ACQUARIO 

LA COSTELLAZIONE

L’Acquario (in latino Aquarius, sigla Aqr), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte alla fine di agosto.

Il Sole entra in questa costellazione il 17 febbraio e vi esce il 11 marzo, per un totale di 23 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 20 min di Ascensione Retta (AR) e -10° di declinazione (delta).
Vedi Tavole I - Tavola VI.

LE STELLE

La parte centrale della costellazione forma un’asterismo a forma di grossa “Y”.

La figura è delineata dalle stelle gamma, eta, pi, con zeta al centro.

Prende il nome anche di Brocca dell’Acqua. 

GLI OGGETTI CELESTI

- M2 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,5, posto ad una distanza di circa 50.000 a.l.

Costellazione dell'Acquario

L'asterismo della costellazione dell'Acquario

Costellazione dell'Acquario visto da Hevelius

L'Acquario visto da Hevelius

IL MITO

Il mito, è probabilmente d’origine egizia a simboleggiare il fiume Nilo, rappresenta questa costellazione come un giovane che versa acqua da una brocca.

Tale giovane (per i greci) è impersonato da Ganimede, il bellissimo figlio del re Troo, da cui Troia ha preso il nome.

Zeus (Giove) si invaghì del giovane e lo fece rapire da un’aquila, mentre pascolava le greggi del padre sulle pendici del monte Ida, per averlo come coppiere dell’Olimpo.

Era (Giunone), moglie di Zeus, per gelosia fece ricadere il suo odio sulla stirpe troiana.

ALTARE

LA COSTELLAZIONE

L’Altare (in latino Ara, sigla Ara) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà solo dalle regioni meridionali dell’Italia.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavole II - Tavole IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione dell'Altare  

L'asterismo della costellazione dell'Altare


Costellazione dell'Altare vista da Hevelius   

L'Altare visto da Hevelius  

IL MITO

Il nome originario deriva dal nome dell’Altare dedicato al Centauro Chirone, la creatura terrestre più saggia.

ANDROMEDA

LA COSTELLAZIONE

Andromeda (in latino Andromeda, sigla And), è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte intorno a metà ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I - Tavola III - Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Andromedae, denominata Alpheratz (la testa della fanciulla incatenata), ha una magnitudine m=2,1 e dista 90 a.l.

Beta Andromedae, denominata Mirach (il perizoma), ha una magnitudine m=2,0 e dista 75 a.l.

Il piccolo gruppo di stelle: iota, kappa, lambda e psi, un tempo davano vita ad una costellazione: Gloria di Frederik.

GLI OGGETTI CELESTI

In questa costellazione è presente l’unico oggetto extragalattico (cioè al di fuori della Via Lattea, la nostra galassia) che si possa scorgere ad occhi nudi (anche se in luoghi bui e da persone dotate di una buona vista): M31, la Grande Galassia di Andromeda, con una magnitudine m=3,5 insieme ad una piccola galassia compagna, M32, di magnitudine m=8,2; entrambe sono ad una distanza stimata di due milioni e 200 mila a.l.

L'asterismo della costellazione di Andromeda

L'asterismo della costellazione di Andromeda

 Andromeda vista da Hevelius

Andromeda vista da Hevelius

IL MITO

Andromeda era la figlia del re d’Etiopia Cefeo e di sua moglie Cassiopea che si vantava di essere più bella di Era (Giunone) e delle ninfe marine, le Nereidi.

Per punizione, il dio del mare Poseidone mandò un mostro marino (Cetus, la balena) a razziare la regione.

Per placare le ire del dio, Cefeo fece incatenare Andromeda ad uno scoglio, in balia del mostro marino, per espiare le colpe della madre.

Perseo sopraggiunse a salvarla uccidendo il mostro con la testa della Medusa e sposò Andromeda.

In seguito Atena (Minerva) la trasformò in costellazione e la pose accanto alla madre Cassiopea e a Perseo, separata dal mostro marino Cetus solo dalla costellazione dei Pesci.

AQUILA

LA COSTELLAZIONE

L’Aquila (in latino Aquila, sigla Aql) culmina a mezzanotte intorno a metà luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 50min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.  

LE STELLE 

Alfa Aquilae porta il nome di Altair (dall’arabo al-nasr al-ta’ir=aquila che vola). Ha una magnitudine m=0,8 e dista 17 a.l.

Beta Aquilae, denominata Alshain, di magnitudine m=3,7 e distante 40 a.l.

Gamma Aquilae, denominata Tarazed o Reda, di magnitudine m=2,7 e distante oltre 300 a.l., sono le ali dell’aquila.

Delta Aquilae, denominata Deneb Okab, è di magnitudine m=3,4 e dista 53 a.l.

Sigma Aquilae è una binaria ad eclisse con periodo di meno di due giorni. Il complesso ha una magnitudine m=5,2 ed è composto da due giganti azzurre.

GLI OGGETTI CELESTI 

Non ci sono oggetti di interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione dell'Aquila

L'asterismo della costellazione dell'Aquila

Aquila vista da Hevelius

Aquila vista da Hevelius

IL MITO  

Il nome di questa costellazione è lo stesso dell’uccello rapace sacro a Giove, portatore delle folgori che il dio scagliava contro i suoi nemici.

Diverse sono le leggende legate a questa costellazione.

Una di queste racconta che l’aquila è legata alla figura di Prometeo.

Questi era figlio del titano Giapeto e della ninfa oceanina Climene.

Osò sfidare Giove per favorire gli uomini ma questi lo fece incatenare ad una rupe del Caucaso e mandò un’aquila a divorargli il fegato.

Un’altra leggenda narra che Giove, innamoratosi della dea Nemesi, si trasformò in cigno per conquistarla e chiese aiuto ad Afrodite che, trasformatasi in aquila, fece finta di cacciarlo.

Nemesi, spinta a compassione, offrì al povero cigno un riparo permettendo a Giove di giacere con lei.

In ricordo della bella avventura, Giove collocò in cielo le immagini dell’aquila e del cigno.

ARIETE

LA COSTELLAZIONE

L’Ariete (in latino Aries, sigla Ari), è una costellazione zodiacale autunnale raggiunge la massima visibilità in ottobre.

Il Sole entra in questa costellazione il 18 aprile e vi esce il 13 maggio per un totale di 26 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 20min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Arietis, denominata Hamal, è di magnitudine m=2,8 e dista 85 a.l.

Beta Arietis, denominata Sheratan, è di magnitudine m=2,6 e dista 59 a.l.

Gamma Arietis porta il nome di Mesartim. È una doppia con componenti che hanno entrambe la magnitudine m=4,8 e sono separate di un angolo di 7,8”.

Il gruppo di stelle, 33, 35, 39 e 41, viene denominato Musca Borealis = Mosca del Nord.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti di particolare interesse per l’astrofilo.

 L'asterismo della costellazione dell'Ariete

L'asterismo della costellazione dell'Ariete

Ariete vista da Hevelius

Ariete vista da Hevelius

IL MITO

Una leggenda greca narra che il re di Tessaglia, Atamante, e sua moglie Nefele avevano due figli, Frisso ed Elle.

Il loro non era un matrimonio felice ed il re decise di risposarsi, ma la nuova moglie, non sopportando la presenza dei due figliastri, decise di farli morire.

Nefele intervenne facendo portare in salvo i due figli da un montone dal Vello d’Oro venuto dal cielo.

