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CERERE ED ALTRO …

Carissimi amici ciechi ed ipovedenti,

ritorno a voi con questa pillola di astronomia dopo un lungo periodo di silenzio forzato.

Non ci sentiamo da Natale.

Da allora molti eventi astronomici degni di  attenzione  sono passati sotto silenzio.

Sicuramente quello più importante è stato l’eclissi parziale di Sole del 20 marzo, ma anche l’equinozio di primavera che si verificava nello stesso giorno, ma di equinozio abbiamo già parlato (settembre 2013).

Inoltre, abbiamo lasciato Rosetta a dicembre vicino alla cometa su cui  c’è  la sonda Philae con le batterie scariche.

Anche Samantha Cristoforetti dobbiamo vedere come sta quando manca ormai un mese al rientro sulla Terra.

Ed in aggiunta c’è da segnalare una strana novità -di cui parliamo subito-  che riguarda l’unico pianeta nano che si trova nella affollatissima fascia degli asteroidi: si chiama  Cérere.

Da pochi giorni, una sonda americana, dopo un viaggio di otto anni,  gli sta orbitando intorno.

A mano a mano che la sonda si avvicinava a Cérere si notava sempre meglio che sulla sua superficie c’erano due punti molto luminosi, quasi fossero due luci accese.

Fino ad oggi non si può ancora dire se si tratta di luce propria di Cérere, generata chissà come, oppure se trattasi di luce riflessa proveniente non si sa da dove.

Sicuramente  tutta l’attenzione dei tecnici della NASA ormai è concentrata su queste due strane sorgenti luminose.

Penso che molto presto sarà chiarito lo strano enigma e noi ne riparleremo

Ora diamo un’occhiatina sulla cometa dove s trova la sonda Philae (o File, scritto come si pronuncia).

Questa sonda sappiamo che sta lì sulla cometa dove la sonda-madre Rosetta l’ha sganciata, ma nessuno sa  dove si trova esattamente né si sa se riprenderà -presto o tardi- a rifunzionare.

C’è una quasi-certezza che la cometa avvicinandosi al Sole dovrebbe ricevere molta più luce di prima e ciò potrebbe essere d’aiuto alle batterie di Philae per raggiungere una discreta carica e permettere, così, un altro collegamento  con Rosetta e quindi anche con la Terra.

Ormai l’estate è vicina e tra poco la cometa, scaldata dal Sole, dovrà mostrare le sue bellezze più caratteristiche come la chioma e la coda ed è davvero intrigante pensare che dentro quella chioma e quella coda così impenetrabili ai telescopi della Terra c’è un manufatto dell’uomo (Philae) che doveva mostrarci  dall’interno, cioè dalla superficie della cometa, che cosa realmente avviene in quei giorni.

Speriamo che Philae si svegli e ci regali tante belle emozioni.

Cari amici, anche di questo ne riparleremo,  speriamo fortemente  che siano delle belle sorprese.

Samantha Cristoforetti è arrivata nella Stazione Spaziale  (ISS) insieme ai suoi due compagni di viaggio il 22 novembre 2014. 

Tutti e tre ritorneranno a casa il prossimo 14 maggio 2015, dopo sei mesi di permanenza nello spazio in ambiente a zero gravità.

Si pensava che sei mesi fossero troppi da passare in quelle condizioni, ma attualmente ci sono sulla ISS  due nuovi astronauti  che, per la prima volta, resteranno nella Stazione Spaziale non 6 mesi ma un anno intero.

Uno di questi due astronauti  ha un fratello gemello che è anche lui astronauta della NASA ma  è rimasto a Terra a disposizione degli scienziati.

Durante questo anno saranno effettuati molti test ed esperimenti in contemporanea sui due gemelli per cercare di capire, con sicurezza,  in  quale modo la lunga permanenza in assenza di gravità può modificare i parametri fisici, comportamentali, psicologici, ecc, di una persona che, per l’ambiente dove si trova, non può permettersi nessun errore.

Anche se a bordo della ISS non ci sarà più la nostra eccezionale Samantha, seguiremo ugualmente con interesse l’evolversi degli eventi per darvi le eventuali novità.

Accenniamo all’eclissi parziale di Sole del 20 marzo scorso per darvi qualche curiosità.

A me come astrofilo sembra quasi incredibile ma la realtà è questa: più di qualche persona non se n’è accorta neppure!

In effetti qui da noi la Luna copriva il Sole  per una buona metà, ma è difficile per chiunque accorgersi che la luce è diminuita.

Il Sole è una sorgente talmente potente di luce che seppure ne manca la metà è sempre tantissima da non creare nessuna sorpresa.

E’ come se durante il giorno passasse davanti al Sole un po’ di foschia o una nuvoletta, chi alzerebbe lo sguardo per cercare di  capire quel leggerissimo abbassamento di luce?

Questo  ha reso l’eclissi del 20 marzo scorso uno spettacolo seguito solo da chi lo sapeva già.

