Articoli

2019-2020 – SCUOLA MEDIA IC FREZZOTTI-CORRADINI

Via Tuscolo – Latina

CORSO DI ASTRONOMIA

Anno scolastico 2019-2020

PROGETTO

Il corso consiste in 5 lezioni, di cui:

– tre lezioni teoriche in aula;
– una lezione pratica dedicata al Sole (Giornata del Sole);
– una serata osservativa finale con telescopi.

Il programma di massima comprende:

– l’Universo: origine degli elementi, stelle, costellazioni, Zodiaco.
– La Terra: i molti “perché…?” delle stagioni astronomiche della Terra osservate sul Rotogeo.
– La Luna: la nascita, le maree, le eclissi, le fasi, il moto sincrono osservato sul Lunaorbiter.

Per l’APA-lan: Alida Giona alidagiona@gmail.com 347 33 16 947

GIORNATA DEL SOLE: in data da definire

Osservazione diurna con telescopi.

Gli studenti potranno osservare (in sicurezza) il Sole con la guida di validi astrofili dell’Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno.

I genitori sono invitati a partecipare.

SERATA OSSERVATIVA DI FINE CORSO

Lezione di orientamento con le stelle: in data da definire

Lezione di orientamento tramite la Stella Polare ed il riconoscimento delle costellazioni più importanti che saranno illustrate dagli insegnanti APA-Lan.

Gli studenti potranno osservare, con i telescopi guidati dagli operatori APA-Lan, i corpi più importanti presenti nel cielo di quel periodo.

Al termine saranno distribuiti gli attestati di partecipazione.
In caso di maltempo la manifestazione sarà riprogrammata.

2018-2019 – I. C.  DON MILANI – Latina

CORSO DI ASTRONOMIA

Anno scolastico 2018-2019

PROGETTO

Il corso consiste in 5 lezioni, di cui:

– tre lezioni teoriche in aula;
– una lezione pratica dedicata al Sole (Giornata del Sole);
– una serata osservativa finale con telescopi.

Il programma di massima comprende:

– l’Universo: origine degli elementi, stelle, costellazioni, Zodiaco.
– La Terra: i molti “perché…?” delle stagioni astronomiche della Terra osservate sul Rotogeo.
– La Luna: la nascita, le maree, le eclissi, le fasi, il moto sincrono osservato sul Lunaorbiter.

Per l’APA-lan: Alida Giona alidagiona@libero.it 347 33 16 947

GIORNATA DEL SOLE: in data da definire

Osservazione diurna con telescopi.

Gli studenti potranno osservare (in sicurezza) il Sole con la guida di validi astrofili dell’Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno.

I genitori sono invitati a partecipare.

SERATA OSSERVATIVA DI FINE CORSO

Lezione di orientamento con le stelle: in data da definire

Lezione di orientamento tramite la Stella Polare ed il riconoscimento delle costellazioni più importanti che saranno illustrate dagli insegnanti APA-Lan.

Gli studenti potranno osservare, con i telescopi guidati dagli operatori APA-Lan, i corpi più importanti presenti nel cielo di quel periodo.

Al termine saranno distribuiti gli attestati di partecipazione.
In caso di maltempo la manifestazione sarà riprogrammata.

Ricordi della lezione

Ricordi della lezione sul Sole – Elementari

Ricordi della lezione sul Sole – Medie

2018-2019 – SCUOLA MEDIA EMMA CASTELNUOVO – LATINA

Scuola Media Emma Castelnuovo – Via Po – Latina

CORSO DI ASTRONOMIA

Anno scolastico 2018-2019

PROGETTO

Il corso consiste in 5 lezioni, di cui:

– tre lezioni teoriche in aula;
– una lezione pratica dedicata al Sole (Giornata del Sole);
– una serata osservativa finale con telescopi.

Il programma di massima comprende:

– l’Universo: origine degli elementi, stelle, costellazioni, Zodiaco.
– La Terra: i molti “perché…?” delle stagioni astronomiche della Terra osservate sul Rotogeo.
– La Luna: la nascita, le maree, le eclissi, le fasi, il moto sincrono osservato sul Lunaorbiter.Per l’APA-lan: Alida Giona alidagiona@libero.it 347 33 16 947

GIORNATA DEL SOLE: in data da definire

Osservazione diurna con telescopi.

Gli studenti potranno osservare (in sicurezza) il Sole con la guida di validi astrofili dell’Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno.

I genitori sono invitati a partecipare.

SERATA OSSERVATIVA DI FINE CORSO

Lezione di orientamento con le stelle: in data da definire

Lezione di orientamento tramite la Stella Polare ed il riconoscimento delle costellazioni più importanti che saranno illustrate dagli insegnanti APA-Lan.

Gli studenti potranno osservare, con i telescopi guidati dagli operatori APA-Lan, i corpi più importanti presenti nel cielo di quel periodo.

Al termine saranno distribuiti gli attestati di partecipazione.
In caso di maltempo la manifestazione sarà riprogrammata.

2018-2019 – SCUOLA MEDIA IC FREZZOTTI-CORRADINI

Via Tuscolo – Latina

CORSO DI ASTRONOMIA

Anno scolastico 2018-2019

PROGETTO

Il corso consiste in 5 lezioni, di cui:

– tre lezioni teoriche in aula;
– una lezione pratica dedicata al Sole (Giornata del Sole);
– una serata osservativa finale con telescopi.

Il programma di massima comprende:

– l’Universo: origine degli elementi, stelle, costellazioni, Zodiaco.
– La Terra: i molti “perché…?” delle stagioni astronomiche della Terra osservate sul Rotogeo.
– La Luna: la nascita, le maree, le eclissi, le fasi, il moto sincrono osservato sul Lunaorbiter.

Per l’APA-lan: Alida Giona alidagiona@libero.it 347 33 16 947

GIORNATA DEL SOLE: in data da definire

Osservazione diurna con telescopi.

Gli studenti potranno osservare (in sicurezza) il Sole con la guida di validi astrofili dell’Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno.

I genitori sono invitati a partecipare.

SERATA OSSERVATIVA DI FINE CORSO

Lezione di orientamento con le stelle: in data da definire

Lezione di orientamento tramite la Stella Polare ed il riconoscimento delle costellazioni più importanti che saranno illustrate dagli insegnanti APA-Lan.

Gli studenti potranno osservare, con i telescopi guidati dagli operatori APA-Lan, i corpi più importanti presenti nel cielo di quel periodo.

Al termine saranno distribuiti gli attestati di partecipazione.
In caso di maltempo la manifestazione sarà riprogrammata.

2018-2019 CORSO DI ASTRONOMIA PER I SOCI – LATINA

FATTORIA PRATO DI COPPOLA

Via del Lido km. 4,200 – Latina

http://www.fattoriapratodicoppola.com/

Lezione 12: mercoledì 10 aprile 2019 – 18:30

PROGETTO

I MERCOLEDI’ DELL’ASTRONOMIA

L’iscrizione al corso è effettuata in sede la stessa sera d’inizio.

