COSTELLAZIONI – INDICE

  1. Acquario
  2. Altare
  3. Andromeda
  4. Aquila
  5. Ariete
  6. Auriga
  7. Balena
  8. Bilancia
  9. Bootes
  10. Bulino
  11. Bussola
  12. Camaleonte
  13. Cancro
  14. Cane Maggiore
  15. Cane Minore
  16. Cani da Caccia
  17. Capricorno
  18. Carena
  19. Cassiopea
  20. Cavallino
  21. Cefeo
  22. Centauro
  23. Chioma di Berenice
  24. Cigno
  25. Colomba
  26. Compasso
  27. Coppa
  28. Corona Australe
  29. Corona Boreale
  30. Corvo
  31. Croce
  32. Delfino
  33. Dorado
  34. Drago
  35. Ercole
  36. Eridano
  37. Fenice
  38. Fornace
  39. Freccia
  40. Gemelli
  41. Giraffa
  42. Gru
  43. Idra Australe
  44. Idra
  45. Indiano
  46. Leone Minore
  47. Leone
  48. Lepre
  49. Lince
  50. Lira
  51. Lucertola
  52. Lupo
  53. Macchina Pneumatica
  54. Microscopio
  55. Mosca
  56. Ofiuco
  57. Orione
  58. Orologio
  59. Orsa Maggiore
  60. Orsa Minore
  61. Ottante
  62. Pavone
  63. Pegaso
  64. Perseo
  65. Pesce Australe
  66. Pesce Volante
  67. Pesci
  68. Pittore
  69. Poppa
  70. Reticolo
  71. Sagittario
  72. Scorpione
  73. Scudo
  74. Scultore
  75. Serpente
  76. Sestante
  77. Squadra
  78. Tavola
  79. Telescopio
  80. Toro
  81. Triangolo Australe
  82. Triangolo
  83. Tucano
  84. Uccello del Paradiso
  85. Unicorno
  86. Vela
  87. Vergine
  88. Volpetta

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ACQUARIO 

LA COSTELLAZIONE

L’Acquario (in latino Aquarius, sigla Aqr), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte alla fine di agosto.

Il Sole entra in questa costellazione il 17 febbraio e vi esce il 11 marzo, per un totale di 23 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 20 min di Ascensione Retta (AR) e -10° di declinazione (delta).
Vedi Tavole ITavola VI.

LE STELLE

La parte centrale della costellazione forma un’asterismo a forma di grossa “Y”.

La figura è delineata dalle stelle gamma, eta, pi, con zeta al centro.

Prende il nome anche di Brocca dell’Acqua. 

GLI OGGETTI CELESTI

– M2 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,5, posto ad una distanza di circa 50.000 a.l.

costellazione dell'Acquario

L’asterismo della costellazione dell’Acquario

L'Acquario visto da Hevelius

L’Acquario visto da Hevelius

IL MITO

Il mito, è probabilmente d’origine egizia a simboleggiare il fiume Nilo, rappresenta questa costellazione come un giovane che versa acqua da una brocca.

Tale giovane (per i greci) è impersonato da Ganimede, il bellissimo figlio del re Troo, da cui Troia ha preso il nome.

Zeus (Giove) si invaghì del giovane e lo fece rapire da un’aquila, mentre pascolava le greggi del padre sulle pendici del monte Ida, per averlo come coppiere dell’Olimpo.

Era (Giunone), moglie di Zeus, per gelosia fece ricadere il suo odio sulla stirpe troiana.

ALFABETO GRECO

Alfabeto greco

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ALTARE

LA COSTELLAZIONE

L’Altare (in latino Ara, sigla Ara) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà solo dalle regioni meridionali dell’Italia.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavole IITavole IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Altare  

L’asterismo della costellazione dell’Altare

L'Altare visto da Hevelius  

L’Altare visto da Hevelius  

IL MITO

Il nome originario deriva dal nome dell’Altare dedicato al Centauro Chirone, la creatura terrestre più saggia.

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ANDROMEDA

LA COSTELLAZIONE

Andromeda (in latino Andromeda, sigla And), è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte intorno a metà ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola ITavola IIITavola VI.

LE STELLE

Alfa Andromedae, denominata Alpheratz (la testa della fanciulla incatenata), ha una magnitudine m=2,1 e dista 90 a.l.

Beta Andromedae, denominata Mirach (il perizoma), ha una magnitudine m=2,0 e dista 75 a.l.

Il piccolo gruppo di stelle: iota, kappa, lambda e psi, un tempo davano vita ad una costellazione: Gloria di Frederik.

GLI OGGETTI CELESTI

In questa costellazione è presente l’unico oggetto extragalattico (cioè al di fuori della Via Lattea, la nostra galassia) che si possa scorgere ad occhi nudi (anche se in luoghi bui e da persone dotate di una buona vista): M31, la Grande Galassia di Andromeda, con una magnitudine m=3,5 insieme ad una piccola galassia compagna, M32, di magnitudine m=8,2; entrambe sono ad una distanza stimata di due milioni e 200 mila a.l.

costellazione di Andromeda

L’asterismo della costellazione di Andromeda

Andromeda vista da Hevelius

Andromeda vista da Hevelius

IL MITO

Andromeda era la figlia del re d’Etiopia Cefeo e di sua moglie Cassiopea che si vantava di essere più bella di Era (Giunone) e delle ninfe marine, le Nereidi.

Per punizione, il dio del mare Poseidone mandò un mostro marino (Cetus, la balena) a razziare la regione.

Per placare le ire del dio, Cefeo fece incatenare Andromeda ad uno scoglio, in balia del mostro marino, per espiare le colpe della madre.

Perseo sopraggiunse a salvarla uccidendo il mostro con la testa della Medusa e sposò Andromeda.

In seguito Atena (Minerva) la trasformò in costellazione e la pose accanto alla madre Cassiopea e a Perseo, separata dal mostro marino Cetus solo dalla costellazione dei Pesci.

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AQUILA

LA COSTELLAZIONE

L’Aquila (in latino Aquila, sigla Aql) culmina a mezzanotte intorno a metà luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 50min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.  

LE STELLE 

Alfa Aquilae porta il nome di Altair (dall’arabo al-nasr al-ta’ir=aquila che vola). Ha una magnitudine m=0,8 e dista 17 a.l.

Beta Aquilae, denominata Alshain, di magnitudine m=3,7 e distante 40 a.l.

Gamma Aquilae, denominata Tarazed o Reda, di magnitudine m=2,7 e distante oltre 300 a.l., sono le ali dell’aquila.

Delta Aquilae, denominata Deneb Okab, è di magnitudine m=3,4 e dista 53 a.l.

Sigma Aquilae è una binaria ad eclisse con periodo di meno di due giorni. Il complesso ha una magnitudine m=5,2 ed è composto da due giganti azzurre.

GLI OGGETTI CELESTI 

Non ci sono oggetti di interesse per l’astrofilo.

Costellazione dell'Aquila

L’asterismo della costellazione dell’Aquila

Aquila vista da Hevelius

Aquila vista da Hevelius

IL MITO  

Il nome di questa costellazione è lo stesso dell’uccello rapace sacro a Giove, portatore delle folgori che il dio scagliava contro i suoi nemici.

Diverse sono le leggende legate a questa costellazione.

Una di queste racconta che l’aquila è legata alla figura di Prometeo.

Questi era figlio del titano Giapeto e della ninfa oceanina Climene.

Osò sfidare Giove per favorire gli uomini ma questi lo fece incatenare ad una rupe del Caucaso e mandò un’aquila a divorargli il fegato.

Un’altra leggenda narra che Giove, innamoratosi della dea Nemesi, si trasformò in cigno per conquistarla e chiese aiuto ad Afrodite che, trasformatasi in aquila, fece finta di cacciarlo.

Nemesi, spinta a compassione, offrì al povero cigno un riparo permettendo a Giove di giacere con lei.

In ricordo della bella avventura, Giove collocò in cielo le immagini dell’aquila e del cigno.

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ARIETE

LA COSTELLAZIONE

L’Ariete (in latino Aries, sigla Ari), è una costellazione zodiacale autunnale raggiunge la massima visibilità in ottobre.

Il Sole entra in questa costellazione il 18 aprile e vi esce il 13 maggio per un totale di 26 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 20min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Arietis, denominata Hamal, è di magnitudine m=2,8 e dista 85 a.l.

Beta Arietis, denominata Sheratan, è di magnitudine m=2,6 e dista 59 a.l.

Gamma Arietis porta il nome di Mesartim. È una doppia con componenti che hanno entrambe la magnitudine m=4,8 e sono separate di un angolo di 7,8”.

Il gruppo di stelle, 33, 35, 39 e 41, viene denominato Musca Borealis = Mosca del Nord.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Ariete

L’asterismo della costellazione dell’Ariete

Ariete vista da Hevelius

Ariete vista da Hevelius

IL MITO

Una leggenda greca narra che il re di Tessaglia, Atamante, e sua moglie Nefele avevano due figli, Frisso ed Elle.

Il loro non era un matrimonio felice ed il re decise di risposarsi, ma la nuova moglie, non sopportando la presenza dei due figliastri, decise di farli morire.

Nefele intervenne facendo portare in salvo i due figli da un montone dal Vello d’Oro venuto dal cielo.

Durante il tragitto, però, Elle cadde mentre l’ariete stava sorvolando lo stretto dei Dardanelli (in suo ricordo i greci chiamarono questo tratto di mare Ellesponto=mare di Elle).

Il fratello Frisso arrivò sano e salvo sulle sponde del Mar Nero (nella Colchide) dove fu accolto dal re Eeta.

Qui sacrificò la bestia in onore di Zeus (Giove) ed appese ad un albero il vello che si trasformò in oro.

Il vello d’oro divenne l’oggetto della spedizione di Giasone e degli Argonauti.

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AURIGA

LA COSTELLAZIONE

L’Auriga (in latino Auriga, sigla Aur) culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III Tavola V.   

LE STELLE

Alfa Aurigae, denominata Capella (=la capretta). Ha una magnitudine m=0,08 e dista 44 a.l.

Beta Aurigae, denominata Menkalinan, di magnitudine m=1,9 e distante 90 a.l.

Epsilon Aurigae, denominata Almaaz, di magnitudine m=3.0 e distante 6.500 a.l.

Zeta Aurigae, denominata Sadatoni, di magnitudine m=3,8 e distante 530 a.l.

Le tre piccole stelle: epsilon, zeta ed eta, vengono dette: i capretti.  

GLI OGGETTI CELESTI 

M36 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,5 e distante 3.900 a.l.

M37 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,2 e distante 4.000 a.l.

M38 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,8 e distante 3.900 a.l

costellazione dell'Auriga

 L’asterismo della costellazione dell’Auriga

Auriga vista da Hevelius

Auriga vista da Hevelius

IL MITO   

La leggenda descrive l’Auriga come un cocchiere che trasporta una capra sulle spalle, tiene un paio di capretti in una mano ed una frusta nell’altra.

Diversi sono i miti legato ad esso.

Uno di questi identifica l’Auriga con Ippolito, il figlio sfortunato di Teseo e Ippolita, dedito al culto di Artemide (Diana) che si esercitava alla caccia.

La seconda moglie di Teseo, Fedra, si innamorò di lui ma venne da questi respinta.

Allora, offesa per il rifiuto disse al marito che Ippolito l’aveva importunata.

Il padre lo bandì da Atene chiedendo a Poseidone (Tritone) di punirlo.

Durante la fuga Ippolito rimase ucciso dai propri cavalli.

Fedra, tormentata dai rimorsi rivela tutto al marito e s’uccide.

Nessuna leggenda sull’Auriga spiega il perché della presenza degli animali nella sua raffigurazione.

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BALENA

LA COSTELLAZIONE  

La Balena (in latino Cetus, sigla Cet), è una costellazione autunnale.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 00min di Ascensione Retta (AR) e -10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola ITavola VI.

LE STELLE   

Alfa Ceti, denominata Menkar, ha una magnitudine m=2,5 e dista 220 a.l.

Beta Ceti, denominata Diphda, ha una magnitudine m=2,0 e dista 96 a.l.

Gamma Ceti, denominata Alkaffaljidhina, è un sistema doppio, la principale ha una magnitudine m=3,5 e la compagna, di magnitudine m=7,5, si trova a 2,8” di distanza.

Le stelle che disegnano un pentagono, formano la Testa della Balena.

