Articoli

2019 – CORSO DI ASTRONOMIA PER CIECHI ED IPOVEDENTI CON ECLISSI PARZIALE DI LUNA

Latina 14-17 luglio 2019

Presso Scuola IC G. Cena – Latina

IL PROGETTO

Eccoci arrivati alla 10° edizione del corso residenziale di astronomia per ciechi ed ipovedenti organizzato a Latina dall’Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno.

Anche in questo 2019 vogliamo condividere l’importante evento astronomico che caratterizzerà l’estate insieme agli amici ciechi ed ipovedenti che saranno con noi qui a Latina.

Un’altra eclissi di Luna, non totale come quella del 2018, ma altrettanto affascinante da seguire, che ci regalerà nuove emozioni la sera del 16 Luglio 2019.

Come l’anno scorso, organizzeremo un grande evento realmente inclusivo, condividendo le emozioni di un’eclissi di Luna, tutti su uno stesso prato: esperti astronomi, appassionati e curiosi di ogni tipo, coppiette romantiche, famiglie con bambini e nonni …

Un evento reso accessibile anche a persone con disabilità visiva, grazie agli strumenti tiflo-didattici presenti e a persone con disabilità motoria che grazie ad alcuni speciali telescopi potranno osservare il fenomeno astronomico stando comodamente seduti in carrozzina.

Durante la serata si alterneranno al microfono esperti soci della nostra Associazione per rendere unico l’evento, raccontando e spiegando il fenomeno astronomico e il cielo sopra di noi, alternando momenti di approfondimenti scientifici, storiografici a musica, poesia e miti del cielo.

Un evento appagante sia per gli animi più scientifici che per quelli umanistici a prescindere dall’efficienza degli occhi, delle orecchie o dalla capacità di correre i cento metri in 10 o 1000 secondi.

Un’eclissi di Luna è comunque un fenomeno celeste apparentemente complesso.

È la Luna che ogni tanto, per qualche motivo, si infila nell’ombra della Terra e quindi sparisce, totalmente o parzialmente, dal nostro cielo diventando di un rosso sempre più cupo, per poi riapparire splendente come sempre ad eclissi finita.

Ma chi è che decide quando far avvenire un’eclissi? Perché non le vediamo più spesso? Da dove viene quel colore rosso, molto cupo che ricorda a molti il colore del sangue?

Le domande su questo fenomeno hanno da sempre affascinato l’uomo sin dall’epoca degli antichi greci e ancor prima i babilonesi!

Cercheremo quindi, nella stessa mattina del 16 Luglio, di fornire tutte le risposte e le spiegazioni necessarie per seguire con la maggior conoscenza e partecipazione possibili, questo evento celeste.

Una serie di strumenti astronomici tattili realizzati dal Magg.  Andrea Miccoli, socio fondatore dell’APA, permetteranno di analizzare a fondo questo fenomeno.

Strumenti, più o meno grandi, più o meno complessi, alcuni in 4 dimensioni, con i movimenti necessari per seguire il fenomeno in evoluzione nel tempo.

Strumenti in ogni caso unici nel loro genere, poiché autocostruiti, e che in questi anni hanno ricevuto grandi apprezzamenti non solo dai partecipanti delle scorse edizioni, ma anche dagli esperti tiflologi dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti.

Per avere qualche esempio di ciò che viene fatto in questi giorni, qui di seguito trovate i link ad alcuni interessanti video:
– Video corso del 2018: https://www.youtube.com/watch?v=hwuvSAtAbYM
– Video servizio RAI: https://www.youtube.com/watch?v=Xgu44lR30A8&t=28s

Come sempre vogliamo che la visita a Latina sia non solo un momento di approfondimento scientifico ma anche una piacevole vacanza.

Per questo motivo abbiamo organizzato 3 giorni di attività, con le mattine impegnate a parlare di stelle, e i pomeriggi dedicati al relax e/o visite presso i luoghi di maggior interesse del nostro bel territorio.

L’albergo scelto, data la stagione, si trova non “vicino” al mare, ma proprio sulla spiaggia.

Il numero di partecipanti al corso di astronomia è limitato ad 8 persone disabili della vista.

Programma del Corso:

Domenica 14/07
Arrivo in serata alla stazione ferroviaria di Latina o presso Hotel Tirreno (Latina, via Lungomare N° 4174).
Ore 20.30 – Cena.