Il corso è aperto a tutti i soci dell’Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno (APA-lan) la cui iscrizione è di 35 euro/anno ridotti a soli 20 euro per gli studenti, per gli over 65 anni e per i componenti di uno stesso gruppo familiare, ed un contributo di partecipazione di 40,00 euro per tutto il corso.

Le lezioni avranno luogo a mercoledì alterni, dalle 18:30 alle 20:00. Ogni volta che il cielo lo permetterà la lezione terminerà fuori per il riconoscimento delle costellazioni più importanti e con osservazioni al telescopio.

ATTENZIONE: Il programma sottostante è indicativo e può essere variato dall’insegnante del corso a seconda delle necessità.

Calendario delle lezioni

1 – 17 ottobre 2018– 18:30-20:00

La Sfera Celeste: come si identifica la Stella Polare

2 – 31 ottobre 2018 – 18:30-20:00

La Sfera Celeste: Equatore, Eclittica e zodiaco

3 – 14 novembre 2018 – 18:30-20:00

Le Mappe Celesti. Sistemi di Coordinate. Astrolabi e Planetari.

4 – 28 novembre 2018 – 18:30-20:00

Strumentazione e Telescopi. Inquinamento Luminoso.

5 – 12 dicembre 2018 – 18:30-20:00

Le Stagioni Astronomiche.

6 – 16 gennaio 2019 – 18:30-20:00

La Nascita del Sistema Solare. I Pianeti Interni.

7 – 30 gennaio 2019 – 18:30-20:00

I Pianeti Esterni.

8 – 13 febbraio 2019 – 18:30-20:00

Il Sole e gli Oggetti Minori del Sistema Solare.

9 – 27 febbraio 2019 – 18:30-20:00

La Luna

10 -13 marzo 2019 – 18:30-20:00

I Colori del Cielo.

11 – 27 marzo 2018 – 18:30-20:00

Evoluzione Stellare.

11Bis – 3 aprile 2018 – 18:30-20:00 (Lezione aggiuntiva)

Uso del Telescopio

12 – 10 aprile 2018 – 18:30-20:00

Le Costellazioni.

13 – 17 aprile 2019 – 19:00

Conferenza finale e/o serata osservativa

Docenti: Alida Giona, Andrea Alimenti, Andrea Miccoli

Info:

Alida Giona alidagiona@libero.it cell 347 33 16 947

Andrea Miccoli andmicco@libero.it cell 347 57 75 180

 

2017-2018 – SCUOLA PER L’INFANZIA “L’ARCOBALENO” – Aprilia

IC Gramsci

CORSO DI ASTRONOMIA
Anno scolastico 2017-2018

PROGETTO

Il corso consiste in 3 lezioni, di cui:

– due lezioni teoriche in aula;
– una serata osservativa finale con telescopi.

Il programma di massima comprende:

1^ La Terra. Il giorno e la notte, con il rotogeo.
I pianeti del sistema solare: denominazione, grandezze relative (pannello dei Pianeti) e distanze (corda delle distanze).

2^ Due parole sulla Luna e le sue fasi.
Le costellazioni e alcuni racconti di mitologia.

3^ Serata di osservazione per imparare a riconoscere la stella polare.

Per l’APA-lan: Alida Giona 347-3316947  alidagiona@gmail.com

Calendario del corso:

Prima lezione: 17 aprile 2018

Serata osservativa di fine corso

Lezione di orientamento con le stelle: in data da definire

Ricordi delle lezioni

 2009 – CENA DEL SOLSTIZIO D’INVERNO – Casale Rosa – Latina

Giovedì 17 dicembre 2009 – 18:30

IL CASALE ROSA

http://www.ilcasalerosa.it/ 

Via del Crocifisso, 4

Borgo Piave – (Latina)

PROGETTO

CENA DEL SOLSTIZIO D’INVERNO 2009

In occasione delle imminenti festività natalizie, l’Associazione Pontina di Astronomia- Latina-Anzio-Nettuno, organizza un incontro conviviale presso il Ristorante-Pizzeria il Casale Rosa di Borgo Piave.

La cena sarà preceduta da una conferenza della Dr.ssa Alessandra Mastrobuono Battisti dell’Università La Sapienza, dal titolo:

LE GALASSIE E LA STRUTTURA DELL’UNIVERSO

“Il Casale Rosa” si trova sulla strada che va da B.Piave verso B.go Santa Maria, a 2 km da B.go Piave, sulla destra.
L’indirizzo è il seguente: “Il Casale Rosa” Via del Crocifisso, 44
Borgo Piave (Latina) Tel.0773-643155.

www.ilcasalerosa.it 

LA MANIFESTAZIONE 

Il programma della serata prevede:

Inizio 18:30:

– CONFERENZA: LE GALASSIE E LA STRUTTURA DELL’UNIVERSO

Relatore: Dr. Alessandra Mastrobuono Battisti

Il menù della serata:
Ricco antipasto del Casale
Vari tipi di pizze: pizza no-stop.
Fritti misti: patatine, mozzarelline, olive, supplì, ecc.
Birra, vino, acqua, caffè, liquori, spumante.
Il dolce è offerto dall’APA-Lan ed è ideato e realizzato dal nostro Grande Maestro Pasticcere Prof. Antonio Francesco Piras.
Costo procapite: 15 euro .
E’ necessaria la prenotazione.

Per prenotare: Alida GIONA alidagiona@libero.it

cell.347 33 16 947

Info: Andrea MICCOLI cell 347 57 75 180
Alida GIONA cell 347 33 16 947

RICORDI

2011 – EQUINOZIO DI PRIMAVERA – Sezze

Mercoledì 23 marzo 2011 – 09:30-12:30

CENTRO CALABRESI

Via Guglielmo Marconi

Sezze (Latina)

PROGETTO

L’EVENTO

EQUINOZIO DI PRIMAVERA

è organizzato dal Museo del Giocattolo di Sezze (Latina) in collaborazione con l’Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno (APA-lan) e si svolge presso il Centro Sociale “U Calabresi” – Via Guglielmo Marconi – Sezze (Lt)

Per l’occasione vengono invitati a partecipare alunni di scuole elementari di Sezze.

La manifestazione è dedicata alla comprensione dell’Equinozio di Primavera e delle stagioni, a questo provvede Domenico D’Amato dell’Associazione Pontina di Astronomia che, con strumenti didattici unici, ideati e costruiti da Andrea Miccoli (Rotogeo, Eliogiro), permetterà alla giovane platea di comprendere il perchè delle stagioni ed il significato degli equinozi.

Giocattoli

Rotogeo

Durante la mattinata ci saranno altri interventi, che saranno inseriti in questa pagina appena pronto il programma dettagliato.

