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Costellazioni

ALTARE

ALTARE

LA COSTELLAZIONE

L’Altare (in latino Ara, sigla Ara) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà solo dalle regioni meridionali dell’Italia.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavole II – Tavole IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Altare

L’asterismo della costellazione dell’Altare

L'Altare visto da Hevelius

L’Altare visto da Hevelius

IL MITO

Il nome originario deriva dal nome dell’Altare dedicato al Centauro Chirone, la creatura terrestre più saggia.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ANDROMEDA

ANDROMEDA

LA COSTELLAZIONE

Andromeda (in latino Andromeda, sigla And), è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte intorno a metà ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola III – Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Andromedae, denominata Alpheratz (la testa della fanciulla incatenata), ha una magnitudine m=2,1 e dista 90 a.l.

Beta Andromedae, denominata Mirach (il perizoma), ha una magnitudine m=2,0 e dista 75 a.l.

Il piccolo gruppo di stelle: iota, kappa, lambda e psi, un tempo davano vita ad una costellazione: Gloria di Frederik.

GLI OGGETTI CELESTI

In questa costellazione è presente l’unico oggetto extragalattico (cioè al di fuori della Via Lattea, la nostra galassia) che si possa scorgere ad occhi nudi (anche se in luoghi bui e da persone dotate di una buona vista): M31, la Grande Galassia di Andromeda, con una magnitudine m=3,5 insieme ad una piccola galassia compagna, M32, di magnitudine m=8,2; entrambe sono ad una distanza stimata di due milioni e 200 mila a.l.

costellazione di Andromeda

L’asterismo della costellazione di Andromeda

Andromeda vista da Hevelius

Andromeda vista da Hevelius

IL MITO

Andromeda era la figlia del re d’Etiopia Cefeo e di sua moglie Cassiopea che si vantava di essere più bella di Era (Giunone) e delle ninfe marine, le Nereidi.

Per punizione, il dio del mare Poseidone mandò un mostro marino (Cetus, la balena) a razziare la regione.

Per placare le ire del dio, Cefeo fece incatenare Andromeda ad uno scoglio, in balia del mostro marino, per espiare le colpe della madre.

Perseo sopraggiunse a salvarla uccidendo il mostro con la testa della Medusa e sposò Andromeda.

In seguito Atena (Minerva) la trasformò in costellazione e la pose accanto alla madre Cassiopea e a Perseo, separata dal mostro marino Cetus solo dalla costellazione dei Pesci.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

AQUILA

AQUILA

LA COSTELLAZIONE

L’Aquila (in latino Aquila, sigla Aql) culmina a mezzanotte intorno a metà luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 50min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE 

Alfa Aquilae porta il nome di Altair (dall’arabo al-nasr al-ta’ir=aquila che vola). Ha una magnitudine m=0,8 e dista 17 a.l.

Beta Aquilae, denominata Alshain, di magnitudine m=3,7 e distante 40 a.l.

Gamma Aquilae, denominata Tarazed o Reda, di magnitudine m=2,7 e distante oltre 300 a.l., sono le ali dell’aquila.

Delta Aquilae, denominata Deneb Okab, è di magnitudine m=3,4 e dista 53 a.l.

Sigma Aquilae è una binaria ad eclisse con periodo di meno di due giorni. Il complesso ha una magnitudine m=5,2 ed è composto da due giganti azzurre.

GLI OGGETTI CELESTI 

Non ci sono oggetti di interesse per l’astrofilo.

Costellazione dell'Aquila

L’asterismo della costellazione dell’Aquila

Aquila vista da Hevelius

Aquila vista da Hevelius

IL MITO  

Il nome di questa costellazione è lo stesso dell’uccello rapace sacro a Giove, portatore delle folgori che il dio scagliava contro i suoi nemici.

Diverse sono le leggende legate a questa costellazione.

Una di queste racconta che l’aquila è legata alla figura di Prometeo.

Questi era figlio del titano Giapeto e della ninfa oceanina Climene.

Osò sfidare Giove per favorire gli uomini ma questi lo fece incatenare ad una rupe del Caucaso e mandò un’aquila a divorargli il fegato.

Un’altra leggenda narra che Giove, innamoratosi della dea Nemesi, si trasformò in cigno per conquistarla e chiese aiuto ad Afrodite che, trasformatasi in aquila, fece finta di cacciarlo.

Nemesi, spinta a compassione, offrì al povero cigno un riparo permettendo a Giove di giacere con lei.

In ricordo della bella avventura, Giove collocò in cielo le immagini dell’aquila e del cigno.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ARIETE

ARIETE

LA COSTELLAZIONE

L’Ariete (in latino Aries, sigla Ari), è una costellazione zodiacale autunnale raggiunge la massima visibilità in ottobre.

Il Sole entra in questa costellazione il 18 aprile e vi esce il 13 maggio per un totale di 26 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 20min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Arietis, denominata Hamal, è di magnitudine m=2,8 e dista 85 a.l.

Beta Arietis, denominata Sheratan, è di magnitudine m=2,6 e dista 59 a.l.

Gamma Arietis porta il nome di Mesartim. È una doppia con componenti che hanno entrambe la magnitudine m=4,8 e sono separate di un angolo di 7,8”.

Il gruppo di stelle, 33, 35, 39 e 41, viene denominato Musca Borealis = Mosca del Nord.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Ariete

L’asterismo della costellazione dell’Ariete

Ariete vista da Hevelius

Ariete vista da Hevelius

IL MITO

Una leggenda greca narra che il re di Tessaglia, Atamante, e sua moglie Nefele avevano due figli, Frisso ed Elle.

Il loro non era un matrimonio felice ed il re decise di risposarsi, ma la nuova moglie, non sopportando la presenza dei due figliastri, decise di farli morire.

Nefele intervenne facendo portare in salvo i due figli da un montone dal Vello d’Oro venuto dal cielo.

Durante il tragitto, però, Elle cadde mentre l’ariete stava sorvolando lo stretto dei Dardanelli (in suo ricordo i greci chiamarono questo tratto di mare Ellesponto=mare di Elle).

Il fratello Frisso arrivò sano e salvo sulle sponde del Mar Nero (nella Colchide) dove fu accolto dal re Eeta.

Qui sacrificò la bestia in onore di Zeus (Giove) ed appese ad un albero il vello che si trasformò in oro.

Il vello d’oro divenne l’oggetto della spedizione di Giasone e degli Argonauti.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

AURIGA

AURIGA

LA COSTELLAZIONE

L’Auriga (in latino Auriga, sigla Aur) culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola V.

LE STELLE

Alfa Aurigae, denominata Capella (=la capretta). Ha una magnitudine m=0,08 e dista 44 a.l.

Beta Aurigae, denominata Menkalinan, di magnitudine m=1,9 e distante 90 a.l.

Epsilon Aurigae, denominata Almaaz, di magnitudine m=3.0 e distante 6.500 a.l.

Zeta Aurigae, denominata Sadatoni, di magnitudine m=3,8 e distante 530 a.l.

Le tre piccole stelle: epsilon, zeta ed eta, vengono dette: i capretti.

GLI OGGETTI CELESTI 

M36 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,5 e distante 3.900 a.l.

M37 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,2 e distante 4.000 a.l.

M38 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,8 e distante 3.900 a.l

costellazione dell'Auriga

L’asterismo della costellazione dell’Auriga

Auriga vista da Hevelius

Auriga vista da Hevelius

IL MITO

La leggenda descrive l’Auriga come un cocchiere che trasporta una capra sulle spalle, tiene un paio di capretti in una mano ed una frusta nell’altra.

Diversi sono i miti legato ad esso.

Uno di questi identifica l’Auriga con Ippolito, il figlio sfortunato di Teseo e Ippolita, dedito al culto di Artemide (Diana) che si esercitava alla caccia.

La seconda moglie di Teseo, Fedra, si innamorò di lui ma venne da questi respinta.

Allora, offesa per il rifiuto disse al marito che Ippolito l’aveva importunata.

Il padre lo bandì da Atene chiedendo a Poseidone (Tritone) di punirlo.

Durante la fuga Ippolito rimase ucciso dai propri cavalli.

Fedra, tormentata dai rimorsi rivela tutto al marito e s’uccide.

Nessuna leggenda sull’Auriga spiega il perché della presenza degli animali nella sua raffigurazione.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BALENA

BALENA

LA COSTELLAZIONE  

La Balena (in latino Cetus, sigla Cet), è una costellazione autunnale.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 00min di Ascensione Retta (AR) e -10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Ceti, denominata Menkar, ha una magnitudine m=2,5 e dista 220 a.l.

Beta Ceti, denominata Diphda, ha una magnitudine m=2,0 e dista 96 a.l.

Gamma Ceti, denominata Alkaffaljidhina, è un sistema doppio, la principale ha una magnitudine m=3,5 e la compagna, di magnitudine m=7,5, si trova a 2,8” di distanza.

Le stelle che disegnano un pentagono, formano la Testa della Balena.

GLI OGGETTI CELESTI 

M77 è una  galassia spirale di magnitudine m=8,8 e si trova a circa 50 milioni di a.l.

costellazione della Balena

L’asterismo della costellazione della Balena

Balena vista da Hevelius

Balena vista da Hevelius

IL MITO   

Questa costellazione rappresenta per i greci la balena, il mostro marino mandato da Poseidone (Tritone) a punire la vanitosa regina Cassiopea che si era vantata di essere più bella delle Nereidi.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BILANCIA

BILANCIA

LA COSTELLAZIONE

La Bilancia (in latino Libra, sigla Lib), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte il primo di maggio.