Durante il tragitto, però, Elle cadde mentre l’ariete stava sorvolando lo stretto dei Dardanelli (in suo ricordo i greci chiamarono questo tratto di mare Ellesponto=mare di Elle).

Il fratello Frisso arrivò sano e salvo sulle sponde del Mar Nero (nella Colchide) dove fu accolto dal re Eeta.

Qui sacrificò la bestia in onore di Zeus (Giove) ed appese ad un albero il vello che si trasformò in oro.

Il vello d’oro divenne l’oggetto della spedizione di Giasone e degli Argonauti.

AURIGA

LA COSTELLAZIONE

L’Auriga (in latino Auriga, sigla Aur) culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III - Tavola V.   

LE STELLE

Alfa Aurigae, denominata Capella (=la capretta). Ha una magnitudine m=0,08 e dista 44 a.l.

Beta Aurigae, denominata Menkalinan, di magnitudine m=1,9 e distante 90 a.l.

Epsilon Aurigae, denominata Almaaz, di magnitudine m=3.0 e distante 6.500 a.l.

Zeta Aurigae, denominata Sadatoni, di magnitudine m=3,8 e distante 530 a.l.

Le tre piccole stelle: epsilon, zeta ed eta, vengono dette: i capretti.  

GLI OGGETTI CELESTI 

M36 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,5 e distante 3.900 a.l.

M37 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,2 e distante 4.000 a.l.

M38 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,8 e distante 3.900 a.l

   L'asterismo della costellazione dell'Auriga

 L'asterismo della costellazione dell'Auriga

  Auriga vista da Hevelius

Auriga vista da Hevelius

IL MITO   

La leggenda descrive l’Auriga come un cocchiere che trasporta una capra sulle spalle, tiene un paio di capretti in una mano ed una frusta nell’altra.

Diversi sono i miti legato ad esso.

Uno di questi identifica l’Auriga con Ippolito, il figlio sfortunato di Teseo e Ippolita, dedito al culto di Artemide (Diana) che si esercitava alla caccia.

La seconda moglie di Teseo, Fedra, si innamorò di lui ma venne da questi respinta.

Allora, offesa per il rifiuto disse al marito che Ippolito l’aveva importunata.

Il padre lo bandì da Atene chiedendo a Poseidone (Tritone) di punirlo.

Durante la fuga Ippolito rimase ucciso dai propri cavalli.

Fedra, tormentata dai rimorsi rivela tutto al marito e s’uccide.

Nessuna leggenda sull’Auriga spiega il perché della presenza degli animali nella sua raffigurazione.

BALENA

LA COSTELLAZIONE  

La Balena (in latino Cetus, sigla Cet), è una costellazione autunnale.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 00min di Ascensione Retta (AR) e -10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I - Tavola VI.

LE STELLE   

Alfa Ceti, denominata Menkar, ha una magnitudine m=2,5 e dista 220 a.l.

Beta Ceti, denominata Diphda, ha una magnitudine m=2,0 e dista 96 a.l.

Gamma Ceti, denominata Alkaffaljidhina, è un sistema doppio, la principale ha una magnitudine m=3,5 e la compagna, di magnitudine m=7,5, si trova a 2,8” di distanza.

Le stelle che disegnano un pentagono, formano la Testa della Balena.

GLI OGGETTI CELESTI   

M77 è una  galassia spirale di magnitudine m=8,8 e si trova a circa 50 milioni di a.l.

  L'asterismo della costellazione della Balena

L'asterismo della costellazione della Balena

 Balena vista da Hevelius

Balena vista da Hevelius

IL MITO   

Questa costellazione rappresenta per i greci la balena, il mostro marino mandato da Poseidone (Tritone) a punire la vanitosa regina Cassiopea che si era vantata di essere più bella delle Nereidi.

BILANCIA

LA COSTELLAZIONE

La Bilancia (in latino Libra, sigla Lib), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte il primo di maggio.

Il Sole entra in questa costellazione il 01 novembre e vi esce il 23 novembre, per un totale di 23 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 10min di Ascensione Retta (AR) e -15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II - Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Librae, denominata Zubenelgenubi, è un sistema doppio formato da due stelle di magnitudine m=2,8 e m=5,2, separate di 231”.

Beta Librae, denominata Zubenlchemale, è una stella che mostra una colorazione verde già ad occhio nudo ed ha una magnitudine m=2,6.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Bilancia     L'asterismo della costellazione della Bilancia


 Bilancia vista da Hevelius

 Bilancia vista da Hevelius

IL MITO

Già al tempo dei Sumeri (2000 a.C.) questa zona di cielo veniva considerata “la bilancia del cielo”.

Per i greci era parte dello Scorpione.

I Romani, in onore di Giulio Cesare, per la sua riforma del calendario e per il suo senso della giustizia, introdussero questa costellazione.

La costellazione era collocata in una zona del cielo in cui il sole si trovava nel periodo in cui le ore del giorno e della notte si equilibravano, ossia nel periodo dell’equinozio d’autunno.

La bilancia è l’unico oggetto inanimato che rappresenta una costellazione zodiacale.

Per la vicinanza alla figura della Vergine, che veniva associata alle dee greche Temi e sua figlia Dike, paladine della giustizia, i piatti della bilancia divennero il simbolo della giustizia.

BOOTES

LA COSTELLAZIONE  

Bootes (in latino Bootes, sigla Boo) è una costellazione primaverile e culmina a mezzanotte i primi di maggio.

Il corrispettivo italiano è il “Bifolco”, il “Pastore”, o il “Bovaro”, ma a questi nomi si preferisce usare il nome latino.

Le coordinate del punto centrale sono: 14h 40min di Ascensione Retta (AR) e +31° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II - Tavola III - Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Bootis porta il nome di Arturo (dal greco=coda dell’orsa).

Si trova sul prolungamento ideale dell’arco formato dalle stelle del timone del Gran Carro dell’Orsa Maggiore.

È una gigante rossa con una magnitudine m=-0,06 e dista 36,7 a.l.

Beta Bootis, denominata Nekkar, ha una magnitudine m=3,5 e dista 140 a.l.

Gamma Bootis, denominata Seginus o Haris, ha una magnitudine m=3,2 e dista 120 a.l.

Epsilon Bootis, denominata Mirak o Izar, è un sistema doppio tra i più belli del cielo boreale, tanto che Struve nel 1829 le diede l’appellativo di Pulcherrima (=la più bella).

La componente principale, di colore giallo, ha una magnitudine m=2,4 e la secondaria, di colore verde-azzurro, ha una magnitudine m=5,0 e sono distanziate di 2,6”.

Mu Bootis, denominata Alkalurops, ha una magnitudine m=4,3 e dista 95 a.l. 

Ha una stella compagna a 108” di distanza e di magnitudine m=6,5.   

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione di Bootes      L'asterismo della costellazione di Bootes


Bootes vista da Hevelius

   Bootes vista da Hevelius

IL MITO

Bootes significa il Pastore, il Bifolco, il Bovaro. Una leggenda narra che fosse figlio di Demetra (Cerere) e si trova in cielo per l’invenzione dell’aratro.

BULINO

LA COSTELLAZIONE

Il Bulino (in latino Caelum, sigla Cae) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV - Tavola V.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

 L'asterismo della costellazione del Bulino

L'asterismo della costellazione del Bulino

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

A volte questa costellazione è indicata col nome di “il bulino dell’incisore”.