INGRESSO LIBERO

Info: Per APA-lan: Andrea MICCOLI andmicco@libero.it  cell 347 57 75 180

RICORDI

APPUNTI DI ASTRONOMIA 2011-2012

Domenico D’Amato
Andrea Miccoli

INDICE

3 – L’ECLITTICA

L’ECLITTICA
L’Eclittica è una linea curva nel cielo e rappresenta il percorso del Sole fra le stelle, come appare visto dalla Terra ma, reciprocamente, è anche il percorso della Terra fra le stelle, come apparirebbe vista dal Sole.

Il piano dell’eclittica è il piano su cui giace l’orbita della Terra intorno al Sole (vedi fi g. 3.1).

Fig 3.1 – L’eclittica

Fig 3.1 – L’eclittica.

Sul piano dell’eclittica ci sono unicamente il Sole (al centro) e la Terra.

Gli altri pianeti del sistema solare percorrono ugualmente delle orbite intorno al Sole ma giacciono su piani inclinati diversamente, sia rispetto all’eclittica che tra loro. Nessuna di queste orbite si discosta dall’eclittica più di 7° (Plutone costituisce un’eccezione: 17°, e attualmente è stato declassato a pianeta nano) (Vedi prospetto).

Corpo Celeste            Angolo
Mercurio                         7°
Venere                          3,4°
Luna                               5°
Marte                           1,9°
Giove                           1,3°
Saturno                        2,5°
Urano                           0,8°
Nettuno                       1,8°
Plutone                       17,1

In una fascia larga 7° sopra e 7° sotto la linea dell’eclittica, noi troviamo le orbite di tutti i pianeti, Luna compresa, il cui piano orbitale è inclinato solo di 5° rispetto all’eclittica.

Questa fascia, ampliata a 20° (10° sopra e 10° sotto) e centrata sull’eclittica, costituisce la Fascia dello Zodiaco, in cui troviamo tutte le costellazioni, dette appunto costellazioni dello Zodiaco, interessate dal passaggio del Sole, della Luna e dei pianeti.

Da qui l’importanza dell’eclittica (vedi fig 3.2).

Fig 3.2 – Percorso del Sole tra le Costellazioni dello Zodiaco

Fig 3.2 – Percorso del Sole tra le Costellazioni dello Zodiaco.

Il piano dell’equatore celeste e quello dell’eclittica non sono né paralleli né giacciono sullo stesso piano ma si intersecano con un angolo di circa 23,5°, di conseguenza anche gli assi di questi piani formano un angolo dello stesso valore (vedi fig. 3.3).

Fig 3.3 - L’eclittica, gli equinozi, i solstizi ed il polo nord dell’eclittica (considerando il percorso del Sole in cielo, visto dalla Terra)

Fig 3.3 – L’eclittica, gli equinozi, i solstizi ed il polo nord dell’eclittica (considerando il percorso del Sole in cielo, visto dalla Terra).

I punti principali dell’intersezione dell’eclittica e dell’equatore celeste si possono desumere anche su una carta stellare lineare (vedi fig. 3.4)

Fig 3.4 - L’equatore celeste e l’eclittica
Fig 3.4 – L’equatore celeste e l’eclittica.

La linea retta centrale rappresenta la linea dell’equatore celeste che ha una posizione fissa in cielo, rispetto all’osservatore.

Sulla stessa carta è tracciata una seconda linea, di forma sinusoidale, che rappresenta l’eclittica: essa è il percorso del Sole tra le stelle durante un intero anno.

Dalla stessa carta possiamo dedurre anche i quattro punti visti prima: Equinozio di primavera (21 marzo = punto gamma) ed Equinozio d’autunno (23 settembre = punto omega), che sono i punti d’intersezione tra l’eclittica e l’equatore celeste, Solstizio d’estate (21 giugno) e Solstizio d’inverno
(22 dicembre) che sono rispettivamente il punto più alto e quello più basso dell’eclittica.

POSIZIONE DELL’ECLITTICA IN CIELO
La stella polare e l’equatore celeste, sono sempre dei riferimenti fissi nel cielo di qualunque osservatore (fermo sulla Terra).

La linea dell’eclittica passa (tutta) ogni giorno nel nostro cielo e il Sole si trova (in un punto qualunque) proprio su questa linea dove, per muoversi di un solo grado, impiega un intero giorno (la Terra si sposta sull’orbita di 1° ogni giorno).

L’eclittica è una linea che non coincide con la linea dell’equatore celeste perché i due piani sono sfasati di 23,5°. Essa, però, non si trova sempre nella stessa posizione in cielo.

A seconda delle stagioni, o diversamente tra il giorno e la notte, essa si trova bassa (rispetto all’equatore celeste) o alta (sempre rispetto all’equatore celeste).

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza al riguardo.

A mezzogiorno, quando vediamo il Sole basso sul nostro orizzonte, esso si trova sulla parte “bassa” dell’eclittica (freddo = inverno) e di conseguenza, durante la notte, l’eclittica ci apparirà alta in cielo.

La Terra, giorno dopo giorno, percorre la sua orbita mantenendo sempre costante l’inclinazione del suo asse, ma variando la sua posizione rispetto al Sole, che ci apparirà ogni giorno leggermente più alto nel cielo (cioè sembrerà “salire”) apportando anche un costante e leggero incremento alla durata del dì a discapito della durata della notte.

Quando il Sole, visto dalla Terra, si trova nel Punto Gamma, o Nodo Ascendente, dove Equatore celeste ed Eclittica s’incontrano, il giorno e la notte avranno uguale lunghezza e per tutto il giorno (e la notte) l’eclittica coinciderà con l’equatore celeste.

Continuando il suo movimento di rivoluzione, la Terra si sposterà sulla sua orbita e il Sole apparirà sempre più alto in cielo (caldo = estate) ma, durante la notte, sarà allora l’eclittica a sembrarci più bassa rispetto all’equatore celeste.

Dopo aver raggiunto il culmine nel solstizio d’estate, il Sole discenderà fino a trovarsi al Nodo Discendente nel giorno dell’equinozio d’autunno, quando il giorno e la notte avranno la stessa durata e per tutto il giorno l’eclittica e l’equatore celeste coincideranno.

L’anno solare si concluderà quando il Sole ritornerà (su un’eclittica sempre più bassa di giorno) nuovamente al Punto Gamma.

In conclusione, possiamo affermare che:

– d’estate l’eclittica (Sole) appare alta di giorno e bassa di notte;

– d’inverno l’eclittica (Sole) appare bassa di giorno e alta di notte.

Ricordiamo che nei dintorni dell’eclittica transitano tutti i pianeti, la Luna e le costellazioni dello zodiaco, pertanto saranno visibili sull’eclittica alta in cielo durante l’inverno, mentre gli stessi oggetti o costellazioni saranno visibili con una certa difficoltà durante l’estate, a causa dell’eclittica bassa
sull’orizzonte e, perciò, più soggetti alle interferenze visive dovute all’inquinamento luminoso, atmosferico, ecc. (vedi fig 3.5).

Fig 3.5 - Posizione dell’eclittica rispetto all’equatore celeste vista da un osservatore fisso sulla Terra al variare delle stagioni e di giorno e di notte
Fig 3.5 – Posizione dell’eclittica rispetto all’equatore celeste vista da un osservatore fisso
sulla Terra al variare delle stagioni e di giorno e di notte.

