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2018 – INTRODUZIONE ALLA RADIOASTRONOMIA

Giovedì 11 ottobre 2018 – 19:00

Agriturismo Campo del Fico

Via Apriliana, 4 – Aprilia (Rm)

Progetto

Come tutti gli anni l’Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno introduce il Corso di Astronomia per i soci presso l’Agriturismo Campo del Fico con una presentazione riguardante un argomento di attualità. Quest’anno parleremo di:

INTRODUZIONE ALLA RADIOASTRONOMIA: L’ASTRONOMIA DELL’INVISIBILE

Relatore Domenico D’Amato

Ingresso libero

info Domenico D’Amato 339 8437009

domdamato49@gmail.com

2015 – ESTATE: INCONTRI G … ASTRONOMICI – Pizzeria Pizzamore

PIZZERIA PIZZAMORE 

http://www.pizzamoreanzio.it/

Via Nettunense kim 36,500

Falasche – Anzio (Roma)

Venerdì 28 agosto 2015 – 21:00

Cielo di Fine Estate

Progetto

Nell’ambito del ciclo di manifestazioni

ESTATE 2015 A PIZZAMORE: INCONTRI G … ASTRONOMICI

La Pizzeria PIZZAMORE e l’ASSOCIAZIONE PONTINA DI ASTRONOMIA – Latina-Anzio-Nettuno (APA-lan) organizzano le seguenti serate astronomiche:

1) Venerdì 10 luglio 2015 – 21.30 – VENERE LA SINUOSA
2) Venerdì 24 luglio 2015 – 21.30 – LA NOTTE BIANCA DELL’APOLLO 11: SERATA ABORTITA PER MALTEMPO
3) Venerdì 28 agosto 2015 – 21.00 – CIELO DI FINE ESTATE

Ciascuna manifestazione è preceduta da una presentazione multimediale di circa 30 minuti con proiezione e commento di immagini e filmati.

Una serie di telescopi dell’Associazione saranno a disposizione del pubblico per osservare Luna e pianeti.

Chiunque avesse un telescopio, è invitato ad usarlo con noi.

Per chi desidera mangiare la pizza è consigliata la prenotazione: cell: 339-3006187, dicendo di essere del gruppo dell’Astronomia, in questo modo si avrà un trattamento particolare.   

Info: APA-lan – Domenico D’Amato 339-8437009

Locandina
locandina degli eventi

2014  NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI – Roma

Venerdì 26 Settembre 2014 – 16:00-23:00

http://eventi.artov.rm.cnr.it/?page_id=2228

Area di Ricerca di Tor Vergata

Via del Fosso del Cavaliere, 100 – Roma

PROGETTO

Venerdì 26 Settembre l’Area di Ricerca di Tor Vergata partecipa al progetto Dreams in collaborazione con Frascati Scienza e gli Enti di Ricerca del territorio nazionale.

L’iniziativa che ormai da 9 anni coinvolge migliaia di persone sui grandi temi della ricerca e del futuro, ha l’obiettivo di portare la scienza ed il lavoro dei ricercatori tra i cittadini anche quelli più giovani!

Tema di questa notte speciale è la sostenibilità!

L’Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno sarà presente con una postazione per presentare i suoi strumenti didattici più interessanti, con delle delle dimostrazioni didattiche al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della ricerca scientifica.

Informazioni: Andrea Miccoli 347-5775180 
www.astronomiapontina.it 
Per raggiungere il sito, controllare sulla mappa al link:
http://eventi.artov.rm.cnr.it/wp-content/uploads/2012/10/satellite1.jpg

2014 – LE GALASSIE – Conferenza

Martedì 4 marzo 2014 – 18:30 

Presentazione Astrofisica Dott.essa Paola Dimauro

Nuova Sede  Saletta Sovrani

Quartiere Q5 – Latina

Coord.: 41°26’44.96” N ; 12°52’50.46” E 

PROGRAMMA

La Dottoressa in Astronomia ed Astrofisica Paola Dimauro presenta:

LE GALASSIE

Cosa sono le galassie? quante sono?

Partendo da “casa nostra” cerchiamo di capire come sono fatte le galassie, quanti tipi ne esistono, come si sono formate.

Oltre allo spettacolo che si presenta all’occhio durante l’osservazione quante curiosità ed informazioni utili si possono ricavare?

