DA ROSETTA A SAMANTHA

Carissimi amici ciechi ed ipovedenti,
l’anno scorso 2013, nel mese di novembre, parlavamo della cometa Ison che doveva passare vicinissima al Sole e non sapevamo se sarebbe sopravvissuta oppure no al terribile calore del Sole.

Poi, a dicembre vi raccontai della sua triste fine che fu anche la fine della speranza di poterla rivedere.

Quest’anno 2014 a novembre si è ripetuta, con qualche variante, la stessa situazione riguardo l’avventura di Rosetta.

Un’impresa spaziale e scientifica gigantesca che ha portato ugualmente grandi risultati ma che doveva portarne molti di più e di valore immensamente più importanti.

Studiare dal vivo una cometa in ogni dettaglio stando su di essa sarebbe stato -come abbiamo già detto il mese scorso- il modo ideale per cercare di scoprire qualche segreto della vita sulla Terra.
 
Invece le cose sono andate in un modo del tutto imprevisto.

Ecco cosa è successo:
dopo 10 anni di operazioni e manovre assolutamente precise, perfette ed impeccabili, a 511 milioni di km dalla terra, Rosetta ha sganciato il laboratorio File che doveva posarsi sulla cometa Ciùriumov-Gerasimènko.

Tutto è andato in modo perfetto fino al momento del contatto con il corpo della cometa.

In quell’attimo File è rimbalzato come una pallina di ping-pong, ha volato per altre due ore e quando ha toccato il terreno per la seconda volta è rimbalzato di nuovo per altri 7 minuti andandosi a fermare chissà dove.

Nessuno sa dove è caduto o atterrato o “accometato” con precisione, ma siamo certi che sta sulla cometa perché ha mandato qualche immagine ravvicinata del luogo dove si trova.

Si è capito che non stava dritto in piedi e soprattutto che non era illuminato dal Sole, il ché significava che presto sarebbe mancata l’energia elettrica per la carica delle batterie, per questo gli scienziati hanno capito subito che aveva le ore contate, infatti dopo 64 ore è stato messo in ibernazione (quasi spento).

Si spera che quel pochino di luce che gli arriva chissà come, possa -anche se molto lentamente- prima o poi, dargli l’energia per fare qualche altro tentativo per farsi localizzare.

Ad Agosto 2015 la cometa arriverà al suo perielio che è il punto più vicino al Sole, circa 180 milioni di km da noi, si spera che la grande emissione di particelle di vapore possa dar luogo ad una certa diffusione della luce, un po’ come succede sulla Terra di giorno quando ci sono le nuvole, e questo porti un po’ più di luce ai pannelli fotovoltaici di File, ovunque si trovi.

A proposito del vapore acqueo della cometa, dalle ultime analisi fatte sembra che ci siano grosse differenze tra la composizione dell’acqua sulla Terra e l’acqua della cometa.

Queste differenze, qualora supportate da ulteriori analisi potrebbero mettere in dubbio l’origine cometaria dell’acqua terrestre.

Il 15 febbraio 2015 Rosetta si avvicinerà fino ad una distanza di 6 km dalla cometa e con le sue strabilianti apparecchiature di bordo chissà ancora cosa altro potrà dirci.

Concludiamo questo breve aggiornamento su Rosetta e File con un atto di speranza: speriamo di sentire presto che le batterie sono di nuovo cariche e pronte per un’altra preziosa -anche se breve- sessione di operatività.

Per chi conosce l’inglese qui appresso trovate un paio di indirizzi con le notizie aggiornate della missione Rosetta.

http://blogs.esa.int/rosetta/
http://blogs.esa.int/rosetta/2014/12/05/cometwatch-2-december/

Ora accenniamo all’evento astronomico più importante del mese di dicembre che è il Solstizio d’Inverno.

Quest’anno si verifica 3 minuti dopo la mezzanotte del giorno 21 e cioè alle ore 00.03 del giorno 22.

Nel giorno del solstizio d’inverno abbiamo il dì più corto dell’anno e, di conseguenza, la notte più lunga dell’anno.