BUSSOLA

LA COSTELLAZIONE

La Bussola (in latino Pyxis, sigla Pyx), è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV - Tavola V - Tavola VIII. 

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Bussola    L'asterismo della costellazione della Bussola

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Un tempo era parte della enorme costellazione Nave Argo.

CAMALEONTE

LA COSTELLAZIONE

Il Camaleonte (in latino Chamaeleon, sigla Cha), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e -80° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

La stella delta Chamaeleontis, a causa della precessione, sarà tra 2000 anni l’astro che indicherà il Polo Sud Celeste,

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione del Camaleonte L'asterismo della costellazione del Camaleonte

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

CANCRO

LA COSTELLAZIONE

Il Cancro (in latino Cancer, sigla Cnc), è una piccola costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte alla fine di gennaio.

Il Sole entra in questa costellazione il 20 luglio e vi esce il 9 agosto, per un totale di 21 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 30min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V - Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canceri, denominata Acubens, ha una magnitudine m=4,3.

Beta Canceri, denominata Altarf, ha una magnitudine m=3,5.

Delta Canceri, denominata Asellus Australis, ha una magnitudine m=3,9.

Zeta Canceri, denominata Tegmine, è un sistema doppio con componenti di magnitudine m=5,0 e m=6,2 poste ad una distanza angolare di 5,7”.  

GLI OGGETTI CELESTI

M44 è un ammasso aperto di magnitudine m=3,9, posto ad una distanza di circa 500 a.l.

Questo ammasso è conosciuto col nome di Presepe, o Alveare e talvolta anche come Mangiatoia.

M67 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,7, posto ad una distanza di circa 2.600 a.l.

È il più vecchio ammasso aperto che si conosca.

L'asterismo della costellazione del Cancro
 L'asterismo della costellazione del Cancro

Cancro visto da Hevelius

Cancro visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il granchio è una figura minore delle fatiche di Eracle (Ercole).

Mentre Eracle era intento a combattere l’Idra, Era (Giunone) mandò un granchio a mordergli un piede, ma l’eroe se ne liberò schiacciandolo con un piede.

Il Tropico del Cancro è la latitudine terrestre in cui il Sole passa allo zenit il 21 giugno durante il solstizio d’estate.

Duemila anni fa il Sole il 21 giugno si trovava nella costellazione del Cancro, ma ora, a causa della precessione degli equinozi, esso si trova tra le costellazioni del Toro e dei Gemelli.

CANE MAGGIORE

LA COSTELLAZIONE

Il Cane Maggiore (in latino Canis Major, sigla CMa), è una costellazione invernale e culmina a mezzanotte a capodanno.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 30min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V - Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canis Majoris, denominata Sirio, è la stella più brillante del cielo con una magnitudine m=-1,5 e distante 8,6 a.l.

Epsilon Canis Majoris, denominata Adhara, ha una magnitudine m=1,5 e distante 490 a.l.

Ha una compagna di magnitudine m=7,4 ad una distanza angolare di 7,5”.

GLI OGGETTI CELESTI 

M41 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,0 e distante 2.400 a.l.

L'asterismo della costellazione del Cane Maggiore

L'asterismo della costellazione del Cane Maggiore

Cane Maggiore visto da Hevelius

Cane Maggiore visto da Hevelius

IL MITO

È la costellazione che contiene la stella più splendente del cielo: Sirio.

Il Cane Maggiore ed il Cane Minore sono presenti in diversi racconti mitologici.

Secondo questi, i due cani siedono pazientemente sotto la tavola ove stanno mangiando i Gemelli.

Altri miti collegano i due cani ad Orione, narrando come li accompagnassero durante la caccia.

Il Cane Maggiore è disegnato con gli occhi fissi sulla costellazione della Lepre, come se la stesse puntando.

CANE MINORE

LA COSTELLAZIONE

Il Cane Minore (in latino Canis Minor, sigla CMi), è una piccola costellazione invernale e culmina a mezzanotte a metà gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 40min di Ascensione Retta (AR) e +5° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V - Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canis Minoris, denominata Procione, ha una magnitudine m=0,4 e distante 11,4 a.l.

Beta Canis Minoris, denominata Gomeisa, ha una magnitudine m=2,9 e distante 137 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione del Cane Minore

L'asterismo della costellazione del Cane Minore

Cane Minore visto da Hevelius

Cane Minore visto da Hevelius

IL MITO

Il Cane Minore è il piccolo ed allegro compagno del Cane Maggiore.

Il Cane Maggiore ed il Cane Minore sono presenti in diversi racconti mitologici.

Secondo questi, i due cani siedono pazientemente sotto la tavola ove stanno mangiando i Gemelli.

Altri miti collegano i due cani ad Orione, narrando come li accompagnassero durante la caccia.

CANI DA CACCIA

LA COSTELLAZIONE

I Cani da Caccia (in latino Canes Venatici, sigla CVn), è una costellazione primaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 10min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III - Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Canum Venatorum, denominata Cor Caroli, è un sistema doppio con le componenti che hanno una magnitudine m=2,9 e m=5,5, separate di un angolo di 19,7”. Il sistema si trova a 65 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI 

M3 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,4 e distante 32.000 a.l.

M51 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Galassia Vortice, di magnitudine m=8,4 e distante 25 milioni di a.l.

M63 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Galassia Girasole, di magnitudine m=8,6 e distante 27 milioni di a.l.

L'asterismo della costellazione dei Cani da Caccia

L'asterismo della costellazione dei Cani da Caccia

Cani da Caccia visto da Hevelius

Cani da Caccia visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna, introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1690.

La costellazione rappresenta i cani da caccia di Bootes

CAPRICORNO

LA COSTELLAZIONE

Il Capricorno (in latino Capricornus, sigla Cap), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di agosto.

Il Sole entra in questa costellazione il 20 gennaio e vi esce il 16 febbraio, per un totale di 27 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa 1 Capricorni e alfa 2 Capricorni costituiscono una binaria visibile ad occhio nudo; la magnitudine è rispettivamente m=4,2 e m=3,6 con una separazione angolare di 378”.

Le due stelle non sono in realtà un sistema binario collegato gravitazionalmente, ma solo otticamente, infatti alfa 1 è distante 1.600 a.l. mentre alfa 2 dista solo 117 a.l.

Beta Capricorni, denominata Dabih, è una doppia larga con componenti di magnitudine m=3,1 e m=6,0, separate di un angolo di 205”.

GLI OGGETTI CELESTI

M30 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,5, posto ad una distanza di circa 25.000 a.l.

L'asterismo della costellazione del Capricorno

L'asterismo della costellazione del Capricorno

Capricorno visto da Hevelius

Capricorno visto da Hevelius

IL MITO

Per i greci, il capricorno era messo in relazione con Pan (Fauno), il dio della campagna che veniva raffigurato con due corna sulla fronte, il mento ricoperto da una barbetta ispida, con la coda e le zampe da caprone.

Durante la lotta tra gli Dei ed i Titani, Pan aiutò gli dei soffiando in una conchiglia, mettendo in fuga i nemici.

Una seconda volta corse in aiuto di Zeus (Giove) nella lotta contro il mostro Tefeo, permettendogli di ucciderlo.

Per ringraziamento, Zeus inserì l’immagine di Pan nella costellazione del Capricorno.