Lunedì 15/07
Ore 08.30 – Partenza con pulmino dall’albergo (durata percorso circa 10’).
Ore 09.15 – Inizio lezioni. Le dimensioni, le masse, le orbite e le distanze dei pianeti. L’orbita della Terra intorno al Sole.
Ore 10.45 – Intervallo caffè
Ore 11.00-12.30 – Il Sole nelle mani: come si muove sopra e sotto il nostro orizzonte, di giorno e di notte, al variare delle stagioni, in ogni punto della Terra: come, dove, quando, quanto e perché varia la durata del giorno e della notte.
Ore 13.00 – Pranzo con visita dell’aeroporto militare di latina.
Ore 16.30(circa) – Rientro in albergo
Ore 20.30 – Cena

Martedì 16/07
Ore 08.30 – Partenza con pulmino dall’albergo.
Ore 09.15 – Inizio lezioni: conoscere la Luna: caratteristiche dinamiche e fisiche; le eclissi, le fasi, il moto sincrono. Dimensioni e distanza del sistema Terra-Luna in scala.
Ore 10.45 – Intervallo caffè
Ore 11.00-12.30 – Conoscenza ed esercitazioni con gli strumenti per l’osservazione guidata dell’eclissi parziale di Luna che sarà seguita nella notte con gli stessi strumenti e con gli stessi assistenti didatti.
Ore 13.00 – Pranzo e ritorno in albergo.
Ore 19.30 – Cena
Ore 20.30 – Inizio della serata sul prato con l’eclissi parziale di Luna.

Mercoledì 17/07
Ore 0915 – Inizio lezioni. Osservazione della volta celeste e sua rotazione. L’eclittica, l’equatore celeste, lo zodiaco. La stella Polare.
Ore 10.15 – Intervallo caffè
Ore 10.30-12.30 – Conferenza del Prof. Paolo Saraceno su: “I buchi neri e le onde gravitazionali”. A seguire, domande e risposte su argomenti di astronomia, astrofisica, cosmologia, geologia, biologia, chimica e fisica del pianeta Terra. (“ll caso Terra” di Paolo Saraceno, Libro Parlato-Feltre).

Ore 12.30 – Chiusura del corso. Consegna degli attestati e foto di gruppo.
ORE 13.00 – Pranzo. Saluti e partenze.

PARTECIPAZIONE E COSTI

La quota di partecipazione al corso è di € 400.00.
Questa somma comprende i servizi di seguito indicati che sono disponibili per tutti i partecipanti in gruppo, dalla domenica sera 14/07 (arrivo) fino a mercoledì 17/07 (dopo pranzo, partenza):

a) partecipazione attiva alle lezioni pratiche e teoriche,
b) pranzi e cene ovunque vengano consumati, secondo il programma della giornata.
c) trasporto negli spostamenti, inclusi l’arrivo e la partenza dalla stazione ferroviaria di Latina o dalla stazione autolinee.
d) servizio di accompagnamento in gruppo.
e) ingressi a visite ed escursioni guidate.
f) sistemazione dei partecipanti nello stesso albergo in camera doppia con prima colazione + ombrellone, due sdraio e servizio spiaggia. Supplemento per camera singola €15.00. Qualche possibilità di (piccolo) supplemento per cane guida.
L’albergo è situato su due piani, senza ascensore. Le camere assegnate ai partecipanti saranno, possibilmente, tutte al primo piano.

Il non fruire di alcuni di questi servizi non dà diritto a rimborsi o sconti.

Eventuali accompagnatori possono far parte del gruppo ed usufruire degli stessi servizi logistici versando la stessa quota dei partecipanti frequentatori. Possono partecipare a tutte le lezioni come uditori.
L’albergo ospitante è l’ Hotel Tirreno Via Lungomare, 4174 – 04100 LATINA LIDO (LT) Tel. 0773 273402.

DOMANDA DI ADESIONE E QUESTIONARIO – ISTRUZIONI

La possibilità di partecipare al Corso di Astronomia prevede la compilazione della “Domanda di Adesione” e del “Questionario” che si aprono cliccando sul seguente link:
https://forms.gle/MRJWfGVVZWN2JQ8H7
Compilarli in ogni parte, firmarli e cliccare su “INVIA”.
Per qualunque informazione potete telefonare o scrivere ad Andrea Miccoli: andmicco@libero.it
(cell. 347 5775180) oppure ad Alessandro Fantin: a.fantin@fastwebnet.it (cell.345 1722028).
Il termine di scadenza per la compilazione delle domande e del questionario è martedì 7 maggio 2019.
Dopo tale data, ai partecipanti saranno comunicate le istruzioni per l’invio dell’anticipo di €100.00 mediante bonifico.
Alessandro Fantin (Cell.3451722028) contatterà telefonicamente ogni partecipante per conoscere le varie esigenze ed assicurare ad ognuno la migliore sistemazione possibile.

IMMAGINI DI ALCUNI STRUMENTI DIDATTICI CHE SARANNO IMPIEGATI DURANTE IL CORSO.