In questa lezione si farà una breve passeggiata tra storia e miti che sono legati alla Via Lattea ed alle galassie, per poi andare a conoscere gli studi che con il tempo hanno portato a capire come è fatta la nostra galassie ed intuire le enormi distanze che contraddistinguono l’Universo che ci circonda che ad oggi sappiamo esser costituito da diverse migliaia galassie !

La partecipazione è gratuita.

Info: Andrea Miccoli  347-5775180 andmicco@libero.it  

2014 – FISICA DELLE GALASSIE – Conferenza

Martedì 4 febbraio 2014 – 18:30 

Presentazione Astrofisica Dott.essa Paola Dimauro

Nuova Sede  Saletta Sovrani

Quartiere Q5 – Latina

Coordinate: 41°26’44.96” N ; 12°52’50.46” E

PROGRAMMA

La neo-Dottoressa in Astronomia ed Astrofisica Paola Dimauro presenta un estratto della sua Tesi di Laurea, “Studio della Luce Ottica Diffusa in Ammassi di Galassie“, dal titolo:

FISICA DELLE GALASSIE

La partecipazione è gratuita.

Info: Andrea Miccoli  347-5775180 andmicco@libero.it  

APPUNTI DI ASTRONOMIA 2011-2012

Domenico D’Amato
Andrea Miccoli

INDICE

9 – L’UNIVERSO: DAL BIG BANG AL BIG CRUNCH

II nostro Universo ha avuto inizio da un punto. Un oggetto matematico senza dimensioni. La singolarità iniziale.

Non è dato sapere come e perché sia iniziato il Tutto. Ma sappiamo che il Creato è nato da una grande esplosione: il Big Bang. Un’esplosione universale che ha permesso a tutta la materia ed allo stesso spazio-tempo, compressi in quel punto, di essere.

Numerosi risultati sperimentali ne hanno sancito la correttezza: l’espansione dell’Universo scoperta da Hubble nel 1928 e la radiazione di fondo misurata da Penzias e Wilson nel 1965.

L’ESPANSIONE DELL’UNIVERSO

L’Universo è composto da corpi o strutture che non sono statiche. Tutto si muove e ruota intorno a qualcosa.

La conferma sperimentale che l’Universo è un organismo in movimento è avvenuta nel 1928 da Hubble; l’astronomo americano determinò che tutte le galassie si allontanano le une dalle altre come spinte da una forza immane; la velocità di allontanamento è proporzionale alla distanza e riuscì a misurarla e a fissarne una legge matematica (legge di Hubble), rilevando lo spostamento verso il rosso (in inglese: redshift) della luce di quegli oggetti lontani che ci arriva sino a noi.

L’effetto è simile all’effetto Doppler che interessa le onde sonore: una sorgente in movimento, ad esempio un treno, in avvicinamento il suono prodotto aumenta di frequenza (diventa più acuto), invece in allontanamento il suono diminuisce di frequenza (diventa più grave).

Per le onde luminose, che sono le messaggere degli oggetti celesti, avviene lo stesso fenomeno, i corpi in allontanamento si manifestano con una luce di frequenza più bassa (colore verso il rosso), mentre quelli che si avvicinano emettono una luce che arriva a noi con una frequenza maggiorata (colore verso il blu).

Hubble riuscì a determinare il legame tra velocità e spostamento verso il rosso (o verso il blu) e pose le basi per un Universo dinamico in espansione.

LA RADIAZIONE DI FONDO

Nel 1965 Penzias e Wilson scoprirono casualmente onde radio a bassa energia che sembravano riempire tutto lo spazio, come un sottofondo. Tale energia era omogenea e costante (isotropa) e non sembrava provenire da un punto particolare del cielo.

La natura era quella di emissione di corpo nero alla temperatura di circa 3° Kelvin (corrispondenti a circa -270° centigradi).

Questa radiazione di fondo è ciò che rimane del Big Bang, della “palla di fuoco” primordiale del nostro Universo.

L’immensa palla di fuoco si è espansa e si è raffreddata.

Considerando l’età stimata dell’Universo (circa 13,7 miliardi di anni), la temperatura media di quella palla di fuoco in espansione deve avere ora una temperatura media corrispondente al valore della radiazione di fondo.