CARENA

LA COSTELLAZIONE

La Carena (in latino Carina, sigla Car), è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

È la parte più grande di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Alfa Carinae, denominata Canopo, ha una magnitudine m=-0,7 e distante 1.200 a.l.

Epsilon Carinae, denominata Avior, ha una magnitudine m=1,9 e distante 200 a.l.

Iota Carinae, denominata Tureis, ha una magnitudine m=2,2 e distante 900 a.l.

Le stelle Epsilon e Iota Carinae, insieme a Delta e Kappa Velorum, formano la “Falsa Croce del Sud”.

Rispetto alla vera, questa è più grande, meno brillante e più regolare. 

GLI OGGETTI CELESTI

Esistono diversi ammassi in questa costellazione, il più facile è l’ammasso aperto IC 2602, visibile anche ad occhio nudo, che circonda la stella Theta Carinae.

L'asterismo della costellazione della Carena

L'asterismo della costellazione della Carena

IL MITO

La Carena è una parte considerevole di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

CARTE CELESTI

- Tavola I
- Tavola II
- Tavola III
- Tavola IV
- Tavola V
- Tavola VI
- Tavola VII
- Tavola VIII

TAVOLA I

tavola 01

   (indice)

TAVOLA II

tavola 02

   (indice)

TAVOLA III

tavola 03

   (indice)

TAVOLA IV

tavola 04

   (indice)

TAVOLA V

tavola 05

   (indice)

TAVOLA VI

tavola 06

   (indice)

TAVOLA VII

tavola 07

   (indice)

TAVOLA VIII

tavola 08

   (indice)

CASSIOPEA

LA COSTELLAZIONE

Cassiopea (in latino Cassiopeia, sigla Cas) è una costellazione circumpolare, ma la maggiore visibilità si ha in autunno.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e +60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Alfa Casiopeiae, denominata Shedir, è di magnitudine m=2,2 e dista 228 a.l.

Eta Casiopeiae è un sistema doppio, formato da due stelle: la prima è gialla di magnitudine m=3,6 e la seconda è rossa e di m=7,2, separate angolarmente di 14”. Il sistema si trova a 18 a.l. di distanza.

Iota Casiopeiae ha una magnitudine m=5,1 e dista 160 a.l. È un sistema triplo con separazioni angolari di 2,3” e 7”.

GLI OGGETTI CELESTI

M52 è un ammasso aperto con una magnitudine m=8,2 e distante 5.000 a.l.

M103 è un ammasso aperto con una magnitudine m=6,5 e distante 8.000 a.l.

'asterismo della costellazione di Cassiopea

L'asterismo della costellazione di Cassiopea

Cassiopea vista da Hevelius

Cassiopea vista da Hevelius

IL MITO

Cassiopea è rappresentata seduta su un trono.

Era la regina d’Etiopia, moglie di Cefeo e madre di Andromeda.

Si credeva più bella di Era (Giunone) e di tutte le ninfe, così Poseidone (Tritone), il dio del mare, mandò il mostro marino Cetus (la balena), a devastare le coste dell’Etiopia.

Cefeo, per placare il mostro fece legare la figlia Andromeda su di uno scoglio, ma sopraggiunse Perseo che sconfisse Cetus e sposò Andromeda.

CAVALLINO

LA COSTELLAZIONE

Il Cavallino (in latino Equuleus, sigla Equ), è una piccola costellazione estiva.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e +10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa Equulei, denominata Kitalpha, è di magnitudine m=3,9.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione del Cavallino

L'asterismo della costellazione del Cavallino

Cavallino visto da Hevelius

Cavallino visto da Hevelius

IL MITO

Il Cavallino, secondo la mitologia, dovrebbe rappresentare Celeris, fratello di Pegaso, regalato da Ermes (Mercurio) a Castore, il gemello di Polluce.

CEFEO

LA COSTELLAZIONE

Cefeo (in latino Cepheus, sigla Cep), è una costellazione circumpolare che culmina a mezzanotte durante il mese di ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e +70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Alfa Cephei, o Alderamin, è una stella bianca di magnitudine m=2,4 e dista 49 a.l. che forma un trapezio in cui i vertici sono indicati, oltre che dalla stella summenzionata, da gamma Cephei di m= 3,2, zeta Cephei di m=3,3 e iota Cephei di m=3,5. La stella rossastra gamma Cephei, denominata Alrai, in un futuro remoto sostituirà la Stella Polare nell’indicare il polo nord celeste.

Mu Cephei ha una magnitudine variabile tra m=3,7 e m=5,0 e dista 1.000-1.500 a.l. È stata soprannominata da W. Herschel: “la stella granata”, a causa del suo colore rosso; è una gigante rossa.

Beta Cephei di magnitudine variabile tra m=3,2 e m=7,9, è un sistema doppio con le componenti separate di 13,3”.

In questa costellazione è stata scoperta una serie di stelle variabili (le cefeidi) con caratteristiche particolari, utilizzate come paletti per la stima delle distanze stellari.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione di Cefeo

L'asterismo della costellazione di Cefeo

Cefeo visto da Hevelius

Cefeo visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta la figura paterna nella saga della famiglia reale.

La regina è la vanitosa Cassiopea, la figlia è Andromeda.

È a loro che Cefeo deve la fama di stare in cielo.

Cefeo era il mitico re d’Etiopia, discendente della ninfa Io.

Era un uomo debole che subiva passivamente gli eventi, a causa della vanagloria della moglie, fu costretto a sacrificare la figlia Andromeda al mostro mandato da Poseidone a razziare il paese.

Perseo salvò la ragazza dalla balena e la sposò.

Cefeo non agì con fermezza neanche in occasione del banchetto nuziale: il fratello Fineo, promesso sposo in precedenza di Andromeda, non gradì di essere stato messo da parte ed aggredì Cefeo.

Questi reagì mostrandogli la Testa della Medusa e Fineo fu subito tramutato in pietra.

CENTAURO

LA COSTELLAZIONE

Il Centauro (in latino Centaurus, sigla Cen), è una costellazione australe rilevante ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II - Tavola IV - Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Centauri, denominata Rigel Kent o Toliman, ha una magnitudine m=-0,3 e dista 4,3 a.l. È un sistema multiplo, conosciuto soprattutto perché contiene le stelle più vicine a noi, in particolare è una nana rossa, denominata Proxima, quella che detiene il primato della vicinanza. Una stella compagna di Alfa Centauri, e visibile con strumenti amatoriali, ha una magnitudine m=1,2 e separata di 19,7”. 

Beta Centauri, denominata Agena o Hadar, ha una magnitudine m=0,6 e dista 460 a.l.

Gamma Centauri, denominata Menkent, è un sistema doppio molto stretto in cui entrambe le stelle hanno una magnitudine m=2,9 e sono separate da un angolo di 1,4”.

Le stelle Alfa e Beta Centauri sono conosciute come i Puntatori, perché il prolungamento della loro congiungente permette di trovare il la Croce del Sud.

GLI OGGETTI CELESTI

Omega Centauri è un ammasso globulare, con un’estensione pari al disco lunare. Quest’oggetto si trova ad una distanza di 17.000 a.l.

L'asterismo della costellazione del Centauro

L'asterismo della costellazione del Centauro

Centauro visto da Hevelius

Centauro visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta il Centauro Chirone, figlio di Crono e della ninfa Fillira che il dio aveva rapito e sedotto.

Era metà uomo e metà cavallo, dotato di grande saggezza e sapienza.