GLI OGGETTI CELESTI   

M77 è una  galassia spirale di magnitudine m=8,8 e si trova a circa 50 milioni di a.l.

costellazione della Balena

L’asterismo della costellazione della Balena

Balena vista da Hevelius

Balena vista da Hevelius

IL MITO   

Questa costellazione rappresenta per i greci la balena, il mostro marino mandato da Poseidone (Tritone) a punire la vanitosa regina Cassiopea che si era vantata di essere più bella delle Nereidi.

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BILANCIA

LA COSTELLAZIONE

La Bilancia (in latino Libra, sigla Lib), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte il primo di maggio.

Il Sole entra in questa costellazione il 01 novembre e vi esce il 23 novembre, per un totale di 23 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 10min di Ascensione Retta (AR) e -15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola VII.

LE STELLE

Alfa Librae, denominata Zubenelgenubi, è un sistema doppio formato da due stelle di magnitudine m=2,8 e m=5,2, separate di 231”.

Beta Librae, denominata Zubenlchemale, è una stella che mostra una colorazione verde già ad occhio nudo ed ha una magnitudine m=2,6.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Bilancia    

L’asterismo della costellazione della Bilancia

 Bilancia vista da Hevelius

 Bilancia vista da Hevelius

IL MITO

Già al tempo dei Sumeri (2000 a.C.) questa zona di cielo veniva considerata “la bilancia del cielo”.

Per i greci era parte dello Scorpione.

I Romani, in onore di Giulio Cesare, per la sua riforma del calendario e per il suo senso della giustizia, introdussero questa costellazione.

La costellazione era collocata in una zona del cielo in cui il sole si trovava nel periodo in cui le ore del giorno e della notte si equilibravano, ossia nel periodo dell’equinozio d’autunno.

La bilancia è l’unico oggetto inanimato che rappresenta una costellazione zodiacale.

Per la vicinanza alla figura della Vergine, che veniva associata alle dee greche Temi e sua figlia Dike, paladine della giustizia, i piatti della bilancia divennero il simbolo della giustizia.

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BOOTES

LA COSTELLAZIONE  

Bootes (in latino Bootes, sigla Boo) è una costellazione primaverile e culmina a mezzanotte i primi di maggio.

Il corrispettivo italiano è il “Bifolco”, il “Pastore”, o il “Bovaro”, ma a questi nomi si preferisce usare il nome latino.

Le coordinate del punto centrale sono: 14h 40min di Ascensione Retta (AR) e +31° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola IIITavola VII.

LE STELLE

Alfa Bootis porta il nome di Arturo (dal greco=coda dell’orsa).

Si trova sul prolungamento ideale dell’arco formato dalle stelle del timone del Gran Carro dell’Orsa Maggiore.

È una gigante rossa con una magnitudine m=-0,06 e dista 36,7 a.l.

Beta Bootis, denominata Nekkar, ha una magnitudine m=3,5 e dista 140 a.l.

Gamma Bootis, denominata Seginus o Haris, ha una magnitudine m=3,2 e dista 120 a.l.

Epsilon Bootis, denominata Mirak o Izar, è un sistema doppio tra i più belli del cielo boreale, tanto che Struve nel 1829 le diede l’appellativo di Pulcherrima (=la più bella).

La componente principale, di colore giallo, ha una magnitudine m=2,4 e la secondaria, di colore verde-azzurro, ha una magnitudine m=5,0 e sono distanziate di 2,6”.

Mu Bootis, denominata Alkalurops, ha una magnitudine m=4,3 e dista 95 a.l. 

Ha una stella compagna a 108” di distanza e di magnitudine m=6,5.   

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

Costellazione di Bootes     

L’asterismo della costellazione di Bootes

Bootes vista da Hevelius

   Bootes vista da Hevelius

IL MITO

Bootes significa il Pastore, il Bifolco, il Bovaro. Una leggenda narra che fosse figlio di Demetra (Cerere) e si trova in cielo per l’invenzione dell’aratro.

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BULINO

LA COSTELLAZIONE

Il Bulino (in latino Caelum, sigla Cae) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IVTavola V.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Bulino

L’asterismo della costellazione del Bulino

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

A volte questa costellazione è indicata col nome di “il bulino dell’incisore”.

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BUSSOLA

LA COSTELLAZIONE

La Bussola (in latino Pyxis, sigla Pyx), è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IVTavola VTavola VIII. 

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Bussola   

L’asterismo della costellazione della Bussola

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Un tempo era parte della enorme costellazione Nave Argo.

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CAMALEONTE

LA COSTELLAZIONE

Il Camaleonte (in latino Chamaeleon, sigla Cha), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e -80° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

La stella delta Chamaeleontis, a causa della precessione, sarà tra 2000 anni l’astro che indicherà il Polo Sud Celeste,

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Camaleonte

L’asterismo della costellazione del Camaleonte

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

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CANCRO

LA COSTELLAZIONE

Il Cancro (in latino Cancer, sigla Cnc), è una piccola costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte alla fine di gennaio.

Il Sole entra in questa costellazione il 20 luglio e vi esce il 9 agosto, per un totale di 21 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 30min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VTavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canceri, denominata Acubens, ha una magnitudine m=4,3.

Beta Canceri, denominata Altarf, ha una magnitudine m=3,5.

Delta Canceri, denominata Asellus Australis, ha una magnitudine m=3,9.

Zeta Canceri, denominata Tegmine, è un sistema doppio con componenti di magnitudine m=5,0 e m=6,2 poste ad una distanza angolare di 5,7”.  

GLI OGGETTI CELESTI

M44 è un ammasso aperto di magnitudine m=3,9, posto ad una distanza di circa 500 a.l.

Questo ammasso è conosciuto col nome di Presepe, o Alveare e talvolta anche come Mangiatoia.

M67 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,7, posto ad una distanza di circa 2.600 a.l.

È il più vecchio ammasso aperto che si conosca.

costellazione del Cancro
 L’asterismo della costellazione del Cancro

Cancro visto da Hevelius

Cancro visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il granchio è una figura minore delle fatiche di Eracle (Ercole).

Mentre Eracle era intento a combattere l’Idra, Era (Giunone) mandò un granchio a mordergli un piede, ma l’eroe se ne liberò schiacciandolo con un piede.

Il Tropico del Cancro è la latitudine terrestre in cui il Sole passa allo zenit il 21 giugno durante il solstizio d’estate.

Duemila anni fa il Sole il 21 giugno si trovava nella costellazione del Cancro, ma ora, a causa della precessione degli equinozi, esso si trova tra le costellazioni del Toro e dei Gemelli.

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CANE MAGGIORE

LA COSTELLAZIONE

Il Cane Maggiore (in latino Canis Major, sigla CMa), è una costellazione invernale e culmina a mezzanotte a capodanno.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 30min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VTavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canis Majoris, denominata Sirio, è la stella più brillante del cielo con una magnitudine m=-1,5 e distante 8,6 a.l.

Epsilon Canis Majoris, denominata Adhara, ha una magnitudine m=1,5 e distante 490 a.l.

Ha una compagna di magnitudine m=7,4 ad una distanza angolare di 7,5”.

GLI OGGETTI CELESTI 

M41 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,0 e distante 2.400 a.l.

costellazione del Cane Maggiore

L’asterismo della costellazione del Cane Maggiore

Cane Maggiore visto da Hevelius

Cane Maggiore visto da Hevelius

IL MITO

È la costellazione che contiene la stella più splendente del cielo: Sirio.

Il Cane Maggiore ed il Cane Minore sono presenti in diversi racconti mitologici.

Secondo questi, i due cani siedono pazientemente sotto la tavola ove stanno mangiando i Gemelli.

Altri miti collegano i due cani ad Orione, narrando come li accompagnassero durante la caccia.

Il Cane Maggiore è disegnato con gli occhi fissi sulla costellazione della Lepre, come se la stesse puntando.

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CANE MINORE

LA COSTELLAZIONE

Il Cane Minore (in latino Canis Minor, sigla CMi), è una piccola costellazione invernale e culmina a mezzanotte a metà gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 40min di Ascensione Retta (AR) e +5° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VTavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canis Minoris, denominata Procione, ha una magnitudine m=0,4 e distante 11,4 a.l.

Beta Canis Minoris, denominata Gomeisa, ha una magnitudine m=2,9 e distante 137 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione del Cane Minore

L’asterismo della costellazione del Cane Minore

Cane Minore visto da Hevelius

Cane Minore visto da Hevelius

IL MITO

Il Cane Minore è il piccolo ed allegro compagno del Cane Maggiore.

Il Cane Maggiore ed il Cane Minore sono presenti in diversi racconti mitologici.

Secondo questi, i due cani siedono pazientemente sotto la tavola ove stanno mangiando i Gemelli.

Altri miti collegano i due cani ad Orione, narrando come li accompagnassero durante la caccia.

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CANI DA CACCIA

LA COSTELLAZIONE

I Cani da Caccia (in latino Canes Venatici, sigla CVn), è una costellazione primaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 10min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IIITavola VII.

LE STELLE

Alfa Canum Venatorum, denominata Cor Caroli, è un sistema doppio con le componenti che hanno una magnitudine m=2,9 e m=5,5, separate di un angolo di 19,7”. Il sistema si trova a 65 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI 

M3 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,4 e distante 32.000 a.l.

M51 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Galassia Vortice, di magnitudine m=8,4 e distante 25 milioni di a.l.

M63 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Galassia Girasole, di magnitudine m=8,6 e distante 27 milioni di a.l.

costellazione dei Cani da Caccia

L’asterismo della costellazione dei Cani da Caccia

Cani da Caccia visto da Hevelius

Cani da Caccia visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna, introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1690.

La costellazione rappresenta i cani da caccia di Bootes

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CAPRICORNO

LA COSTELLAZIONE

Il Capricorno (in latino Capricornus, sigla Cap), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di agosto.

Il Sole entra in questa costellazione il 20 gennaio e vi esce il 16 febbraio, per un totale di 27 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa 1 Capricorni e alfa 2 Capricorni costituiscono una binaria visibile ad occhio nudo; la magnitudine è rispettivamente m=4,2 e m=3,6 con una separazione angolare di 378”.

Le due stelle non sono in realtà un sistema binario collegato gravitazionalmente, ma solo otticamente, infatti alfa 1 è distante 1.600 a.l. mentre alfa 2 dista solo 117 a.l.

Beta Capricorni, denominata Dabih, è una doppia larga con componenti di magnitudine m=3,1 e m=6,0, separate di un angolo di 205”.

GLI OGGETTI CELESTI

M30 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,5, posto ad una distanza di circa 25.000 a.l.

costellazione del Capricorno

L’asterismo della costellazione del Capricorno

Capricorno visto da Hevelius

Capricorno visto da Hevelius

IL MITO

Per i greci, il capricorno era messo in relazione con Pan (Fauno), il dio della campagna che veniva raffigurato con due corna sulla fronte, il mento ricoperto da una barbetta ispida, con la coda e le zampe da caprone.

Durante la lotta tra gli Dei ed i Titani, Pan aiutò gli dei soffiando in una conchiglia, mettendo in fuga i nemici.

Una seconda volta corse in aiuto di Zeus (Giove) nella lotta contro il mostro Tefeo, permettendogli di ucciderlo.

Per ringraziamento, Zeus inserì l’immagine di Pan nella costellazione del Capricorno.

INDICE

CARENA

LA COSTELLAZIONE

La Carena (in latino Carina, sigla Car), è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

È la parte più grande di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Alfa Carinae, denominata Canopo, ha una magnitudine m=-0,7 e distante 1.200 a.l.

Epsilon Carinae, denominata Avior, ha una magnitudine m=1,9 e distante 200 a.l.

Iota Carinae, denominata Tureis, ha una magnitudine m=2,2 e distante 900 a.l.

Le stelle Epsilon e Iota Carinae, insieme a Delta e Kappa Velorum, formano la “Falsa Croce del Sud”.

Rispetto alla vera, questa è più grande, meno brillante e più regolare. 

GLI OGGETTI CELESTI

Esistono diversi ammassi in questa costellazione, il più facile è l’ammasso aperto IC 2602, visibile anche ad occhio nudo, che circonda la stella Theta Carinae.

costellazione della Carena

L’asterismo della costellazione della Carena

IL MITO

La Carena è una parte considerevole di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

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CASSIOPEA

LA COSTELLAZIONE

Cassiopea (in latino Cassiopeia, sigla Cas) è una costellazione circumpolare, ma la maggiore visibilità si ha in autunno.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e +60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Alfa Casiopeiae, denominata Shedir, è di magnitudine m=2,2 e dista 228 a.l.

Eta Casiopeiae è un sistema doppio, formato da due stelle: la prima è gialla di magnitudine m=3,6 e la seconda è rossa e di m=7,2, separate angolarmente di 14”. Il sistema si trova a 18 a.l. di distanza.