Il Sole entra in questa costellazione il 01 novembre e vi esce il 23 novembre, per un totale di 23 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 10min di Ascensione Retta (AR) e -15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Librae, denominata Zubenelgenubi, è un sistema doppio formato da due stelle di magnitudine m=2,8 e m=5,2, separate di 231”.

Beta Librae, denominata Zubenlchemale, è una stella che mostra una colorazione verde già ad occhio nudo ed ha una magnitudine m=2,6.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Bilancia

L’asterismo della costellazione della Bilancia

 Bilancia vista da Hevelius

Bilancia vista da Hevelius

IL MITO

Già al tempo dei Sumeri (2000 a.C.) questa zona di cielo veniva considerata “la bilancia del cielo”.

Per i greci era parte dello Scorpione.

I Romani, in onore di Giulio Cesare, per la sua riforma del calendario e per il suo senso della giustizia, introdussero questa costellazione.

La costellazione era collocata in una zona del cielo in cui il sole si trovava nel periodo in cui le ore del giorno e della notte si equilibravano, ossia nel periodo dell’equinozio d’autunno.

La bilancia è l’unico oggetto inanimato che rappresenta una costellazione zodiacale.

Per la vicinanza alla figura della Vergine, che veniva associata alle dee greche Temi e sua figlia Dike, paladine della giustizia, i piatti della bilancia divennero il simbolo della giustizia.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BOOTES

BOOTES

LA COSTELLAZIONE 

Bootes (in latino Bootes, sigla Boo) è una costellazione primaverile e culmina a mezzanotte i primi di maggio.

Il corrispettivo italiano è il “Bifolco”, il “Pastore”, o il “Bovaro”, ma a questi nomi si preferisce usare il nome latino.

Le coordinate del punto centrale sono: 14h 40min di Ascensione Retta (AR) e +31° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Bootis porta il nome di Arturo (dal greco=coda dell’orsa).

Si trova sul prolungamento ideale dell’arco formato dalle stelle del timone del Gran Carro dell’Orsa Maggiore.

È una gigante rossa con una magnitudine m=-0,06 e dista 36,7 a.l.

Beta Bootis, denominata Nekkar, ha una magnitudine m=3,5 e dista 140 a.l.

Gamma Bootis, denominata Seginus o Haris, ha una magnitudine m=3,2 e dista 120 a.l.

Epsilon Bootis, denominata Mirak o Izar, è un sistema doppio tra i più belli del cielo boreale, tanto che Struve nel 1829 le diede l’appellativo di Pulcherrima (=la più bella).

La componente principale, di colore giallo, ha una magnitudine m=2,4 e la secondaria, di colore verde-azzurro, ha una magnitudine m=5,0 e sono distanziate di 2,6”.

Mu Bootis, denominata Alkalurops, ha una magnitudine m=4,3 e dista 95 a.l.

Ha una stella compagna a 108” di distanza e di magnitudine m=6,5.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

Costellazione di Bootes

L’asterismo della costellazione di Bootes

Bootes vista da Hevelius

Bootes vista da Hevelius

IL MITO

Bootes significa il Pastore, il Bifolco, il Bovaro. Una leggenda narra che fosse figlio di Demetra (Cerere) e si trova in cielo per l’invenzione dell’aratro.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BULINO

BULINO

LA COSTELLAZIONE

Il Bulino (in latino Caelum, sigla Cae) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Bulino

L’asterismo della costellazione del Bulino

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

A volte questa costellazione è indicata col nome di “il bulino dell’incisore”.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BUSSOLA

BUSSOLA

LA COSTELLAZIONE

La Bussola (in latino Pyxis, sigla Pyx), è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Bussola

L’asterismo della costellazione della Bussola

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Un tempo era parte della enorme costellazione Nave Argo.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CAMALEONTE

CAMALEONTE

LA COSTELLAZIONE

Il Camaleonte (in latino Chamaeleon, sigla Cha), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e -80° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

La stella delta Chamaeleontis, a causa della precessione, sarà tra 2000 anni l’astro che indicherà il Polo Sud Celeste,

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Camaleonte

L’asterismo della costellazione del Camaleonte

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANCRO

CANCRO

LA COSTELLAZIONE

Il Cancro (in latino Cancer, sigla Cnc), è una piccola costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte alla fine di gennaio.

Il Sole entra in questa costellazione il 20 luglio e vi esce il 9 agosto, per un totale di 21 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 30min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canceri, denominata Acubens, ha una magnitudine m=4,3.

Beta Canceri, denominata Altarf, ha una magnitudine m=3,5.

Delta Canceri, denominata Asellus Australis, ha una magnitudine m=3,9.

Zeta Canceri, denominata Tegmine, è un sistema doppio con componenti di magnitudine m=5,0 e m=6,2 poste ad una distanza angolare di 5,7”.

GLI OGGETTI CELESTI

M44 è un ammasso aperto di magnitudine m=3,9, posto ad una distanza di circa 500 a.l.

Questo ammasso è conosciuto col nome di Presepe, o Alveare e talvolta anche come Mangiatoia.

M67 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,7, posto ad una distanza di circa 2.600 a.l.

È il più vecchio ammasso aperto che si conosca.

costellazione del Cancro
L’asterismo della costellazione del Cancro

Cancro visto da Hevelius

Cancro visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il granchio è una figura minore delle fatiche di Eracle (Ercole).

Mentre Eracle era intento a combattere l’Idra, Era (Giunone) mandò un granchio a mordergli un piede, ma l’eroe se ne liberò schiacciandolo con un piede.

Il Tropico del Cancro è la latitudine terrestre in cui il Sole passa allo zenit il 21 giugno durante il solstizio d’estate.

Duemila anni fa il Sole il 21 giugno si trovava nella costellazione del Cancro, ma ora, a causa della precessione degli equinozi, esso si trova tra le costellazioni del Toro e dei Gemelli.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANE MAGGIORE

CANE MAGGIORE

LA COSTELLAZIONE

Il Cane Maggiore (in latino Canis Major, sigla CMa), è una costellazione invernale e culmina a mezzanotte a capodanno.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 30min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canis Majoris, denominata Sirio, è la stella più brillante del cielo con una magnitudine m=-1,5 e distante 8,6 a.l.

Epsilon Canis Majoris, denominata Adhara, ha una magnitudine m=1,5 e distante 490 a.l.

Ha una compagna di magnitudine m=7,4 ad una distanza angolare di 7,5”.

GLI OGGETTI CELESTI 

M41 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,0 e distante 2.400 a.l.

costellazione del Cane Maggiore

L’asterismo della costellazione del Cane Maggiore

Cane Maggiore visto da Hevelius

Cane Maggiore visto da Hevelius

IL MITO

È la costellazione che contiene la stella più splendente del cielo: Sirio.

Il Cane Maggiore ed il Cane Minore sono presenti in diversi racconti mitologici.

Secondo questi, i due cani siedono pazientemente sotto la tavola ove stanno mangiando i Gemelli.

Altri miti collegano i due cani ad Orione, narrando come li accompagnassero durante la caccia.

Il Cane Maggiore è disegnato con gli occhi fissi sulla costellazione della Lepre, come se la stesse puntando.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANE MINORE

CANE MINORE

LA COSTELLAZIONE

Il Cane Minore (in latino Canis Minor, sigla CMi), è una piccola costellazione invernale e culmina a mezzanotte a metà gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 40min di Ascensione Retta (AR) e +5° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canis Minoris, denominata Procione, ha una magnitudine m=0,4 e distante 11,4 a.l.

Beta Canis Minoris, denominata Gomeisa, ha una magnitudine m=2,9 e distante 137 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione del Cane Minore

L’asterismo della costellazione del Cane Minore

Cane Minore visto da Hevelius

Cane Minore visto da Hevelius

IL MITO

Il Cane Minore è il piccolo ed allegro compagno del Cane Maggiore.

Il Cane Maggiore ed il Cane Minore sono presenti in diversi racconti mitologici.

Secondo questi, i due cani siedono pazientemente sotto la tavola ove stanno mangiando i Gemelli.

Altri miti collegano i due cani ad Orione, narrando come li accompagnassero durante la caccia.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANI DA CACCIA

CANI DA CACCIA

LA COSTELLAZIONE

I Cani da Caccia (in latino Canes Venatici, sigla CVn), è una costellazione primaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 10min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Canum Venatorum, denominata Cor Caroli, è un sistema doppio con le componenti che hanno una magnitudine m=2,9 e m=5,5, separate di un angolo di 19,7”. Il sistema si trova a 65 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI 

M3 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,4 e distante 32.000 a.l.

M51 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Galassia Vortice, di magnitudine m=8,4 e distante 25 milioni di a.l.

M63 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Galassia Girasole, di magnitudine m=8,6 e distante 27 milioni di a.l.

costellazione dei Cani da Caccia

L’asterismo della costellazione dei Cani da Caccia

Cani da Caccia visto da Hevelius

Cani da Caccia visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna, introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1690.

La costellazione rappresenta i cani da caccia di Bootes

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CAPRICORNO

CAPRICORNO

LA COSTELLAZIONE

Il Capricorno (in latino Capricornus, sigla Cap), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di agosto.