E cioè quasi tutti, perché la TV ed i giornali ne avevano abbondantemente parlato.

In Italia ed in tutta l’Europa l’eclissi era parziale mentre vicino al polo nord  era totale.

Il punto della totalità è sempre molto piccolo perché è piccola l’ombra della Luna che arriva sulla Terra  (quando arriva), parliamo di una macchiolina di ombra grande  circa 250 km  al massimo.

Solo in quell’ombra l’eclissi di Sole è totale, solo  chi sta lì vede  il Sole completamente eclissato, cioè non lo vede perché c’è la Luna davanti , anzi lo vede ma è un Sole nero-nero  che si staglia contro tutto il resto del cielo che è blu molto scuro, è quasi notte  e  si vedono alcune stelle.

L’eclissi totale di Sole è davvero l’evento più impressionante e sconvolgente che il cielo possa offrire ai terrestri.

Pochi minuti in cui il Sole sembra morire,  e con lui tutta la natura  compresi  noi che ci sentiamo il centro di tanta catastrofe.

In quei pochissimi minuti, puoi essere astrofilo, astronomo, scienziato o analfabeta ma senti  come un cazzotto nello stomaco che ti fa capire perché  e quanto gli antichi dovevano essere terrorizzati e sconquassati dalla paura.

Quanto dura questo spettacolo?

Poiché la Luna non sta ferma in cielo, la sua ombra si muove sulla Terra a circa 2000 km all’ora,  per questo motivo l’eclissi totale di Sole non potrà mai durare più di circa 7 minuti. 

In Ungheria nel 1999  fu di 2 minuti e 22 secondi mentre in Egitto nel 2006 fu di circa 4 minuti.

Queste sono le uniche due eclissi totali di Sole a cui io ho avuto la possibilità di assistere.

Ma ci stiamo già organizzando per il 2017 di cui parlo qui di seguito.

L’anno prossimo (9 marzo 2016) l’ombra della Luna passerà nell’Oceano Pacifico  e l’eclissi totale di Sole durerà ben 4 minuti e 9 secondi a disposizione di chi andrà in crociera per vedere l’eclissi in quelle acque.

L’anno seguente (21 agosto 2017) l’ombra della Luna (2 minuti e 48 secondi) attraverserà tutti gli Stati Uniti, dall’Oceano Pacifico all’Oceano Atlantico.

Mancano ancora oltre 2 anni ma  per quella data ci stiamo già organizzando. (Sperando che… incrociamo le dita… sorrisetto).

L’eclissi di Luna, a differenza di  quella di Sole, può durare anche più di un’ora e mezza.

Si ha quando la Luna passa dietro alla Terra cioè  nell’ombra della Terra.

Ciò avverrà il 28 settembre di quest’anno 2015,  lunedì. 

La Luna entrerà nell’ombra della Terra la mattina alle ore 04.12 e ne uscirà alle 05.30.

Essendo il lunedì una giornata lavorativa e di scuola,  penso che pochi potranno mettere la sveglia per seguire l’intero evento ma una sbirciatina anche in pigiama, attraverso i vetri della finestra,  potete e dovete  consigliarla perché è l’unico momento  in cui, anche con un piccolo binocolo,  si vede la Luna Rossa.

Questo colore è l’unico colore della luce del Sole che riesce ad attraversare l’atmosfera terrestre in modo tangenziale  nei 360 della Terra dove il Sole si vede basso sull’orizzonte.

Una volta attraversato tutto quello spessore, la luce del Sole non ha più tutti i colori dell’iride che aveva quando è entrata ma le resta solo il rosso. Quindi dietro alla Terra, l’ombra della Terra è tutta circonfusa da questa colorazione rosso-cupo.

La Luna apparirà rossa sia all’entrata che all’uscita del cono d’ombra della Terra.

Parleremo  diffusamente di  eclissi durante il Seminario di Astronomia di quest’anno 2015  ed in particolar modo di questa di settembre e dell’eclissi totale di Sole  del 2017 negli Stati Uniti.

Il Seminario di astronomia per ciechi ed ipovedenti inizierà lunedì 13 luglio e terminerà sabato 18 luglio 2015, sempre qui a Latina, con le stesse modalità  dell’anno scorso e, più o meno,  con lo stesso programma visto che è andato così bene.

Dico questo in risposta ai frequentatori dell’anno scorso che hanno chiesto di potersi iscrivere anche quest’anno.

Le novità -ovviamente- non possono essere  tantissime  perché gli strumenti didattici sono quelli, ma possiamo dire che di nuovo ci sarà un buon  20%.

Tra qualche giorno vi manderò il programma con le istruzioni  ed i dettagli per l’iscrizione.

Solo 8 persone: questo numero è ben collaudato ed è la prima garanzia per  la buona riuscita del seminario.

Potrete trovare questa pillola e tutte le precedenti nel nostro sito (www.astronomiapontina.it), con il link nella prima pagina.

A tutti voi un caro saluto,

Andrea Miccoli.