Fig.1- Il Mappamondo Braille

Fig.1- Il Mappamondo Braille

Fig.1- Il Mappamondo Braille

Uno sguardo alla Terra per conoscere le linee dei Tropici, dell’Equatore, dei circoli polari, del cambiamento di data, ed altro ancora. Tutto in rilievo e con le scritte in Braille.

Fig.2- Orbita-Braille

Fig.2 – Orbita-Braille

La rappresentazione del percorso della Terra intorno al Sole (orbita).
Conoscere la linea dei nodi, la linea degli àpsidi,
I Solstizi, gli Equinozi, l’Afèlio ed il Perièlio.

Fig.3 - Dimensioni -in scala- dei corpi del Sistema Solare

Fig.3 – Dimensioni -in scala- dei corpi del Sistema Solare

Con una mano sul Sole e l’altra su ciascuno degli otto pianeti si confrontano le insignificanti dimensioni di tutti i corpi del Sistema Solare rispetto al Sole.

Fig. 4- Distanze -in scala- del Sistema Solare

Fig. 4- Distanze -in scala- del Sistema Solare

Tutti i pianeti del Sistema Solare alla giusta distanza tra loro e dal Sole su una fune lunga 4,5 metri, dove ogni centimetro rappresenta nella realtà 10 milioni di km.

Fig. 5 - Masse -in scala- dei pianeti del Sistema Solare

Fig. 5 – Masse -in scala- dei pianeti del Sistema Solare

Il più piccolo (Mercurio) pesante un grammo, il più pesante (Giove) 5.700 Gr.

Fig. 6-Dimensioni e distanza -in scala- di Terra e Luna (“9 nodi e mezzo”)

Fig. 6-Dimensioni e distanza -in scala- di Terra e Luna (“9 nodi e mezzo”)

Terra e Luna legate da un filo di circa 2 metri dove ci sono 9 nodi (e mezzo), dove ogni nodo sta ad indicare una distanza pari alla circonferenza della Terra. Le dimensioni della Terra, della Luna e la loro distanza sono in scala.

Fig. 7- Raggi del Sole in atmosfera

Fig. 7- Raggi del Sole in atmosfera

Perché il Sole scalda di più quando è alto sull’orizzonte è spiegato da questo strumento.

Fig 8- Il Rotogeo grande

Fig 8- Il Rotogeo grande

Fig 8- Il Rotogeo grande

Questo strumento riproduce l’intero percorso della Terra intorno al Sole nelle tre dimensioni ed anche con la quarta che è il tempo. Il tutto avviene fra le mani del partecipante che accompagna la Terra passo passo lungo tutta l’orbita osservando come ogni stagione dipende dal fatto che l’asse terrestre –sempre parallelo a sé stesso- cambia continuamente direzione rispetto al Sole ma non cambia direzione né inclinazione rispetto alla Stella Polare durante tutto l’anno. Durante gli anni.

Fig. 10-Eliogiro (Orizzonte variabile)

Fig. 10-Eliogiro (Orizzonte variabile)

Con questo strumento si rappresenta il cielo e l’orizzonte terrestre di qualunque luogo della Terra. In qualunque ora e giorno dell’anno. Perché le giornate in estate sono più lunghe delle giornate invernali? Che cosa è il “Sole di mezzanotte”? Queste e tante altre simili curiosità trovano risposte con questo strumento.

Fig. 11- I fusi orari e la linea del cambiamento di data.I 24 fusi orari della Terra in rilievo

Il meridiano di Greenwich ed il funzionamento della linea del cambiamento di data.

Fig. 12- Sfera Celeste Rotante

Fig. 12- Sfera Celeste Rotante

Una sfera trasparente di 40 cm di diametro che ruota lentamente. La parte inferiore della sfera è mancante per permettere all’osservatore di poter entrare con le mani ed osservare la volta celeste. L’interno è tempestato di stelle, le costellazioni più importanti, le 13 costellazioni dello Zodiaco, l’eclittica e l’equatore celeste, tutto riprodotto fedelmente ed in rilievo ed anche con colori differenti per gli ipovedenti ed i vedenti. È l’unico strumento che permette di capire immediatamente e con facilità -a vedenti e non vedenti- perché la Stella Polare è l’unica stella del cielo che non si muove.

Fig. 13- Le costellazioni

Fig. 13- Le costellazioni

Fig. 13- Le costellazioni

Fig. 13- Le costellazioni

Che cosa è una costellazione? Che cosa è lo Zodiaco? Perché le costellazioni dello Zodiaco sono 13? Qual è la tredicesima? Da quando? Qual è la differenza fra segni e costellazioni? Perché?
Tutte e 13 le costellazioni dello Zodiaco insieme ad altre importanti costellazioni del cielo, riprodotte in rilievo e colorate, su 21 tavolette di legno formato A4.
Al termine del corso ogni partecipante riceverà in regalo una tavoletta con la dedica e la costellazione preferita.