Il Sole entra in questa costellazione il 20 gennaio e vi esce il 16 febbraio, per un totale di 27 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa 1 Capricorni e alfa 2 Capricorni costituiscono una binaria visibile ad occhio nudo; la magnitudine è rispettivamente m=4,2 e m=3,6 con una separazione angolare di 378”.

Le due stelle non sono in realtà un sistema binario collegato gravitazionalmente, ma solo otticamente, infatti alfa 1 è distante 1.600 a.l. mentre alfa 2 dista solo 117 a.l.

Beta Capricorni, denominata Dabih, è una doppia larga con componenti di magnitudine m=3,1 e m=6,0, separate di un angolo di 205”.

GLI OGGETTI CELESTI

M30 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,5, posto ad una distanza di circa 25.000 a.l.

costellazione del Capricorno

L’asterismo della costellazione del Capricorno

Capricorno visto da Hevelius

Capricorno visto da Hevelius

IL MITO

Per i greci, il capricorno era messo in relazione con Pan (Fauno), il dio della campagna che veniva raffigurato con due corna sulla fronte, il mento ricoperto da una barbetta ispida, con la coda e le zampe da caprone.

Durante la lotta tra gli Dei ed i Titani, Pan aiutò gli dei soffiando in una conchiglia, mettendo in fuga i nemici.

Una seconda volta corse in aiuto di Zeus (Giove) nella lotta contro il mostro Tefeo, permettendogli di ucciderlo.

Per ringraziamento, Zeus inserì l’immagine di Pan nella costellazione del Capricorno.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CARENA

CARENA

LA COSTELLAZIONE

La Carena (in latino Carina, sigla Car), è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

È la parte più grande di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Alfa Carinae, denominata Canopo, ha una magnitudine m=-0,7 e distante 1.200 a.l.

Epsilon Carinae, denominata Avior, ha una magnitudine m=1,9 e distante 200 a.l.

Iota Carinae, denominata Tureis, ha una magnitudine m=2,2 e distante 900 a.l.

Le stelle Epsilon e Iota Carinae, insieme a Delta e Kappa Velorum, formano la “Falsa Croce del Sud”.

Rispetto alla vera, questa è più grande, meno brillante e più regolare.

GLI OGGETTI CELESTI

Esistono diversi ammassi in questa costellazione, il più facile è l’ammasso aperto IC 2602, visibile anche ad occhio nudo, che circonda la stella Theta Carinae.

costellazione della Carena

L’asterismo della costellazione della Carena

IL MITO

La Carena è una parte considerevole di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CASSIOPEA

CASSIOPEA

LA COSTELLAZIONE

Cassiopea (in latino Cassiopeia, sigla Cas) è una costellazione circumpolare, ma la maggiore visibilità si ha in autunno.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e +60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Alfa Casiopeiae, denominata Shedir, è di magnitudine m=2,2 e dista 228 a.l.

Eta Casiopeiae è un sistema doppio, formato da due stelle: la prima è gialla di magnitudine m=3,6 e la seconda è rossa e di m=7,2, separate angolarmente di 14”. Il sistema si trova a 18 a.l. di distanza.

Iota Casiopeiae ha una magnitudine m=5,1 e dista 160 a.l. È un sistema triplo con separazioni angolari di 2,3” e 7”.

GLI OGGETTI CELESTI

M52 è un ammasso aperto con una magnitudine m=8,2 e distante 5.000 a.l.

M103 è un ammasso aperto con una magnitudine m=6,5 e distante 8.000 a.l.

costellazione di Cassiopea

L’asterismo della costellazione di Cassiopea

Cassiopea vista da Hevelius

Cassiopea vista da Hevelius

IL MITO

Cassiopea è rappresentata seduta su un trono.

Era la regina d’Etiopia, moglie di Cefeo e madre di Andromeda.

Si credeva più bella di Era (Giunone) e di tutte le ninfe, così Poseidone (Tritone), il dio del mare, mandò il mostro marino Cetus (la balena), a devastare le coste dell’Etiopia.

Cefeo, per placare il mostro fece legare la figlia Andromeda su di uno scoglio, ma sopraggiunse Perseo che sconfisse Cetus e sposò Andromeda.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CAVALLINO

CAVALLINO

LA COSTELLAZIONE

Il Cavallino (in latino Equuleus, sigla Equ), è una piccola costellazione estiva.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e +10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa Equulei, denominata Kitalpha, è di magnitudine m=3,9.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Cavallino

L’asterismo della costellazione del Cavallino

Cavallino visto da Hevelius

Cavallino visto da Hevelius

IL MITO

Il Cavallino, secondo la mitologia, dovrebbe rappresentare Celeris, fratello di Pegaso, regalato da Ermes (Mercurio) a Castore, il gemello di Polluce.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CEFEO

CEFEO

LA COSTELLAZIONE

Cefeo (in latino Cepheus, sigla Cep), è una costellazione circumpolare che culmina a mezzanotte durante il mese di ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e +70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Alfa Cephei, o Alderamin, è una stella bianca di magnitudine m=2,4 e dista 49 a.l. che forma un trapezio in cui i vertici sono indicati, oltre che dalla stella summenzionata, da gamma Cephei di m= 3,2, zeta Cephei di m=3,3 e iota Cephei di m=3,5. La stella rossastra gamma Cephei, denominata Alrai, in un futuro remoto sostituirà la Stella Polare nell’indicare il polo nord celeste.

Mu Cephei ha una magnitudine variabile tra m=3,7 e m=5,0 e dista 1.000-1.500 a.l. È stata soprannominata da W. Herschel: “la stella granata”, a causa del suo colore rosso; è una gigante rossa.

Beta Cephei di magnitudine variabile tra m=3,2 e m=7,9, è un sistema doppio con le componenti separate di 13,3”.

In questa costellazione è stata scoperta una serie di stelle variabili (le cefeidi) con caratteristiche particolari, utilizzate come paletti per la stima delle distanze stellari.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione di Cefeo

L’asterismo della costellazione di Cefeo

Cefeo visto da Hevelius

Cefeo visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta la figura paterna nella saga della famiglia reale.

La regina è la vanitosa Cassiopea, la figlia è Andromeda.

È a loro che Cefeo deve la fama di stare in cielo.

Cefeo era il mitico re d’Etiopia, discendente della ninfa Io.

Era un uomo debole che subiva passivamente gli eventi, a causa della vanagloria della moglie, fu costretto a sacrificare la figlia Andromeda al mostro mandato da Poseidone a razziare il paese.

Perseo salvò la ragazza dalla balena e la sposò.

Cefeo non agì con fermezza neanche in occasione del banchetto nuziale: il fratello Fineo, promesso sposo in precedenza di Andromeda, non gradì di essere stato messo da parte ed aggredì Cefeo.

Questi reagì mostrandogli la Testa della Medusa e Fineo fu subito tramutato in pietra.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CENTAURO

CENTAURO

LA COSTELLAZIONE

Il Centauro (in latino Centaurus, sigla Cen), è una costellazione australe rilevante ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Centauri, denominata Rigel Kent o Toliman, ha una magnitudine m=-0,3 e dista 4,3 a.l. È un sistema multiplo, conosciuto soprattutto perché contiene le stelle più vicine a noi, in particolare è una nana rossa, denominata Proxima, quella che detiene il primato della vicinanza. Una stella compagna di Alfa Centauri, e visibile con strumenti amatoriali, ha una magnitudine m=1,2 e separata di 19,7”.

Beta Centauri, denominata Agena o Hadar, ha una magnitudine m=0,6 e dista 460 a.l.

Gamma Centauri, denominata Menkent, è un sistema doppio molto stretto in cui entrambe le stelle hanno una magnitudine m=2,9 e sono separate da un angolo di 1,4”.

Le stelle Alfa e Beta Centauri sono conosciute come i Puntatori, perché il prolungamento della loro congiungente permette di trovare il la Croce del Sud.

GLI OGGETTI CELESTI

Omega Centauri è un ammasso globulare, con un’estensione pari al disco lunare. Quest’oggetto si trova ad una distanza di 17.000 a.l.

costellazione del Centauro

L’asterismo della costellazione del Centauro

Centauro visto da Hevelius

Centauro visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta il Centauro Chirone, figlio di Crono e della ninfa Fillira che il dio aveva rapito e sedotto.

Era metà uomo e metà cavallo, dotato di grande saggezza e sapienza.

Fu l’inventore della medicina e da lui Asclepio (Esculapio) ne apprese le arti.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CHIOMA DI BERENICE

CHIOMA DI BERENICE

LA COSTELLAZIONE

La Chioma di Berenice (in latino Coma Berenices, sigla Com), è una costellazioneprimaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 10min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Comae Berenices, denominata Diadem, ha una magnitudine m=4,3.

GLI OGGETTI CELESTI

M53 è un ammasso globulare di magnitudine m=7.7 e distante 56.000 a.l.

M64 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Occhio Nero, di magnitudine m=8,5 e distante 16 milioni di a.l.

costellazione della Chioma di Berenice

L’asterismo della costellazione della Chioma di Berenice

Chioma di Berenice visto da Hevelius

Chioma di Berenice visto da Hevelius

IL MITO

Berenice era una principessa egizia, moglie del faraone Tolomeo III.

Alla partenza del marito per una spedizione di guerra in Siria, promise di sacrificare la sua fluente chioma dorata ad Afrodite (Venere) se il marito fosse tornato sano e salvo.