Questo succede perché la Terra gira intorno al Sole mantenendo l’asse di rotazione sempre inclinato di 23,5° e sempre parallelo a se stesso, cioè sempre (o quasi…) diretto verso lo stesso punto del cielo.

Ma in questo giorno il Sole NON sorge più tardi né tramonta più presto. NO.

Il Sole sorge più tardi il giorno 4 gennaio e tramonta più presto il giorno 8 dicembre ma in questi due giorni il dì dura circa (a Roma) 9 ore e 16 minuti mentre il giorno con il dì più corto dell’anno è il solstizio d’inverno quando il Sole sta sopra l’orizzonte (il dì) per 9 ore e 10 minuti.

Una volta si diceva grossolanamente “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia” .

Dal 1582 non è più così.

In quell’anno furono cancellati 10 giorni dal calendario per motivi che prima o poi spero di potervi raccontare, e perciò il dì più corto passò dal 13 al 21 o 22 dicembre che è il giorno del solstizio d’inverno.

Voltiamo pagina…

Di questi tempi come si fa a non parlare anche della nostra Samantha Cristoforetti? Da un mese si trova nella Stazione Spaziale a 400 km dalla Terra.

Vi darò qualche aiutino per poterla seguire nell’interessante avventura che sta vivendo.
 
Voi sicuramente avete già qualche idea di come si vive in assenza di gravità.

La pillola di Ottobre 2013 era tutta dedicata alla ISS. 

Samantha è decollata il 23 novembre 2014 dalla base di Baikonur (nel Kazakinstan) insieme ad altri due compagni di avventura ed è arrivata alla stazione spaziale dopo sei ore.

Sei ore per fare 400 km.

Noi per fare 400 km con la macchina sulla Terra impieghiamo di meno, ma loro per salire fino a 400 km di altezza hanno dovuto fare quattro volte il giro della Terra per un totale di circa 170 mila km in sei ore.

Ogni giorno Samantha tiene aggiornato un vero e proprio diario di bordo dove spiega a tutti e con tutti i dettagli quello che fa e come e perché lo fa.

Molte persone tramite le sue avvincenti spiegazioni stanno scoprendo un mondo affascinante e sconosciuto che non immaginavano nemmeno.

Questo diario di bordo si sta rivelando una fonte inesauribile di notizie interessantissime per tutti ed è come un avvincente romanzo a puntate che durerà 6 mesi dandoci una montagna di informazioni a volte scientifiche, a volte tecniche, curiose, sfiziose riguardo a tutto ciò che fa a bordo: dalle operazioni tecniche di manutenzione alle operazioni personali, operazioni di pulizia, esperimenti scientifici…tutte operazioni normali qui sulla Terra ma lì è un ambiente dove la vita dipende totalmente dalla tecnologia che dev’essere sempre perfettamente sotto controllo.

Samantha con il suo diario ci fa sentire come se anche noi fossimo con lei a bordo a seguire da vicino quello che fa.

Si possono anche fare delle domande, ma siccome sono tantissime solo qualche volta ha risposto personalmente lei, le altre volte rispondono i suoi assistenti on-line.

Non vi sto a descrivere nulla in particolare perché sarei insufficiente nelle spiegazioni, per questo vi mando gli indirizzi qui sotto.

Il primo è tutto in italiano, gli altri un po’ ed un po’.

Troverete un sacco di originali ed interessanti notizie, racconti e resoconti della vita di tutti i giorni.

Sono sicuro che anche voi sarete presi dal fascino della scoperta di tante piccole e grandi notizie riguardanti la vita di sei persone in condizioni così particolari.

Vi lascio augurandovi un buon ascolto e facendovi tanti auguri di Buone Festività Natalizie insieme ad un felice 2015 ricco di salute e serenità.

Andrea Miccoli.

http://avamposto42.esa.int/diario-di-bordo/

http://samanthacristoforetti.esa.int/

http://www.astronautinews.it/2014/12/08/l13-l14-igiene-personale-e-riordino-della-dispensa-nel-sabato-del-villaggio-spaziale/

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=22575.0