– Una costellazione nelle 3 dimensioni.

Ecco a voi una costellazione presentata nelle sue 3 dimensioni, cioè:
1- La forma come la vediamo dalla Terra

Fig. 14 - Una costellazione nelle 3 dimensioni

Fig. 14 – Una costellazione nelle 3 dimensioni

Fig. 14 - Una costellazione nelle 3 dimensioni

Fig. 14 – Una costellazione nelle 3 dimensioni

Fig. 14 - Una costellazione nelle 3 dimensioni

Fig. 14 – Una costellazione nelle 3 dimensioniEcco a voi una costellazione presentata nelle sue 3 dimensioni, cioè:

1- La forma come la vediamo dalla Terra
2- La forma come si potrebbe vedere di lato
3- La forma come si potrebbe vedere dall’alto della Galassia (o dal basso).

Per gli ipovedenti, tutte le stelle (nelle 2 e nelle 3 dimensioni, 15 stelle in tutto) hanno luce propria alimentate da batteria.

Fig 15 - La Luna

Fig 15 – La Luna

Due grandi mappamondi lunari per osservare le scabrosità della superficie lunare. Altro che “liscia come palla di biliardo” come pensavano gli antichi. “Mari, laghi, golfi, oceano, ecc.
Perché stanno solo nell’emisfero rivolto verso la Terra?
Dove sono avvenuti gli “allunaggi” degli astronauti?

Fig. 16 - Eclissi di Sole e di Luna

Fig. 16 – Eclissi di Sole e di Luna

Spiegazioni dell’Eclissi di sole e soprattutto quella di Luna del 16 luglio 2019.

Fig. 17 - Il Sole e il cono d’ombra della Terra

Fig. 17 – Il Sole e il cono d’ombra della Terra

Il Sole, i raggi del Sole, la Terra, l’ombra della
Terra: tutto nelle proprie mani.
Nella realtà l’ombra della Terra è lunga circa
1 milione e mezzo di km ed i raggi del Sole
150 milioni di km.

Fig. 18 - Osservare l’interno di un normale telescopio astronomico

Fig. 18 – Osservare l’interno di un normale telescopio astronomico

Un telescopio rifrattore (tipo galileiano) aperto in 2 parti nel senso della lunghezza per conoscerlo internamente.

APPUNTI DI ASTRONOMIA 2011-2012

Domenico D’Amato
Andrea Miccoli

INDICE

3 – L’ECLITTICA

L’ECLITTICA
L’Eclittica è una linea curva nel cielo e rappresenta il percorso del Sole fra le stelle, come appare visto dalla Terra ma, reciprocamente, è anche il percorso della Terra fra le stelle, come apparirebbe vista dal Sole.

Il piano dell’eclittica è il piano su cui giace l’orbita della Terra intorno al Sole (vedi fi g. 3.1).

Fig 3.1 – L’eclittica

Fig 3.1 – L’eclittica.

Sul piano dell’eclittica ci sono unicamente il Sole (al centro) e la Terra.

Gli altri pianeti del sistema solare percorrono ugualmente delle orbite intorno al Sole ma giacciono su piani inclinati diversamente, sia rispetto all’eclittica che tra loro. Nessuna di queste orbite si discosta dall’eclittica più di 7° (Plutone costituisce un’eccezione: 17°, e attualmente è stato declassato a pianeta nano) (Vedi prospetto).

Corpo Celeste            Angolo
Mercurio                         7°
Venere                          3,4°
Luna                               5°
Marte                           1,9°
Giove                           1,3°
Saturno                        2,5°
Urano                           0,8°
Nettuno                       1,8°
Plutone                       17,1

In una fascia larga 7° sopra e 7° sotto la linea dell’eclittica, noi troviamo le orbite di tutti i pianeti, Luna compresa, il cui piano orbitale è inclinato solo di 5° rispetto all’eclittica.

Questa fascia, ampliata a 20° (10° sopra e 10° sotto) e centrata sull’eclittica, costituisce la Fascia dello Zodiaco, in cui troviamo tutte le costellazioni, dette appunto costellazioni dello Zodiaco, interessate dal passaggio del Sole, della Luna e dei pianeti.

Da qui l’importanza dell’eclittica (vedi fig 3.2).

Fig 3.2 – Percorso del Sole tra le Costellazioni dello Zodiaco

Fig 3.2 – Percorso del Sole tra le Costellazioni dello Zodiaco.

Il piano dell’equatore celeste e quello dell’eclittica non sono né paralleli né giacciono sullo stesso piano ma si intersecano con un angolo di circa 23,5°, di conseguenza anche gli assi di questi piani formano un angolo dello stesso valore (vedi fig. 3.3).