APPUNTI DI ASTRONOMIA 2011-2012

Domenico D’Amato
Andrea Miccoli

INDICE

6 – LE STAGIONI

EQUINOZI E SOLSTIZI

La Terra ruota intorno al Sole su un’orbita leggermente ellittica.

La distanza tra il Sole e la Terra varia da un minimo di 147 milioni ad un massimo di 152 milioni di chilometri, di conseguenza varia anche la velocità di spostamento della Terra sull’orbita per contrastare la diversa attrazione gravitazionale e tenere il sistema Terra-Sole in equilibrio: 109.000 km/h al perielio (minima distanza) e 105.000 km/h all’afelio (massima distanza).

Sull’orbita riconosciamo i punti principali illustrati in fi gura (vedi fi g. 6.1)

 

Fig. 6.1 – I punti più importanti sul percorso della Terra intorno al Sole

Fig. 6.1 – I punti più importanti sul percorso della Terra intorno al Sole.

Il termine Equinozio deriva dal latino equa-nox che signifi ca notte uguale (al giorno, come durata).

Il termine Solstizio deriva da sol-statio, stazionamento del Sole (in cielo) per il giorno o per la notte più lunghi dell’anno.

Ma cos’è l’anno?

E’ il tempo impiegato dalla Terra per effettuare un giro intorno al Sole.

Quando consideriamo un giro completo, cioè 360° precisi, allora parliamo di anno siderale o sidereo, se invece dobbiamo mettere in risalto ciò che avviene sulla Terra durante l’anno, cioè i vari momenti stagionali legati alla posizione della Terra sull’orbita, parleremo dell’anno tropico che è il tempo necessario alla Terra per potersi trovare, l’anno seguente, nella stessa posizione che aveva l’anno prima rispetto al Sole.

L’anno sidereo dura 365g 6h 9min. L’anno tropico dura 365g 5h 49min.

Come si vede, ben 20 minuti di differenza!

Guardando la figura 6.1 non possiamo fare a meno di notare gli elementi salienti, che sono:

1) – La diversa durata delle stagioni e la loro diversa ubicazione sull’orbita della Terra. Ciò è dovuto alla diversa velocità della Terra intorno al Sole (seconda legge di Keplero), perciò al perielio avremo maggiore velocità e stagioni più corte (autunno ed inverno); mentre in afelio avremo minore velocità e stagioni più lunghe (primavera ed estate),

2) – La forma dell’orbita della Terra è un’ellisse, con il Sole decentrato rispetto al centro dell’orbita terrestre, esattamente come previsto dalla prima legge di Keplero. Come è consuetudine, nelle figure che rappresentano l’orbita della Terra, tendiamo ad accentuare l’eccentricità dell’orbita per rendere didatticamente più facile la comprensione di ciò che cade sotto i nostri occhi; in realtà, l’asse maggiore è solo un trentesimo più lungo dell’asse minore.

3) – Gli assi dei Solstizi e degli Equinozi di lunghezza differente ed a 90° fra loro. Dobbiamo immaginare questi assi così incrociati, come se fossero rigidamente saldati tra loro e, perciò, quando parliamo della rotazione di un punto equinoziale o solstiziale, intendiamo sempre una rotazione che riguarda tutti e quattro i punti collegati insieme e mai uno solo.

4) – L’asse degli àpsidi. Quest’asse non ha relazione alcuna con i due assi detti prima; infatti, mentre gli equinozi ed i solstizi riguardano le stagioni, gli àpsidi sono gli estremi dell’asse maggiore dell’orbita della Terra.

5) – Per gli equinozi e solstizi sono indicate due date invece che una. Innanzi tutto bisogna ricordare che “equinozi” e “solstizi” sono dei punti reali sull’orbita della Terra, in cui la Terra giunge ogni anno con un ritardo di 6 ore, perché noi lo consideriamo di 365 giorni mentre, come abbiamo già detto, esso è lungo 365 giorni e 6 ore. Perciò, ogni anno successivo al primo, occorre aggiungere 6 ore alla ora di arrivo del Sole nel punto equinoziale o solstiziale e, quindi, al terzo anno si supera così il giorno e si va al giorno dopo: è per questo motivo che gli equinozi ed i solstizi hanno una data variabile. Ciò non succede, invece, per il solstizio d’estate che rimane sempre nello stesso giorno. L’anno bisestile, il quarto anno, con l’aggiunta di un giorno ai 365, fa ricominciare daccapo il conteggio.

LE STAGIONI

Sulla superficie della Terra vediamo il Sole che segue la propria traiettoria in cielo ad altezze diverse: di estate appare alto (eclittica alta) mentre d’inverno non si alza molto sull’orizzonte sud (eclittica bassa).

Questo succede perché la Terra gira intorno ad un asse inclinato di 23,5° rispetto al piano della eclittica, inclinazione che rimane costante nel percorso annuale intorno al Sole.

L’inclinazione dell’asse terrestre fa sì che la traiettoria del movimento apparente del Sole, oscilli tra +23,5° e -23,5° di declinazione.

L’escursione totale del Sole, tra la massima altezza raggiunta al solstizio d’estate e la minima raggiunta al solstizio d’inverno, è pertanto di ben 47°.

La durata del giorno (periodo di luce) dipende sia dalla latitudine che dalla stagione.(vedi fig. 6.2).

Fig. 6.2 – Illuminazione della superficie terrestre: estate

Fig. 6.2 – Illuminazione della superficie terrestre: estate.

Nella figura vediamo che in estate metà globo è illuminato ma, per l’inclinazione dell’asse terrestre rispetto all’eclittica, e quindi rispetto al Sole, l’emisfero nord è più illuminato dell’emisfero sud.

Inoltre, il polo nord sarà illuminato per un lungo periodo (circa 6 mesi) mentre il polo sud sarà oscurato per un periodo altrettanto lungo.

Nel suo tragitto annuale intorno al Sole, la Terra, pur mantenendo la stessa inclinazione di 23,5° del suo asse, si troverà in un punto dell’orbita corrispondente all’equinozio di primavera ed a quello di autunno in cui i raggi arriveranno perpendicolarmente all’asse terrestre (vedi fig. 6.3).

Fig 6.3 – Nei giorni degli equinozi i raggi solari giungono sulla Terra perpendicolarmente al suo asse

Fig 6.3 – Nei giorni degli equinozi i raggi solari giungono sulla Terra perpendicolarmente al suo asse.

In questi due giorni particolari, il giorno e la notte hanno la stessa durata di 12 ore in tutti i luoghi della Terra.

Il Sole sorge esattamente ad est e tramonta esattamente ad ovest.

Un eventuale osservatore, che si trovasse su uno qualsiasi dei poli, vedrebbe il nostro astro sull’orizzonte perché il suo orizzonte corrisponde all’equatore celeste.