Iota Casiopeiae ha una magnitudine m=5,1 e dista 160 a.l. È un sistema triplo con separazioni angolari di 2,3” e 7”.

GLI OGGETTI CELESTI

M52 è un ammasso aperto con una magnitudine m=8,2 e distante 5.000 a.l.

M103 è un ammasso aperto con una magnitudine m=6,5 e distante 8.000 a.l.

costellazione di Cassiopea

L’asterismo della costellazione di Cassiopea

Cassiopea vista da Hevelius

Cassiopea vista da Hevelius

IL MITO

Cassiopea è rappresentata seduta su un trono.

Era la regina d’Etiopia, moglie di Cefeo e madre di Andromeda.

Si credeva più bella di Era (Giunone) e di tutte le ninfe, così Poseidone (Tritone), il dio del mare, mandò il mostro marino Cetus (la balena), a devastare le coste dell’Etiopia.

Cefeo, per placare il mostro fece legare la figlia Andromeda su di uno scoglio, ma sopraggiunse Perseo che sconfisse Cetus e sposò Andromeda.

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CAVALLINO

LA COSTELLAZIONE

Il Cavallino (in latino Equuleus, sigla Equ), è una piccola costellazione estiva.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e +10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa Equulei, denominata Kitalpha, è di magnitudine m=3,9.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Cavallino

L’asterismo della costellazione del Cavallino

Cavallino visto da Hevelius

Cavallino visto da Hevelius

IL MITO

Il Cavallino, secondo la mitologia, dovrebbe rappresentare Celeris, fratello di Pegaso, regalato da Ermes (Mercurio) a Castore, il gemello di Polluce.

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CEFEO

LA COSTELLAZIONE

Cefeo (in latino Cepheus, sigla Cep), è una costellazione circumpolare che culmina a mezzanotte durante il mese di ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e +70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Alfa Cephei, o Alderamin, è una stella bianca di magnitudine m=2,4 e dista 49 a.l. che forma un trapezio in cui i vertici sono indicati, oltre che dalla stella summenzionata, da gamma Cephei di m= 3,2, zeta Cephei di m=3,3 e iota Cephei di m=3,5. La stella rossastra gamma Cephei, denominata Alrai, in un futuro remoto sostituirà la Stella Polare nell’indicare il polo nord celeste.

Mu Cephei ha una magnitudine variabile tra m=3,7 e m=5,0 e dista 1.000-1.500 a.l. È stata soprannominata da W. Herschel: “la stella granata”, a causa del suo colore rosso; è una gigante rossa.

Beta Cephei di magnitudine variabile tra m=3,2 e m=7,9, è un sistema doppio con le componenti separate di 13,3”.

In questa costellazione è stata scoperta una serie di stelle variabili (le cefeidi) con caratteristiche particolari, utilizzate come paletti per la stima delle distanze stellari.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione di Cefeo

L’asterismo della costellazione di Cefeo

Cefeo visto da Hevelius

Cefeo visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta la figura paterna nella saga della famiglia reale.

La regina è la vanitosa Cassiopea, la figlia è Andromeda.

È a loro che Cefeo deve la fama di stare in cielo.

Cefeo era il mitico re d’Etiopia, discendente della ninfa Io.

Era un uomo debole che subiva passivamente gli eventi, a causa della vanagloria della moglie, fu costretto a sacrificare la figlia Andromeda al mostro mandato da Poseidone a razziare il paese.

Perseo salvò la ragazza dalla balena e la sposò.

Cefeo non agì con fermezza neanche in occasione del banchetto nuziale: il fratello Fineo, promesso sposo in precedenza di Andromeda, non gradì di essere stato messo da parte ed aggredì Cefeo.

Questi reagì mostrandogli la Testa della Medusa e Fineo fu subito tramutato in pietra.

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CENTAURO

LA COSTELLAZIONE

Il Centauro (in latino Centaurus, sigla Cen), è una costellazione australe rilevante ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola IVTavola VII.

LE STELLE

Alfa Centauri, denominata Rigel Kent o Toliman, ha una magnitudine m=-0,3 e dista 4,3 a.l. È un sistema multiplo, conosciuto soprattutto perché contiene le stelle più vicine a noi, in particolare è una nana rossa, denominata Proxima, quella che detiene il primato della vicinanza. Una stella compagna di Alfa Centauri, e visibile con strumenti amatoriali, ha una magnitudine m=1,2 e separata di 19,7”. 

Beta Centauri, denominata Agena o Hadar, ha una magnitudine m=0,6 e dista 460 a.l.

Gamma Centauri, denominata Menkent, è un sistema doppio molto stretto in cui entrambe le stelle hanno una magnitudine m=2,9 e sono separate da un angolo di 1,4”.

Le stelle Alfa e Beta Centauri sono conosciute come i Puntatori, perché il prolungamento della loro congiungente permette di trovare il la Croce del Sud.

GLI OGGETTI CELESTI

Omega Centauri è un ammasso globulare, con un’estensione pari al disco lunare. Quest’oggetto si trova ad una distanza di 17.000 a.l.

costellazione del Centauro

L’asterismo della costellazione del Centauro

Centauro visto da Hevelius

Centauro visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta il Centauro Chirone, figlio di Crono e della ninfa Fillira che il dio aveva rapito e sedotto.

Era metà uomo e metà cavallo, dotato di grande saggezza e sapienza.

Fu l’inventore della medicina e da lui Asclepio (Esculapio) ne apprese le arti. 

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CHIOMA DI BERENICE

LA COSTELLAZIONE

La Chioma di Berenice (in latino Coma Berenices, sigla Com), è una costellazione primaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 10min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Comae Berenices, denominata Diadem, ha una magnitudine m=4,3.

GLI OGGETTI CELESTI

M53 è un ammasso globulare di magnitudine m=7.7 e distante 56.000 a.l.

M64 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Occhio Nero, di magnitudine m=8,5 e distante 16 milioni di a.l.

costellazione della Chioma di Berenice

L’asterismo della costellazione della Chioma di Berenice

Chioma di Berenice visto da Hevelius

Chioma di Berenice visto da Hevelius

IL MITO

Berenice era una principessa egizia, moglie del faraone Tolomeo III.

Alla partenza del marito per una spedizione di guerra in Siria, promise di sacrificare la sua fluente chioma dorata ad Afrodite (Venere) se il marito fosse tornato sano e salvo.

Al suo ritorno mantenne la promessa depositando nel tempio dedicato al culto della dea.

Ma poco tempo dopo la chioma sparì e s’accorse che era stata posta in cielo affinché tutti la potessero ammirare.

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CIGNO

LA COSTELLAZIONE

Il Cigno (in latino Cygnus, sigla Cyg), è una grossa costellazione che racchiude oltre 150 stelle di magnitudine superiore alla sesta.

Per la sua forma è anche detta “la Croce del Nord”. Culmina a mezzanotte alla fine di luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 30min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola ITavola III. 

LE STELLE

Alfa Cygni è Deneb (dall’arabo Dhanab al Dajajah=la coda della gallina), di magnitudine m=1,2 e dista 1.600 a.l.

Beta Cygni, conosciuta col nome di Albireo (dal greco ornis=uccello), è un sistema doppio molto suggestivo alla visione telescopica; una componente è di colore giallo-oro e di magnitudine m=3 e l’altra, di colore verde-azzurro, è di magnitudine m=5,1; la coppia ha una separazione di 34” e dista 400 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 7000, conosciuta col nome di Nebulosa Nord America,

NGC 6960/NGC 6992 nebulose che formano il “Velo del Cigno”.

Entrambe le nebulose sono praticamente invisibili al telescopio, si rivelano solo in fotografia e con cieli particolarmente bui.

costellazione del Cigno

L’asterismo della costellazione del Cigno

Cigno visto da Hevelius

Cigno visto da Hevelius

IL MITO

Diverse leggende cercano di dar vita al mito di questa costellazione.

Una di queste narra che Zeus (Giove), innamoratosi della dea Nemesi, si trasformò in cigno per conquistarla e chiese aiuto ad Afrodite che, trasformata in aquila, fece finta di cacciarlo.

Nemesi, spinta a compassione, offrì al povero cigno un riparo permettendo a Giove di giacere con lei.

In ricordo della bella avventura, Giove collocò in cielo le immagini dell’aquila e del cigno.

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COLOMBA

LA COSTELLAZIONE

La Colomba (in latino Columba, sigla Col), è una piccola costellazione invernale.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IVTavola V.

LE STELLE

Alfa Columbae, denominata Phakt, ha una magnitudine m=2,6 e dista 121 a.l.

Beta Columbae, denominata Wazn, ha una magnitudine m=3,1 e dista 143 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Colomba

L’asterismo della costellazione della Colomba

Colomba vista da Hevelius

Colomba vista da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo olandese Petrus Plancius, e rappresenta la colomba liberata da Noè alla fine del Diluvio Universale.

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COMPASSO

LA COSTELLAZIONE

Il Compasso (in latino Circinus, sigla Cir), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per gli astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Compasso

L’asterismo della costellazione della Compasso

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

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COPPA

LA COSTELLAZIONE

La Coppa (in latino Crater, sigla Crt), anche detta Cratere, è una piccola costellazione.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 20min di Ascensione Retta (AR) e -15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII. 

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per gli astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Coppa

L’asterismo della costellazione della Coppa

Coppa vista da Hevelius

Coppa vista da Hevelius

IL MITO

Apollo mandò il corvo ad attingere una coppa d’acqua dalla sorgente.

Ma questi s’attardò per aspettare dei fichi che maturassero.

Tornò dopo parecchi giorni, si scusò dicendo di essersi attardato per difendersi dall’attacco di un serpente, l’idra, che portava tra le zampe.

Apollo era in grado di scoprire le menzogne, spedì il corvo e la coppa in cielo, ponendovi in mezzo il serpente per impedirgli di bere.

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CORONA AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

La Corona Australe (in latino Corona Australis, sigla CrA), è una piccola costellazione australe che ricorda l’analoga Corona Boreale.

È visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II Tavola IV.

LE STELLE

Kappa Coronae Australis è un sistema doppio, le cui componenti hanno uguale magnitudine pari a m=5,9 e sono separate di un angolo di 21,6”. 

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 6541 è un ammasso globulare visibile con un binocolo.

costellazione della Corona Australe

L’asterismo della costellazione della Corona Australe

Corona Australe vista da Hevelius

Corona Australe vista da Hevelius

IL MITO

Secondo la tradizione, questa costellazione rappresenta la corona di alloro appartenuta al Centauro Chirone.

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CORONA BOREALE

LA COSTELLAZIONE

La Corona Boreale (in latino Corona Borealis, sigla CrB) è una piccola costellazione primaverile e culmina a mezzanotte a fine maggio.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 40min di Ascensione Retta (AR) e +32° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola VII.

LE STELLE

Alfa Coronae Borealis, denominata Gemma o Alphecca, ha una magnitudine m=2,2 e dista 45 a.l.

Beta Coronae Borealis, denominata Nusakan, ha una magnitudine m=5,3 e dista 100 a.l.

Sigma Coronae Borealis è un sistema binario distante 70 a.l.; la componente principale ha una magnitudine m=5,3 e la secondaria ha m=6,3 e sono separate di un angolo di 7”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Corona Boreale

L’asterismo della costellazione della Corona Boreale 

IL MITO

Nella mitologia greca, la corona è identificata come la ghirlanda (o corona) di Arianna, figlia del re Minosse di Creta.

Ogni anno sette fanciulle e sette fanciulli venivano inviati da Atene a Creta per essere sacrificati al Minotauro, una creatura mostruosa metà uomo e metà toro, rinchiusa in un labirinto senza via di fuga.

Teseo, erede al trono di Atene, si mischiò al gruppo di fanciulli da sacrificare e, con l’aiuto di Arianna, uccise il Minotauro.

Portò con sé Arianna ma l’abbandonò sull’isola di Naxos.

Il dio Dionisio per consolarla le regalò una collana di gioielli.

Quando morì, la collana fu posta in cielo.

I latini conoscevano questa costellazione con i nomi di: Corona di Arianna, Corona di Creta, Vergine Minoica e Stella di Arianna.

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CORVO

LA COSTELLAZIONE

Il Corvo (in latino Corvus, sigla Crv) è una costellazione primaverile e culmina a mezzanotte a fine marzo.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 20min di Ascensione Retta (AR) e -22° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VII Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Corvo

L’asterismo della costellazione del Corvo

Corvo visto da Hevelius

Corvo visto da Hevelius

IL MITO

Apollo mandò il corvo ad attingere una coppa d’acqua dalla sorgente. Ma questi s’attardò per aspettare dei fichi che maturassero.