Fig 3.3 - L’eclittica, gli equinozi, i solstizi ed il polo nord dell’eclittica (considerando il percorso del Sole in cielo, visto dalla Terra)

Fig 3.3 – L’eclittica, gli equinozi, i solstizi ed il polo nord dell’eclittica (considerando il percorso del Sole in cielo, visto dalla Terra).

I punti principali dell’intersezione dell’eclittica e dell’equatore celeste si possono desumere anche su una carta stellare lineare (vedi fig. 3.4)

Fig 3.4 - L’equatore celeste e l’eclittica
Fig 3.4 – L’equatore celeste e l’eclittica.

La linea retta centrale rappresenta la linea dell’equatore celeste che ha una posizione fissa in cielo, rispetto all’osservatore.

Sulla stessa carta è tracciata una seconda linea, di forma sinusoidale, che rappresenta l’eclittica: essa è il percorso del Sole tra le stelle durante un intero anno.

Dalla stessa carta possiamo dedurre anche i quattro punti visti prima: Equinozio di primavera (21 marzo = punto gamma) ed Equinozio d’autunno (23 settembre = punto omega), che sono i punti d’intersezione tra l’eclittica e l’equatore celeste, Solstizio d’estate (21 giugno) e Solstizio d’inverno
(22 dicembre) che sono rispettivamente il punto più alto e quello più basso dell’eclittica.

POSIZIONE DELL’ECLITTICA IN CIELO
La stella polare e l’equatore celeste, sono sempre dei riferimenti fissi nel cielo di qualunque osservatore (fermo sulla Terra).

La linea dell’eclittica passa (tutta) ogni giorno nel nostro cielo e il Sole si trova (in un punto qualunque) proprio su questa linea dove, per muoversi di un solo grado, impiega un intero giorno (la Terra si sposta sull’orbita di 1° ogni giorno).

L’eclittica è una linea che non coincide con la linea dell’equatore celeste perché i due piani sono sfasati di 23,5°. Essa, però, non si trova sempre nella stessa posizione in cielo.

A seconda delle stagioni, o diversamente tra il giorno e la notte, essa si trova bassa (rispetto all’equatore celeste) o alta (sempre rispetto all’equatore celeste).

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza al riguardo.

A mezzogiorno, quando vediamo il Sole basso sul nostro orizzonte, esso si trova sulla parte “bassa” dell’eclittica (freddo = inverno) e di conseguenza, durante la notte, l’eclittica ci apparirà alta in cielo.

La Terra, giorno dopo giorno, percorre la sua orbita mantenendo sempre costante l’inclinazione del suo asse, ma variando la sua posizione rispetto al Sole, che ci apparirà ogni giorno leggermente più alto nel cielo (cioè sembrerà “salire”) apportando anche un costante e leggero incremento alla durata del dì a discapito della durata della notte.

Quando il Sole, visto dalla Terra, si trova nel Punto Gamma, o Nodo Ascendente, dove Equatore celeste ed Eclittica s’incontrano, il giorno e la notte avranno uguale lunghezza e per tutto il giorno (e la notte) l’eclittica coinciderà con l’equatore celeste.

Continuando il suo movimento di rivoluzione, la Terra si sposterà sulla sua orbita e il Sole apparirà sempre più alto in cielo (caldo = estate) ma, durante la notte, sarà allora l’eclittica a sembrarci più bassa rispetto all’equatore celeste.

Dopo aver raggiunto il culmine nel solstizio d’estate, il Sole discenderà fino a trovarsi al Nodo Discendente nel giorno dell’equinozio d’autunno, quando il giorno e la notte avranno la stessa durata e per tutto il giorno l’eclittica e l’equatore celeste coincideranno.

L’anno solare si concluderà quando il Sole ritornerà (su un’eclittica sempre più bassa di giorno) nuovamente al Punto Gamma.

In conclusione, possiamo affermare che:

– d’estate l’eclittica (Sole) appare alta di giorno e bassa di notte;

– d’inverno l’eclittica (Sole) appare bassa di giorno e alta di notte.

Ricordiamo che nei dintorni dell’eclittica transitano tutti i pianeti, la Luna e le costellazioni dello zodiaco, pertanto saranno visibili sull’eclittica alta in cielo durante l’inverno, mentre gli stessi oggetti o costellazioni saranno visibili con una certa difficoltà durante l’estate, a causa dell’eclittica bassa
sull’orizzonte e, perciò, più soggetti alle interferenze visive dovute all’inquinamento luminoso, atmosferico, ecc. (vedi fig 3.5).