La diversa durata del giorno, unita alla diversa incidenza dei raggi solari, determina un riscaldamento difforme dell’atmosfera e del suolo, i cui effetti originano le stagioni.

A grandi linee, le figure che seguono illustrano la relazione tra la diversa incidenza dei raggi solari e le stagioni; la situazione illustrata è ovviamente valida per l’emisfero settentrionale mentre, per l’altro emisfero, le stagioni sono invertite (vedi fig. 6.4).

 

Fig 6.4 – Relazione tra incidenza dei raggi solari e stagioni

Fig 6.4 – Relazione tra incidenza dei raggi solari e stagioni.

È da notare che, durante il periodo estivo nel nostro emisfero, il Sole non è alla sua minima distanza dalla Terra, nonostante ciò i raggi scaldano di più perché le giornate sono più lunghe ed il Sole è più alto nel cielo.

Esiste quindi una relazione tra caldo=Sole alto nel cielo, freddo=Sole basso sull’orizzonte.

Il caldo o il freddo non dipende dalla distanza del nostro astro dal nostro pianeta perché la differenza nel percorso annuale, che è di circa cinque milioni di chilometri, è una differenza molto piccola, se confrontata con la distanza media di 150 milioni di chilometri.

Tutto merito dell’atmosfera che, pur sembrando evanescente, è in realtà un grosso scudo, che mitiga l’impatto dell’energia emessa dal
Sole, assorbendone una parte consistente e limitando gradualmente il riscaldamento del suolo, a seconda dell’incidenza dei raggi solari.

La figura che segue illustra graficamente l’ampia escursione dell’altezza del Sole tra l’estate e l’inverno per la nostra latitudine (vedi fig. 6.5).

Fig 6.5 – Differenza d’incidenza dei raggi solari alle nostre latitudini al variare delle stagioni

Fig 6.5 – Differenza d’incidenza dei raggi solari alle nostre latitudini al variare delle stagioni.

NOTA: il Sole all’orizzonte, o vicino ad esso, acquista una colorazione rossastra perché i raggi di luce devono attraversare uno spessore maggiore di atmosfera, la quale assorbe le frequenze più alte della luce (quelle più vicine al blu), permettendo l’arrivo soltanto di quelle nell’intorno del rosso.

Lo stesso fenomeno avviene anche per la luce riflessa dalla Luna.

 2010 – L’EQUINOZIO D’AUTUNNO – Sezze

Giovedì 23 settembre 2010, alle ore 09:30-12:30

CENTRO CALABRESI

Via Guglielmo Marconi – Sezze (Latina)

PROGETTO

L’EQUINOZIO D’AUTUNNO

Evento organizzato dal Museo del Giocattolo di Sezze (Latina) in collaborazione con l’Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno (APA-lan) e si svolge presso il Centro Sociale “U Calabresi” – Via Guglielmo Marconi – Sezze (Lt)

giocattoli

Per l’occasione vengono invitati a partecipare alunni di scuole elementari di Sezze.

La manifestazione è dedicata alla comprensione dell’Equinozio d’Autunno e delle stagioni, a questo provvede Andrea Miccoli dell’Associazione Pontina di Astronomia che, con strumenti didattici unici, ideati e costruiti da lui stesso (Rotogeo, Eliogiro), permetterà alla giovane platea di comprendere il perché delle stagioni ed il significato degli equinozi.

Rotogeo

Rotogeo

 

Eliogiro

Eliogiro

Durante la mattinata ci saranno altri interventi, che saranno inseriti in questa pagina appena pronto il programma dettagliato.

Analoga manifestazione sarà organizzata per il 18 marzo 2011, per l’Equinozio di Primavera… Ma per questo daremo dettagli più in là.

INGRESSO LIBERO

Info: Per APA-lan: Andrea MICCOLI   cell 347 57 75 180

La Locandina

LocandinaLocandina

RICORDI

SOLSTIZIO D’ESTATE  

Carissimi amici ciechi ed ipovedenti,

siccome oggi, 21 giugno 2013, alle 5 di questa mattina, la Terra è arrivata al Solstizio d’Estate, è doveroso, per noi astrofili, non farlo passare sotto silenzio.

In questo giorno il Sole alle ore 12 (ora solare) si trova al suo punto più alto di tutto l’anno (visto da Roma 72°, visto da Palermo 76°, dal Brennero 67° di altezza sull’orizzonte).

Un’altezza che da molti giorni è “quasi” sempre la stessa e sarà così ancora per molti altri giorni. 

Ad occhio nudo, praticamente sempre la stessa altezza per più di un mese.

Da qui il significato di Sol-stizio= Sole-che-staziona, si ferma per un po’. 

La stessa cosa si nota quando si osserva il Sole che sta nascendo o tramontando: il Sole nasce e tramonta sempre, più o meno, negli stessi punti sull’orizzonte per circa un mese.

Tutto è diverso a mano a mano che si avvicina Settembre con l’Equinozio Autunnale. 

In questi giorni la vostra ombra è circa un terzo della vostra altezza, proprio perché il Sole è così alto; a Natale l’ombra sarà uguale a circa il doppio dell’altezza.

Ma ci sono due giorni durante l’anno in cui l’ombra è uguale all’altezza e gli antichi potevano misurare l’altezza delle piramidi, degli alberi, delle costruzioni, ecc. semplicemente misurando la lunghezza dell’ombra.

Quali sono questi due giorni?… e perché sono due?… ve lo dirò in seguito, se vorrete saperlo.

2000 anni fa, in questo giorno, il Sole entrava nella costellazione del Cancro.

Oggi, 21 giugno, invece, il Sole si trova esattamente sulla linea (immaginaria) che separa la costellazione del Toro con quella dei Gemelli, esattamente sopra la costellazione del grande cacciatore Orione che con i suoi due Cani rappresenta la zona della cosiddetta “canicola estiva”: dove il Sole…,picchia e picchia forte!
Infatti già fa caldo e si suda, e come!

E pensare che fra 10 giorni (il 5 luglio) la Terra arriverà all’Afelio che è il punto più lontano della Terra dal Sole! 

Qui a Latina “celebreremo” l’Afelio con una bella pizza. (5 luglio la….pizzata dell’Afelio, www.astronomiapontina.it).

Mi fermo perché non so se vi va di leggere ancora di queste cose. 
Se si, ditemelo e ci risentiremo all’equinozio d’Autunno (22 settembre) altrimenti vi prego di inviarmi una mail anche vuota, io capirò e cancellerò il vostro indirizzo.

Però, se pensate che questi argomenti possano interessare – incuriosire o stimolare anche qualche vostro amico cieco o ipovedente, vi prego, non esitate a dirmelo: mi farà molto piacere aggiungere un … posto a tavola).

Se volete farmi qualche domanda, non esitate, vi risponderò compatibilmente con il tempo a disposizione, ma vi risponderò.

I vostri indirizzi email saranno sempre, come ho fatto adesso, in Ccn, cioè dove nessuno li può leggere. Fino a richiesta diversa.

