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DA PLUTONE A … LATINA

Carissimi amici ciechi ed ipovedenti, in questa pillola vi parlerò:

1 – della sonda New Horizon che è passata molto vicina a Plutone
2 – della scoperta di un nuovo pianeta simile alla Terra
3 – delle radio-stelle cadenti di questo mese di agosto
4 – di alcune belle novità riguardanti il corso di astronomia di quest’anno (luglio 2015).

1- La sonda New Horizon  (Pronuncia: niù oràizon)

Plutone dista da noi circa 6 miliardi di km.

E’ stato scoperto nel 1930 e per compiere un’orbita intorno al Sole impiega circa 250 anni, quindi, da quando è stato scoperto fino ad oggi ha percorso appena un terzo del suo giro intorno al Sole.

Le sue dimensioni sono poco superiori a metà della nostra Luna.

La sonda americana New Horizon è stata lanciata nel gennaio del 2006 in direzione di Plutone per studiarne i particolari che non è possibile vedere dalla Terra data la grande distanza.

Nel mese di agosto dello stesso anno, solo pochi mesi dopo il lancio, l’Unione Internazionale degli Astronomi riuniti a Praga, decretò il declassamento di Plutone da pianeta a pianeta nano.

Fu un duro colpo per la Nasa che si trovò, così, ad aver avviato una costosa missione spaziale per un pianeta “nano”.

Ma ormai New Horizon correva verso Plutone.

Ma perché declassare un pianeta? Da cosa nasceva questa necessità? Vari motivi e tutti validi.

Li abbiamo ampiamente trattati e spiegati nella Pillola n° 11.

La New Horizon è un insieme di molti strumenti scientifici, ognuno con compiti diversi e molto sofisticati.

Per ogni strumento ce n’è uno in funzione ed un altro è sempre di riserva pronto a subentrare in caso di avaria.

Malgrado tutta questa strumentazione, la New Horizon pesa solamente 470 kg.

Può sembrare tanto ma non è affatto così, anzi.
   
E’ stato necessario mantenere basso il peso per permettere ad essa di viaggiare alla più alta velocità possibile.

Pensate che è stato l’oggetto creato dall’uomo che si è allontanato più velocemente dal pianeta Terra.

A ben 16 km/s, cioè 57600 chilometri all’ora, ha raggiunto la Luna in sole 9 ore!

Gli astronauti dell’Apollo 11 impiegarono 3 giorni per percorrere la stessa distanza.

In un solo anno è arrivata su Giove e già allora iniziò a mandarci meravigliose fotografie di questo pianeta e dei suoi satelliti.

All’interno della New Horizon oltre ad esserci tanti strumenti come abbiamo detto ci sono anche 9 oggetti molto più bizzarri e curiosi.

Perché proprio 9?

Tanti già lo avranno capito: Plutone era il nono pianeta del Sistema Solare.

Quali sono questi nove tesori trasportati da New Horizon, li vediamo ora insieme:

– Una parte delle ceneri di un uomo. Ovviamente per avere questo onore sicuramente non sono i resti di una persona sconosciuta, ma di un qualcuno molto legato a Plutone. Sono infatti le ceneri dello scopritore di questo pianeta! L’astronomo Clyde Tombaugh, che a soli 23 anni scoprì Plutone. Sull’urna c’è un’incisione che recita: “Qui ci sono i resti di Clyde W. Tombaugh, scopritore di Plutone”.

– Due bandiere degli Stati Uniti d’America. Sappiamo come gli americani abbiano l’abitudine di piantare bandiere ovunque, questa volta nessuno scenderà su Plutone per innalzarle e quindi rimarranno piegate dentro la New Horizon.

– Un francobollo del 1991, ovviamente sempre americano. In quell’anno infatti si era deciso di emettere una serie di 10 francobolli per celebrare i 9 pianeti e la Luna. Il francobollo di Plutone fu però intitolato “Il pianeta ancora inesplorato”.

– Due CD. In uno sono presenti le foto di tutte le persone che hanno lavorato al progetto della New Horizon e nel secondo i nomi di 434 mila esseri umani che parteciparono all’iniziativa “invia il tuo nome su Plutone”.