Fig 3.5 - Posizione dell’eclittica rispetto all’equatore celeste vista da un osservatore fisso sulla Terra al variare delle stagioni e di giorno e di notte
Fig 3.5 – Posizione dell’eclittica rispetto all’equatore celeste vista da un osservatore fisso
sulla Terra al variare delle stagioni e di giorno e di notte.

APPUNTI DI ASTRONOMIA 2011-2012

Domenico D’Amato
Andrea Miccoli

INDICE

8 – MOTI MILLENARI

La Terra gira intorno al Sole su un’orbita ellittica che non è né fissa nello spazio né mantiene nel tempo la stessa forma.

Esistono delle variazioni cicliche che interessano l’orbita e che hanno dei tempi lunghissimi, dello ordine delle decine di migliaia di anni.

In precedenza abbiamo parlato della precessione degli equinozi, un moto che ha un periodo di circa 26.000 anni.

Oltre a questo esistono anche altri moti millenari che sono:

– Spostamento della linea degli àpsidi;

– Variazione dell’eccentricità dell’eclittica;

– Variazione dell’inclinazione dell’asse terrestre.

SPOSTAMENTO DELLA LINEA DEGLI ÀPSIDI

La linea degli àpsidi è la congiungente dei punti estremi dell’eclittica: il più lontano (afelio) con il più vicino (perielio).

Questa linea ruota in senso antiorario (vista dal polo nord celeste) e compie un giro in circa 117.000 anni (vedi fig 8.1).

Fig. 8.1 – Rotazione della linea degli apsidi

Fig. 8.1 – Rotazione della linea degli apsidi

Attualmente la Terra si trova in afelio il 5 luglio, quando nel nostro emisfero siamo in piena estate e contemporaneamente l’emisfero australe è in pieno inverno; mentre invece, la Terra passa al perelio (punto più vicino al Sole) il 5 di gennaio, in pieno inverno, quando l’emisfero australe è in piena estate.

Questa situazione si dovrebbe invertire ogni 13.000 anni ad opera del moto di precessione.

Ma il moto di precessione, che è la rotazione in senso orario dell’asse della Terra, con un periodo di 26.000 anni, in combinazione con la rotazione antioraria della linea degli àpsidi, che ha un periodo di 117.000 anni, causa una inversione stagionale non più ogni 13.000 anni ma ogni 10.500 anni.

VARIAZIONE ECCENTRICITÀ DELL’ECLITTICA

Una ellisse è caratterizzata dall’eccentricità, un parametro che rappresenta lo schiacciamento rispetto ad un cerchio. Matematicamente l’eccentricità è data da:

eccentricità =  distanza tra i fuochi  / asse maggiore

Un valore zero corrisponde ad un cerchio.

Un valore più grande indica un maggiore schiacciamento della curva.

La forma dell’orbita della Terra è una ellisse con un’eccentricità variabile tra 0,0018 e 0,06, quella attuale è 0,0167 (= 5.000.000/300.000.000).

Un ciclo completo di variazione avviene in circa 92.000 anni.

L’aumento dell’eccentricità porta come conseguenza un aumento della distanza fra i due fuochi dell’ellisse – ricordiamo che in uno dei due fuochi risiede il Sole (vedi fig 8.2).

Fig 8.2 – Variazione eccentricità dell’eclittica.

Fig 8.2 – Variazione eccentricità dell’eclittica.

VARIAZIONE INCLINAZIONE ASSE TERRESTRE

L’asse di rotazione della Terra non mantiene fissa l’inclinazione rispetto al piano dell’eclittica, ma possiede una specie di ondeggiamento che ha una ciclicità di circa 41.000 anni.

L’azione congiunta del Sole e della Luna porta a degli squilibri nella posizione dell’asse di rotazione (oltre al moto conico responsabile della precessione degli equinozi ed alla nutazione), facendo variare l’inclinazione rispetto all’eclittica da un minimo di 21,5° ad un massimo di 24,5°.

La condizione attuale è in una posizione intermedia di 23,4°.

Nel complesso, si può dire che i tre movimenti ora esaminati portino con sé, con cicli diversi, delle conseguenze che accentuano i contrasti stagionali sulla Terra. L’azione congiunta di tutti questi cicli, in momenti particolari, è una delle cause principali del succedersi delle epoche glaciali ed interglaciali, di cui si hanno chiare prove nella recente storia geologica della Terra.

LA LUNA A BARCHETTA

Quando si vede la “Luna a barchetta”? … e la “Luna a ponte”?

Che cos’è la “Luna a barchetta”?  

E’ la forma della Luna che in un certo periodo dell’anno, se la guardiamo con occhio marinaresco, ci richiama alla mente (fig.1) 

La Luna a Barchetta

Fig 01 –  La Luna a Barchetta

l’immagine di una barchetta adagiata quasi normalmente sull’acqua che è rappresentata dalla linea del nostro orizzonte ovest.

