) che porto nelle scuole e regalo a chiunque me lo chiede, dove si vedono le 13 costellazioni disposte a cerchio e tutte con le date, dentro al cerchio c’è la Terra che gira intorno al Sole che sta fermo.

Tutto questo va bene ai vedenti ma noi lo abbiamo realizzato in Braille anche per i non vedenti ai quali lo daremo al seminario dell’anno prossimo.

Ma ovviamente ho pensato anche a voi che leggete. Andiamo per gradi.

Vediamo adesso perché i segni sono 12 e le costellazioni sono 13.

I segni sono 12 da quando i mesi sono diventati 12 e cioè da quando il re di Roma si chiamava Numa Pompilio (713 a.c.), prima di lui, con Romolo, i mesi erano 10 e cominciavano da marzo.

Allora settembre era per davvero il settimo mese dell’anno ed ottobre era l’ottavo e novembre il nono, ecc. e questi nomi da allora non sono più cambiati.

Con 12 mesi anche i segni dovevano essere 12: ogni persona doveva essere nata -per forza- in un mese, ad ogni mese fu assegnato un segno e quindi ad ogni persona poteva essere fatto l’oroscopo e l’oroscopo erano soldini, tanti soldini che entravano nelle tasche dei furbetti astrologi che erano antichi ma non stupidi.

Anche oggi, dopo migliaia di anni, è ancora così a dimostrazione che hanno avuto la vista lunga, molto molto lunga…..!

In quei tempi (parliamo di oltre 2000 anni fa) quando c’era solo l’astrologia come scienza del cielo, tra le date dei 12 segni e le date delle 12 costellazioni c’era anche una certa corrispondenza, oggi non è più così ed in futuro lo sarà sempre di meno.

Il motivo sta in un particolare movimento della Terra -chiamato precessione- che fa cambiare le stelle polari così come fa cambiare le costellazioni dello Zodiaco.

In pratica succede che ciascuna delle 13 costellazioni piano piano passa in ciascuno dei 12 mesi dell’anno cambiando mese ogni 2000 anni circa e tornando nella posizione iniziale dopo circa 26.000 anni, tanto dura un periodo completo.

Questo periodo si chiama anno platonico e fu scoperto da Ipparco di Nicea 150 anni prima di Cristo.

Lo so, è roba da non credere! (faccina molto stupita)

Ora diamo un’occhiata alla tredicesima costellazione e conosciamola da vicino.

Si chiama Ofiuco o Serpentario. Il suo simbolo è un vecchio che si appoggia ad un bastone intorno al quale sta attorcigliato un serpente.

Questo vecchio è un medico e si chiama Asclepio o Esculapio secondo la mitologia greca o romana.

Il bastone con uno o due serpenti attorcigliati ancora oggi è usato come simbolo nella medicina moderna.

Di Ofiuco vi accenno, brevemente, il mito:

Esculapio stava nella sua caverna (cioè il suo studio medico) quando arrivarono due soldati che trasportavano il corpo di un soldato ucciso, si chiamava Glauco.

Lo lasciarono lì ed andarono via.

Mentre Esculapio era pensieroso sul da farsi, un serpente si attorcigliava al suo bastone e tentava di salire, lui se ne accorse, buttò via il bastone ed uccise il serpente.

Subito dopo, un altro serpente entrò nella caverna, aveva in bocca un filo d’erba, strisciando s’accostò al serpente ucciso, gli pose sulla testa il filo d’erba, ed ambedue andarono subito via velocemente.

Esculapio capì quello che doveva fare: prese il filo d’erba e lo pose sulla testa di Glauco.

Anche Glauco ritornò in vita. Da allora Esculapio usò quel filo d’erba con tutti quelli che erano in fin di vita e quindi non moriva più nessuno.

Plutone, dio dell’oltretomba, non vedendo arrivare più nessuno cominciò a preoccuparsi per il suo lavoro e siccome era figlio di Giove (un raccomandato) (occhiolino), inviò un messaggio al padre: “Qua non muore più nessuno! Se non fai qualcosa per fermare quell’Esculapio finisco anch’io in cassa integrazione!”(sorriso).

E così Giove prese una saetta e la lanciò contro Esculapio che morì fulminato e fu portato in cielo dove ancora oggi si trova sotto forma di costellazione con il nome di Ofiuco (o Serpentario).

Anche il serpente è con lui: alla sua sinistra c’è la testa (càput) ed alla destra c’è la coda (càuda), questa è l’unica costellazione composta da due parti distinte e separate.

Ogni costellazione ha il suo mito anzi, i suoi miti, diversi a seconda delle varie civiltà che si sono succedute nel tempo e tutte hanno animato il cielo con personaggi e storie creati secondo la propria cultura.

Tutte le costellazioni hanno dimensioni diverse, ci sono quelle piccole e quelle grandi. Anche nello Zodiaco è così.

C’è la vergine che viene “attraversata” dal Sole in 45 giorni come vedremo qui appresso, e c’è lo scorpione che viene attraversato in meno di una settimana, ma non perché l’intera costellazione è così piccola, no, è piccolo e stretto il tratto di scorpione dove passa il Sole.

Ed ecco per voi qui di seguito le 13 costellazioni con le relative date.

Nel passaggio del Sole da una costellazione a quella successiva ho messo solo la data del giorno, non ho messo l’orario per non complicare ulteriormente il quadro con altri numeri.

Il 16 settembre il Sole entra nella Vergine,
il 31 di ottobre il Sole entra nella Bilancia,
il 23 novembre il Sole entra nello Scorpione,
il 29 novembre entra nell’Ofiuco (o Serpentario 13° costellazione),
il 18 dicembre entra nel Sagittario,
il 20 gennaio entra nel Capricorno,
il 16 febbraio entra nell’Acquario,
il 12 marzo entra nei Pesci,
il 18 aprile entra nell’Ariete,
il 14 maggio entra nel Toro,
il 21 giugno nei Gemelli,
il 20 luglio entra nel Cancro,
il 10 agosto entra nel Leone,
il 16 settembre entra nella Vergine,
e così via …

Vi lascio mentre sicuramente state cercando di scoprire a quale “costellazione” appartenete.

Buon divertimento! (sorriso).

Non fate, però, come quel bambino di quarta elementare che quando terminai la lezione sullo Zodiaco mi accorsi che piangeva.

Gli chiesi perché e lui: “ io non voglio essere Ofiuco! Io sono Sagittario, non voglio diventare Ofiuco!

Un caro saluto a tutti,
Andrea Miccoli