– Un pezzo di astronave. In particolare un pezzo della SpaceShipOne, che fu la prima astronave privata ad effettuare un volo spaziale uscendo dall’atmosfera terrestre. Su questo pezzettino metallico è presente una targa che recita: “Per commemorare lo storico volo della SpaceShipOne”.

– Due monete, ognuna da un quarto di dollaro. Una viene dal Maryland, patria della New Horizon, l’altra invece dalla Florida. Perchè proprio dalla Florida? Perché dentro la New Horizon è presente materiale radioattivo, di cui vi parlerò tra poco e per effettuare lanci di sonde del genere, è necessaria l’approvazione del governo federale ma anche dello stato dove avviene il lancio, la Florida, appunto.

Vi ho accennato che dentro la New Horizon è presente del materiale radioattivo.

Ma a cosa serve, perché è stato necessario impiegarlo?

Plutone è estremamente distante dal Sole, per caricare le batterie di bordo è impensabile utilizzare del pannelli fotovoltaici.

Questi, per raccogliere un po’ di energia avrebbero dovuto avere dimensioni immense.

Allora la New Horizon è alimentata da un generatore termoelettrico a radioisotopi.

Il decadimento radioattivo del materiale presente genera quel poco di calore che poi è convertito in energia elettrica.

Ma la cosa curiosa arriva adesso: il materiale radioattivo si chiama Plutonio: è un elemento scoperto nel 1940 che fu chiamato così proprio in onore del pianeta Plutone!

Nessuno avrebbe immaginato all’epoca che il Plutonio sarebbe stato la fonte di energia che avrebbe permesso l’esplorazione di Plutone.

Su questa sonda si potrebbe dire tantissimo dal punto di vista tecnologico, evitiamo però tali discorsi.

Nonostante ciò vi racconto un’altra piccola curiosità tecnologica.

Il cervello della New Horizon, cioè il processore elettronico che effettua tutti i calcoli ed operazioni base, è probabile che anche noi, senza saperlo ne abbiamo uno uguale nelle nostre case.

Questo infatti è lo stesso presente nelle famose console ludiche che hanno fatto tanto divertire i nostri ragazzi qualche anno fa, cioè le ormai storiche PlayStation 2.

Il 14 luglio scorso la sonda è passata a circa 12.400 km dal pianeta.

Lo ha fotografato in lungo e in largo, e finalmente abbiamo conosciuto il vero volto di Plutone: non ci sono innumerevoli crateri d’impatto come sulla Luna perché il pianeta è giovane ed ha anche una lieve atmosfera che lo protegge dai meteoriti esattamente come succede sulla nostra Terra.

Sotto la sua superficie dovrebbe avere una grande quantità di acqua ghiacciata che a quella temperatura ( -230 gradi) è dura come la roccia.

La sorpresa che più caratterizza l’immagine attuale di Plutone è una macchia che ha le dimensioni di metà pianeta, un po’ scura, che ha una bella forma di cuore.

2 – Scoperto un pianeta simile alla Terra.

Qualcuno che segue da tempo queste pillole potrebbe dire: di nuovo?

Si, di nuovo!

Infatti ne abbiamo già parlato nella pillola n° 12 di maggio 2014.

Era stato appena scoperto….l’ennesimo “pianeta simile alla Terra” proprio come in questi giorni.

Quello era nella costellazione del Cigno, quest’ultimo si trova nella costellazione di Cassiopea, ambedue passano ogni giorno molto alte nel cielo, quasi sulla nostra verticale e perciò facili da esplorare.

Quello era più lontano mentre questo è più vicino, ma parliamo sempre di distanze stellari.

Cosa vuol dire distanze stellari?

Cosa vuol dire scoprire un pianeta simile alla Terra?

E’ mai possibile vedere un pianeta che gira intorno ad un’altra stella?

No assolutamente!

Come fanno gli scienziati a capire quanto è grande la Nuova Terra, che massa ha, quanto dista dal suo Sole, quanto impiega a fare un’orbita completa?

Tutte queste domande ed altre ancora le abbiamo ampiamente esaminate e chiarite -almeno spero- in modo ampio e completo nella pillola n° 12.

Divertitevi a leggerla anche se già l’avete letta l’anno scorso.

Così, alla prossima (sicura) scoperta di un pianeta simile alla Terra sarete in grado di apprezzarne le novità, qualora ve ne saranno.