La Luna a barchetta è un simpatico fenomeno lunare – se fenomeno si può chiamare – che alle nostre latitudini si può osservare ogni anno nel periodo invernale e principalmente verso il mese di Gennaio. 

In effetti, la “barchetta” è la fase della luna di 4 giorni di età, cioè la fase della luna 4 giorni dopo la Luna Nuova.  

Per spiegare perché il periodo giusto è Gennaio bisogna parlare dell’eclittica e del suo movimento diurno sul nostro orizzonte, il ché è un po’ complicato ma ci proviamo.

Che cosa è l’eclittica lo ricordiamo con due parole: è la linea che indica il percorso del Sole in cielo osservato dalla Terra.

Su questo piano (piano dell’eclittica) sono sempre presenti, in modo continuativo, soltanto il Sole e la Terra.

Siccome la Terra si muove sull’eclittica con l’asse inclinato di 23,5° anche il piano dell’equatore celeste – che è lo stesso piano dell’equatore terrestre – ha un’inclinazione di 23.5° rispetto al piano dell’eclittica.

Quindi l’equatore celeste è per metà sopra al piano dell’eclittica e per metà sotto.

E’ la stessa cosa se diciamo che l’eclittica è per metà sopra e per metà sotto il piano dell’equatore celeste (fig.2). 

L'Eclittica

Fig 02 – L’Eclittica

Questi due piani si intersecano con un angolo di 23.5° formando la linea dei nodi.

Per comprendere la spiegazione che segue dobbiamo considerarli ambedue fissi nello spazio, mentre la Terra, che sta al centro della linea dei nodi, gira ogni giorno di moto diurno e sforziamoci di “vedere” chiaramente con gli occhi della mente questo quadretto. 

Mentre la Terra gira su se stessa io, a qualunque latitudine mi trovi, nel giro delle 24 ore vedrò tutta la linea dell’equatore celeste (360°) e, in ogni istante ne vedrò 180°, (fig.3),

Equatore Celeste

Fig 3 – Equatore Celeste

sempre alla stessa altezza nel mio cielo: una linea che parte da est, sale quanto è l’angolo della mia co-latitudine (a Roma sono 48° perché la latitudine è 42°) e scende ad ovest. 

Sempre uguale, fisso, ogni giorno.

Ma vedrò anche, la linea dell’eclittica (ignoriamo il Sole) che per mezzo giro della volta celeste sta sopra l’equatore celeste e per l’altro mezzo giro sta sotto l’equatore celeste.

Quindi, se non ci fosse il Sole, dovrei vedere per 12 ore la parte alta dell’eclittica che scorre sulla mia testa e poi lentamente questa se ne va e arriva la parte bassa per altre 12 ore.

Dico “alta” perché vedo l’eclittica che sta sopra l’equatore, chiamo “bassa” la parte di eclittica che sta sotto l’equatore celeste. 

Esaminiamo quest’ultimo caso cioè quando ho sul mio orizzonte tutto e solo(!) il semipiano dell’eclittica bassa (fis.4)

Sfera Celeste

Fig 4 – Sfera Celeste

la mia situazione sarà quella di fig. 4: in meridiano ho il punto del solstizio invernale, nel punto cardinale est c’è il nodo ascendente (punto ariete) e nel punto cardinale ovest c’è il nodo discendente (punto bilancia o libra).

In questa condizione il semipiano dell’eclittica forma un angolo con il mio orizzonte pari a: equatore celeste meno 23.5° (Roma: 48-23.5=24.5°).

Abbiamo analizzato questo caso solo per fare una esercitazione.

Adesso andiamo sul concreto e cerchiamo di capire come vediamo la linea dell’eclittica quando c’è la parte alta sul nostro orizzonte. (fig.5)

Sfera celeste

Fig 5 – Sfera celeste

In questo caso in meridiano ho il punto solstiziale estivo, nel punto cardinale est c’è il punto bilancia (equinozio autunnale) e ad ovest c’è il punto ariete o punto gamma, indicato in figura 5.

Tutto questo semipiano ha un’inclinazione sul mio orizzonte pari alla mia colatitudine+23.5° (a Roma: 48+23.5=71.5°) questo è l’angolo di maggiore ampiezza – di tutto l’anno – che l’eclittica forma con il mio orizzonte.

Questo – e solo questo – è il momento topico o aritmetico in cui si può vedere la migliore luna a barchetta di tutto l’anno tra il Tropico del Cancro ed il Circolo Polare Artico, ben sapendo che al Tropico la “barchetta” a gennaio è perfettamente orizzontale e gli altri mesi un po’ meno, mentre vicino al Circolo Polare la barchetta se la sognano e al polo nord per sei mesi la luna non c’è per niente (facendo il caso della luna sempre sull’eclittica, come qui di seguito indicato, cosa non esatta).