È per questo motivo che tale emissione è detta anche radiazione fossile, perché essa è la radiazione superstite del Big Bang.

IL BIG BANG

II Big Bang è quell’evento che ha dato inizio al nostro mondo circa 13,7 miliardi di anni fa, imprimendo a tutto l’insieme una spinta che prosegue tutt’ora.

Le condizioni primordiali erano proibitive per qualsiasi cosa, materia ed energia compresa.

L’Universo era costituito da una sorta di zuppa energetica.

Con l’espansione, la zuppa energetica si raffreddò, permettendo l’esistenza e la formazione dei primi nuclei di idrogeno.

Le prime strutture nucleari si formarono circa tre minuti dopo l’inizio del tempo, con una temperatura vicina al miliardo di gradi.

Ma dobbiamo aspettare circa 100.000 anni prima che la temperatura scenda a circa 6.000 gradi per effetto dell’espansione e sia stato possibile la formazione stabile dei primi atomi di idrogeno ed elio.

Un processo inflativo, ossia un’accelerazione repentina della velocità di espansione dell’Universo e durato per un tempo limitato, ha generato la formazione di alcuni grumi, che hanno dato vita successivamente alle prime strutture celesti: le nebulose.

La forza impressa dal Big Bang ha permesso all’Universo di espandersi.

Ma la forza gravitazionale permette al Tutto di agglomerarsi e di rallentare nello stesso tempo l’espansione, che altrimenti continuerebbe all’infinito.

Il grafico che segue cerca per sommi capi di riepilogare la storia evolutiva del nostro Universo, dal Big Bang ai giorni nostri (vedi fig 9.1).

Fig 9.1 - La storia evolutiva del nostro Universo

Fig 9.1 – La storia evolutiva del nostro Universo.

LE NEBULOSE E LE STELLE

Le stelle sono gli oggetti celesti che brillano di luce propria. Il nostro Sole è una di esse.

Le stelle originano dalle nebulose che sono delle “nuvole” di gas interstellare (solitamente idrogeno ed elio) e polveri.

Nell’interno delle galassie esistono delle ampie zone piene di gas interstellare e polveri che rappresentano la fucina delle stelle.

L’azione della gravità a livello locale fa sì che questo gas si concentri in tanti piccoli bozzoli.

Ogni bozzolo si comporta come una calamità che attrae altro materiale.

La parte interna, soggetta a pressione per il peso degli strati sovrastanti, si riscalda.

Quando la temperatura raggiunge valori dell’ordine di milioni di gradi, s’innesca una reazione fisica denominata fusione nucleare.

Così nasce una protostella.

La fusione nucleare è quel processo fisico che avviene quando si raggiungono dei valori di pressione e temperature tali che due nuclei contigui si fondono: il risultato è un nucleo di un materiale diverso.

Naturalmente il livello di pressione e temperatura è diverso da materiale a materiale (la temperatura è dell’ordine dei milioni di gradi), e l’idrogeno è quello più facile da “fondere”: sono necessari solo 15 milioni di gradi!

Il processo di fusione nucleare produce un materiale d’ordine superiore, ad esempio l’idrogeno produce elio, ed una grande quantità di energia, sotto forma di calore e di particelle energetiche (vedi fig 9.2).

Fig 9.2 – Il processo di fusione nucleare tra quattro nuclei di idrogeno (H) genera un nucleo di elio (He) più dell’energia

Fig 9.2 – Il processo di fusione nucleare tra quattro nuclei di idrogeno (H) genera un nucleo di elio (He) più dell’energia.

Il calore generato viene diffuso nell’ambiente circostante; le particelle energetiche prodotte, invece, creano una pressione interna che gonfia la stella e contrasta l’attrazione gravitazionale che tende a comprimere il tutto verso il centro.

Si stabilisce una sorta di equilibrio tra gravità e pressione, senza questo equilibrio la stella non può sopravvivere.

LE GALASSIE

Le stelle non si formano isolate ma nascono in immense estensioni di gas e detriti.

L’insieme di questi enormi raggruppamenti di corpi da vita alle galassie.

Le galassie sono enormi agglomerati stellari che contengono miliardi di stelle.

La nostra Via Lattea è una di esse e contiene circa 200 miliardi di stelle.

La forma è solitamente un disco ruotante intorno ad un centro, con la popolazione stellare che si sfrangia in strisce spiraleggianti.