3 – Le radio meteore di agosto

Come ogni anno, anche in questo 2015 vi ricordo l’arrivo delle Persèidi dette anche Lacrime di S.Lorenzo.

Il giorno di questo santo è il 10 agosto ma le stelle cadenti arrivano al massimo della loro intensità in cielo intorno al 12 di agosto.

Anche di queste radio-stelle cadenti abbiamo detto molto e c’è poco da aggiungere.

Nell’agosto 2014 non ci furono stelle cadenti visibili perché il cielo era tutto rischiarato dalla luce della Luna Piena.

Ma questo riguardava i vedenti, invece per i non vedenti ci sono sempre le radio-stelle cadenti, anche se piove o è nuvoloso oppure in pieno giorno quando c’è il Sole.

Per conoscere tutti i dettagli di queste informazioni c’è solo da prendere la pillola n°3 di agosto 2013 e leggerla.

Quest’anno la Luna non darà fastidio a nessuno perché il 14 sarà nella fase di Luna Nuova e questo vuol dire che di notte non si vede perché la sua posizione è molto vicina al Sole, quindi il cielo sarà buio ed ogni “strisciata” di luce, anche minima, potrà essere vista.

Per tutti i non vedenti ci sarà l’ascolto di queste “strisciate di luce” che sarà possibile collegandosi all’indirizzo seguente.

Purtroppo, l’eccessivo rumore di fondo, non rende piacevole l’ascolto, ma per adesso, questo passa il convento…(sorriso).

http://topaz.streamguys.tv/~spaceweather/

4 – Novità sul corso di Astronomia appena terminato

A conclusione di un corso frequentato da non vedenti ed ipovedenti, per ricordo dell’esperienza appena conclusa, le belle foto vanno bene per far vedere ad amici e parenti qualcosa di ciò che si è fatto, ma per l’intimo gaudio dei partecipanti al corso è necessaria qualche buona registrazione audio.

Buona, appunto. Quest’anno siamo riusciti nell’intento ricorrendo a dei professionisti del ramo.

Abbiamo, così, potuto produrre una pennetta audio con alcuni stralci delle lezioni, alcune voci dei partecipanti ed alcune foto.

Questa pennetta è stata consegnata a tutti i corsisti insieme con l’attestato di frequenza al momento dei saluti e della chiusura del corso.

Un altro video con audio riassuntivo delle 5 giornate del corso, lo abbiamo già messo su Youtube ed il link lo trovate qui di seguito.

http://youtu.be/jV67OhGk04E

Ci troverete tutti i nomi dei partecipanti e di tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione del corso.

Appena possibile metteremo su Youtube anche l’intera conferenza del Prof. Saraceno e vi manderemo il link con la prossima pillola.

Anche questa conferenza è stata una importante innovazione -molto apprezzata- che sicuramente ripeteremo anche l’anno venturo con nuovi argomenti e la partecipazione di personalità diverse.

La novità più sorprendente e pregevole, però, è arrivata dall’interno della nostra Associazione Pontina di Astronomia.

Già l’anno scorso i corsisti erano rimasti piacevolmente impressionati da alcuni interventi-flash del nostro giovanissimo socio: Andrea Alimenti.

Quest’anno gli è venuta un’idea tanto originale quanto ardita: spiegare come avviene la formazione, la composizione e l’origine scientifica dei colori.

Siccome la lezione è stata molto gradita anche con attestazioni di apprezzamento pervenute dai partecipanti anche dopo il loro ritorno a casa, abbiamo deciso di produrre l’intera sua trattazione in un video che verrà pubblicato su Youtube.

A voi, con la prossima pillola che sarà confezionata da lui, vi arriverà, nella mail, il file audio di questo interessante lavoro.

Ora una segnalazione: c’è tra di voi un appassionato di bricolage e di astronomia, che dopo aver conosciuto i miei strumenti durante le lezioni del 2014 ne ha replicati alcuni con grande abilità malgrado i problemi legati alla mancanza della vista.

Il suo nome è Roberto Sarchielli (cell. 334 206 6665) e gradirebbe conoscere altri con la stessa passione per scambiarsi consigli ed esperienze su strumenti ed argomenti di astronomia.

Vi lascio con l’augurio di un’estate un po’ meno afosa.

A tutti voi un caro saluto,

Andrea Miccoli.