Per adesso, Buon Solstizio e Buona Estate a tutti!

Andrea Miccoli.

PASQUA E LE SCOPERTE PASQUALI

Cari amici ciechi ed ipovedenti,

purtroppo  il mese di marzo è passato senza darmi la possibilità di realizzare  questo importante appuntamento che ho con voi. Un brutto evento me l’ha impedito. Me ne dispiace.

Il mese di marzo porta con sé  l’Equinozio di Primavera che è il punto dell’orbita dove la Terra quest’anno è arrivata il giorno 20 marzo alle ore 16.57.

Dell’equinozio abbiamo detto tutto nella pillola di settembre 2013 ma quello era l’equinozio autunnale, questo di marzo è il momento in cui entra ufficialmente la primavera che è la stagione del risveglio della natura dopo il lungo letargo invernale.

A questo risveglio della natura è stata legata la data della Pasqua.

Mentre l’Equinozio  di Primavera  da un anno all’altro si sposta solo di 6 ore (per l’anno bisetile),  la data della Pasqua varia  di molti giorni  perché dipende dalla fase lunare.

Vediamo come nasce  la data della Pasqua:  subito dopo l’equinozio di primavera che viene sempre il 20 marzo, si aspetta la prima  Luna Piena. 

La prima domenica dopo la Luna Piena è Pasqua.

Facciamo due esempi, uno della Pasqua vicina e l’altro della Pasqua lontana.

Pasqua vicina:  20 marzo equinozio di primavera. 20 marzo Luna Piena, se il 21 marzo è Domenica  è anche  Pasqua.

Pasqua lontana: 20 marzo Equinozio di Primavera.  

Supponiamo che il giorno prima,19 marzo,  c’è stata la Luna Piena.

La prossima Luna Piena ci sarà 30 gg. dopo  e cioè il 18 aprile.

Se il 18 aprile fosse  lunedì  la Pasqua sarà il 25 aprile.

Quindi la data della Pasqua può cadere in un giorno qualunque tra il 21 marzo -Pasqua vicina-  ed il 25 aprile -Pasqua lontana-.

Non prima e non dopo queste date.

Cambiamo argomento.

Ora vi parlo di una scoperta molto importante che il 17 marzo ha sconvolto il mondo scientifico:  la scoperta delle onde gravitazionali del Big Bang.  

Parliamo di quasi 14 miliardi di anni fa, quando è nato l’Universo.

Quel grande botto ha cominciato a propagarsi, non come rumore acustico ma come vibrazioni della forza di gravità.

Impiegando particolari telescopi situati al Polo Sud gli scienziati sono riusciti non a vedere ma solo ad intuire queste onde gravitazionali.  

Non una  scoperta, diretta,  chiara  ed inequivocabile ma solo una prova indiretta che ancora deve avere l’avallo della comunità scientifica internazionale.

In effetti  non si parla proprio dell’attimo del Big Bang ma di un attimo dopo il Big Bang cioè quando c’è stato il momento dell’Inflazione.

Quindi per precisione dobbiamo dire che  parliamo delle onde gravitazionali  scaturite da quel grande evento che ha sconquassato il nascente universo e che si chiama  di inflazione. 

Cosa vuol dire “l’inflazione c’è stata un attimo dopo il Big Bang?” Quanto tempo dopo il Big Bang?            

Un tempo brevissimo.

Così breve che è difficile anche  immaginarlo.  

Con la matematica si scrive e si dice 10 elevato alla -35 secondi.

Per capire quanto è piccolo questo tempo bisogna tenere presente che 10 elevato alla   -1   è un decimo di secondo, 10 elevato  alla   -2  è  un  centesimo  di  secondo, 10 elevato alla  -3 è un millesimo di secondo, 10 elevato alla -35 è un … provate ad immaginare …

Lo so, ha dell’incredibile ma è qualcosa su cui gli scienziati  sono (quasi) tutti d’accordo. 

Ma che cosa è stata l’inflazione? Insomma cosa è successo in quell’attimo così vicino al Big Bang?

In quell’attimo c’è stata una  immediata, abnorme e violenta espansione dell’Universo che è diventato molto simile a come noi lo vediamo oggi.

Prima, durante e dopo il Big Bang non si conosce nulla fino al momento dell’inflazione, da quell’attimo in poi molte cose sono chiare e qualcosa,  forse, si comincia anche a vedere, a dimostrazione che le ipotesi della scienza erano giuste.

Aspettiamo che la comunità scientifica internazionale, facendo esperimenti  indipendenti,  rigorosi e controllabili,  trovi la conferma a questa scoperta e se così sarà, sicuramente  sentiremo parlare di premio Nobel. 

Altro argomento.

Nuovo pianetino nel Sistema Solare

Un’altra scoperta importante, ma di portata più limitata, è stata fatta nel sistema solare. E’ stato scoperto un altro pianetino, un pianeta nano come  Plutone, ancora più piccolo ma molto più distante.

E’ stato chiamato 2012 VP113 che è  un nome tecnico e provvisorio.

E’ piccolissimo, ha un diametro di circa 500 km, (il diametro della Luna è di 3400 km).  

Nel sistema solare è il corpo più lontano dal Sole, la sua distanza quando è al perielio è pari a 80 volte la distanza Terra-Sole cioè  circa 12 miliardi di km.

Quando si trova all’afelio, la sua distanza  dal sole è di circa 70 miliardi di km: dieci volte la distanza di Plutone.  

Per fare un giro intorno al Sole ci mette circa 4.500 anni.

I pianeti-nani diventano sempre più numerosi, perché migliora  sempre di più la tecnologia dei telescopi con cui si scruta lo spazio più lontano dove questi si trovano.

Una volta queste ricerche venivano effettuate spendendo faticosissime nottate di osservazioni al telescopio,  tenendo l’occhio incollato all’oculare e stando al freddo gelido perché i telescopi per la ricerca sono situati tutti  in montagna  e senza copertura perché l’osservatorio deve stare -ovviamente-  aperto e senza  stufette perché l’aria calda con la sua turbolenza, quando passa davanti al tubo del telescopio rende  instabile e quasi impossibile la visione.

Oggi invece in montagna ci sono i telescopi con i sensori elettronici che da soli,  in modo automatico, oppure guidati da lontano elettronicamente, appena vedono che nel campo inquadrato varia qualcosa in luminosità o movimento (un asteroide, una cometa, una supernova, ecc.)  suonano l’allerta a casa dell’astronomo che può stare al calduccio a centinaia di km di distanza.

Attualmente i pianeti nani oltre al nuovo arrivato sono: Plutone, Sedna, Quaoar, Eris, Varuna, Haomea, Makemake e Orcus.  

Plutone è  stato dichiarato pianeta nano  nel 2006 per le troppe differenze con gli altri pianeti.

Per prima cosa le sue dimensioni e la sua massa: troppo piccole, più simili a quelle di un grosso asteroide piuttosto che ad uno degli altri otto pianeti.