Fu l’inventore della medicina e da lui Asclepio (Esculapio) ne apprese le arti. 

CHIOMA DI BERENICE

LA COSTELLAZIONE

La Chioma di Berenice (in latino Coma Berenices, sigla Com), è una costellazione primaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 10min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Comae Berenices, denominata Diadem, ha una magnitudine m=4,3.

GLI OGGETTI CELESTI

M53 è un ammasso globulare di magnitudine m=7.7 e distante 56.000 a.l.

M64 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Occhio Nero, di magnitudine m=8,5 e distante 16 milioni di a.l.

L'asterismo della costellazione della Chioma di Berenice

L'asterismo della costellazione della Chioma di Berenice

Chioma di Berenice visto da Hevelius

Chioma di Berenice visto da Hevelius

IL MITO

Berenice era una principessa egizia, moglie del faraone Tolomeo III.

Alla partenza del marito per una spedizione di guerra in Siria, promise di sacrificare la sua fluente chioma dorata ad Afrodite (Venere) se il marito fosse tornato sano e salvo.

Al suo ritorno mantenne la promessa depositando nel tempio dedicato al culto della dea.

Ma poco tempo dopo la chioma sparì e s’accorse che era stata posta in cielo affinché tutti la potessero ammirare.

CIGNO

LA COSTELLAZIONE

Il Cigno (in latino Cygnus, sigla Cyg), è una grossa costellazione che racchiude oltre 150 stelle di magnitudine superiore alla sesta.

Per la sua forma è anche detta “la Croce del Nord”. Culmina a mezzanotte alla fine di luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 30min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I - Tavola III. 

LE STELLE

Alfa Cygni è Deneb (dall’arabo Dhanab al Dajajah=la coda della gallina), di magnitudine m=1,2 e dista 1.600 a.l.

Beta Cygni, conosciuta col nome di Albireo (dal greco ornis=uccello), è un sistema doppio molto suggestivo alla visione telescopica; una componente è di colore giallo-oro e di magnitudine m=3 e l’altra, di colore verde-azzurro, è di magnitudine m=5,1; la coppia ha una separazione di 34” e dista 400 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 7000, conosciuta col nome di Nebulosa Nord America,

NGC 6960/NGC 6992 nebulose che formano il “Velo del Cigno”.

Entrambe le nebulose sono praticamente invisibili al telescopio, si rivelano solo in fotografia e con cieli particolarmente bui.

L'asterismo della costellazione del Cigno

L'asterismo della costellazione del Cigno

Cigno visto da Hevelius

Cigno visto da Hevelius

IL MITO

Diverse leggende cercano di dar vita al mito di questa costellazione.

Una di queste narra che Zeus (Giove), innamoratosi della dea Nemesi, si trasformò in cigno per conquistarla e chiese aiuto ad Afrodite che, trasformata in aquila, fece finta di cacciarlo.

Nemesi, spinta a compassione, offrì al povero cigno un riparo permettendo a Giove di giacere con lei.

In ricordo della bella avventura, Giove collocò in cielo le immagini dell’aquila e del cigno.

COLOMBA

LA COSTELLAZIONE

La Colomba (in latino Columba, sigla Col), è una piccola costellazione invernale.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV - Tavola V.

LE STELLE

Alfa Columbae, denominata Phakt, ha una magnitudine m=2,6 e dista 121 a.l.

Beta Columbae, denominata Wazn, ha una magnitudine m=3,1 e dista 143 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Colomba

L'asterismo della costellazione della Colomba

Colomba vista da Hevelius

Colomba vista da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo olandese Petrus Plancius, e rappresenta la colomba liberata da Noè alla fine del Diluvio Universale.

COMPASSO

LA COSTELLAZIONE

Il Compasso (in latino Circinus, sigla Cir), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per gli astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Compasso

L'asterismo della costellazione della Compasso

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

COPPA

LA COSTELLAZIONE

La Coppa (in latino Crater, sigla Crt), anche detta Cratere, è una piccola costellazione.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 20min di Ascensione Retta (AR) e -15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII. 

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per gli astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Coppa

L'asterismo della costellazione della Coppa

Coppa vista da Hevelius

Coppa vista da Hevelius

IL MITO

Apollo mandò il corvo ad attingere una coppa d’acqua dalla sorgente.

Ma questi s’attardò per aspettare dei fichi che maturassero.

Tornò dopo parecchi giorni, si scusò dicendo di essersi attardato per difendersi dall’attacco di un serpente, l’idra, che portava tra le zampe.

Apollo era in grado di scoprire le menzogne, spedì il corvo e la coppa in cielo, ponendovi in mezzo il serpente per impedirgli di bere.

CORONA AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

La Corona Australe (in latino Corona Australis, sigla CrA), è una piccola costellazione australe che ricorda l’analoga Corona Boreale.

È visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II - Tavola IV.

LE STELLE

Kappa Coronae Australis è un sistema doppio, le cui componenti hanno uguale magnitudine pari a m=5,9 e sono separate di un angolo di 21,6”. 

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 6541 è un ammasso globulare visibile con un binocolo.

L'asterismo della costellazione della Corona Australe

L'asterismo della costellazione della Corona Australe

Corona Australe vista da Hevelius

Corona Australe vista da Hevelius

IL MITO

Secondo la tradizione, questa costellazione rappresenta la corona di alloro appartenuta al Centauro Chirone.

CORONA BOREALE

LA COSTELLAZIONE

La Corona Boreale (in latino Corona Borealis, sigla CrB) è una piccola costellazione primaverile e culmina a mezzanotte a fine maggio.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 40min di Ascensione Retta (AR) e +32° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II - Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Coronae Borealis, denominata Gemma o Alphecca, ha una magnitudine m=2,2 e dista 45 a.l.

Beta Coronae Borealis, denominata Nusakan, ha una magnitudine m=5,3 e dista 100 a.l.

Sigma Coronae Borealis è un sistema binario distante 70 a.l.; la componente principale ha una magnitudine m=5,3 e la secondaria ha m=6,3 e sono separate di un angolo di 7”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Corona Boreale

L'asterismo della costellazione della Corona Boreale 

IL MITO

Nella mitologia greca, la corona è identificata come la ghirlanda (o corona) di Arianna, figlia del re Minosse di Creta.

Ogni anno sette fanciulle e sette fanciulli venivano inviati da Atene a Creta per essere sacrificati al Minotauro, una creatura mostruosa metà uomo e metà toro, rinchiusa in un labirinto senza via di fuga.

Teseo, erede al trono di Atene, si mischiò al gruppo di fanciulli da sacrificare e, con l’aiuto di Arianna, uccise il Minotauro.

Portò con sé Arianna ma l’abbandonò sull’isola di Naxos.

Il dio Dionisio per consolarla le regalò una collana di gioielli.

Quando morì, la collana fu posta in cielo.

I latini conoscevano questa costellazione con i nomi di: Corona di Arianna, Corona di Creta, Vergine Minoica e Stella di Arianna.

CORVO

LA COSTELLAZIONE

Il Corvo (in latino Corvus, sigla Crv) è una costellazione primaverile e culmina a mezzanotte a fine marzo.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 20min di Ascensione Retta (AR) e -22° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VII - Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione del Corvo

L'asterismo della costellazione del Corvo

Corvo visto da Hevelius

Corvo visto da Hevelius

IL MITO

Apollo mandò il corvo ad attingere una coppa d’acqua dalla sorgente. Ma questi s’attardò per aspettare dei fichi che maturassero.