Tornò dopo parecchi giorni, si scusò dicendo di essersi attardato per difendersi dall’attacco di un serpente, l’idra, che portava tra le zampe.

Apollo era in grado di scoprire le menzogne, spedì il corvo e la coppa in cielo, ponendovi in mezzo il serpente per impedirgli di bere.

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CROCE

LA COSTELLAZIONE

La Croce (in latino Crux, sigla Cru), è la più famosa costellazione australe, meglio conosciuta col nome di Croce del Sud, ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Alfa Crucis è un sistema doppio con le due stelle di magnitudine m=1,4 e m=1,9, distanziate di un angolo di 4,4”.    

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 4755 è un ammasso noto come lo Scrigno dei Gioielli.

In questa costellazione è presente una macchia scura della Via Lattea soprannominata Sacco di Carbone. Per gli indigeni africani è la Borsa Vecchia.

costellazione della Croce

L’asterismo della costellazione della Croce

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1679 da Hevelius.

In precedenza le stelle erano inserite nella costellazione del Centauro.

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DELFINO

LA COSTELLAZIONE

Il Delfino (in latino Delphinus, sigla Del), è una costellazione estiva che culmina a mezzanotte alla fine di luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 40min di Ascensione Retta (AR) e +10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa Delphini, denominata Sualocin, ha una magnitudine m=3,5.

Beta Delphini, denominata Rotanev, ha una magnitudine m=4,0.

Gamma Delphini è un sistema doppio formato da due astri di magnitudine m=4,5 e m=5,5, di colore giallo e azzurro.

La figura romboidale presente nell’asterismo della costellazione è indicata talvolta come Feretro di Giobbe.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 6934 (AR 20h 34m, dec +7°24’) è un ammasso globulare facilmente visibile con un telescopio amatoriale.

costellazione del Delfino

L’asterismo della costellazione del Delfino

Delfino visto da Hevelius

Delfino visto da Hevelius

IL MITO

Il Delfino prende origini da racconti mitologici dell’antica Grecia.

Uno di questi narra che il poeta Arione, in viaggio su una nave diretta a Corinto, fu gettato in mare dai marinai per impadronirsi dei suoi averi, ma fu salvato da un delfino che lo portò a terra sano e salvo.

I marinai alla sua vista confessarono il loro gesto e furono fatti giustiziare dal tiranno Periandro.

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DORADO

LA COSTELLAZIONE

Il Dorado (in latino Dorado, sigla Dor), è una costellazione australe, conosciuta solo perché contiene gran parte della Grande Nube di Magellano, ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

La Grande Nube di Magellano è una galassia satellite alla Via Lattea e si trova a 170.000 a.l.

30 Doradus, denominata Nebulosa Tarantola, è una nebulosa identificabile ad occhio nudo, la più grande conosciuta.

costellazione del Dorado

L’asterismo della costellazione del Dorado

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta un pesce dorato.

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DRAGO

LA COSTELLAZIONE

Il Drago (in latino Draco, sigla Dra), è una costellazione circumpolare, ma la maggiore visibilità si ha in primavera.

Culmina a mezzanotte a fine aprile.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e +60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola III.

LE STELLE

alfa Draconis, denominata Thuban, è di magnitudine m=3,65. Era la stella polare all’epoca della costruzione delle Grandi Piramidi.

Il quadrilatero irregolare dell’asterismo della costellazione forma la Losanga o Testa del Drago ed è composta dalle seguenti stelle:

– gamma Draconis, denominata Eltamin, è di magnitudine m=2,2,

– beta Draconis, denominata Alwaid, è di magnitudine m=2,8,

– csi Draconis è di magnitudine m=3,75,

– mu Draconis è di magnitudine m=4,8; è un sistema doppio largo in cui le due componenti hanno la stessa magnitudine e sono distanziate di un angolo di 62”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Drago

L’asterismo della costellazione del Drago

Il Drago visto da Hevelius

Il Drago visto da Hevelius

IL MITO

Nella mitologia greca, il drago era il custode all’ingresso del giardino delle Esperidi, ove crescevano le mele d’oro.

Le Esperidi erano le figlie di Atlante e vivevano in questo giardino posto al limite occidentale del mondo, facendo la guardia ai frutti.

Le mele d’oro era un dono della dea Gea (Terra) ad Era (Giunone) per il suo matrimonio con Zeus (Giove).

Il drago aveva cento teste ed è stato l’oggetto di una delle fatiche di Eracle (Ercole) per rubare i frutti d’oro.

Con la sua uccisione, Era pose l’immagine del Drago in cielo per ringraziarlo della sua fedeltà.  

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ERCOLE

LA COSTELLAZIONE

Ercole (in latino Hercules, sigla Her) è una costellazione estiva che occupa una vasta area ma è poco appariscente.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 20min di Ascensione Retta (AR) e +30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola IIITavola VII.

LE STELLE

– alfa Herculis, denominata Rasalgethi, è di colore rosso e di magnitudine m=3,3. ad una distanza angolare di 5,4” si trova una compagna di colore verde e di magnitudine m=4,7.

– kappa Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=5,3 e m=6,5, separate di un angolo di 28,4”.

– gamma Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=3,8 e m=9,8, separate di un angolo di 41,6”.

– delta Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=3,7 e m=8,2, separate di un angolo di 8,9”.

Il quadrilatero formato dalle stelle epsilon, zeta, eta e pi, è noto col nome di Chiave di Volta, perché durante il periodo estivo (alle nostre latitudini) in prima serata è la parte culminante della volta celeste, per analogia alla chiave di volta di una cupola terrena.

GLI OGGETTI CELESTI

– M13 è un ammasso globulare con una magnitudine m=5,9 e distante circa 23.000 a.l.

– M92 è un ammasso globulare con una magnitudine m=6,5 e distante circa 25.000 a.l.

costellazione di Ercole

L’asterismo della costellazione di Ercole

Ercole visto da Hevelius

Ercole visto da Hevelius

IL MITO

Eracle (Ercole) era il più popolare tra gli eroi greci, coraggioso ed a volte ingenuo.

Era figlio della mortale Alcmena e di Giove.

La moglie Era (Giunone) giurò di uccidere Eracle ma, non riuscendoci, cercò di rendendogli la vita impossibile.

Per volere del re di Micene, Euristeo, fu costretto a compiere le famose dodici fatiche.

Morì avvelenato dal sangue del Centauro Nesso che aveva insidiato sua moglie.

Giove lo volle con sé in cielo insieme agli altri dei.

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ERIDANO

LA COSTELLAZIONE

Eridano (in latino Eridanus, sigla Eri), è una estesa costellazione invernale e culmina a mezzanotte a metà novembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IVTavola VI.

LE STELLE

– alfa Eridani, denominata Achernar, è di magnitudine m=0,5 e dista 144 a.l.

– theta Eridani, denominata Acamar (conosciuta anche come: “l’ultima del fiume”), è di magnitudine m=2,9. È un sistema doppio formato da due stelle di magnitudine m=3,4 e m=4,5, separate di un angolo di 8,2”

– omicron uno Eridani, denominata Beid, dista 16 a.l.

– omicron due Eridani, denominata Keid, dista 16 a.l.

– zeta Eridani, denominata Zibal, dista 52 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione di Eridano

L’asterismo della costellazione di Eridano

Eridano visto da Hevelius 

Eridano visto da Hevelius  

IL MITO

Questa costellazione è stata identificata, per la sua lunghezza, come simbolo dei fiumi Eufrate e Nilo.

Eridano era figlio di Oceano e Teti; nelle sue acque precipitò Fetonte mentre era alla guida del carro del Sole per dimostrare al padre (Apollo) di essere veramente suo figlio.

I cavalli, però, accortisi dell’inesperienza del giovane, si lanciarono in una folle corsa, non permettendo a Fetonte di controllarne il tragitto.

La Terra fu incendiata e Zeus, per porre termine alla catastrofe, fece precipitare il carro nel fiume Eridano, ove il corpo ancora fumante di Fetonte fu trovato nel fiume dagli Argonauti durante la loro spedizione.

INDICE

FENICE

LA COSTELLAZIONE

La Fenice (in latino Phoenix, sigla Phe), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IVTavola VI.

LE STELLE

– alfa Phoenicis, denominata Ankaa, ha una magnitudine m=2,4 e dista 78 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Fenice

L’asterismo della costellazione della Fenice

Fenice visto da Hevelius

Fenice visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo J. Bayer nel 1603.

Rappresenta il mitico uccello che dopo essere vissuto per 500 anni si lascia morire per poi risorgere dalle sue ceneri.

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FORNACE

LA COSTELLAZIONE

La Fornace (in latino Fornax, sigla Por) è una costellazione australe poco appariscente e visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VI.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Fornace

L’asterismo della costellazione della Fornace

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1792.

Il nome originario era Fornace Chimica (in latino Fornax Chemica).

INDICE

FRECCIA

LA COSTELLAZIONE

La Freccia (in latino Sagitta, sigla Sgc) è una piccola costellazione estiva e culmina a mezzanotte a fine giugno.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 40min di Ascensione Retta (AR) e +18° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo. 

GLI OGGETTI CELESTI

– M71 è un ammasso globulare con una magnitudine m=8,3 e distante 13.000 a.l.

costellazione della Freccia

L’asterismo della costellazione della Freccia

Freccia Vista da Hevelius

Freccia Vista da Hevelius

IL MITO

È una piccola costellazione ma tutte le popolazioni antiche l’hanno identificata con una freccia.

Secondo la mitologia, la freccia può essere identificata in quella utilizzata da Eracle (Ercole) per uccidere l’aquila, oppure quella di Apollo per uccidere i Ciclopi, oppure quella di Eros (Cupido).

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GEMELLI

LA COSTELLAZIONE

I Gemelli (in latino Gemini, sigla Gem), sono una costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte ai primi di gennaio.

Il Sole entra in questa costellazione il 21 giugno e vi esce il 19 luglio, per un totale di 29 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 00min di Ascensione Retta (AR) e +15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VTavola VIII.

LE STELLE

– alfa Geminorum, denominata Castore, ha una magnitudine m=1,58 e dista 52 a.l. forma un sistema multiplo con le stelle Castore A di m=1,9 e Castore B di m=2,9 poste ad una distanza angolare di 6”; ad una distanza di 72” si trova Castore C, di m=9,0.

– beta Geminorum, denominata Polluce, ha una magnitudine m=1,17 e dista 35 a.l. 

GLI OGGETTI CELESTI

– M35 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,6, posto ad una distanza di circa 2.800 a.l.

costellazione dei Gemelli

L’asterismo della costellazione dei Gemelli

Gemelli visto da Hevelius

Gemelli visto da Hevelius

IL MITO

Secondo una leggenda greca, rappresenta i due gemelli Castore e Polluce.

Entrambi erano figli di Leda, moglie di Tindaro re di Sparta, e di Zeus (Giove), trasformatosi per l’occasione in cigno.

Dall’unione Leda generò due uova: da uno nacquero Polluce ed Elena, immortali perché figli di Zeus, e dall’altro uovo nacquero Castore e Clitennestra, figli di Tindaro e perciò mortali.

Castore e Polluce crebbero uniti e parteciparono alla spedizione degli Argonauti.

Castore rimase ucciso in un duello e Polluce pregò il dio suo padre di far morire anche lui per dividere la sorte del fratello.

Zeus acconsentì affinché i due gemelli si riunissero per un giorno negli inferi.

Come premio del loro amore fraterno, furono entrambi posti in cielo ove sono raffigurati abbracciati.

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GIRAFFA

LA COSTELLAZIONE

La Giraffa (in latino Camelopardalis, sigla Cam) è una costellazione circumpolare estesa ma poco appariscente per la mancanza di astri brillanti.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e +70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Giraffa

L’asterismo della costellazione della Giraffa

Giraffa visto da Hevelius

Giraffa visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo e teologo olandese Petrus Plancius nel 1613.

Rappresenta l’animale biblico cavalcato da Rebecca per recarsi a Canaan a sposare Isacco.

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GRU

LA COSTELLAZIONE

La Gru (in latino Grus, sigla Gru) è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola ITavola IV.

LE STELLE

– alfa Gruis, denominata Alnair, ha una magnitudine m=1,7.

– beta Gruis, denominata Al Dhanab, ha una magnitudine m=2,1.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Gru

L’asterismo della costellazione della Gru

Gru visto da Hevelius

Gru visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman alla fine del 1500.