La luna per le sue caratteristiche orbitali può trovarsi ancora più in alto dell’eclittica (+5,9°) ma per semplicità la consideriamo esattamente sull’eclittica, come la Terra ed il Sole: tutt’e tre sullo stesso piano, di conseguenza l’asse della fase della luna (la linea che unisce le due punte) la consideriamo sempre perpendicolare all’eclittica (fig.6). 

Allineamento Sole-Luna

Fig 6 – Allineamento Sole-Luna

Siccome (nell’esempio di Roma, come abbiamo visto) l’eclittica ha un’inclinazione di 71.5° sul nostro orizzonte, l‘asse di fase della luna sarà a 90-71.5=18.5° rispetto al nostro orizzonte cioè quasi orizzontale come una barchetta.

Adesso dobbiamo scoprire in quale periodo dell’anno ciò si verifica e perciò tiriamo in ballo il Sole la cui posizione sull’eclittica ci darà la data del giorno.

Mettiamo la luna proprio sull’orizzonte, dove c’è ancora il punto gamma.

Abbiamo già spiegato che la luna deve avere un’età di 4 giorni, quindi ha lasciato il Sole 4 giorni fa e si è spostata in avanti rispetto al Sole (moto diretto, verso la nostra sinistra) di 13 gradi ogni giorno, vale a dire 13 x 4 = 52° che diventano 48° considerando che il Sole in quei 4 giorni si muove di 4° in direzione della Luna.

Quindi il Sole si trova a 48° indietro rispetto alla luna che, lo ripetiamo, si trova nel punto gamma. 

Il punto gamma è il punto equinoziale di primavera, il Sole sta lì il 21 di marzo!

Per la quasi-corrispondenza giorni=gradi sull’eclittica possiamo dire che il Sole si trova a 48 giorni indietro rispetto al punto dove sta la luna e cioè 48 giorni indietro rispetto al 21 di marzo il ché corrisponde al giorno 1 febbraio  (21 gg di marzo + 27 di febbraio= 48 gg). 

Questo è solo la data precisa stando all’aritmetica.

Per osservare la migliore luna a barchetta possibile alle nostre latitudini va bene qualunque giorno di gennaio e febbraio in cui la luna abbia l’età di 4 giorni. 

Nel caso del 2016 vediamo, calendario alla mano, che in gennaio avremo la Luna Nuova il giorno 10 quindi la luna a barchetta si vedrà il 14 alle 22.00.

A febbraio avremo la Luna Nuova il giorno 8 e la luna a barchetta l’avremo il 12 alle 22.00.

E’ chiaro che prima di gennaio e dopo di febbraio la luna andrà “raddrizzandosi” molto gradualmente quindi dicembre e marzo presenteranno una luna “quasi a barchetta” e luglio e agosto la luna meno a barchetta di tutto l’anno.

Per la luna “a ponte” bisogna considerare l’eclittica “alta” esattamente nelle stesse condizioni della luna a barchetta ma la luna deve stare sull’orizzonte est dove c’è il punto libra che corrisponde al 23 settembre e deve stafe con le due punte verso il basso disegnando, così, un piccolo ponte, appunto. (fig.7).

Sfera Celeste

Fig.7 – Sfera Celeste

Il Sole è alto in cielo e dista ancora 48° di longitudine eclittica dalla luna.

Se la luna sta nel punto libra (23 settembre) e sta ad est del Sole, il Sole sta ad ovest della luna, cioè più indietro: sappiamo che il movimento del Sole, dei pianeti e della luna sull’eclittica è da ovest verso est, quindi chi sta più ad est sta più avanti, la luna sta 48° = 48 gg più avanti del Sole.

Per trovare la posizione del Sole e la data del giorno sottraiamo 48 gg alla data del 23 settembre: 23 settembre-48 = 6 agosto. Questa è la data aritmetica della “luna a ponte”. 

Luglio e agosto sono quindi i due mesi che -come abbiamo visto- hanno la peggiore “luna barchetta” ma in compenso hanno la migliore “luna a ponte”.

Con il calendario 2016 alla mano, vediamo che il 5 luglio 2016 ci sarà la Luna Nuova quindi il 9 luglio ci sarà la luna più…”a ponte” di tutto l’anno.

Non sarà agevole vederla considerando che la falce è piuttosto sottile ed il cielo è molto luminoso.

La Luna nasce quando il Sole è già alto, intorno alle ore 11.00 (ora solare), quindi a mezzogiorno, ora legale.

Andrea Miccoli