E poi la sua orbita assolutamente troppo inclinata: 17 gradi. Troppi, più del doppio di Mercurio che ce l’ha inclinata di 7 gradi.

Che vuol dire “orbita troppo inclinata?”

Tutti i pianeti girano intorno al Sole stando più o meno sullo stesso piano, ma nessuno sta sullo stesso piano della Terra.

Tutti girano intorno al Sole, tutti hanno il Sole come centro di gravità delle loro orbite ma ognuno ha la propria orbita diversamente inclinata rispetto alle altre.

Facciamo un esempio: prendete un’arancia e mettetela al centro del tavolo davanti a voi, quello è il Sole.

A fianco al sole mettete sul tavolo il tappo di una bottiglia di plastica, questo tappo rappresenta la Terra.

Il tavolo rappresenta il piano dell’orbita della Terra,  su questo piano c’è soltanto il Sole al centro e la Terra che gli gira intorno, nient’altro.

Tutti gli altri pianeti hanno ciascuno la propria orbita, tutte le orbite hanno lo stesso centro: il Sole, ma nessuna orbita combacia con un’altra orbita.

Quindi, sul tavolo davanti a voi si svolge tutta intera l’orbita della Terra  ma  tutte  le altre orbite  si svolgono per metà sotto  e per metà sopra il tavolo, in aria,  in direzioni diverse e con angolazioni diverse, vicinissime al tavolo ma nessuna giace sul tavolo.

Dove il pianeta buca il tavolo andando da sotto a sopra, quello è il suo nodo ascendente, dove  buca il tavolo mentre va da sopra a sotto quello è il nodo discendente.

Se per ogni orbita uniamo questi due punti, in mezzo troviamo sempre il Sole.

Se non avete capito nulla non vi preoccupate, è normale.

Capire con le parole fenomeni che avvengono nelle quattro dimensioni non è  facile come non è facile spiegarli. Forse non avrei dovuto provarci ma la voglia è tanta.

Per questo ho costruito tanti strumenti per l’astronomia.

Quando le parole da sole non bastano per rendere godibile un fenomeno celeste, lì ci vuole la giusta strumentazione didattica.

Per i vedenti ci sono parecchi strumenti negli osservatori, nei planetari, ecc., ma per i ciechi penso di essere l’unica persona  ad aver realizzato un parco strumenti per la tiflodidattica dell’astronomia così vasto e fruibile che è molto apprezzato anche dai vedenti e soprattutto nelle scuole dove maggiormente svolgo la attività didattica per hobby e per passione.

La settimana  che quest’anno 2014 sarà dedicata tutta ai ciechi ed ipovedenti sarà dal 21 al 26 luglio  e si chiamerà “Seminario di Astronomia per Ciechi ed Ipovedenti  2014”.

Non ci sarà solo l’astronomia, sarebbe una tortura passare una settimana intera a sentire sempre la stessa voce, sarà una settimana di vacanze completa di gite, visite ed uscite pomeridiane e serali.

Tra qualche giorno vi manderò il programma con tutti i dettagli necessari per fare l’iscrizione.

Solo otto partecipanti. Se le richieste fossero di più ripeteremo il seminario a settembre.

Un caro saluto a tutti,

Andrea Miccoli. 

EQUINOZIO D’AUTUNNO  

Carissimi amici ciechi ed ipovedenti,

siamo a settembre, il mese dell’Equinozio d’Autunno, è ovvio quindi che parleremo principalmente di questo avvenimento.

Innanzi tutto: cosa vuol dire EQUINOZIO? Da dove viene questa parola?

Anche Equinozio -come Solstizio- viene dal latino, viene da aequa-nox che significa “notte equa, notte uguale” …. notte uguale al giorno o meglio, al dì.

Se la durata della notte è uguale alla durata del dì, vuol dire che la notte ed il dì durano 12 ore. 

Per noi che stiamo nell’emisfero Nord questo giorno si chiama equinozio d’autunno, per quelli dell’emisfero sud si chiama equinozio di primavera perché qui da noi inizia l’autunno e poi andremo verso l’inverno mentre da loro inizia la primavera e poi arriverà l’estate.

Noi andiamo incontro a dì sempre più corti e notti sempre più lunghe, loro, al contrario, vanno incontro a dì sempre più lunghi e notti sempre più corte.

Però, nei giorni degli equinozi tutti abbiamo 12 ore di luce e 12 ore di buio.

I giorni degli equinozi sono due: l’equinozio d’autunno che è questo di settembre e l’equinozio di primavera che arriva a marzo.

Non tutti sanno che soltanto nei due giorni degli equinozi il Sole nasce esattamente ad EST e tramonta esattamente ad OVEST.

Solo in questi due giorni, guardando dove il Sole sorge e tramonta possiamo dire con esattezza (o quasi…) dove è l’est e dove è l’ovest rispetto al nostro punto di osservazione.

Una particolarità per quanto riguarda l’orario: nei giorni degli equinozi il Sole sorge alle 6 e tramonta alle 18 secondo l’ora solare vera che si legge su una meridiana del luogo.

Questo succede in tutto il mondo ma non ai due poli.

Che succede ai due poli?

Lì il Sole non sorge e non tramonta ogni giorno come qui da noi, ma ogni sei mesi, quindi le notti ed i giorni sono lunghi sei mesi.

Il Sole tramonta o sorge proprio nei giorni degli equinozi.

A questo punto abbiamo due pupazzetti che uso sui miei strumenti durante questo tipo di lezioni:

Giacomino e Filippo. Giacomino sta al polo nord della Terra e quando arriva l’equinozio d’autunno vede tramontare il Sole. Nello stesso giorno Filippo, che stava al buio da sei mesi al polo sud, finalmente vede sorgere il Sole.

Quando arriverà il 20 marzo si inverte la faccenda rispetto a sei mesi prima: il Sole tramonta per Filippo che sta al polo sud e sorge per Giacomino che sta al polo nord. Di nuovo sei mesi di buio e sei mesi di luce.

Una volta, durante una lezione, in una classe di 3° media, a questo punto un ragazzetto esclama: che bello sarebbe vivere là! E io: perché sarebbe bello? Lui: perché mia madre quando esco mi dice sempre che devo stare a casa prima che si faccia buio!

La Terra, ormai, sapete quanto è grande, eppure, Giacomino e Filippo il 22 settembre vedono contemporaneamente il Sole per tutta la giornata dai due punti estremi della Terra!

Come è possibile ciò?

Cerchiamo di capirlo: il Sole è talmente lontano che i suoi raggi arrivano alla Terra praticamente paralleli tra loro.

Essendo la Terra una sfera, ovviamente ne viene illuminata sempre metà (anche in questo momento mentre qui è notte).

Siccome nei giorni degli equinozi i raggi del Sole arrivano perpendicolari sulla testa di chi si trova all’equatore terrestre e tangenti ai due poli, Giacomino e Filippo che si trovano ai poli vedranno il Sole che arriva con i raggi tangenti il loro pavimento cioè lo vedranno proprio sulla linea del loro orizzonte, tutti e due contemporaneamente, dopodiché… uno lo vede che tramonta e lo perde per sei mesi e l’altro lo vede sorgere e lo vedrà in cielo ininterrotamente per sei mesi.