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IDRA

LA COSTELLAZIONE

L’Idra (in latino Hydra, sigla Hya) è una costellazione primaverile poco visibile dall’Italia perché è situata quasi interamente sotto all’equatore celeste; culmina a mezzanotte a fine gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -12° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VTavola VIITavola VIII

LE STELLE

– alfa Hydrae, denominata Alphard e nota come la Solitaria, ha una magnitudine m=2,0 e dista 177 a.l.

Il quadrilatero irregolare presente nell’asterismo della costellazione è la Testa dell’Idra.

GLI OGGETTI CELESTI

– M48 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,5 e situato a 2.000 a.l.

– M68 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2 e situato a 31.000 a.l.

– M83 è una galassia di magnitudine m=7,5 e distante circa 15 milioni di a.l.

costellazione dell'Idra

L’asterismo della costellazione dell’Idra

Idra visto da Hevelius

Idra visto da Hevelius

IL MITO

Per i greci, l’Idra era identificata col serpente a nove teste che infestava la regione intorno al lago Lerna, nel Peloponneso.

Se si decapitava una testa, al suo posto ne ricrescevano due.

L’Idra è descritta nella seconda fatica di Eracle (Ercole) che riesce ad ucciderla con uno stratagemma: ogni volta che troncava una testa, cauterizzava la ferita col fuoco.

Col sangue dell’Idra Eracle avvelenava le punte delle frecce, e fu una di queste che uccise per sbaglio il Centauro Chirone.

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IDRA AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

L’Idra Australe (in latino Hydrus, sigla Hyi), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 00min di Ascensione Retta (AR) e -75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell' Idra Australe

L’asterismo della costellazione dell’ Idra Australe

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

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INDIANO

LA COSTELLAZIONE

L’Indiano (in latino Indus, sigla Ind), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavola ITavola IV.

LE STELLE

– alfa Indi, denominata Persian, ha una magnitudine m=3,1.

GLI OGGETTI CELESTI

Non contiene oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell' Indiano

L’asterismo della costellazione dell’ Indiano

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta un indiano armato di frecce impegnato nella caccia.

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LEONE

LA COSTELLAZIONE

Il Leone (in latino Leo, sigla Leo), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte il primo di marzo.

Il Sole entra in questa costellazione il 10 agosto e vi esce il 15 settembre, per un totale di 37 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

– alfa Leonis, denominata Regolo, ha una magnitudine m=1,36 e dista 85 a.l. A questa stella sono stati dati diversi appellativi: per i cinesi era il Drago Giallo; per le popolazioni mesopotamiche era il Re della sfera del cielo, per gli indù era Magha=grande, potente, per gli ebrei era la stella di David; per i bizantini era Basiliscos, ossia il piccolo re, nome adottato da Tycho Brahe; Copernico le diede l’appellativo definitivo di Governatore degli affari Celesti=Regolo. Ha una compagna rossastra, cui è legata gravitazionalmente, a 3’ di distanza e con una magnitudine m=8,0.

– beta Leonis, denominata Denebola (dall’arabo: Al Dhanab al Asad=Coda del Leone), ha una magnitudine m=2,1 e dista 43 a.l.

– gamma Leonis, denominata Algieb (dall’arabo =la fronte), ha una magnitudine m=1,9 e dista 90a.l. A 4” d’arco di distanza vi è una stella compagna di magnitudine m=3,4.

– delta Leonis, denominata Zosma (dall’arabo =guaina o perizoma), ha una magnitudine m=2,5 e dista 50 a.l.

– epsilon Leonis, denominata Ras Elased, ha una magnitudine m=2,9 e dista 340 a.l.

– theta Leonis, denominata Coxa o Chort, dista 90 a.l.

L’arco della testa e la parte anteriore del Leone compongono l’asterismo noto col nome di Falce o Falcetto.  

GLI OGGETTI CELESTI

Sono visibili diverse galassie in questa costellazione, ma sono tutte particolarmente deboli (oltre la magnitudine m=9,0) come M65, M66.

Questa costellazione contiene il radiante per lo sciame meteorico delle Leonidi, uno dei più spettacolari, che raggiunge il suo massimo intorno al 17 novembre.

Questo sciame meteorico è generato dai detriti lasciati dalla cometa Tempel-Tuttle, che si presenta a noi con un periodo di circa 33 anni.

Questo sciame è noto per aver provocato una pioggia di fuoco in occasione di diversi massimi, con decine di migliaia di meteore per ora, l’ultima risale a l 17-18 novembre 1999.

costellazione del Leone

L’asterismo della costellazione del Leone

Leone visto da Hevelius

Leone visto da Hevelius

IL MITO

I babilonesi ed i popoli asiatici associavano il Leone al Sole, perché per la precessione degli equinozi il periodo più caldo cadeva col nostro astro in questa costellazione, da qui solleone=Sole nel Leone.

La mitologia collega questo animale con la prima delle fatiche di Eracle (Ercole).

Questi, all’età di soli sedici anni, l’uccise con la sola forza delle sue braccia e fece un mantello con la sua pelliccia.

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LEPRE

LA COSTELLAZIONE

La Lepre (in latino Lepus, sigla Lep) è una costellazione invernale poco appariscente; culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 30min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Leporis, denominata Arneb, ha una magnitudine m=2,6 dista 1.300 a.l.

– beta Leporis, denominata Nihal, ha una magnitudine m=2,8 e dista 159 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M79 è un ammasso globulare di magnitudine 7,8 e dista circa 44.000 a.l.

costellazione della Lepre

L’asterismo della costellazione della Lepre

Lepre visto da Hevelius

Lepre visto da Hevelius

IL MITO

Anticamente era considerata la sedia di Orione, ma dato che egli amava molto la caccia alla lepre, si decise di collocarne una ai suoi piedi.

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LEONE MINORE

LA COSTELLAZIONE

Il Leone Minore (in latino Leo Minor, sigla LMi) è una costellazione primaverile poco appariscente.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e +35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Leone Minore

L’asterismo della costellazione del Leone Minore

Leone Minore visto da Hevelius

Leone Minore visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1687.

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LINCE

LA COSTELLAZIONE

La Lince (in latino Lynx, sigla Lyn) è una costellazione primaverile poco appariscente; culmina a mezzanotte intorno a metà gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IIITavola VTavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Lince

L’asterismo della costellazione della Lince

Lince visto da Hevelius

Lince visto da Hevelius

IL MITO

È un costellazione moderna, introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1690.

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LIRA

LA COSTELLAZIONE

La Lira (in latino Lyra, sigla Lyr), situata tra il Cigno e l’Aquila culmina a mezzanotte nel mese di luglio, è una piccola costellazione ma ricca di attrazioni.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 40min di Ascensione Retta (AR) e +38° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola III.

LE STELLE

– alfa Lyrae è Vega, di magnitudine m=0,04, dista 27 a.l. Il suo nome deriva dall’arabo al-nasr al-waqi=“aquila che attacca”.

– delta Lyrae è una stella doppia di magnitudine m=5,5 e m=4,5, separate di 10”; una delle due è rossa e l’altra è bianca.

GLI OGGETTI CELESTI

– M57, denominata la Nebulosa dell’Anello, è una nebulosa planetaria di magnitudine m=9 posta ad una distanza di circa 1.500 a.l. Al suo centro vi è una nana bianca.

costellazione della Lira

L’asterismo della costellazione della Lira

Lira visto da Hevelius

Lira visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta la Lira che, secondo la mitologia greca, è stata inventata da Ermes (Mercurio) utilizzando il guscio di una testuggine e sette corde.

Fu donata ad Apollo che a sua volta la regalò al figlio Orfeo.

Orfeo si innamorò della ninfa Euridice ma quando questa morì per il morso di un serpente, scese nel mondo dei morti per cercare di impietosire gli dei col suo canto desolato.

Le divinità dell’oltretomba si commossero ed acconsentirono che Euridice tornasse viva sulla terra, purché durante il cammino Orfeo non si sarebbe mai voltato indietro a guardarla fino al raggiungimento della luce del sole.

Orfeo non vinse la tentazione e lanciò un solo sguardo alla moglie, ma ella fu riportata nell’oltretomba per sempre.

Orfeo fu poi ucciso e fatto a pezzi durante uno dei festosi riti dionisiaci da un gruppo di giovani donne, respinte in passato dallo stesso Orfeo.

Le muse seppellirono i resti e fu concesso ai due innamorati di ricongiungersi e la lira di Orfeo fu collocata in cielo da Zeus (Giove).

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LUCERTOLA

LA COSTELLAZIONE

Lucertola (in latino Lacerta, sigla Lac), è una costellazione posizionata tra Andromeda ed il Cigno.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola ITavola III.

LE STELLE

Non esistono stelle particolarmente brillanti.

In compenso è stata trovata una classe di oggetti particolari, simili ai quasar e denominati BL Lacerate; chiaramente questi oggetti sono al di fuori della portata della strumentazione amatoriale.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti degni di nota per l’astrofilo.

costellazione della Lucertola

L’asterismo della costellazione della Lucertola

Lucertola visto da Hevelius

Lucertola visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo J. Hevelius nel 1687 col nome alternativo di Stellio il Tritone.

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LUPO

LA COSTELLAZIONE

Il Lupo (in latino Lupus, sigla Lup) è una piccola costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e -45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola IVTavola VII.

LE STELLE

– alfa Leporis, denominata Men, ha una magnitudine m=2,3.

– beta Leporis, denominata Kekouan, ha una magnitudine m=2,7.

– kappa Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=3,9 e m=5,8, separate di un angolo di 26,8”.

– csi Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=5,3e m=5,8, separate di un angolo di 10,4”.

– eta Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=3,6 e m=7,6, separate di un angolo di 15”.  

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Lupo

L’asterismo della costellazione del Lupo

Lupo visto da Hevelius

Lupo visto da Hevelius

IL MITO

Per i Greci ed i Romani, tale costellazione rappresentava un animale selvaggio posto sull’Altare e pronto ad essere sacrificato dal Centauro.

È solo da 1400 che tale animale è stato identificato con il lupo. 

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MACCHINA PNEUMATICA

LA COSTELLAZIONE

La Macchina Pneumatica (in latino Antlia, sigla Ant) è una costellazione introdotta di recente.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IVTavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo. 

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Macchina Pneumatica

L’asterismo della costellazione della Macchina Pneumatica

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1752 dall’astronomo francese N. La Caille, per onorare l’invenzione della macchina pneumatica ad opera di Denis Papin.

Il nome originale era Antlia Pneumatica.

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MICROSCOPIO

LA COSTELLAZIONE

Il Microscopio (in latino Microscopium, sigla Mic), è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane durante l’estate.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola ITavola IV. 

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Microscopio

L’asterismo della costellazione della Microscopio

IL MITO

Costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

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MOSCA

LA COSTELLAZIONE

La Mosca (in latino Musca, sigla Mus), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Mosca

L’asterismo della costellazione della Mosca

Mosca vista da Hevelius

Mosca vista da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Bayer nel 1602.

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OFIUCO

LA COSTELLAZIONE

Ofiuco (in latino Ophiuchus, sigla Oph), è una costellazione zodiacale estiva (è la tredicesima costellazione dello zodiaco) e culmina a mezzanotte il dieci di giugno.

Il Sole entra in questa costellazione il 30 novembre e vi esce il 18 dicembre, per un totale di 19 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavole II Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Ophiuchi, denominata Rasalhague, ha una magnitudine m=2,0.

– beta Ophiuchi, denominata Yed Prior, ha una magnitudine m=2,7 ed è di colore rosso.

– epsilon Ophiuchi, denominata Yed Post, ha una magnitudine m=3,2.

– eta Ophiuchi, denominata Sabik, è formata da due stelle molto vicine, di magnitudine m=3,0 e m=3,5, che però non sono distinguibili separatamente con i comuni telescopi.

Le tre stelle in alto a sinistra, 67, 68 e 70 Ophiuchi vicino a gamma e beta, formano l’asterismo denominato il Toro di Poniatowski, una piccola costellazione non riconosciuta dall’IAU.

Le tre stelle formano un triangolo che ricorda vagamente le corna di un toro.

Il suo nome è in onore di Stanislao Poniatowski, re di Polonia tra il 1764 ed il 1795, il cui stemma riporta la testa di un toro.

GLI OGGETTI CELESTI

– M9 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,9 posto ad una distanza di circa 26.000 a.l.

– M10 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,6 posto ad una distanza di circa 14.000 a.l.

– M12 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,9 e posto ad una distanza di circa 17.600 a.l.