Le dimensioni sono dell’ordine di diverse decine di migliaia di anni-luce (circa 100.000 a.l. per la Via Lattea) (vedi fig 9.3).

Fig 9.3 – Evoluzione di una galassia

Fig 9.3 – Evoluzione di una galassia.

VITA DELLE STELLE

Le stelle non vivono in eterno. Esse brillano sino a che esiste combustibile nel loro interno:il carburante principe è l’idrogeno, l’elemento che ha bisogno delle condizioni di temperatura e pressione più favorevoli, generando nel contempo anche una maggiore energia dalla reazione nucleare.

Il processo funziona anche con gli altri elementi, fino a che non si incontra il ferro e la reazione si interrompe.

Chiaramente a mano a mano che un elemento si esaurisce, la reazione prosegue con un elemento superiore ma si produce sempre meno energia; la stella cambia colore, si arrossa, sino a spegnersi quando l’energia prodotta non è più in grado di auto-alimentare la reazione nucleare.

Con lo spegnimento, la stella morente può seguire diverse strade evolutive secondo la sua grandezza:

1) — La stella si spegne e si contrae sino a trovare una sorta di equilibrio tra pressione dei materiali costituenti e l’attrazione gravitazionale: nane brune.

Ma nane brune sono anche quelle piccole stelle che non hanno raggiunto una grandezza tale da innescare una reazione di fusione nucleare duratura.

La massa di questi oggetti è inferiore a quella del nostro Sole.

2) — La stella prosegue nella lotta alla vita, trasferendo all’interno la reazione nucleare.

L’energia prodotta fa espandere il guscio esterno.

Quando l’espansione ha raggiunto un certo limite il guscio in espansione esplode, generando una supernova.

Il nucleo, se ha ancora del materiale da bruciare, diventa una nana bianca.

Il materiale espulso dall’esplosione si disperde lentamente nello spazio interstellare, formando attorno all’astro residuo centrale un tenue guscio sferico che si allarga sempre più con il passare del tempo: questo oggetto prende il nome di nebulosa planetaria.

3) – La gigante rossa, una volta espulso il guscio esterno, è condannata al collasso gravitazionale se il corpo non è in grado di auto-sostenersi con la reazione di fusione nucleare dei materiali residui.

Il collasso gravitazionale è quel processo fisico pilotato dalla forza gravitazionale che fa implodere la materia su se stessa. Tale implosione prosegue sino a che la resistenza degli atomi a compenetrarsi non la ostacoli.

Se la massa è compresa tra 1,5 e 3,5 masse solari, la forza implodente è tale da vincere anche la resistenza degli atomi: gli elettroni (particelle negative) vengono spinti contro il nucleo, attirati dai protoni (particelle positive) si annullano a vicenda, creando dei neutroni (particelle neutre).

La materia diventa costituita unicamente da neutroni.

Il corpo ottenuto è una stella di neutroni (o Pulsar, acronimo di PULsating StAR).

Corpo compatto che gira velocissimo (dell’ordine di un giro al secondo ed anche meno) e che non emette luce, ma un segnale elettromagnetico ad impulsi con frequenza pari alla sua velocità di rotazione, come fosse un faro.

Le dimensioni del corpo iniziali diventano minuscole: il nostro Sole si contrarrebbe sino ad avere un diametro di circa dieci chilometri!
Un centimetro cubo di questo materiale peserebbe circa un milione di tonnellate, la densità del nucleo atomico!

4) – Se la stella iniziale ha una massa enorme (oltre 3,5 masse solari), il destino finale è ancora diverso da quelli sino ad ora illustrati: il collasso gravitazionale prosegue all’infinito; si genera quello che i fisici chiamano: una singolarità, il buco nero.

La materia diventa sempre più densa.

Nulla sfugge al suo campo gravitazionale, che diventa sempre più grande, sempre più vorace.

Nulla riesce a partire dalla sua superficie, neanche la luce. Il corpo centrale diventa invisibile, da qui il nome di Buco Nero.

L’osservazione visuale diretta di un tale oggetto cosmico è praticamente impossibile.

L’immagine che segue compendia graficamente quanto appena detto (vedi fig. 9.4).

Fig 9.4 – Evoluzione tipica di una stella

Fig 9.4 – Evoluzione tipica di una stella.