Se avete capito poco (o niente) non preoccupatevi, è normale. 

Come ho già detto, certi fenomeni astronomici è difficile capirli bene quando sono spiegati solo a parole.

Se io ve ne parlo è perché voglio darvi almeno la conoscenza dell’esistenza di questi fenomeni singolari che spesso nessuno conosce, però, per capire in modo completo e soddisfacente come essi avvengono ci vogliono gli strumenti giusti con le spiegazioni adeguate.

E’ quello che ho già fatto e lo farò ancora, con tutti i miei strumenti, che ho realizzato solo per questo scopo.

Continuiamo.

Solstizi ed equinozi non avvengono sempre nello stesso giorno dell’anno come tutte le ricorrenze calendariali che conosciamo (Natale, la Befana, Ferragosto, la Festa del Lavoro, ecc.) ma possono avvenire in due diversi giorni.

Questo succede per lo stesso motivo per cui c’è l’anno bisestile.

Vediamolo insieme: ogni anno non dura 365 giorni precisi ma 365 giorni e 6 ore (circa).

Le 6 ore le teniamo da parte, non c’è posto per loro sul calendario, anno dopo anno le sommiamo a parte e al quarto anno vediamo che sono diventate 24 ore che è un giorno pieno e questo giorno lo usiamo aggiungendolo a febbraio che ne avrà 29.

Quello è l’anno bisestile.

Gli antichi dicevano: anno bisesto anno funesto!

Ovviamente sbagliavano perché l’anno bisestile è un anno come tutti gli altri.

Sono bisestili tutti gli anni in cui le ultime due cifre rappresentano un numero divisibile per 4 per esempio, il 1832 fu bisestile perché il 32 è divisibile per 4; il 1954 non fu bisestile perché il 54 non è divisibile per 4.

Gli anni centenari (quelli di fine secolo che terminano con due zeri: 1700, 1800, 2000, 2100 ecc.) sono bisestili solo quelli che sono divisibili per 400 in questi che ho indicati è bisestile solo il 2000 che è l’unico divisibile per 400.

Il perché di tutte queste cose fa parte della interessante e travagliata storia del calendario che per arrivare alla perfezione che ha oggi ne ha passate di tutti i colori! Spero prima o poi di potervela raccontare.

Quindi, i solstizi e gli equinozi a causa delle sei ore di cui abbiamo detto, non avvengono sempre nel medesimo giorno ma ogni anno avanzano di 6 ore e per questo motivo possono entrare nel giorno seguente.

Eccovi un esempio: 

– 2012 -anno bisestile, l’equinozio d’autunno si verificò il 22 settembre alle ore 16.40.
– 2013, l’equinozio d’autunno sarà il 22 settembre alle ore 22.40 (sei ore dopo rispetto all’anno scorso),
– 2014, alle 04.40 del 23 settembre (altre 6 ore dopo),
– 2015 alle 10.40 del 23 settembre (ancora 6 ore dopo),
– 2016 -anno bisestile – alle ore 16.40 (di nuovo 6 ore dopo) ma il giorno è il 22 settembre, non il 23 perché le 6 ore di quest’anno +6+6+6 ore dei 3 anni precedenti sono diventate 24 e sono state assorbite dal 29 febbraio 2016 che vediamo sul calendario e quindi si ricomincia daccapo come 4 anni prima.

Basta con i numeri, eccovi ora un accenno alla lunghezza dell’ombra del Sole in questi giorni.

Il 21 giugno l’ombra delle persone o di un palazzo, era molto corta (circa un terzo dell’altezza) perché il Sole -nel suo punto più alto durante il giorno – era altissimo.

In questi giorni equinoziali, invece, l’ombra è circa uguale all’altezza.

Per dare un po’ più di precisione diciamo che questo è vero il 19 settembre al Brennero, è vero il 30 settembre a Roma ed il 15 ottobre a Lampedusa.

A seconda della vostra distanza in latitudine da queste località potete trovare – sempre con un po’ di approssimazione – quando il Sole produce l’ombra uguale all’altezza nella vostra zona, il ché vuol dire che i suoi raggi arrivano con un’inclinazione di 45 gradi che sono la metà di un angolo retto.

Immaginate un bel quadrato in cui il lato verticale di sinistra siete voi in piedi, il lato inferiore è la vostra ombra stesa per terra e la diagonale che unisce la vostra testa con la testa dell’ombra è la direzione dei raggi solari.

Basta così, forse ci sono troppi numeri in questa chiacchierata, ma erano inevitabili dato l’argomento.

Per la prossima “pillola” ho in mente un argomento più scorrevole e più discorsivo ma i numeri – in qualche modo- entrano sempre.

Come si dice?… li cacci dalla porta…ed entrano dalla finestra…. Perché quando servono….servono!

A conclusione di questo incontro, permettetemi di segnalarvi con piacere questi due siti che ho scoperto da poco: il primo mi ha fatto vedere e capire che cosa è la retinite pigmentosa di cui non ne conoscevo neanche l’esistenza.

Il secondo mi è sembrato davvero una miniera di notizie, indirizzi e consigli molto utili per chiunque ha a che fare con il mondo della disabilità visiva.

Ciao a tutti e ricordatevi dei vostri amici, sicuramente ce ne stanno che sono affascinati, interessati o solo incuriositi dagli argomenti che trattiamo in queste…pillole di astronomia.

Date a loro la possibilità di partecipare.

A presto,

Andrea Miccoli.

Ecco i due siti:
www.vincenzoluigimilanesi.it 
www.nonvedenti.it 

EQUINOZI E SOLSTIZI

Il termine Equinozio deriva dal latino equa-nox che significa notte uguale al giorno, come durata.

Il termine Solstizio deriva da sol-statio, stazionamento del Sole (in cielo) per il giorno o per la notte più lunghi dell’anno.

Qui di seguito i dati precisi relativi all’anno 2012:

Equinozio di Primavera: 20 marzo alle ore 5.14,
Solstizio d’Estate: 20 giugno alle ore 23.09,.
Equinozio d’Autunno: 22 settembre alle ore 20.44 .
Solstizio d’Inverno: 21 dicembre alle ore 11.11.

Per conoscere gli Equinozi ed i Solstizi degli anni fino al 2020:

http://gak.it/almanacco-astronomico/le-stagioni-solstizi-ed-equinozi-dal-2012-al-2020-almanacco-astronomico/

Gli Equinozi e i Solstizi corrispondono a dei punti fissi sull’orbita della Terra intorno al Sole; ogni anno la Terra si presenta in questi punti con 6 ore di ritardo rispetto all’anno precedente e questo fa sì che con il ritardo accumulato si arriva al giorno successivo.

Il ciclo si azzera con l’anno bisestile.