– M14 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,5 e posto ad una distanza di circa 32.000 a.l.

– M19 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,8 e posto ad una distanza di circa 34.000 a.l.

– M62 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,5 e posto ad una distanza di circa 20.000 a.l.

– M107 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2 e posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

costellazione della Ofiuco

L’asterismo della costellazione della Ofiuco

Ofiuco visto da Hevelius

Ofiuco visto da Hevelius

IL MITO

Ofiuco è il dio della medicina, anche soprannominato il “portatore di serpenti”.

Solitamente identificato con Asclepio (Esculapio) figlio di Apollo ed allevato dal Centauro Chirone.

Secondo il mito, Asclepio avrebbe imparato da un serpente l’uso curativo delle piante.

Era tanto bravo in quest’arte da resuscitare anche i morti.

Ma Ade (Plutone) si lamentò presso Zeus (Giove) di questo sconvolgimento dell’ordine naturale; questi uccise con un fulmine Asclepio.

Apollo, per vendicare la morte del figlio, uccise tutti i Ciclopi colpevoli di aver fabbricato le folgori.

Zeus, in riconoscimento delle qualità di guaritore, pose Asclepio in cielo con il suo serpente.

Così questa costellazione è conosciuta anche col nome di Serpentario.

Ancora oggi il serpente è il simbolo dell’attività medica.

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ORIONE

LA COSTELLAZIONE

Orione (in latino Orion, sigla Ori) culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Orionis, denominata Betelgeuse (dall’arabo: yad al-jauza=la spalla del gigante). È una gigante rossa, con una magnitudine m=0,5 dista 540 a.l.

– beta Orionis, denominata Rigel (dall’arabo=la gamba sinistra del gigante), è di colore bianco-azzurra, ha una magnitudine m=0,1 e dista 910 a.l. Ha una compagna a 9” di distanza della magnitudine m=6,7, ma visibile con difficoltà per l’eccessiva luminosità della stella principale.

– gamma Orionis, denominata Bellatrix (=la combattente), di magnitudine m=1,6 e distante 360 a.l.

– epsilon Orionis, denominata Alnilam, di magnitudine m=1,7 e distante 1.600 a.l.

– iota Orionis, denominata Hatsya, di magnitudine m=2,8 e distante 2.000 a.l.

– kappa Orionis, denominata Saiph (dall’arabo=la spada), di magnitudine m=2,1 e distante 2.100 a.l.

Le tre stelle affilate, delta, epsilon e zeta, formano l’asterismo della cintura di Orione.

In America Latina questo asterismo è conosciuto col nome di le Tre Marie.

Il quadrilatero formato dalle stelle zeta, delta, eta e le stelle nell’intorno della Nebulosa di Orione rappresenta lo Specchio di Venere.

Le stelle nei dintorni della Nebulosa di Orione formano lo Spadino, o il manico dello specchio.

GLI OGGETTI CELESTI

– M42 è una nebulosa, nota col nome di Grande Nebulosa di Orione, di magnitudine m=4,0 e distante 1.600 a.l.

Questa nebulosa avvolge la stella Theta Orionis, un sistema multiplo di giovani stelle detto anche Trapezio, per la forma trapezoidale generata dalla posizione di quattro degli astri principali del gruppo. Questa nebulosa è visibile ad occhio nudo ed è la più brillante e più bella tra le nebulose.

costellazione di Orione

L’asterismo della costellazione di Orione

Orione visto da Hevelius

Orione visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione è stata dedicata dai greci al gigante cacciatore Orione.

La leggenda narra che egli si vantò con Artemide (Diana), dea della luna e della caccia, e con la madre di lei Gea (la Terra), di essere in grado di uccidere qualsiasi animale sulla terra.

Allora Gea, indignata per la sua presunzione, da una fessura del terreno fece comparire uno scorpione che uccise Orione.

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OROLOGIO

LA COSTELLAZIONE

L’Orologio (in latino Horologium, sigla Hor), è una piccola costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IVTavola VI.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– NGC 1261 (AR 3h 12m, dec –55°13’) è un ammasso globulare distante cerca 70.000 a.l.

costellazione dell'Orologio

L’asterismo della costellazione dell’Orologio

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Rappresenta un orologio a pendolo.

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ORSA MAGGIORE

LA COSTELLAZIONE

L’Orsa Maggiore (in latino Ursa Major, sigla UMa) per le nostre latitudini è una costellazione circumpolare.

È utilizzata per trovare la Stella Polare e quindi il nord.

È una costellazione nota erroneamente anche col nome di “Gran Carro”, ma tale denominazione si riferisce solo all’insieme delle sette stelle più luminose e che formano l’asterismo a forma di carro.

In America questa costellazione prende il nome di The Big Dipper = il Grande Mestolo.

Le tre stelle del timone raffigurano il manico.

Talvolta la si trova indicata col nome di il Carro di Charles, in questo caso, il timone rappresenta l’asta anteriore del carro.

In Gran Bretagna viene soprannominato l’Aratro.

Per alcuni il carro viene identificato come la Bara, e le tre stelle del timone sono le Prèfiche, le donne che nell’antica Roma, ed ancora oggi in alcune regioni italiane, lodavano a pagamento un morto.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e +50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IIITavola VIII.

LE STELLE

– Le stelle poste sul posteriore del carro alfa Ursae Majoris (denominata Dhube, di magnitudine m=1,8 e distante 80 a.l.) e beta Ursae Majoris (denominata Merak, di magnitudine m=2,4 e distante 80 a.l.) sono i “puntatori” in quanto la loro direzione punta verso la Stella Polare. Riportando su questa direzione circa 4,5 volte la loro distanza, si giunge nei pressi della Stella Polare che risulta la più appariscente (anche se non particolarmente luminosa) in una zona relativamente povera di stelle.

– La stella più conosciuta di questa costellazione, posta al centro del timone del carro, è zeta Ursae Majoris ossia Mizar, posta ad una distanza di 88 a.l. Di magnitudine m=2,1 costituisce insieme alla vicina Alcor (80 Ursae Majoris) di m=4,0 una doppia visibile ad occhio nudo. Il telescopio mostra che la stessa Mizar è una doppia composta da due stelle di magnitudine m=2,3 e m=4,0 rispettivamente, separate di un angolo di 14,4”.  A loro volta sono tutte binarie. In totale Mizar è composta da sei stelle!

– gamma Ursae Majoris, denominata Phekdaruota anteriore” del carro, è di magnitudine m=2,4 e dista 90 a.l.

– epsilon Ursae Majoris, denominata Alioth, ha una magnitudine m=1,79 e dista 70 a.l.

– eta Ursae Majoris, denominata Benetnash o Alkaid, è la punta del timone del carro, ha una magnitudine m=1,8 e dista 210 a.l.

– iota Ursae Majoris, denominata Talita, ha una magnitudine m=3,1.

– xi Ursae Majoris, denominata Alula Australis, ha una magnitudine m=3,7.

GLI OGGETTI CELESTI

– M81 è una galassia di magnitudine m=7,0 e distante 12 milioni di a.l.

– M82 è una galassia di magnitudine m=8,4 e distante 11 milioni di a.l.

– M101 è una galassia di magnitudine m=7,9 e distante 25 milioni di a.l.

costellazione dell'Orsa Maggiore

L’asterismo della costellazione dell’Orsa Maggiore

Orsa Maggiore vista da Hevelius

Orsa Maggiore vista da Hevelius

IL MITO

Da tempi remoti l’Orsa Maggiore è stata associata all’Orsa Minore.

Una leggenda narra che ogni anno Crono (Saturno) inghiottiva i figli appena partoriti dalla moglie Rea.

Nel mettere al mondo Giove, Rea si nascose e porse a Crono un sasso avvolto nelle fasce e fece scomparire il figlio appena nato (Giove) in una grotta dell’isola di Creta e allevato dalle ninfe Elice e Cinesaura.

In segno di riconoscenza, il capo degli dei greci pose le sue nutrici in cielo.

Elice come Orsa Maggiore e Cinesaura come Orsa Minore.

I latini chiamavano il gruppo dell’Orsa Maggiore septem triones=”sette buoi aratori” perché il movimento rotatorio di questa costellazione aveva fatto pensare a dei buoi che arano un campo girando in tondo.

Da questo modo di dire è derivata la parola “settentrione”, per indicare il nord.

INDICE

ORSA MINORE

LA COSTELLAZIONE

L’Orsa Minore (in latino Ursa Minor, sigla UMi) è la costellazione circumpolare per eccellenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e +75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

È tra le costellazioni più conosciute, nonostante sia visibile interamente solo da siti molto bui, perché alfa Ursae Minoris, la Stella Polare, appartiene ad essa.

Questa stella identifica il polo nord celeste dall’anno 1500 d.C fino al 2500 d.C; nel 2000 si discostava di 44’ e raggiungerà la minima distanza di 28’ dal polo nord celeste nel 2012 per poi allontanarsene.

La Stella Polare, conosciuta anche col nome di Alruccabah, è una stella di magnitudine m=2 e dista 431 a.l. È una stella doppia, con una compagna di m=9, separata da un angolo di 18,4”.

In America questa costellazione è conosciuta col nome di Little Dipper = Piccolo Mestolo, mentre da noi è il Piccolo Carro, per analogia nella forma dell’asterismo centrale del Grande Carro dell’Orsa Maggiore.

Il timone del Piccolo Carro che termina con la Stella Polare, rappresenta il manico del mestolo.

LE STELLE

– beta Ursae Minoris, denominata Kochab, ha una magnitudine m=2,1 e dista 126 a.l.; il suo colore è arancione.

– gamma Ursae Minoris, denominata Pherkad, è di magnitudine m=3,05. Le stelle beta e gamma rappresentano i “guardiani del polo”.

– pi Ursae Minoris è una stella doppia con componenti che hanno una magnitudine m=6,1 e m=7,0 rispettivamente, separate angolarmente di 31”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Orsa Minore

L’asterismo della costellazione dell’Orsa Minore

Orsa Minore vista da Hevelius

Orsa Minore vista da Hevelius

IL MITO

I miti trattano questa costellazione quasi sempre insieme all’Orsa Maggiore.

Una leggenda racconta che Callisto e Arcade (rispettivamente amante e figlio di Zeus-Giove) vennero trasformati in orso e fuggirono nella foresta.

Vennero scoperti da un gruppo di cacciatori e i due animali fuggirono finché Zeus decise di porli in cielo intorno al polo celeste, ove le stelle non tramontano mai, per non perderli di vista durante la notte.

Le stelle dell’Orsa Minore erano conosciute anche col nome di “piccola spirale” (“grande” per l’Orsa Maggiore), perché sembrano girare incessantemente intorno al polo nord celeste.

INDICE

OTTANTE

LA COSTELLAZIONE

L’Ottante (in latino Octans, sigla Oct), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -85° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

– sigma Octantis ha una magnitudine m=5,5 ed è la stella più vicina al Polo Sud Celeste, distandone poco più di un grado, ma è visibile con difficoltà ad occhio nudo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Ottante

L’asterismo della costellazione dell’Ottante

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Rappresenta uno strumento simile al sestante, inventato da J. Hadley nel 1731.

INDICE

PAVONE

LA COSTELLAZIONE

Il Pavone (in latino Pavo, sigla Pav), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Pavonis, denominata Stella del Pavone, ha una magnitudine m=1,9.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Pavone

L’asterismo della costellazione del Pavone

Pavone visto da Hevelius

Pavone visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman alla fine del 1500.

INDICE

PEGASO

LA COSTELLAZIONE

Pegaso (in latino Pegasus, sigla Peg), è una costellazione tipicamente autunnale che culmina a mezzanotte ai primi di settembre.

Le quattro stelle principali formano un gran quadrato, il Quadrato di Pegaso, ma quella a nord-est, Alpheratz, è stata trasferita alla costellazione confinante Andromeda dall’Unione Astronomica Internazionale nel 1930.

Questa stella è la più luminosa del quadrato, prima si chiamava delta Pegasi, ora si chiama alfa Andromedae.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 40min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola ITavola VI.

LE STELLE

– alfa Pegasi, denominata Markab (dall’arabo: la spalla), è di magnitudine m=2,5 e dista 86 a.l.

– beta Pegasi, denominata Scheat (dall’arabo: il polpaccio), è di colore rosso ed ha una magnitudine m=2,1-3,0 e dista 190 a.l.

– gamma Pegasi, denominata Algenib (dall’arabo: il fianco), ha una magnitudine m=2,8 e dista 480 a.l.

– epsilon Pegasi, denominata Enif (dall’arabo: il naso), ha una magnitudine m=2,4 e dista 740 a.l. 