Al suo ritorno mantenne la promessa depositando nel tempio dedicato al culto della dea.

Ma poco tempo dopo la chioma sparì e s’accorse che era stata posta in cielo affinché tutti la potessero ammirare.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CIGNO

CIGNO

LA COSTELLAZIONE

Il Cigno (in latino Cygnus, sigla Cyg), è una grossa costellazione che racchiude oltre 150 stelle di magnitudine superiore alla sesta.

Per la sua forma è anche detta “la Croce del Nord”. Culmina a mezzanotte alla fine di luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 30min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola III.

LE STELLE

Alfa Cygni è Deneb (dall’arabo Dhanab al Dajajah=la coda della gallina), di magnitudine m=1,2 e dista 1.600 a.l.

Beta Cygni, conosciuta col nome di Albireo (dal greco ornis=uccello), è un sistema doppio molto suggestivo alla visione telescopica; una componente è di colore giallo-oro e di magnitudine m=3 e l’altra, di colore verde-azzurro, è di magnitudine m=5,1; la coppia ha una separazione di 34” e dista 400 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 7000, conosciuta col nome di Nebulosa Nord America,

NGC 6960/NGC 6992 nebulose che formano il “Velo del Cigno”.

Entrambe le nebulose sono praticamente invisibili al telescopio, si rivelano solo in fotografia e con cieli particolarmente bui.

costellazione del Cigno

L’asterismo della costellazione del Cigno

Cigno visto da Hevelius

Cigno visto da Hevelius

IL MITO

Diverse leggende cercano di dar vita al mito di questa costellazione.

Una di queste narra che Zeus (Giove), innamoratosi della dea Nemesi, si trasformò in cigno per conquistarla e chiese aiuto ad Afrodite che, trasformata in aquila, fece finta di cacciarlo.

Nemesi, spinta a compassione, offrì al povero cigno un riparo permettendo a Giove di giacere con lei.

In ricordo della bella avventura, Giove collocò in cielo le immagini dell’aquila e del cigno.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

COLOMBA

COLOMBA

LA COSTELLAZIONE

La Colomba (in latino Columba, sigla Col), è una piccola costellazione invernale.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V.

LE STELLE

Alfa Columbae, denominata Phakt, ha una magnitudine m=2,6 e dista 121 a.l.

Beta Columbae, denominata Wazn, ha una magnitudine m=3,1 e dista 143 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Colomba

L’asterismo della costellazione della Colomba

Colomba vista da Hevelius

Colomba vista da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo olandese Petrus Plancius, e rappresenta la colomba liberata da Noè alla fine del Diluvio Universale.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

COMPASSO

COMPASSO

LA COSTELLAZIONE

Il Compasso (in latino Circinus, sigla Cir), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per gli astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Compasso

L’asterismo della costellazione della Compasso

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

COPPA

COPPA

LA COSTELLAZIONE

La Coppa (in latino Crater, sigla Crt), anche detta Cratere, è una piccola costellazione.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 20min di Ascensione Retta (AR) e -15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per gli astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Coppa

L’asterismo della costellazione della Coppa

Coppa vista da Hevelius

Coppa vista da Hevelius

IL MITO

Apollo mandò il corvo ad attingere una coppa d’acqua dalla sorgente.

Ma questi s’attardò per aspettare dei fichi che maturassero.

Tornò dopo parecchi giorni, si scusò dicendo di essersi attardato per difendersi dall’attacco di un serpente, l’idra, che portava tra le zampe.

Apollo era in grado di scoprire le menzogne, spedì il corvo e la coppa in cielo, ponendovi in mezzo il serpente per impedirgli di bere.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CORONA AUSTRALE

CORONA AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

La Corona Australe (in latino Corona Australis, sigla CrA), è una piccola costellazioneaustrale che ricorda l’analoga Corona Boreale.

È visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV.

LE STELLE

Kappa Coronae Australis è un sistema doppio, le cui componenti hanno uguale magnitudine pari a m=5,9 e sono separate di un angolo di 21,6”.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 6541 è un ammasso globulare visibile con un binocolo.

costellazione della Corona Australe

L’asterismo della costellazione della Corona Australe

Corona Australe vista da Hevelius

Corona Australe vista da Hevelius

IL MITO

Secondo la tradizione, questa costellazione rappresenta la corona di alloro appartenuta al Centauro Chirone.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CORONA BOREALE

CORONA BOREALE

LA COSTELLAZIONE

La Corona Boreale (in latino Corona Borealis, sigla CrB) è una piccola costellazioneprimaverile e culmina a mezzanotte a fine maggio.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 40min di Ascensione Retta (AR) e +32° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Coronae Borealis, denominata Gemma o Alphecca, ha una magnitudine m=2,2 e dista 45 a.l.

Beta Coronae Borealis, denominata Nusakan, ha una magnitudine m=5,3 e dista 100 a.l.

Sigma Coronae Borealis è un sistema binario distante 70 a.l.; la componente principale ha una magnitudine m=5,3 e la secondaria ha m=6,3 e sono separate di un angolo di 7”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Corona Boreale

L’asterismo della costellazione della Corona Boreale

IL MITO

Nella mitologia greca, la corona è identificata come la ghirlanda (o corona) di Arianna, figlia del re Minosse di Creta.

Ogni anno sette fanciulle e sette fanciulli venivano inviati da Atene a Creta per essere sacrificati al Minotauro, una creatura mostruosa metà uomo e metà toro, rinchiusa in un labirinto senza via di fuga.

Teseo, erede al trono di Atene, si mischiò al gruppo di fanciulli da sacrificare e, con l’aiuto di Arianna, uccise il Minotauro.

Portò con sé Arianna ma l’abbandonò sull’isola di Naxos.

Il dio Dionisio per consolarla le regalò una collana di gioielli.

Quando morì, la collana fu posta in cielo.

I latini conoscevano questa costellazione con i nomi di: Corona di Arianna, Corona di Creta, Vergine Minoica e Stella di Arianna.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CORVO

CORVO

LA COSTELLAZIONE

Il Corvo (in latino Corvus, sigla Crv) è una costellazione primaverile e culmina a mezzanotte a fine marzo.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 20min di Ascensione Retta (AR) e -22° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VII – Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Corvo

L’asterismo della costellazione del Corvo

Corvo visto da Hevelius

Corvo visto da Hevelius

IL MITO

Apollo mandò il corvo ad attingere una coppa d’acqua dalla sorgente. Ma questi s’attardò per aspettare dei fichi che maturassero.

Tornò dopo parecchi giorni, si scusò dicendo di essersi attardato per difendersi dall’attacco di un serpente, l’idra, che portava tra le zampe.

Apollo era in grado di scoprire le menzogne, spedì il corvo e la coppa in cielo, ponendovi in mezzo il serpente per impedirgli di bere.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CROCE

CROCE

LA COSTELLAZIONE

La Croce (in latino Crux, sigla Cru), è la più famosa costellazione australe, meglio conosciuta col nome di Croce del Sud, ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Alfa Crucis è un sistema doppio con le due stelle di magnitudine m=1,4 e m=1,9, distanziate di un angolo di 4,4”.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 4755 è un ammasso noto come lo Scrigno dei Gioielli.

In questa costellazione è presente una macchia scura della Via Lattea soprannominata Sacco di Carbone. Per gli indigeni africani è la Borsa Vecchia.

costellazione della Croce

L’asterismo della costellazione della Croce

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1679 da Hevelius.

In precedenza le stelle erano inserite nella costellazione del Centauro.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

DELFINO

DELFINO

LA COSTELLAZIONE

Il Delfino (in latino Delphinus, sigla Del), è una costellazione estiva che culmina a mezzanotte alla fine di luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 40min di Ascensione Retta (AR) e +10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa Delphini, denominata Sualocin, ha una magnitudine m=3,5.

Beta Delphini, denominata Rotanev, ha una magnitudine m=4,0.

Gamma Delphini è un sistema doppio formato da due astri di magnitudine m=4,5 e m=5,5, di colore giallo e azzurro.

La figura romboidale presente nell’asterismo della costellazione è indicata talvolta come Feretro di Giobbe.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 6934 (AR 20h 34m, dec +7°24’) è un ammasso globulare facilmente visibile con un telescopio amatoriale.

costellazione del Delfino

L’asterismo della costellazione del Delfino

Delfino visto da Hevelius

Delfino visto da Hevelius

IL MITO

Il Delfino prende origini da racconti mitologici dell’antica Grecia.

Uno di questi narra che il poeta Arione, in viaggio su una nave diretta a Corinto, fu gettato in mare dai marinai per impadronirsi dei suoi averi, ma fu salvato da un delfino che lo portò a terra sano e salvo.

I marinai alla sua vista confessarono il loro gesto e furono fatti giustiziare dal tiranno Periandro.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

DORADO

DORADO

LA COSTELLAZIONE

Il Dorado (in latino Dorado, sigla Dor), è una costellazione australe, conosciuta solo perché contiene gran parte della Grande Nube di Magellano, ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

La Grande Nube di Magellano è una galassia satellite alla Via Lattea e si trova a 170.000 a.l.

30 Doradus, denominata Nebulosa Tarantola, è una nebulosa identificabile ad occhio nudo, la più grande conosciuta.

costellazione del Dorado

L’asterismo della costellazione del Dorado

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta un pesce dorato.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

DRAGO

DRAGO

LA COSTELLAZIONE

Il Drago (in latino Draco, sigla Dra), è una costellazione circumpolare, ma la maggiore visibilità si ha in primavera.

