APPUNTI DI ASTRONOMIA 2011-2012

Domenico D’Amato
Andrea Miccoli

INDICE

3 – L’ECLITTICA

L’ECLITTICA
L’Eclittica è una linea curva nel cielo e rappresenta il percorso del Sole fra le stelle, come appare visto dalla Terra ma, reciprocamente, è anche il percorso della Terra fra le stelle, come apparirebbe vista dal Sole.

Il piano dell’eclittica è il piano su cui giace l’orbita della Terra intorno al Sole (vedi fi g. 3.1).

Fig 3.1 – L’eclittica

Fig 3.1 – L’eclittica.

Sul piano dell’eclittica ci sono unicamente il Sole (al centro) e la Terra.

Gli altri pianeti del sistema solare percorrono ugualmente delle orbite intorno al Sole ma giacciono su piani inclinati diversamente, sia rispetto all’eclittica che tra loro. Nessuna di queste orbite si discosta dall’eclittica più di 7° (Plutone costituisce un’eccezione: 17°, e attualmente è stato declassato a pianeta nano) (Vedi prospetto).

Corpo Celeste            Angolo
Mercurio                         7°
Venere                          3,4°
Luna                               5°
Marte                           1,9°
Giove                           1,3°
Saturno                        2,5°
Urano                           0,8°
Nettuno                       1,8°
Plutone                       17,1

In una fascia larga 7° sopra e 7° sotto la linea dell’eclittica, noi troviamo le orbite di tutti i pianeti, Luna compresa, il cui piano orbitale è inclinato solo di 5° rispetto all’eclittica.

Questa fascia, ampliata a 20° (10° sopra e 10° sotto) e centrata sull’eclittica, costituisce la Fascia dello Zodiaco, in cui troviamo tutte le costellazioni, dette appunto costellazioni dello Zodiaco, interessate dal passaggio del Sole, della Luna e dei pianeti.

Da qui l’importanza dell’eclittica (vedi fig 3.2).

Fig 3.2 – Percorso del Sole tra le Costellazioni dello Zodiaco

Fig 3.2 – Percorso del Sole tra le Costellazioni dello Zodiaco.

Il piano dell’equatore celeste e quello dell’eclittica non sono né paralleli né giacciono sullo stesso piano ma si intersecano con un angolo di circa 23,5°, di conseguenza anche gli assi di questi piani formano un angolo dello stesso valore (vedi fig. 3.3).

Fig 3.3 - L’eclittica, gli equinozi, i solstizi ed il polo nord dell’eclittica (considerando il percorso del Sole in cielo, visto dalla Terra)

Fig 3.3 – L’eclittica, gli equinozi, i solstizi ed il polo nord dell’eclittica (considerando il percorso del Sole in cielo, visto dalla Terra).

I punti principali dell’intersezione dell’eclittica e dell’equatore celeste si possono desumere anche su una carta stellare lineare (vedi fig. 3.4)

Fig 3.4 - L’equatore celeste e l’eclittica
Fig 3.4 – L’equatore celeste e l’eclittica.

La linea retta centrale rappresenta la linea dell’equatore celeste che ha una posizione fissa in cielo, rispetto all’osservatore.

Sulla stessa carta è tracciata una seconda linea, di forma sinusoidale, che rappresenta l’eclittica: essa è il percorso del Sole tra le stelle durante un intero anno.

Dalla stessa carta possiamo dedurre anche i quattro punti visti prima: Equinozio di primavera (21 marzo = punto gamma) ed Equinozio d’autunno (23 settembre = punto omega), che sono i punti d’intersezione tra l’eclittica e l’equatore celeste, Solstizio d’estate (21 giugno) e Solstizio d’inverno
(22 dicembre) che sono rispettivamente il punto più alto e quello più basso dell’eclittica.

POSIZIONE DELL’ECLITTICA IN CIELO
La stella polare e l’equatore celeste, sono sempre dei riferimenti fissi nel cielo di qualunque osservatore (fermo sulla Terra).

La linea dell’eclittica passa (tutta) ogni giorno nel nostro cielo e il Sole si trova (in un punto qualunque) proprio su questa linea dove, per muoversi di un solo grado, impiega un intero giorno (la Terra si sposta sull’orbita di 1° ogni giorno).

L’eclittica è una linea che non coincide con la linea dell’equatore celeste perché i due piani sono sfasati di 23,5°. Essa, però, non si trova sempre nella stessa posizione in cielo.

A seconda delle stagioni, o diversamente tra il giorno e la notte, essa si trova bassa (rispetto all’equatore celeste) o alta (sempre rispetto all’equatore celeste).

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza al riguardo.

A mezzogiorno, quando vediamo il Sole basso sul nostro orizzonte, esso si trova sulla parte “bassa” dell’eclittica (freddo = inverno) e di conseguenza, durante la notte, l’eclittica ci apparirà alta in cielo.

La Terra, giorno dopo giorno, percorre la sua orbita mantenendo sempre costante l’inclinazione del suo asse, ma variando la sua posizione rispetto al Sole, che ci apparirà ogni giorno leggermente più alto nel cielo (cioè sembrerà “salire”) apportando anche un costante e leggero incremento alla durata del dì a discapito della durata della notte.

Quando il Sole, visto dalla Terra, si trova nel Punto Gamma, o Nodo Ascendente, dove Equatore celeste ed Eclittica s’incontrano, il giorno e la notte avranno uguale lunghezza e per tutto il giorno (e la notte) l’eclittica coinciderà con l’equatore celeste.

Continuando il suo movimento di rivoluzione, la Terra si sposterà sulla sua orbita e il Sole apparirà sempre più alto in cielo (caldo = estate) ma, durante la notte, sarà allora l’eclittica a sembrarci più bassa rispetto all’equatore celeste.

Dopo aver raggiunto il culmine nel solstizio d’estate, il Sole discenderà fino a trovarsi al Nodo Discendente nel giorno dell’equinozio d’autunno, quando il giorno e la notte avranno la stessa durata e per tutto il giorno l’eclittica e l’equatore celeste coincideranno.

L’anno solare si concluderà quando il Sole ritornerà (su un’eclittica sempre più bassa di giorno) nuovamente al Punto Gamma.

In conclusione, possiamo affermare che:

– d’estate l’eclittica (Sole) appare alta di giorno e bassa di notte;

– d’inverno l’eclittica (Sole) appare bassa di giorno e alta di notte.

Ricordiamo che nei dintorni dell’eclittica transitano tutti i pianeti, la Luna e le costellazioni dello zodiaco, pertanto saranno visibili sull’eclittica alta in cielo durante l’inverno, mentre gli stessi oggetti o costellazioni saranno visibili con una certa difficoltà durante l’estate, a causa dell’eclittica bassa
sull’orizzonte e, perciò, più soggetti alle interferenze visive dovute all’inquinamento luminoso, atmosferico, ecc. (vedi fig 3.5).

Fig 3.5 - Posizione dell’eclittica rispetto all’equatore celeste vista da un osservatore fisso sulla Terra al variare delle stagioni e di giorno e di notte
Fig 3.5 – Posizione dell’eclittica rispetto all’equatore celeste vista da un osservatore fisso
sulla Terra al variare delle stagioni e di giorno e di notte.