GLI OGGETTI CELESTI

– M15 è un ammasso globulare facilmente visibile, ha una magnitudine m=6,5 e dista circa 30.000 a.l.

costellazione del Pegaso

L’asterismo della costellazione del Pegaso

Pegaso visto da Hevelius

Pegaso visto da Hevelius

IL MITO

Pegaso è il cavallo alato.

Secondo una leggenda greca, Pegaso era figlio di Medusa, famosa in gioventù per la sua bellezza e per la sua chioma fluente.

Tra i molti pretendenti amò Poseidone (Tritone), dio del mare e dei cavalli, ma lo fece nel tempio di Atena (Minerva) che, per l’oltraggio subito, trasformò Medusa in un mostro ed i suoi capelli in serpenti.

Ogni volta che il suo sguardo si rivolgeva su un essere umano, questi si tramutava in pietra.

Perseo riuscì a decapitarla e dal suo sangue nacque Pegaso.

Il cavallo alato volò in cielo e fu donato ad Atena.

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PERSEO

LA COSTELLAZIONE

Perseo (in latino Perseus, sigla Per) è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte intorno a metà novembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 20min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IIITavola VI.

LE STELLE

– alfa Persei porta il nome di Mirfak o Marfak, e talvolta Alchemb o Algenib (lo stesso nome dato anche a Gamma Persei e Gamma Pegasi). Ha una magnitudine m=1,8 e dista 620 a.l.

– beta Persei, denominata Algol (dall’arabo: Hamil Ra’s al-Ghul=portatore della testa del demonio). Per i greci era l’orrenda testa della Medusa. Per gli ebrei era la testa di Satana), di magnitudine m=2,1 (al massimo splendore) e distante 72 a.l. Si tratta di una stella variabile con una variazione della luminosità regolare e molto marcata: la sua magnitudine va da m=2,1 a m=3,4 in un periodo molto ristretto: 20h 48’ 56”. Questo comportamento è spiegabile col fatto che Algol non è una stella isolata ma è un sistema
doppio in cui la compagna, poco luminosa, eclissa la stella principale.

La successione delle stelle eta, gamma, delta, epsilon e zeta forma un arco grossolano che prende il nome di Segmento di Perseo.

GLI OGGETTI CELESTI

Questa costellazione è famosa perché il radiante dello sciame meteorico delle Perseidi che si manifesta intorno al 10 di agosto (le cosiddette Lacrime di San Lorenzo) è contenuto in questo settore.

Questo sciame è originato dai detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle, passata al perielio nel 1862 e ritornata nel 1992.

– M34 è un ammasso aperto con una magnitudine m=5,8 e distante circa 1.500 a.l.

– NGC 869 e NGC 884, conosciute anche come Doppio Ammasso del Perseo, sono due ricchi gruppi di stelle posti a circa 7.400 a.l. di distanza.

costellazione di Perseo

L’asterismo della costellazione di Perseo

Perseo visto da Hevelius

Perseo visto da Hevelius

IL MITO

Perseo è un eroe mitologico, figlio di Zeus (Giove) e della mortale Danae.

È conosciuto come colui che riuscì ad uccidere Medusa e a tagliargli la testa con uno stratagemma.

Medusa aveva il potere di trasformare in pietra qualunque essere umano su cui si fosse posato il suo sguardo.

Dal sangue di questo mostro si materializzò il cavallo alato Pegaso.

Con l’aiuto della testa della Medusa racchiusa in un sacco, Perseo riuscì a sconfiggere Cetus, il mostro marino che stava devastando le coste dell’Etiopia e salvò Andromeda, facendone la sua sposa.

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PESCE AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

Il Pesce Australe (in latino Piscis Austrinus, sigla PsA), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali dell’Italia.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola ITavola IVTavola VI.

LE STELLE

– alfa Piscis Lustrini, denominata Fomalhaut, ha una magnitudine m=1,2 e dista 25 a.l.

– beta Piscis Lustrini, denominata Fum al Samakah, è un sistema doppio composta da una stella di magnitudine m=4,3 e da un’altra di m=7,9, separate di 30,3”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione di Pesce Australe

L’asterismo della costellazione di Pesce Australe

PPesce Australe (Piscis Notius) visto da Hevelius

Pesce Australe (Piscis Notius) visto da Hevelius

IL MITO

Secondo una leggenda antica, la dea siriana Derceto caduta in un lago fu tratta in salvo da un grosso pesce.

Come ricompensa il pesce fu posto in cielo tra le stelle.

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PESCE VOLANTE

LA COSTELLAZIONE

Il Pesce Volante (in latino Volans, sigla Vol), è una piccola costellazione australe, non visibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e -70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione di Pesce Volante

L’asterismo della costellazione di Pesce Volante

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1603 dall’astronomo Bayer.

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PESCI

LA COSTELLAZIONE

I Pesci (in latino Pisces, sigla Psc), è una costellazione zodiacale autunnale e culmina a mezzanotte alla fine di settembre.

A causa della precessione degli equinozi, in questa costellazione cade ora il Punto Gamma, Primo d’Ariete o Punto Vernale, ossia il punto in cui si trova il Sole il primo giorno di primavera.

Il Sole entra in questa costellazione il 12 marzo e vi esce il 18 aprile, per un totale di 37 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 00h 30min di Ascensione Retta (AR) e +15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola ITavola VI.

LE STELLE

– alfa Piscium, denominata Al Risha, è un sistema formato da due stelle di magnitudine m=4,3 e m=5,2, separate da un angolo di 3,6”; le stelle sono una azzurra e l’altra gialla.

– zeta Piscium, scoperta da Herschel nel 1781, è un sistema doppio con componenti di magnitudine m=5,2 e m=6,3, separate di un angolo di 23” e distante 140 a.l.

Nell’asterismo della costellazione, l’insieme delle stelle che danno vita ad un pentagono, viene detto il Circoletto.

GLI OGGETTI CELESTI

– M74 è una debole galassia spirale, difficile da osservare, ha una magnitudine m=6,5 e dista 32 milioni di a.l.

costellazione dei Pesci

L’asterismo della costellazione dei Pesci

Pesci visto da Hevelius

Pesci visto da Hevelius

IL MITO

Il mito di questa costellazione è legato ad Afrodite (Venere) e del figlio Eros (Cupido), inseguiti dal mostro Tifone durante la lotta tra gli Dei ed i Titani.

Tifone, figlio di Gea (la madre terra) e Tartaro (il dio dell’oltretomba destinato ai malvagi), era un mostro dalle 100 teste dalle cui bocche uscivano fiamme.

Per volere della madre Gea, Tifone mosse guerra agli dei dell’Olimpo, ma Pan (Fauno) avvisò gli dei e si gettò nel fiume, trasformato in pesce-capra come rappresentato dalla costellazione del Capricorno.

Anche Afrodite e suo figlio cercarono di salvarsi allo stesso modo, trasformandosi in pesci nuotarono lontano dopo essersi legati con una corda per non separarsi.

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PITTORE

LA COSTELLAZIONE

Il Pittore (in latino Pictor, sigla Pie), è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IVTavola V.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Pittore

L’asterismo della costellazione del Pittore

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Originariamente il suo nome era Equuleus Pictoris, ossia il Cavalletto del Pittore.

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POPPA

LA COSTELLAZIONE

La Poppa (in latino Puppis, sigla Pup), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali dell’Italia.

È parte di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IVTavola VTavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M46 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,1 e distante circa 5.000 a.l.

– M47 è un ammasso aperto di magnitudine m=4,4 e distante circa 1.600 a.l.

– M93 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,5 e distante circa 3.500 a.l.

costellazione della Poppa

L’asterismo della costellazione della Poppa

IL MITO

La Poppa è una parte di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

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RETICOLO

LA COSTELLAZIONE

Il Reticolo (in latino Reticulum, sigla Ret), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 04h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Reticolo

L’asterismo della costellazione del Reticolo

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Il suo nome è dovuto all’aspetto che assume osservandolo con un binocolo.

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SAGITTARIO

LA COSTELLAZIONE

Il Sagittario (in latino Sagittarius, sigla Sgr), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di luglio.

Il Sole entra in questa costellazione il 19 dicembre e vi esce il 19 gennaio, per un totale di 32 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 30min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola IV.

LE STELLE

– alfa Sagittarii, denominata Rukbat, ha una magnitudine m=4,0.

– beta Sagittarii, denominata Arkab, ha una magnitudine m=3,9.

Unendo le stelle zeta, tau, sigma, phi e lambda, si ottiene una figura simile al mestolo e dato che questo asterismo è immerso nella Via Lattea, prende il nome di Mestolo del Latte o talvolta Teiera.

GLI OGGETTI CELESTI

Questa costellazione contiene molti oggetti celesti perché è attraversata dalla parte più densa della Via Lattea.

Diverse sono le nebulose presenti, ma tutte sono rilevabili solo in fotografia: Nebulosa Laguna, Nebulosa Omega e Nebulosa Trifida.

– M18 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,5, posto ad una distanza di circa 3.500 a.l.

– M21 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,2, posto ad una distanza di circa 3.500 a.l.

– M22 è un ammasso globulare di magnitudine m=5,1, posto ad una distanza di circa 10.000 a.l.

– M23 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,9, posto ad una distanza di circa 2.000 a.l.

– M25 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,2, posto ad una distanza di circa 2.200 a.l.

– M28 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,0, posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

– M54 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,7, posto ad una distanza di circa 70.000 a.l.

– M55 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,6, posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

– M69 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,8, posto ad una distanza di circa 34.000 a.l.

– M70 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2, posto ad una distanza di circa 34.500 a.l.

– M75 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,5, posto ad una distanza di circa 59.000 a.l.

costellazione del Sagittario

L’asterismo della costellazione del Sagittario

Sagittario visto da Hevelius

Sagittario visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il Sagittario rappresenta Crotus, un centauro figlio del dio Pan (Fauno).

Viveva con le muse ed era un ottimo arciere.

Queste chiesero a Zeus (Giove) di porlo in cielo e, accontentandole, lo volle raffigurare nell’atto di scoccare una freccia.

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SCORPIONE

LA COSTELLAZIONE

Lo Scorpione (in latino Scorpius, sigla Sco), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di giugno.

Il Sole entra in questa costellazione il 24 novembre e vi esce il 29 novembre, per un totale di solo 6 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 40min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola IVTavola VII

LE STELLE

– alfa Scorpii, denominata Antares (= rivale di Marte), ha una magnitudine m=1,1, dista 600 a.l. ed è una gigante rossa. Ha una compagna di colore verde, di magnitudine m=6,0 ad una distanza angolare di 3,5”.

– beta Scorpii, denominata Graffias, è un sistema doppio le cui componenti hanno una magnitudine m=2,6 e m=4,9, separate di un angolo di 13,6”.

– lambda Scorpii, denominata Shaula, ha una magnitudine m=1,6.

GLI OGGETTI CELESTI

– M4 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,0, posto ad una distanza di circa 8.000 a.l.

– M6 è un ammasso aperto di magnitudine m=4,6, posto ad una distanza di circa 1.600 a.l.

– M7 è un ammasso aperto di magnitudine m=3,3, posto ad una distanza di circa 800 a.l.

– M80 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,3, posto ad una distanza di circa 9.000 a.l.

costellazione dello Scorpione

L’asterismo della costellazione dello Scorpione

Scorpione visto da Hevelius

Scorpione visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, lo scorpione è quell’animale mandato da Gea (Terra) ad uccidere Orione, per punirlo della sua vanità.

L’eroe si era vantato con Artemide (Diana) e la madre di lei di essere in grado di uccidere qualsiasi animale selvaggio.

Da una piccola crepa del terreno comparve uno scorpione che uccise Orione con un morso ad un piede.

È per questo motivo che le costellazioni di Orione e dello Scorpione sono poste alle estremità opposte del cielo.

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SCUDO

LA COSTELLAZIONE

Lo Scudo (in latino Scutum, sigla Set) è una tra le costellazioni più piccole; visibile in estate.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 40min di Ascensione Retta (AR) e -10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M11, conosciuto col nome di Anatra Selvatica, è un ammasso aperto di magnitudine m=6,1 e distante circa 6.500 a.l.

– M26 è un ammasso aperto di magnitudine m=9,0 e distante circa 5.000 a.l.

costellazione dello Scudo

L’asterismo della costellazione dello Scudo

Scudo visto da Hevelius

Scudo visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Hevelius nel 1690, in onore di John Sobieski III di Polonia che sette anni prima aveva fermato l’avanzata dei turchi verso Vienna.