Culmina a mezzanotte a fine aprile.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e +60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III.

LE STELLE

alfa Draconis, denominata Thuban, è di magnitudine m=3,65. Era la stella polare all’epoca della costruzione delle Grandi Piramidi.

Il quadrilatero irregolare dell’asterismo della costellazione forma la Losanga o Testa del Drago ed è composta dalle seguenti stelle:

– gamma Draconis, denominata Eltamin, è di magnitudine m=2,2,

– beta Draconis, denominata Alwaid, è di magnitudine m=2,8,

– csi Draconis è di magnitudine m=3,75,

– mu Draconis è di magnitudine m=4,8; è un sistema doppio largo in cui le due componenti hanno la stessa magnitudine e sono distanziate di un angolo di 62”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Drago

L’asterismo della costellazione del Drago

Il Drago visto da Hevelius

Il Drago visto da Hevelius

IL MITO

Nella mitologia greca, il drago era il custode all’ingresso del giardino delle Esperidi, ove crescevano le mele d’oro.

Le Esperidi erano le figlie di Atlante e vivevano in questo giardino posto al limite occidentale del mondo, facendo la guardia ai frutti.

Le mele d’oro era un dono della dea Gea (Terra) ad Era (Giunone) per il suo matrimonio con Zeus (Giove).

Il drago aveva cento teste ed è stato l’oggetto di una delle fatiche di Eracle (Ercole) per rubare i frutti d’oro.

Con la sua uccisione, Era pose l’immagine del Drago in cielo per ringraziarlo della sua fedeltà.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ERCOLE

ERCOLE

LA COSTELLAZIONE

Ercole (in latino Hercules, sigla Her) è una costellazione estiva che occupa una vasta area ma è poco appariscente.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 20min di Ascensione Retta (AR) e +30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Herculis, denominata Rasalgethi, è di colore rosso e di magnitudine m=3,3. ad una distanza angolare di 5,4” si trova una compagna di colore verde e di magnitudine m=4,7.

– kappa Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=5,3 e m=6,5, separate di un angolo di 28,4”.

– gamma Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=3,8 e m=9,8, separate di un angolo di 41,6”.

– delta Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=3,7 e m=8,2, separate di un angolo di 8,9”.

Il quadrilatero formato dalle stelle epsilon, zeta, eta e pi, è noto col nome di Chiave di Volta, perché durante il periodo estivo (alle nostre latitudini) in prima serata è la parte culminante della volta celeste, per analogia alla chiave di volta di una cupola terrena.

GLI OGGETTI CELESTI

– M13 è un ammasso globulare con una magnitudine m=5,9 e distante circa 23.000 a.l.

– M92 è un ammasso globulare con una magnitudine m=6,5 e distante circa 25.000 a.l.

costellazione di Ercole

L’asterismo della costellazione di Ercole

Ercole visto da Hevelius

Ercole visto da Hevelius

IL MITO

Eracle (Ercole) era il più popolare tra gli eroi greci, coraggioso ed a volte ingenuo.

Era figlio della mortale Alcmena e di Giove.

La moglie Era (Giunone) giurò di uccidere Eracle ma, non riuscendoci, cercò di rendendogli la vita impossibile.

Per volere del re di Micene, Euristeo, fu costretto a compiere le famose dodici fatiche.

Morì avvelenato dal sangue del Centauro Nesso che aveva insidiato sua moglie.

Giove lo volle con sé in cielo insieme agli altri dei.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ERIDANO

ERIDANO

LA COSTELLAZIONE

Eridano (in latino Eridanus, sigla Eri), è una estesa costellazione invernale e culmina a mezzanotte a metà novembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Eridani, denominata Achernar, è di magnitudine m=0,5 e dista 144 a.l.

– theta Eridani, denominata Acamar (conosciuta anche come: “l’ultima del fiume”), è di magnitudine m=2,9. È un sistema doppio formato da due stelle di magnitudine m=3,4 e m=4,5, separate di un angolo di 8,2”

– omicron uno Eridani, denominata Beid, dista 16 a.l.

– omicron due Eridani, denominata Keid, dista 16 a.l.

– zeta Eridani, denominata Zibal, dista 52 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione di Eridano

L’asterismo della costellazione di Eridano

Eridano visto da Hevelius 

Eridano visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione è stata identificata, per la sua lunghezza, come simbolo dei fiumi Eufrate e Nilo.

Eridano era figlio di Oceano e Teti; nelle sue acque precipitò Fetonte mentre era alla guida del carro del Sole per dimostrare al padre (Apollo) di essere veramente suo figlio.

I cavalli, però, accortisi dell’inesperienza del giovane, si lanciarono in una folle corsa, non permettendo a Fetonte di controllarne il tragitto.

La Terra fu incendiata e Zeus, per porre termine alla catastrofe, fece precipitare il carro nel fiume Eridano, ove il corpo ancora fumante di Fetonte fu trovato nel fiume dagli Argonauti durante la loro spedizione.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

FENICE

FENICE

LA COSTELLAZIONE

La Fenice (in latino Phoenix, sigla Phe), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Phoenicis, denominata Ankaa, ha una magnitudine m=2,4 e dista 78 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Fenice

L’asterismo della costellazione della Fenice

Fenice visto da Hevelius

Fenice visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo J. Bayer nel 1603.

Rappresenta il mitico uccello che dopo essere vissuto per 500 anni si lascia morire per poi risorgere dalle sue ceneri.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

FORNACE

FORNACE

LA COSTELLAZIONE

La Fornace (in latino Fornax, sigla Por) è una costellazione australe poco appariscente e visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VI.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Fornace

L’asterismo della costellazione della Fornace

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1792.

Il nome originario era Fornace Chimica (in latino Fornax Chemica).

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

FRECCIA

FRECCIA

LA COSTELLAZIONE

La Freccia (in latino Sagitta, sigla Sgc) è una piccola costellazione estiva e culmina a mezzanotte a fine giugno.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 40min di Ascensione Retta (AR) e +18° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M71 è un ammasso globulare con una magnitudine m=8,3 e distante 13.000 a.l.

costellazione della Freccia

L’asterismo della costellazione della Freccia

Freccia Vista da Hevelius

Freccia Vista da Hevelius

IL MITO

È una piccola costellazione ma tutte le popolazioni antiche l’hanno identificata con una freccia.

Secondo la mitologia, la freccia può essere identificata in quella utilizzata da Eracle (Ercole) per uccidere l’aquila, oppure quella di Apollo per uccidere i Ciclopi, oppure quella di Eros (Cupido).

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

GEMELLI

GEMELLI

LA COSTELLAZIONE

I Gemelli (in latino Gemini, sigla Gem), sono una costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte ai primi di gennaio.

Il Sole entra in questa costellazione il 21 giugno e vi esce il 19 luglio, per un totale di 29 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 00min di Ascensione Retta (AR) e +15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

– alfa Geminorum, denominata Castore, ha una magnitudine m=1,58 e dista 52 a.l. forma un sistema multiplo con le stelle Castore A di m=1,9 e Castore B di m=2,9 poste ad una distanza angolare di 6”; ad una distanza di 72” si trova Castore C, di m=9,0.

– beta Geminorum, denominata Polluce, ha una magnitudine m=1,17 e dista 35 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M35 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,6, posto ad una distanza di circa 2.800 a.l.

costellazione dei Gemelli

L’asterismo della costellazione dei Gemelli

Gemelli visto da Hevelius

Gemelli visto da Hevelius

IL MITO

Secondo una leggenda greca, rappresenta i due gemelli Castore e Polluce.

Entrambi erano figli di Leda, moglie di Tindaro re di Sparta, e di Zeus (Giove), trasformatosi per l’occasione in cigno.

Dall’unione Leda generò due uova: da uno nacquero Polluce ed Elena, immortali perché figli di Zeus, e dall’altro uovo nacquero Castore e Clitennestra, figli di Tindaro e perciò mortali.

Castore e Polluce crebbero uniti e parteciparono alla spedizione degli Argonauti.

Castore rimase ucciso in un duello e Polluce pregò il dio suo padre di far morire anche lui per dividere la sorte del fratello.

Zeus acconsentì affinché i due gemelli si riunissero per un giorno negli inferi.

Come premio del loro amore fraterno, furono entrambi posti in cielo ove sono raffigurati abbracciati.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

GIRAFFA

GIRAFFA

LA COSTELLAZIONE

La Giraffa (in latino Camelopardalis, sigla Cam) è una costellazione circumpolare estesa ma poco appariscente per la mancanza di astri brillanti.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e +70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Giraffa

L’asterismo della costellazione della Giraffa

Giraffa visto da Hevelius

Giraffa visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo e teologo olandese Petrus Plancius nel 1613.

Rappresenta l’animale biblico cavalcato da Rebecca per recarsi a Canaan a sposare Isacco.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

GRU

GRU

LA COSTELLAZIONE

La Gru (in latino Grus, sigla Gru) è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Gruis, denominata Alnair, ha una magnitudine m=1,7.

– beta Gruis, denominata Al Dhanab, ha una magnitudine m=2,1.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Gru

L’asterismo della costellazione della Gru

Gru visto da Hevelius

Gru visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman alla fine del 1500.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

IDRA

IDRA

LA COSTELLAZIONE

L’Idra (in latino Hydra, sigla Hya) è una costellazione primaverile poco visibile dall’Italia perché è situata quasi interamente sotto all’equatore celeste; culmina a mezzanotte a fine gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -12° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VII – Tavola VIII.