Tornò dopo parecchi giorni, si scusò dicendo di essersi attardato per difendersi dall’attacco di un serpente, l’idra, che portava tra le zampe.

Apollo era in grado di scoprire le menzogne, spedì il corvo e la coppa in cielo, ponendovi in mezzo il serpente per impedirgli di bere.

CROCE

LA COSTELLAZIONE

La Croce (in latino Crux, sigla Cru), è la più famosa costellazione australe, meglio conosciuta col nome di Croce del Sud, ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Alfa Crucis è un sistema doppio con le due stelle di magnitudine m=1,4 e m=1,9, distanziate di un angolo di 4,4”.    

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 4755 è un ammasso noto come lo Scrigno dei Gioielli.

In questa costellazione è presente una macchia scura della Via Lattea soprannominata Sacco di Carbone. Per gli indigeni africani è la Borsa Vecchia.

L'asterismo della costellazione della Croce

L'asterismo della costellazione della Croce

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1679 da Hevelius.

In precedenza le stelle erano inserite nella costellazione del Centauro.

DELFINO

LA COSTELLAZIONE

Il Delfino (in latino Delphinus, sigla Del), è una costellazione estiva che culmina a mezzanotte alla fine di luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 40min di Ascensione Retta (AR) e +10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa Delphini, denominata Sualocin, ha una magnitudine m=3,5.

Beta Delphini, denominata Rotanev, ha una magnitudine m=4,0.

Gamma Delphini è un sistema doppio formato da due astri di magnitudine m=4,5 e m=5,5, di colore giallo e azzurro.

La figura romboidale presente nell’asterismo della costellazione è indicata talvolta come Feretro di Giobbe.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 6934 (AR 20h 34m, dec +7°24’) è un ammasso globulare facilmente visibile con un telescopio amatoriale.

L'asterismo della costellazione del Delfino

L'asterismo della costellazione del Delfino

Delfino visto da Hevelius

Delfino visto da Hevelius

IL MITO

Il Delfino prende origini da racconti mitologici dell’antica Grecia.

Uno di questi narra che il poeta Arione, in viaggio su una nave diretta a Corinto, fu gettato in mare dai marinai per impadronirsi dei suoi averi, ma fu salvato da un delfino che lo portò a terra sano e salvo.

I marinai alla sua vista confessarono il loro gesto e furono fatti giustiziare dal tiranno Periandro.

DORADO

LA COSTELLAZIONE

Il Dorado (in latino Dorado, sigla Dor), è una costellazione australe, conosciuta solo perché contiene gran parte della Grande Nube di Magellano, ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

La Grande Nube di Magellano è una galassia satellite alla Via Lattea e si trova a 170.000 a.l.

30 Doradus, denominata Nebulosa Tarantola, è una nebulosa identificabile ad occhio nudo, la più grande conosciuta.

L'asterismo della costellazione del Dorado

L'asterismo della costellazione del Dorado

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta un pesce dorato.

DRAGO

LA COSTELLAZIONE

Il Drago (in latino Draco, sigla Dra), è una costellazione circumpolare, ma la maggiore visibilità si ha in primavera.

Culmina a mezzanotte a fine aprile.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e +60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II - Tavola III.

LE STELLE

alfa Draconis, denominata Thuban, è di magnitudine m=3,65. Era la stella polare all’epoca della costruzione delle Grandi Piramidi.

Il quadrilatero irregolare dell’asterismo della costellazione forma la Losanga o Testa del Drago ed è composta dalle seguenti stelle:

- gamma Draconis, denominata Eltamin, è di magnitudine m=2,2,

- beta Draconis, denominata Alwaid, è di magnitudine m=2,8,

- csi Draconis è di magnitudine m=3,75,

- mu Draconis è di magnitudine m=4,8; è un sistema doppio largo in cui le due componenti hanno la stessa magnitudine e sono distanziate di un angolo di 62”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione del Drago

L'asterismo della costellazione del Drago

Il Drago visto da Hevelius

Il Drago visto da Hevelius

IL MITO

Nella mitologia greca, il drago era il custode all’ingresso del giardino delle Esperidi, ove crescevano le mele d’oro.

Le Esperidi erano le figlie di Atlante e vivevano in questo giardino posto al limite occidentale del mondo, facendo la guardia ai frutti.

Le mele d’oro era un dono della dea Gea (Terra) ad Era (Giunone) per il suo matrimonio con Zeus (Giove).

Il drago aveva cento teste ed è stato l’oggetto di una delle fatiche di Eracle (Ercole) per rubare i frutti d’oro.

Con la sua uccisione, Era pose l’immagine del Drago in cielo per ringraziarlo della sua fedeltà.  

ERCOLE

LA COSTELLAZIONE

Ercole (in latino Hercules, sigla Her) è una costellazione estiva che occupa una vasta area ma è poco appariscente.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 20min di Ascensione Retta (AR) e +30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II - Tavola III - Tavola VII.

LE STELLE

- alfa Herculis, denominata Rasalgethi, è di colore rosso e di magnitudine m=3,3. ad una distanza angolare di 5,4” si trova una compagna di colore verde e di magnitudine m=4,7.

- kappa Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=5,3 e m=6,5, separate di un angolo di 28,4”.

- gamma Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=3,8 e m=9,8, separate di un angolo di 41,6”.

- delta Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=3,7 e m=8,2, separate di un angolo di 8,9”.

Il quadrilatero formato dalle stelle epsilon, zeta, eta e pi, è noto col nome di Chiave di Volta, perché durante il periodo estivo (alle nostre latitudini) in prima serata è la parte culminante della volta celeste, per analogia alla chiave di volta di una cupola terrena.

GLI OGGETTI CELESTI

- M13 è un ammasso globulare con una magnitudine m=5,9 e distante circa 23.000 a.l.

- M92 è un ammasso globulare con una magnitudine m=6,5 e distante circa 25.000 a.l.

L'asterismo della costellazione di Ercole

L'asterismo della costellazione di Ercole

Ercole visto da Hevelius

Ercole visto da Hevelius

IL MITO

Eracle (Ercole) era il più popolare tra gli eroi greci, coraggioso ed a volte ingenuo.

Era figlio della mortale Alcmena e di Giove.

La moglie Era (Giunone) giurò di uccidere Eracle ma, non riuscendoci, cercò di rendendogli la vita impossibile.

Per volere del re di Micene, Euristeo, fu costretto a compiere le famose dodici fatiche.

Morì avvelenato dal sangue del Centauro Nesso che aveva insidiato sua moglie.

Giove lo volle con sé in cielo insieme agli altri dei.

ERIDANO

LA COSTELLAZIONE

Eridano (in latino Eridanus, sigla Eri), è una estesa costellazione invernale e culmina a mezzanotte a metà novembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV - Tavola VI.

LE STELLE

- alfa Eridani, denominata Achernar, è di magnitudine m=0,5 e dista 144 a.l.

- theta Eridani, denominata Acamar (conosciuta anche come: “l’ultima del fiume”), è di magnitudine m=2,9. È un sistema doppio formato da due stelle di magnitudine m=3,4 e m=4,5, separate di un angolo di 8,2”

- omicron uno Eridani, denominata Beid, dista 16 a.l.

- omicron due Eridani, denominata Keid, dista 16 a.l.