Il nome originario era Scutum Sobiescianum (=scudo di Sobieski), lo stemma di famiglia.

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SCULTORE

LA COSTELLAZIONE

Lo Scultore (in latino Scultor, sigla Sci), è una piccola costellazione australe, visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola ITavola IVTavola VI.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– NGC 253 (AR 0h 45m, dec –25°34′) è una galassia di magnitudine m=7,0, scoperta nel 1783 da Caroline Herschel, sorella del famoso William.

costellazione dello Scultore

L’asterismo della costellazione dello Scultore

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Il nome originale era Apparatus Scultoris (= cavalletto dello scultore).

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SERPENTE

LA COSTELLAZIONE

Il Serpente (in latino Serpens, sigla Ser) è una costellazione estiva che confina con Ofiuco.

È l’unica costellazione costituita da due parti: Coda del Serpente (Serpens Cauda) e Testa del Serpente (Serpens Caput), separate dalla costellazione di Ofiuco.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola VII.

LE STELLE

– alfa Serpentis, denominata Unukalhai, si trova nella Testa del Serpente ed ha una magnitudine m=2,6 e dista 88 a.l.

– theta Serpentis, denominata Alya, si trova nella Coda del Serpente ed è un sistema doppio in cui entrambe le stelle hanno una magnitudine m=4,9 e sono separate di un angolo di 22”.

GLI OGGETTI CELESTI

– M5 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,0 e distante circa 23.500 a.l.

– M16, denominata Nebulosa Aquila, è una nebulosa diffusa di magnitudine m=6,5 e distante circa 8.000 a.l. Questa nebulosa è però visibile solo in fotografia.

costellazione del Serpente

L’asterismo della costellazione del Serpente

Serpente visto da Hevelius

Serpente visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il serpente ha fornito ad Asclepio (Esculapio), identificato come il Serpentario, l’erba magica che permetteva di resuscitare i morti e di guarire gli ammalati.

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SESTANTE

LA COSTELLAZIONE

Il Sestante (in latino Sextans, sigla Sex) è una costellazione primaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Sestante

L’asterismo della costellazione del Sestante

Sestante visto da Hevelius

Sestante visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Hevelius nel 1697 per immortalare lo strumento che utilizzava per misurare la posizione delle stelle.

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SQUADRA

LA COSTELLAZIONE

La Squadra anche detta Regolo (in latino Norma, sigla Nor), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IVTavola VII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Squadra
L’asterismo della costellazione della Squadra

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese La Caille nel 1756.

Rappresenta la squadra di un disegnatore.

INDICE

TAVOLA (o MENSA)

LA COSTELLAZIONE

La Tavola anche detta Mensa (in latino Mensa, sigla Men), è una costellazione australe invisibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -80° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

La costellazione è nota perché contiene parte della Grande Nube di Magellano.

L'asterismo della costellazione della Tavola (o Mensa)

L’asterismo della costellazione della Tavola (o Mensa)

IL MITO

Costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

Il nome originario era Mons Mensae (Montagna della Tavola), il nome latino di Table Mountain, una località nei pressi del Capo di Buona Speranza in Sud Africa, ove l’astronomo soggiornò per alcuni anni.

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TELESCOPIO

LA COSTELLAZIONE

Il Telescopio (in latino Telescopium, sigla Tel) è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione del Telescopio

L’asterismo della costellazione del Telescopio

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

La rappresentazione ricorda un lungo telescopio.

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TORO

LA COSTELLAZIONE

Il Toro (in latino Taurus, sigla Tau), è una costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte ai primi di dicembre.

Il Sole entra in questa costellazione il 14 maggio e vi esce il 20 giugno per un totale di 38 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Tauri, denominata Aldebaran (dall’arabo=l’inseguitrice), è una gigante color arancio ed ha una magnitudine m=0,8 e dista 65 a.l.

– beta Tauri, denominata Al Nath, è di color azzurro, ha una magnitudine m=1,6 e dista 150 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Iadi (figlie di Atlante e di Etra) sono un gruppo di giovani stelle che danno vita ad una ammasso aperto dalla forma di una “V” e si trovano a 130 a.l.

Pleiadi (figlie di Atlante e di Pleione), indicate con la sigla M45 nel catalogo Messier, sono un ammasso aperto distante circa 430 a.l.
Ad occhio nudo si contano sei o sette stelle, così denominate in ordine decrescente di luminosità: Alcyone (m=2,9), Atlas, Electra, Maia, Merope, Taygeta, Pleione, Celaeno e Asterope. Le Pleiadi vengono indicate anche come le Sette Sorelle, o le Sette Piccole Caprette (in America Latina).

– M1, conosciuta come Nebulosa del Granchio, ha una magnitudine m=8,6 e si trova a circa 6.000 a.l. di distanza. 

Costellazione del Toro

L’asterismo della costellazione del Toro

Costellazione del Toro

Toro visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta un toro che emerge tra le onde.

Si narra che Zeus (Giove), vista la straordinaria bellezza di Europa, figlia del re di Fenicia Agenore, si invaghì di lei e per conquistarla si trasformò in toro e si mescolò alle mandrie di Agenore.

La ragazza rimase ammaliata da questo maestoso toro bianco che pascolava mansueto.

Il toro le si inginocchiò davanti, e la fanciulla salì sulla groppa per intrecciare una ghirlanda di fiori intorno alle corna.  

A questo punto l’animale iniziò a correre verso il mare e si diresse verso Creta, dove Zeus riprese il suo aspetto e fece di lei la sua amante.

Uno dei loro figli fu Minosse che divenne poi re dell’isola e che fece costruire il palazzo di Cnosso dove si tenevano i giochi di abilità con i tori.

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TRIANGOLO

LA COSTELLAZIONE

Il Triangolo (in latino Triangulum, sigla Tri) è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte alla fine di ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 20min di Ascensione Retta (AR) e +32° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IIITavola VI.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M33, denominata Spirale del Triangolo, è una galassia spirale di magnitudine m=5,7 e distante circa 3 milioni di a.l.

Costellazione del Triangolo

L’asterismo della costellazione del Triangolo

Triangolo Minore

Triangolo Maggiore

IL MITO

Per i Romani il triangolo era la rappresentazione celeste della Sicilia. Isola creata da Giove dietro insistenze di Cerere.

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TRIANGOLO AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

Il Triangolo Australe (in latino Triangulum Australe, sigla TrA) è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione Triangolo Australe

L’asterismo della costellazione del Triangolo Australe

Costellazione Triangolo Australe

Triangolo Australe visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna creata da Bayer nel 1603.

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TUCANO

LA COSTELLAZIONE

Il Tucano (in latino Tucana, sigla Tue), è una piccola costellazione australe, non visibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Piccola Nube di Magellano.

– NGC 104 (AR 00h 24m, dec –72° 05’), conosciuto anche come 47 Tucanae, è un ammasso globulare.

Costellazione del Tucano

L’asterismo della costellazione del Tucano

Costellazione del Tucano

Tucano visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta l’uccello di cui porta il nome.

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UCCELLO DEL PARADISO

LA COSTELLAZIONE

L’Uccello del Paradiso (in latino Apus, sigla Aps) è una piccola costellazione australe nei pressi del Polo Sud Celeste, praticamente invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 00min di Ascensione Retta (AR) e -75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione Uccello del Paradiso

L’asterismo della costellazione dell’Uccello del Paradiso

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta da Bayer nel 1603.

Rappresenta un uccello che vive in Nuova Guinea.

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UNICORNO

LA COSTELLAZIONE

L’Unicorno (in latino Monoceros, sigla Mon), è una costellazione invernale e culmina a mezzanotte i primi di gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 00min di Ascensione Retta (AR) e -05° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VTavola VIII.

LE STELLE

– beta Monocerotis è un sistema triplo le cui componenti hanno una magnitudine m=4,5 e m=6,5, separate da un angolo di 7,3”, ed una terza stella di magnitudine m=6,1 distante 10”.

GLI OGGETTI CELESTI

– M50 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,2 e distante oltre 3.000 a.l.

– NGC 2244 (AR 6h 32m, dec +4°52’) è un ammasso aperto distante circa 4.500 a.l.

La costellazione contiene la celebre Nebulosa Rosetta che però è visibile solo in fotografia.

Costellazione dell'Unicorno

L’asterismo della costellazione dell’Unicorno

Costellazione dell'Unicorno

Unicorno visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna inventata dall’astronomo olandese Petrus Plancius nel 1613 e introdotta da Hevelius nel 1690.

L’Unicorno è un animale mitologico con un lungo corno sulla fronte.

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VELA

LA COSTELLAZIONE

La Vela (in latino Vela, sigla Vel), è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

È la parte più grande di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -48° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IVTavola VIII.

LE STELLE

– delta Velorum, denominata Koo She, ha una magnitudine m=2,0 e a 2,6” di distanza ha un compagno di magnitudine m=5.1.

– gamma Velorum, denominata Regor, ha una magnitudine m=1,8 e a 41,2” di distanza ha un compagno di magnitudine m=4,2.

Le stelle Delta e Kappa Velorum, insieme a Epsilon e Iota Carinae, formano la “Falsa Croce del Sud”. Rispetto alla vera, questa è più grande, meno brillante e più regolare.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione della Vela

L’asterismo della costellazione della Vela

IL MITO

La Vela è una parte di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

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VERGINE

LA COSTELLAZIONE

La Vergine (in latino Virgo, sigla Vir), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte ai primi di aprile.

Il Sole entra in questa costellazione il 16 settembre e vi esce il 31 ottobre, per un totale di 46 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 00min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IITavola VII.

LE STELLE

– alfa Virginis, denominata Spica, ha una magnitudine m=1,0 e dista 275 a.l. Gli arabi la chiamarono l’Incustodita, la Solitaria o l’Indifesa, perché si trova in una zona povera di stelle.

– beta Virginis, denominata Alaraf o Zavijah (dall’arabo=l’angolo), ha una magnitudine m=3,8 e dista 32 a.l.

– gamma Virginis, denominata Porrima, ha una magnitudine m=2,7 e dista 30 a.l. È un sistema doppio difficile da risolvere.

– delta Virginis, denominata Minelauva ( e soprannominata da Padre Angelo Secchi “la bellissima”), ha una magnitudine m=3,6 e dista 90 a.l.

– epsilon Virginis, denominata Vindemiatrix, ha una magnitudine m=2,8 e dista 90 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M49 è una galassia ellittica di magnitudine m=8,4, posta ad una distanza di circa 50 milioni di a.l.

– M84 e M86 sono due galassie ellittiche vicine, di magnitudine m=9,2 e distano entrambe circ a 50 milioni di a.l.

– M87 è una galassia ellittica di magnitudine m=8,6, posta ad una distanza di circa 50 milioni di a.l.

– M104 è una galassia ellittica, conosciuta col nome di Galassia Sombrero, di magnitudine m=8,3, posta ad una distanza di circa 42 milioni di a.l.

Costellazione della vergine

L’asterismo della costellazione della Vergine

Vergine visto da Hevelius

Vergine visto da Hevelius

IL MITO

La Vergine è l’unica figura femminile dello Zodiaco.

Essa rappresenta diversi personaggi divini a seconda del paese di provenienza.

Per i greci, era Dike, dea della giustizia, figlia di Zeus (Giove) e Temi.

Dike era una delle Ore, le tre Sorelle che presiedevano al corso delle stagioni e sovrintendevano la fecondità dei campi.

Quando Zeus detronizzò il padre, gli uomini anziché essere felici ed onorare gli dei, cedettero alla violenza.

Dopo averli a lungo ammoniti, la dea, scacciata dalle colpe degli uomini, li abbandonò per salire in cielo e porsi nello Zodiaco.

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VOLPETTA

LA COSTELLAZIONE

La Volpetta (in latino Vulpecula, sigla Vul), è una piccola costellazione estiva, difficile da individuare, e culmina a mezzanotte a fine luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 00min di Ascensione Retta (AR) e +25° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo

GLI OGGETTI CELESTI

– M27, denominata Nebulosa Manubrio, è una nebulosa planetaria con una magnitudine m=8,1 e distante 1.000 a.l.

– NGC 6940 (AR 20h 35min, dec +28° 18’), è un ammasso aperto con una bassa luminosità superficiale ma è facile per binocoli e telescopi.

Volpetta

L’asterismo della costellazione della Volpetta

Volpetta

Volpetta visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1690 dall’astronomo Hevelius.

In origine si chiamava Vulpecula et Ansa (la Volpetta e l’Oca), infatti veniva ritratta con una volpe che azzannava un’oca.