LE STELLE

– alfa Hydrae, denominata Alphard e nota come la Solitaria, ha una magnitudine m=2,0 e dista 177 a.l.

Il quadrilatero irregolare presente nell’asterismo della costellazione è la Testa dell’Idra.

GLI OGGETTI CELESTI

– M48 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,5 e situato a 2.000 a.l.

– M68 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2 e situato a 31.000 a.l.

– M83 è una galassia di magnitudine m=7,5 e distante circa 15 milioni di a.l.

costellazione dell'Idra

L’asterismo della costellazione dell’Idra

Idra visto da Hevelius

Idra visto da Hevelius

IL MITO

Per i greci, l’Idra era identificata col serpente a nove teste che infestava la regione intorno al lago Lerna, nel Peloponneso.

Se si decapitava una testa, al suo posto ne ricrescevano due.

L’Idra è descritta nella seconda fatica di Eracle (Ercole) che riesce ad ucciderla con uno stratagemma: ogni volta che troncava una testa, cauterizzava la ferita col fuoco.

Col sangue dell’Idra Eracle avvelenava le punte delle frecce, e fu una di queste che uccise per sbaglio il Centauro Chirone.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

IDRA AUSTRALE

IDRA AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

L’Idra Australe (in latino Hydrus, sigla Hyi), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 00min di Ascensione Retta (AR) e -75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell' Idra Australe

L’asterismo della costellazione dell’ Idra Australe

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

INDIANO

INDIANO

LA COSTELLAZIONE

L’Indiano (in latino Indus, sigla Ind), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Indi, denominata Persian, ha una magnitudine m=3,1.

GLI OGGETTI CELESTI

Non contiene oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell' Indiano

L’asterismo della costellazione dell’ Indiano

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta un indiano armato di frecce impegnato nella caccia.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LEONE

LEONE

LA COSTELLAZIONE

Il Leone (in latino Leo, sigla Leo), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte il primo di marzo.

Il Sole entra in questa costellazione il 10 agosto e vi esce il 15 settembre, per un totale di 37 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

– alfa Leonis, denominata Regolo, ha una magnitudine m=1,36 e dista 85 a.l. A questa stella sono stati dati diversi appellativi: per i cinesi era il Drago Giallo; per le popolazioni mesopotamiche era il Re della sfera del cielo, per gli indù era Magha=grande, potente, per gli ebrei era la stella di David; per i bizantini era Basiliscos, ossia il piccolo re, nome adottato da Tycho Brahe; Copernico le diede l’appellativo definitivo di Governatore degli affari Celesti=Regolo. Ha una compagna rossastra, cui è legata gravitazionalmente, a 3’ di distanza e con una magnitudine m=8,0.

– beta Leonis, denominata Denebola (dall’arabo: Al Dhanab al Asad=Coda del Leone), ha una magnitudine m=2,1 e dista 43 a.l.

– gamma Leonis, denominata Algieb (dall’arabo =la fronte), ha una magnitudine m=1,9 e dista 90a.l. A 4” d’arco di distanza vi è una stella compagna di magnitudine m=3,4.

– delta Leonis, denominata Zosma (dall’arabo =guaina o perizoma), ha una magnitudine m=2,5 e dista 50 a.l.

– epsilon Leonis, denominata Ras Elased, ha una magnitudine m=2,9 e dista 340 a.l.

– theta Leonis, denominata Coxa o Chort, dista 90 a.l.

L’arco della testa e la parte anteriore del Leone compongono l’asterismo noto col nome di Falce o Falcetto.

GLI OGGETTI CELESTI

Sono visibili diverse galassie in questa costellazione, ma sono tutte particolarmente deboli (oltre la magnitudine m=9,0) come M65, M66.

Questa costellazione contiene il radiante per lo sciame meteorico delle Leonidi, uno dei più spettacolari, che raggiunge il suo massimo intorno al 17 novembre.

Questo sciame meteorico è generato dai detriti lasciati dalla cometa Tempel-Tuttle, che si presenta a noi con un periodo di circa 33 anni.

Questo sciame è noto per aver provocato una pioggia di fuoco in occasione di diversi massimi, con decine di migliaia di meteore per ora, l’ultima risale a l 17-18 novembre 1999.

costellazione del Leone

L’asterismo della costellazione del Leone

Leone visto da Hevelius

Leone visto da Hevelius

IL MITO

I babilonesi ed i popoli asiatici associavano il Leone al Sole, perché per la precessione degli equinozi il periodo più caldo cadeva col nostro astro in questa costellazione, da qui solleone=Sole nel Leone.

La mitologia collega questo animale con la prima delle fatiche di Eracle (Ercole).

Questi, all’età di soli sedici anni, l’uccise con la sola forza delle sue braccia e fece un mantello con la sua pelliccia.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LEPRE

LEPRE

LA COSTELLAZIONE

La Lepre (in latino Lepus, sigla Lep) è una costellazione invernale poco appariscente; culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 30min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Leporis, denominata Arneb, ha una magnitudine m=2,6 dista 1.300 a.l.

– beta Leporis, denominata Nihal, ha una magnitudine m=2,8 e dista 159 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M79 è un ammasso globulare di magnitudine 7,8 e dista circa 44.000 a.l.

costellazione della Lepre

L’asterismo della costellazione della Lepre

Lepre visto da Hevelius

Lepre visto da Hevelius

IL MITO

Anticamente era considerata la sedia di Orione, ma dato che egli amava molto la caccia alla lepre, si decise di collocarne una ai suoi piedi.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LEONE MINORE

LEONE MINORE

LA COSTELLAZIONE

Il Leone Minore (in latino Leo Minor, sigla LMi) è una costellazione primaverile poco appariscente.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e +35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Leone Minore

L’asterismo della costellazione del Leone Minore

Leone Minore visto da Hevelius

Leone Minore visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1687.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LINCE

LINCE

LA COSTELLAZIONE

La Lince (in latino Lynx, sigla Lyn) è una costellazione primaverile poco appariscente; culmina a mezzanotte intorno a metà gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Lince

L’asterismo della costellazione della Lince

Lince visto da Hevelius

Lince visto da Hevelius

IL MITO

È un costellazione moderna, introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1690.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LIRA

LIRA

LA COSTELLAZIONE

La Lira (in latino Lyra, sigla Lyr), situata tra il Cigno e l’Aquila culmina a mezzanotte nel mese di luglio, è una piccola costellazione ma ricca di attrazioni.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 40min di Ascensione Retta (AR) e +38° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III.

LE STELLE

– alfa Lyrae è Vega, di magnitudine m=0,04, dista 27 a.l. Il suo nome deriva dall’arabo al-nasr al-waqi=“aquila che attacca”.

– delta Lyrae è una stella doppia di magnitudine m=5,5 e m=4,5, separate di 10”; una delle due è rossa e l’altra è bianca.

GLI OGGETTI CELESTI

– M57, denominata la Nebulosa dell’Anello, è una nebulosa planetaria di magnitudine m=9 posta ad una distanza di circa 1.500 a.l. Al suo centro vi è una nana bianca.

costellazione della Lira

L’asterismo della costellazione della Lira

Lira visto da Hevelius

Lira visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta la Lira che, secondo la mitologia greca, è stata inventata da Ermes (Mercurio) utilizzando il guscio di una testuggine e sette corde.

Fu donata ad Apollo che a sua volta la regalò al figlio Orfeo.

Orfeo si innamorò della ninfa Euridice ma quando questa morì per il morso di un serpente, scese nel mondo dei morti per cercare di impietosire gli dei col suo canto desolato.

Le divinità dell’oltretomba si commossero ed acconsentirono che Euridice tornasse viva sulla terra, purché durante il cammino Orfeo non si sarebbe mai voltato indietro a guardarla fino al raggiungimento della luce del sole.

Orfeo non vinse la tentazione e lanciò un solo sguardo alla moglie, ma ella fu riportata nell’oltretomba per sempre.

Orfeo fu poi ucciso e fatto a pezzi durante uno dei festosi riti dionisiaci da un gruppo di giovani donne, respinte in passato dallo stesso Orfeo.

Le muse seppellirono i resti e fu concesso ai due innamorati di ricongiungersi e la lira di Orfeo fu collocata in cielo da Zeus (Giove).

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LUCERTOLA

LUCERTOLA

LA COSTELLAZIONE

Lucertola (in latino Lacerta, sigla Lac), è una costellazione posizionata tra Andromeda ed il Cigno.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola III.

LE STELLE

Non esistono stelle particolarmente brillanti.

In compenso è stata trovata una classe di oggetti particolari, simili ai quasar e denominati BL Lacerate; chiaramente questi oggetti sono al di fuori della portata della strumentazione amatoriale.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti degni di nota per l’astrofilo.

costellazione della Lucertola

L’asterismo della costellazione della Lucertola

Lucertola visto da Hevelius

Lucertola visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo J. Hevelius nel 1687 col nome alternativo di Stellio il Tritone.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LUPO

LUPO

LA COSTELLAZIONE

Il Lupo (in latino Lupus, sigla Lup) è una piccola costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e -45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Leporis, denominata Men, ha una magnitudine m=2,3.

– beta Leporis, denominata Kekouan, ha una magnitudine m=2,7.