PARAMETRI DELLE STELLE

Le stelle emettono luce e si presentano a noi con caratteristiche diverse.

La prima peculiarità è che alcune sembrano essere molto brillanti, altre più deboli, oltre che presentare un colore diverso.

Gli astri non sono tutti uguali in grandezza e, soprattutto, non sono tutti alla stessa distanza.

Una stella più brillante (ad esempio Sirio) non è che una stellina in confronto a Rigel della costellazione di Orione, ma ci appare come la più brillante perché Sirio è distante solo 8,6 a.l. contro i 1.000 a.l. di Rigel. Rigel ha una massa 20 volte quella di Sirio.

Una prima caratteristica delle stelle è la magnitudine apparente (m), ossia la luminosità con cui la vediamo. Un altro parametro caratteristico è la magnitudine assoluta (M), ossia la luminosità con cui vedremmo la stella ad una distanza fissa di 10 parsec equivalenti a 32,6 a.l.

La luminosità più alta corrisponde ad una magnitudine più piccola.

Ad esempio: una stella di magnitudine apparente m=0 è 2,512 volte più luminosa di una di m=1, che è 2,512 volte più luminosa di una di magnitudine m=2, e così via.

In condizioni favorevoli, l’occhio umano è in grado di percepire le stelle fino alla magnitudine m=6.

In questo modo teoricamente si possono scorgere ad occhio nudo sino a circa 3.000 stelle per emisfero.

L’altro parametro che contraddistingue le stelle è il loro colore, sinonimo di età: le stelle azzurre sono le più giovani, quelle rosse sono le più vecchie.

All’osservazione visuale, le stelle si possono presentare in diversi modi:

– isolate;

– in sistemi multipli: sistemi binari, sistemi tripli e così via.
Molte delle stelle che osserviamo, ci sembrano singoli astri.
L’osservazione al telescopio mostra che la maggior parte fanno parte di sistemi multipli.
Ma ciò non significa che siano necessariamente dei sistemi legati fisicamente l’uno all’altro.
Possono semplicemente essere delle doppie o triple solo prospetticamente.
In altri casi, dei sistemi stellari li possiamo osservare in un modo, ma dal loro comportamento possiamo dedurre che hanno una o più compagne invisibili.

– In ammassi aperti, quando la concentrazione in una certa zona è superiore al normale, ma che comunque distinguiamo abbastanza facilmente gli astri presenti.

– In ammassi globulari, quando la concentrazione è tale che esso si presenta alla nostra osservazione come una nuvoletta sfrangiata, molto brillante, su cui riusciamo a distinguere qualche componente.

– In galassie. Tutte le stelle che vediamo ad occhio nudo appartengono alla nostra galassia, la Via Lattea. Solo M31, conosciuta col nome di Grande Galassia di Andromeda, è l’unico oggetto extra-galattico che si riesca a scorgere ad occhio nudo.

L’UNIVERSO OGGI

II nostro Universo è in espansione. Ma sino a quando?

Gli studiosi non sono concordi sul destino futuro del Tutto.

La quantità di materia ed energia contenuta nell’involucro universale non è conosciuto. Il comportamento delle galassie, fa presupporre che noi vediamo solo una minima parte (circa il 10 per cento) di ciò che veramente è l’Universo.

Ma cos’è questa parte invisibile e sconosciuta?

Per rispecchiare il mistero che circonda questa parte consistente di materia, i fisici hanno pensato bene di denominarla materia oscura.

Non possiamo dire nulla per specificare questo tipo di materia.

Non si riesce a renderla tangibile con nessun esperimento.

Sappiamo solo che c’è ed è la maggioranza dei costituenti il nostro mondo.

La quantità di materia esistente per un volume unitario (densità) determina la vita futura dell’Universo:

1) – se questa densità è inferiore alla densità critica, l’Universo si espanderà per sempre.
Ma comunque finirà per la morte di tutti i suoi componenti;

2) – se la densità è uguale a quella critica, l’espansione rallenterà, per fermarsi in un tempo infinito.
Ma comunque finirà per la morte dei suoi componenti;

3) – se la densità è superiore a quella critica, la forza gravitazionale rallenterà sempre più l’espansione, iniziata con il Big Bang, sino ad avere il sopravvento. A questo punto l’Universo inizierà a contrarsi, sino a che avverrà il Big Crunch: la grande contrazione. Il Big Crunch è il buco nero finale in cui tutto l’Universo precipiterà e finirà la sua esistenza.