- zeta Eridani, denominata Zibal, dista 52 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione di Eridano

L'asterismo della costellazione di Eridano

Eridano visto da Hevelius

Eridano visto da Hevelius  

IL MITO

Questa costellazione è stata identificata, per la sua lunghezza, come simbolo dei fiumi Eufrate e Nilo.

Eridano era figlio di Oceano e Teti; nelle sue acque precipitò Fetonte mentre era alla guida del carro del Sole per dimostrare al padre (Apollo) di essere veramente suo figlio.

I cavalli, però, accortisi dell’inesperienza del giovane, si lanciarono in una folle corsa, non permettendo a Fetonte di controllarne il tragitto.

La Terra fu incendiata e Zeus, per porre termine alla catastrofe, fece precipitare il carro nel fiume Eridano, ove il corpo ancora fumante di Fetonte fu trovato nel fiume dagli Argonauti durante la loro spedizione.

FENICE

LA COSTELLAZIONE

La Fenice (in latino Phoenix, sigla Phe), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV - Tavola VI.

LE STELLE

- alfa Phoenicis, denominata Ankaa, ha una magnitudine m=2,4 e dista 78 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Fenice

L'asterismo della costellazione della Fenice

Fenice visto da Hevelius

Fenice visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo J. Bayer nel 1603.

Rappresenta il mitico uccello che dopo essere vissuto per 500 anni si lascia morire per poi risorgere dalle sue ceneri.

FORNACE

LA COSTELLAZIONE

La Fornace (in latino Fornax, sigla Por) è una costellazione australe poco appariscente e visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VI.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Fornace

L'asterismo della costellazione della Fornace

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1792.

Il nome originario era Fornace Chimica (in latino Fornax Chemica).

FRECCIA

LA COSTELLAZIONE

La Freccia (in latino Sagitta, sigla Sgc) è una piccola costellazione estiva e culmina a mezzanotte a fine giugno.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 40min di Ascensione Retta (AR) e +18° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo. 

GLI OGGETTI CELESTI

- M71 è un ammasso globulare con una magnitudine m=8,3 e distante 13.000 a.l.

L'asterismo della costellazione della Freccia

L'asterismo della costellazione della Freccia

Freccia Vista da Hevelius

Freccia Vista da Hevelius

IL MITO

È una piccola costellazione ma tutte le popolazioni antiche l’hanno identificata con una freccia.

Secondo la mitologia, la freccia può essere identificata in quella utilizzata da Eracle (Ercole) per uccidere l’aquila, oppure quella di Apollo per uccidere i Ciclopi, oppure quella di Eros (Cupido).

GEMELLI

LA COSTELLAZIONE

I Gemelli (in latino Gemini, sigla Gem), sono una costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte ai primi di gennaio.

Il Sole entra in questa costellazione il 21 giugno e vi esce il 19 luglio, per un totale di 29 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 00min di Ascensione Retta (AR) e +15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V - Tavola VIII.

LE STELLE

- alfa Geminorum, denominata Castore, ha una magnitudine m=1,58 e dista 52 a.l. forma un sistema multiplo con le stelle Castore A di m=1,9 e Castore B di m=2,9 poste ad una distanza angolare di 6”; ad una distanza di 72” si trova Castore C, di m=9,0.

- beta Geminorum, denominata Polluce, ha una magnitudine m=1,17 e dista 35 a.l. 

GLI OGGETTI CELESTI

- M35 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,6, posto ad una distanza di circa 2.800 a.l.

L'asterismo della costellazione dei Gemelli

L'asterismo della costellazione dei Gemelli

Gemelli visto da Hevelius

Gemelli visto da Hevelius

IL MITO

Secondo una leggenda greca, rappresenta i due gemelli Castore e Polluce.

Entrambi erano figli di Leda, moglie di Tindaro re di Sparta, e di Zeus (Giove), trasformatosi per l’occasione in cigno.

Dall’unione Leda generò due uova: da uno nacquero Polluce ed Elena, immortali perché figli di Zeus, e dall’altro uovo nacquero Castore e Clitennestra, figli di Tindaro e perciò mortali.

Castore e Polluce crebbero uniti e parteciparono alla spedizione degli Argonauti.

Castore rimase ucciso in un duello e Polluce pregò il dio suo padre di far morire anche lui per dividere la sorte del fratello.

Zeus acconsentì affinché i due gemelli si riunissero per un giorno negli inferi.

Come premio del loro amore fraterno, furono entrambi posti in cielo ove sono raffigurati abbracciati.

GIRAFFA

LA COSTELLAZIONE

La Giraffa (in latino Camelopardalis, sigla Cam) è una costellazione circumpolare estesa ma poco appariscente per la mancanza di astri brillanti.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e +70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Giraffa

L'asterismo della costellazione della Giraffa

Giraffa visto da Hevelius Giraffa visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo e teologo olandese Petrus Plancius nel 1613.

Rappresenta l’animale biblico cavalcato da Rebecca per recarsi a Canaan a sposare Isacco.

GRU

LA COSTELLAZIONE

La Gru (in latino Grus, sigla Gru) è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I - Tavola IV.

LE STELLE

- alfa Gruis, denominata Alnair, ha una magnitudine m=1,7.

- beta Gruis, denominata Al Dhanab, ha una magnitudine m=2,1.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Gru

L'asterismo della costellazione della Gru

Gru visto da Hevelius

Gru visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman alla fine del 1500.

IDRA

LA COSTELLAZIONE

L’Idra (in latino Hydra, sigla Hya) è una costellazione primaverile poco visibile dall’Italia perché è situata quasi interamente sotto all’equatore celeste; culmina a mezzanotte a fine gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -12° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V - Tavola VII - Tavola VIII

LE STELLE

- alfa Hydrae, denominata Alphard e nota come la Solitaria, ha una magnitudine m=2,0 e dista 177 a.l.

Il quadrilatero irregolare presente nell’asterismo della costellazione è la Testa dell’Idra.

GLI OGGETTI CELESTI

- M48 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,5 e situato a 2.000 a.l.

- M68 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2 e situato a 31.000 a.l.

- M83 è una galassia di magnitudine m=7,5 e distante circa 15 milioni di a.l.

L'asterismo della costellazione dell'Idra

L'asterismo della costellazione dell'Idra

Idra visto da Hevelius

Idra visto da Hevelius

IL MITO

Per i greci, l’Idra era identificata col serpente a nove teste che infestava la regione intorno al lago Lerna, nel Peloponneso.

Se si decapitava una testa, al suo posto ne ricrescevano due.

L’Idra è descritta nella seconda fatica di Eracle (Ercole) che riesce ad ucciderla con uno stratagemma: ogni volta che troncava una testa, cauterizzava la ferita col fuoco.

Col sangue dell’Idra Eracle avvelenava le punte delle frecce, e fu una di queste che uccise per sbaglio il Centauro Chirone.

IDRA AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

L’Idra Australe (in latino Hydrus, sigla Hyi), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 00min di Ascensione Retta (AR) e -75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione dell' Idra Australe

L'asterismo della costellazione dell' Idra Australe

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

INDIANO

LA COSTELLAZIONE

L’Indiano (in latino Indus, sigla Ind), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I - Tavola IV.

LE STELLE

- alfa Indi, denominata Persian, ha una magnitudine m=3,1.