– kappa Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=3,9 e m=5,8, separate di un angolo di 26,8”.

– csi Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=5,3e m=5,8, separate di un angolo di 10,4”.

– eta Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=3,6 e m=7,6, separate di un angolo di 15”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Lupo

L’asterismo della costellazione del Lupo

Lupo visto da Hevelius

Lupo visto da Hevelius

IL MITO

Per i Greci ed i Romani, tale costellazione rappresentava un animale selvaggio posto sull’Altare e pronto ad essere sacrificato dal Centauro.

È solo da 1400 che tale animale è stato identificato con il lupo.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

MACCHINA PNEUMATICA

MACCHINA PNEUMATICA

LA COSTELLAZIONE

La Macchina Pneumatica (in latino Antlia, sigla Ant) è una costellazione introdotta di recente.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Macchina Pneumatica

L’asterismo della costellazione della Macchina Pneumatica

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1752 dall’astronomo francese N. La Caille, per onorare l’invenzione della macchina pneumatica ad opera di Denis Papin.

Il nome originale era Antlia Pneumatica.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

MICROSCOPIO

MICROSCOPIO

LA COSTELLAZIONE

Il Microscopio (in latino Microscopium, sigla Mic), è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane durante l’estate.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Microscopio

L’asterismo della costellazione della Microscopio

IL MITO

Costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

MOSCA

MOSCA

LA COSTELLAZIONE

La Mosca (in latino Musca, sigla Mus), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Mosca

L’asterismo della costellazione della Mosca

Mosca vista da Hevelius

Mosca vista da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Bayer nel 1602.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

OFIUCO

OFIUCO

LA COSTELLAZIONE

Ofiuco (in latino Ophiuchus, sigla Oph), è una costellazione zodiacale estiva (è la tredicesima costellazione dello zodiaco) e culmina a mezzanotte il dieci di giugno.

Il Sole entra in questa costellazione il 30 novembre e vi esce il 18 dicembre, per un totale di 19 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavole II – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Ophiuchi, denominata Rasalhague, ha una magnitudine m=2,0.

– beta Ophiuchi, denominata Yed Prior, ha una magnitudine m=2,7 ed è di colore rosso.

– epsilon Ophiuchi, denominata Yed Post, ha una magnitudine m=3,2.

– eta Ophiuchi, denominata Sabik, è formata da due stelle molto vicine, di magnitudine m=3,0 e m=3,5, che però non sono distinguibili separatamente con i comuni telescopi.

Le tre stelle in alto a sinistra, 67, 68 e 70 Ophiuchi vicino a gamma e beta, formano l’asterismo denominato il Toro di Poniatowski, una piccola costellazione non riconosciuta dall’IAU.

Le tre stelle formano un triangolo che ricorda vagamente le corna di un toro.

Il suo nome è in onore di Stanislao Poniatowski, re di Polonia tra il 1764 ed il 1795, il cui stemma riporta la testa di un toro.

GLI OGGETTI CELESTI

– M9 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,9 posto ad una distanza di circa 26.000 a.l.

– M10 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,6 posto ad una distanza di circa 14.000 a.l.

– M12 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,9 e posto ad una distanza di circa 17.600 a.l.

– M14 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,5 e posto ad una distanza di circa 32.000 a.l.

– M19 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,8 e posto ad una distanza di circa 34.000 a.l.

– M62 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,5 e posto ad una distanza di circa 20.000 a.l.

– M107 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2 e posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

costellazione della Ofiuco

L’asterismo della costellazione della Ofiuco

Ofiuco visto da Hevelius

Ofiuco visto da Hevelius

IL MITO

Ofiuco è il dio della medicina, anche soprannominato il “portatore di serpenti”.

Solitamente identificato con Asclepio (Esculapio) figlio di Apollo ed allevato dal Centauro Chirone.

Secondo il mito, Asclepio avrebbe imparato da un serpente l’uso curativo delle piante.

Era tanto bravo in quest’arte da resuscitare anche i morti.

Ma Ade (Plutone) si lamentò presso Zeus (Giove) di questo sconvolgimento dell’ordine naturale; questi uccise con un fulmine Asclepio.

Apollo, per vendicare la morte del figlio, uccise tutti i Ciclopi colpevoli di aver fabbricato le folgori.

Zeus, in riconoscimento delle qualità di guaritore, pose Asclepio in cielo con il suo serpente.

Così questa costellazione è conosciuta anche col nome di Serpentario.

Ancora oggi il serpente è il simbolo dell’attività medica.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ORIONE

ORIONE

LA COSTELLAZIONE

Orione (in latino Orion, sigla Ori) culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Orionis, denominata Betelgeuse (dall’arabo: yad al-jauza=la spalla del gigante). È una gigante rossa, con una magnitudine m=0,5 dista 540 a.l.

– beta Orionis, denominata Rigel (dall’arabo=la gamba sinistra del gigante), è di colore bianco-azzurra, ha una magnitudine m=0,1 e dista 910 a.l. Ha una compagna a 9” di distanza della magnitudine m=6,7, ma visibile con difficoltà per l’eccessiva luminosità della stella principale.

– gamma Orionis, denominata Bellatrix (=la combattente), di magnitudine m=1,6 e distante 360 a.l.

– epsilon Orionis, denominata Alnilam, di magnitudine m=1,7 e distante 1.600 a.l.

– iota Orionis, denominata Hatsya, di magnitudine m=2,8 e distante 2.000 a.l.

– kappa Orionis, denominata Saiph (dall’arabo=la spada), di magnitudine m=2,1 e distante 2.100 a.l.

Le tre stelle affilate, delta, epsilon e zeta, formano l’asterismo della cintura di Orione.

In America Latina questo asterismo è conosciuto col nome di le Tre Marie.

Il quadrilatero formato dalle stelle zeta, delta, eta e le stelle nell’intorno della Nebulosa di Orione rappresenta lo Specchio di Venere.

Le stelle nei dintorni della Nebulosa di Orione formano lo Spadino, o il manico dello specchio.

GLI OGGETTI CELESTI

– M42 è una nebulosa, nota col nome di Grande Nebulosa di Orione, di magnitudine m=4,0 e distante 1.600 a.l.

Questa nebulosa avvolge la stella Theta Orionis, un sistema multiplo di giovani stelle detto anche Trapezio, per la forma trapezoidale generata dalla posizione di quattro degli astri principali del gruppo. Questa nebulosa è visibile ad occhio nudo ed è la più brillante e più bella tra le nebulose.

costellazione di Orione

L’asterismo della costellazione di Orione

Orione visto da Hevelius

Orione visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione è stata dedicata dai greci al gigante cacciatore Orione.

La leggenda narra che egli si vantò con Artemide (Diana), dea della luna e della caccia, e con la madre di lei Gea (la Terra), di essere in grado di uccidere qualsiasi animale sulla terra.

Allora Gea, indignata per la sua presunzione, da una fessura del terreno fece comparire uno scorpione che uccise Orione.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

OROLOGIO

OROLOGIO

LA COSTELLAZIONE

L’Orologio (in latino Horologium, sigla Hor), è una piccola costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– NGC 1261 (AR 3h 12m, dec –55°13’) è un ammasso globulare distante cerca 70.000 a.l.

costellazione dell'Orologio

L’asterismo della costellazione dell’Orologio

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Rappresenta un orologio a pendolo.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ORSA MAGGIORE

ORSA MAGGIORE

LA COSTELLAZIONE

L’Orsa Maggiore (in latino Ursa Major, sigla UMa) per le nostre latitudini è una costellazionecircumpolare.

È utilizzata per trovare la Stella Polare e quindi il nord.

È una costellazione nota erroneamente anche col nome di “Gran Carro”, ma tale denominazione si riferisce solo all’insieme delle sette stelle più luminose e che formano l’asterismo a forma di carro.

In America questa costellazione prende il nome di The Big Dipper = il Grande Mestolo.

Le tre stelle del timone raffigurano il manico.

Talvolta la si trova indicata col nome di il Carro di Charles, in questo caso, il timone rappresenta l’asta anteriore del carro.

In Gran Bretagna viene soprannominato l’Aratro.

Per alcuni il carro viene identificato come la Bara, e le tre stelle del timone sono le Prèfiche, le donne che nell’antica Roma, ed ancora oggi in alcune regioni italiane, lodavano a pagamento un morto.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e +50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VIII.

LE STELLE

– Le stelle poste sul posteriore del carro alfa Ursae Majoris (denominata Dhube, di magnitudine m=1,8 e distante 80 a.l.) e beta Ursae Majoris (denominata Merak, di magnitudine m=2,4 e distante 80 a.l.) sono i “puntatori” in quanto la loro direzione punta verso la Stella Polare. Riportando su questa direzione circa 4,5 volte la loro distanza, si giunge nei pressi della Stella Polare che risulta la più appariscente (anche se non particolarmente luminosa) in una zona relativamente povera di stelle.

– La stella più conosciuta di questa costellazione, posta al centro del timone del carro, è zeta Ursae Majoris ossia Mizar, posta ad una distanza di 88 a.l. Di magnitudine m=2,1 costituisce insieme alla vicina Alcor (80 Ursae Majoris) di m=4,0 una doppia visibile ad occhio nudo. Il telescopio mostra che la stessa Mizar è una doppia composta da due stelle di magnitudine m=2,3 e m=4,0 rispettivamente, separate di un angolo di 14,4”.  A loro volta sono tutte binarie. In totale Mizar è composta da sei stelle!