Qual è il nostro destino? 

A noi non è dato sapere. I tempi sono comunque enormi.

2014 GALASSIE E DINTORNI – Aprilia

Galassie

Giovedì 29 – maggio 2014 – 20:00

Agriturismo Campo del Fico 

www.agriturismocampodelfico.com

Via Apriliana, 4 – Aprilia (Lt)

PROGETTO

L’Associazione Pontina di Astronomia -Latina-Anzio-Nettuno organizza una manifestazione astronomica presso l’Agriturismo Campo del Fico di Aprilia.

La manifestazione sarà preceduta da una conferenza dal titolo:

GALASSIE E DINTORNI
Relatore l’Astrofisica Dr.essa Paola Dimauro

Passeggiando tra storia e mito per andare a conoscere e capire come è fatta la nostra galassia ed intuire le enormi distanze che contraddistinguono l’universo che ci circonda (che ad oggi sappiamo esser costituito da diversi miliardi di galassie).

Un buffet permetterà di godere successivamente della visione de cielo sullo spazio antistante l’Agriturismo.

Dei telescopi saranno a disposizione del pubblico per ammirare la bellezza di un Saturno ed il pianeta Marte, con il suo tipico colore rosso. 
  

Un conduttore illustrerà ai presenti il cielo notturno di inizio estate.  

Chi ha un telescopio è invitato ad usarlo con noi.

Ingresso con contributo:

Cena: € 15,00 con prenotazione obbligatoria.

Per coloro che cenano, è obbligatoria la prenotazione entro il 22 maggio 2014.

Per prenotare: Domenico D’Amato 339-8437009 domdamato49@gmail.com

La Locandina
Locandina
Ricordi

 

2013 – A CACCIA DI PIANETI E STELLE CADENTI – Foceverde

Locandina

Sabato 10 agosto 2013 – 21:30

PONTE PASSO GENOVESE

Lido di Foceverde – Latina

PROGETTO      

Nell’ambito dellEstate Latinense, l’Associazione Solidarte, con la collaborazione tecnica dell’Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno svolgerà una manifestazione astronomica presso il Ponte Passo Genovese a Lido di Foceverde.

Dei telescopi saranno disponibili per osservare il magnifico cielo estivo.

Ingresso libero

Mappa del Sito

mappa del sito a Foceverde

La Locandina

Locandina
 

 

2013 – MARATONA MESSIER

OGGETTI Messier

Sabato 16 marzo 2013 – 18:30

Rio Martino – Termine strada interrotta

ccord: N41° 23′ 00″/E 012° 55′ 05″

PROGETTO        

Sabato 16 marzo 2013, sfruttando le poche ore di cielo sereno di questi giorni, cercheremo di osservare sia la cometa panstarr che i 110 oggetti del catalogo Messier.

Si tratta di oggetti del cielo profondo, quindi galassie, nebulose, ammassi… catalogati nel ‘700 dall’astronomo francese Messier.

Questo è l’unico periodo dell’anno in cui, in una sola notte, è possibile osservarli tutti.

Si tratta di una vera e propria maratona nel senso sia della fatica che della velocità necessaria.

Ovviamente c’è bisogno di un cielo veramente scuro (e qui nei dintorni non ne abbiamo) però è stato deciso come posto di osservazione Rio Martino, esattamente dove inizia la strada interrotta.

L’appuntamento è alle 18:30, soprattutto per chi vuole vedere la cometa che presto tramonta.

Ovviamente più siamo meglio è, chi ha telescopi e binocoli a casa è “obbligato” a portarli!

Ci potrebbero però essere dei problemi in quel luogo, quindi se arrivate e non ci vedete potete telefonare Gianpaolo Mennitti 333-6481765

Ricordi   

Osservati la cometa PanSTARRS, Luna, Giove e Saturno.
Osservati n° 18 oggetti Messier e 3 del catalogo NGC:
e M45-M50-m1-m41-m42-m43-ngc 2392- m36-m37-m38-ngc869-m44-m65-m66-ngc3628-m95-m96-m81-m82-m97-m109