GLI OGGETTI CELESTI

Non contiene oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione dell' Indiano

L'asterismo della costellazione dell' Indiano

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta un indiano armato di frecce impegnato nella caccia.

LEONE

LA COSTELLAZIONE

Il Leone (in latino Leo, sigla Leo), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte il primo di marzo.

Il Sole entra in questa costellazione il 10 agosto e vi esce il 15 settembre, per un totale di 37 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

- alfa Leonis, denominata Regolo, ha una magnitudine m=1,36 e dista 85 a.l. A questa stella sono stati dati diversi appellativi: per i cinesi era il Drago Giallo; per le popolazioni mesopotamiche era il Re della sfera del cielo, per gli indù era Magha=grande, potente, per gli ebrei era la stella di David; per i bizantini era Basiliscos, ossia il piccolo re, nome adottato da Tycho Brahe; Copernico le diede l’appellativo definitivo di Governatore degli affari Celesti=Regolo. Ha una compagna rossastra, cui è legata gravitazionalmente, a 3’ di distanza e con una magnitudine m=8,0.

- beta Leonis, denominata Denebola (dall’arabo: Al Dhanab al Asad=Coda del Leone), ha una magnitudine m=2,1 e dista 43 a.l.

- gamma Leonis, denominata Algieb (dall’arabo =la fronte), ha una magnitudine m=1,9 e dista 90a.l. A 4” d’arco di distanza vi è una stella compagna di magnitudine m=3,4.

- delta Leonis, denominata Zosma (dall’arabo =guaina o perizoma), ha una magnitudine m=2,5 e dista 50 a.l.

- epsilon Leonis, denominata Ras Elased, ha una magnitudine m=2,9 e dista 340 a.l.

- theta Leonis, denominata Coxa o Chort, dista 90 a.l.

L’arco della testa e la parte anteriore del Leone compongono l’asterismo noto col nome di Falce o Falcetto.  

GLI OGGETTI CELESTI

Sono visibili diverse galassie in questa costellazione, ma sono tutte particolarmente deboli (oltre la magnitudine m=9,0) come M65, M66.

Questa costellazione contiene il radiante per lo sciame meteorico delle Leonidi, uno dei più spettacolari, che raggiunge il suo massimo intorno al 17 novembre.

Questo sciame meteorico è generato dai detriti lasciati dalla cometa Tempel-Tuttle, che si presenta a noi con un periodo di circa 33 anni.

Questo sciame è noto per aver provocato una pioggia di fuoco in occasione di diversi massimi, con decine di migliaia di meteore per ora, l’ultima risale a l 17-18 novembre 1999.

L'asterismo della costellazione del Leone

L'asterismo della costellazione del Leone

Leone visto da Hevelius

Leone visto da Hevelius

IL MITO

I babilonesi ed i popoli asiatici associavano il Leone al Sole, perché per la precessione degli equinozi il periodo più caldo cadeva col nostro astro in questa costellazione, da qui solleone=Sole nel Leone.

La mitologia collega questo animale con la prima delle fatiche di Eracle (Ercole).

Questi, all’età di soli sedici anni, l’uccise con la sola forza delle sue braccia e fece un mantello con la sua pelliccia.

LEONE MINORE

LA COSTELLAZIONE

Il Leone Minore (in latino Leo Minor, sigla LMi) è una costellazione primaverile poco appariscente.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e +35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione del Leone Minore

L'asterismo della costellazione del Leone Minore

Leone Minore visto da Hevelius

Leone Minore visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1687.

LEPRE

LA COSTELLAZIONE

La Lepre (in latino Lepus, sigla Lep) è una costellazione invernale poco appariscente; culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 30min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

- alfa Leporis, denominata Arneb, ha una magnitudine m=2,6 dista 1.300 a.l.

- beta Leporis, denominata Nihal, ha una magnitudine m=2,8 e dista 159 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

- M79 è un ammasso globulare di magnitudine 7,8 e dista circa 44.000 a.l.

L'asterismo della costellazione della Lepre

L'asterismo della costellazione della Lepre

Lepre visto da Hevelius

Lepre visto da Hevelius

IL MITO

Anticamente era considerata la sedia di Orione, ma dato che egli amava molto la caccia alla lepre, si decise di collocarne una ai suoi piedi.

LINCE

LA COSTELLAZIONE

La Lince (in latino Lynx, sigla Lyn) è una costellazione primaverile poco appariscente; culmina a mezzanotte intorno a metà gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III - Tavola V - Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Lince

L'asterismo della costellazione della Lince

Lince visto da Hevelius

Lince visto da Hevelius

IL MITO

È un costellazione moderna, introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1690.

LIRA

LA COSTELLAZIONE

La Lira (in latino Lyra, sigla Lyr), situata tra il Cigno e l’Aquila culmina a mezzanotte nel mese di luglio, è una piccola costellazione ma ricca di attrazioni.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 40min di Ascensione Retta (AR) e +38° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II - Tavola III.

LE STELLE

- alfa Lyrae è Vega, di magnitudine m=0,04, dista 27 a.l. Il suo nome deriva dall’arabo al-nasr al-waqi=“aquila che attacca”.

- delta Lyrae è una stella doppia di magnitudine m=5,5 e m=4,5, separate di 10”; una delle due è rossa e l’altra è bianca.

GLI OGGETTI CELESTI

- M57, denominata la Nebulosa dell’Anello, è una nebulosa planetaria di magnitudine m=9 posta ad una distanza di circa 1.500 a.l. Al suo centro vi è una nana bianca.

L'asterismo della costellazione della Lira

L'asterismo della costellazione della Lira

Lira visto da Hevelius

Lira visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta la Lira che, secondo la mitologia greca, è stata inventata da Ermes (Mercurio) utilizzando il guscio di una testuggine e sette corde.

Fu donata ad Apollo che a sua volta la regalò al figlio Orfeo.

Orfeo si innamorò della ninfa Euridice ma quando questa morì per il morso di un serpente, scese nel mondo dei morti per cercare di impietosire gli dei col suo canto desolato.

Le divinità dell’oltretomba si commossero ed acconsentirono che Euridice tornasse viva sulla terra, purché durante il cammino Orfeo non si sarebbe mai voltato indietro a guardarla fino al raggiungimento della luce del sole.

Orfeo non vinse la tentazione e lanciò un solo sguardo alla moglie, ma ella fu riportata nell’oltretomba per sempre.

Orfeo fu poi ucciso e fatto a pezzi durante uno dei festosi riti dionisiaci da un gruppo di giovani donne, respinte in passato dallo stesso Orfeo.

Le muse seppellirono i resti e fu concesso ai due innamorati di ricongiungersi e la lira di Orfeo fu collocata in cielo da Zeus (Giove).

LUCERTOLA

LA COSTELLAZIONE

Lucertola (in latino Lacerta, sigla Lac), è una costellazione posizionata tra Andromeda ed il Cigno.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I - Tavola III.

LE STELLE

Non esistono stelle particolarmente brillanti.

In compenso è stata trovata una classe di oggetti particolari, simili ai quasar e denominati BL Lacerate; chiaramente questi oggetti sono al di fuori della portata della strumentazione amatoriale.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti degni di nota per l’astrofilo.

L'asterismo della costellazione della Lucertola

L'asterismo della costellazione della Lucertola

Lucertola visto da Hevelius

Lucertola visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo J. Hevelius nel 1687 col nome alternativo di Stellio il Tritone.

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