– gamma Ursae Majoris, denominata Phekda “ruota anteriore” del carro, è di magnitudine m=2,4 e dista 90 a.l.

– epsilon Ursae Majoris, denominata Alioth, ha una magnitudine m=1,79 e dista 70 a.l.

– eta Ursae Majoris, denominata Benetnash o Alkaid, è la punta del timone del carro, ha una magnitudine m=1,8 e dista 210 a.l.

– iota Ursae Majoris, denominata Talita, ha una magnitudine m=3,1.

– xi Ursae Majoris, denominata Alula Australis, ha una magnitudine m=3,7.

GLI OGGETTI CELESTI

– M81 è una galassia di magnitudine m=7,0 e distante 12 milioni di a.l.

– M82 è una galassia di magnitudine m=8,4 e distante 11 milioni di a.l.

– M101 è una galassia di magnitudine m=7,9 e distante 25 milioni di a.l.

costellazione dell'Orsa Maggiore

L’asterismo della costellazione dell’Orsa Maggiore

Orsa Maggiore vista da Hevelius

Orsa Maggiore vista da Hevelius

IL MITO

Da tempi remoti l’Orsa Maggiore è stata associata all’Orsa Minore.

Una leggenda narra che ogni anno Crono (Saturno) inghiottiva i figli appena partoriti dalla moglie Rea.

Nel mettere al mondo Giove, Rea si nascose e porse a Crono un sasso avvolto nelle fasce e fece scomparire il figlio appena nato (Giove) in una grotta dell’isola di Creta e allevato dalle ninfe Elice e Cinesaura.

In segno di riconoscenza, il capo degli dei greci pose le sue nutrici in cielo.

Elice come Orsa Maggiore e Cinesaura come Orsa Minore.

I latini chiamavano il gruppo dell’Orsa Maggiore septem triones=”sette buoi aratori” perché il movimento rotatorio di questa costellazione aveva fatto pensare a dei buoi che arano un campo girando in tondo.

Da questo modo di dire è derivata la parola “settentrione”, per indicare il nord.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ORSA MINORE

ORSA MINORE

LA COSTELLAZIONE

L’Orsa Minore (in latino Ursa Minor, sigla UMi) è la costellazione circumpolare per eccellenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e +75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

È tra le costellazioni più conosciute, nonostante sia visibile interamente solo da siti molto bui, perché alfa Ursae Minoris, la Stella Polare, appartiene ad essa.

Questa stella identifica il polo nord celeste dall’anno 1500 d.C fino al 2500 d.C; nel 2000 si discostava di 44’ e raggiungerà la minima distanza di 28’ dal polo nord celeste nel 2012 per poi allontanarsene.

La Stella Polare, conosciuta anche col nome di Alruccabah, è una stella di magnitudine m=2 e dista 431 a.l. È una stella doppia, con una compagna di m=9, separata da un angolo di 18,4”.

In America questa costellazione è conosciuta col nome di Little Dipper = Piccolo Mestolo, mentre da noi è il Piccolo Carro, per analogia nella forma dell’asterismo centrale del Grande Carro dell’Orsa Maggiore.

Il timone del Piccolo Carro che termina con la Stella Polare, rappresenta il manico del mestolo.

LE STELLE

– beta Ursae Minoris, denominata Kochab, ha una magnitudine m=2,1 e dista 126 a.l.; il suo colore è arancione.

– gamma Ursae Minoris, denominata Pherkad, è di magnitudine m=3,05. Le stelle beta e gamma rappresentano i “guardiani del polo”.

– pi Ursae Minoris è una stella doppia con componenti che hanno una magnitudine m=6,1 e m=7,0 rispettivamente, separate angolarmente di 31”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Orsa Minore

L’asterismo della costellazione dell’Orsa Minore

Orsa Minore vista da Hevelius

Orsa Minore vista da Hevelius

IL MITO

I miti trattano questa costellazione quasi sempre insieme all’Orsa Maggiore.

Una leggenda racconta che Callisto e Arcade (rispettivamente amante e figlio di Zeus-Giove) vennero trasformati in orso e fuggirono nella foresta.

Vennero scoperti da un gruppo di cacciatori e i due animali fuggirono finché Zeus decise di porli in cielo intorno al polo celeste, ove le stelle non tramontano mai, per non perderli di vista durante la notte.

Le stelle dell’Orsa Minore erano conosciute anche col nome di “piccola spirale” (“grande” per l’Orsa Maggiore), perché sembrano girare incessantemente intorno al polo nord celeste.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

OTTANTE

OTTANTE

LA COSTELLAZIONE

L’Ottante (in latino Octans, sigla Oct), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -85° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

– sigma Octantis ha una magnitudine m=5,5 ed è la stella più vicina al Polo Sud Celeste, distandone poco più di un grado, ma è visibile con difficoltà ad occhio nudo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Ottante

L’asterismo della costellazione dell’Ottante

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Rappresenta uno strumento simile al sestante, inventato da J. Hadley nel 1731.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PAVONE

PAVONE

LA COSTELLAZIONE

Il Pavone (in latino Pavo, sigla Pav), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Pavonis, denominata Stella del Pavone, ha una magnitudine m=1,9.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Pavone

L’asterismo della costellazione del Pavone

Pavone visto da Hevelius

Pavone visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman alla fine del 1500.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PEGASO

PEGASO

LA COSTELLAZIONE

Pegaso (in latino Pegasus, sigla Peg), è una costellazione tipicamente autunnale che culmina a mezzanotte ai primi di settembre.

Le quattro stelle principali formano un gran quadrato, il Quadrato di Pegaso, ma quella a nord-est, Alpheratz, è stata trasferita alla costellazione confinante Andromeda dall’Unione Astronomica Internazionale nel 1930.

Questa stella è la più luminosa del quadrato, prima si chiamava delta Pegasi, ora si chiama alfa Andromedae.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 40min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Pegasi, denominata Markab (dall’arabo: la spalla), è di magnitudine m=2,5 e dista 86 a.l.

– beta Pegasi, denominata Scheat (dall’arabo: il polpaccio), è di colore rosso ed ha una magnitudine m=2,1-3,0 e dista 190 a.l.

– gamma Pegasi, denominata Algenib (dall’arabo: il fianco), ha una magnitudine m=2,8 e dista 480 a.l.

– epsilon Pegasi, denominata Enif (dall’arabo: il naso), ha una magnitudine m=2,4 e dista 740 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M15 è un ammasso globulare facilmente visibile, ha una magnitudine m=6,5 e dista circa 30.000 a.l.

costellazione del Pegaso

L’asterismo della costellazione del Pegaso

Pegaso visto da Hevelius

Pegaso visto da Hevelius

IL MITO

Pegaso è il cavallo alato.

Secondo una leggenda greca, Pegaso era figlio di Medusa, famosa in gioventù per la sua bellezza e per la sua chioma fluente.

Tra i molti pretendenti amò Poseidone (Tritone), dio del mare e dei cavalli, ma lo fece nel tempio di Atena (Minerva) che, per l’oltraggio subito, trasformò Medusa in un mostro ed i suoi capelli in serpenti.

Ogni volta che il suo sguardo si rivolgeva su un essere umano, questi si tramutava in pietra.

Perseo riuscì a decapitarla e dal suo sangue nacque Pegaso.

Il cavallo alato volò in cielo e fu donato ad Atena.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PERSEO

PERSEO

LA COSTELLAZIONE

Perseo (in latino Perseus, sigla Per) è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte intorno a metà novembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 20min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Persei porta il nome di Mirfak o Marfak, e talvolta Alchemb o Algenib (lo stesso nome dato anche a Gamma Persei e Gamma Pegasi). Ha una magnitudine m=1,8 e dista 620 a.l.

– beta Persei, denominata Algol (dall’arabo: Hamil Ra’s al-Ghul=portatore della testa del demonio). Per i greci era l’orrenda testa della Medusa. Per gli ebrei era la testa di Satana), di magnitudine m=2,1 (al massimo splendore) e distante 72 a.l. Si tratta di una stella variabile con una variazione della luminosità regolare e molto marcata: la sua magnitudine va da m=2,1 a m=3,4 in un periodo molto ristretto: 20h 48’ 56”. Questo comportamento è spiegabile col fatto che Algol non è una stella isolata ma è un sistema
doppio in cui la compagna, poco luminosa, eclissa la stella principale.

La successione delle stelle eta, gamma, delta, epsilon e zeta forma un arco grossolano che prende il nome di Segmento di Perseo.

GLI OGGETTI CELESTI

Questa costellazione è famosa perché il radiante dello sciame meteorico delle Perseidi che si manifesta intorno al 10 di agosto (le cosiddette Lacrime di San Lorenzo) è contenuto in questo settore.

Questo sciame è originato dai detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle, passata al perielio nel 1862 e ritornata nel 1992.

– M34 è un ammasso aperto con una magnitudine m=5,8 e distante circa 1.500 a.l.

– NGC 869 e NGC 884, conosciute anche come Doppio Ammasso del Perseo, sono due ricchi gruppi di stelle posti a circa 7.400 a.l. di distanza.

costellazione di Perseo

L’asterismo della costellazione di Perseo

Perseo visto da Hevelius

Perseo visto da Hevelius

IL MITO

Perseo è un eroe mitologico, figlio di Zeus (Giove) e della mortale Danae.

È conosciuto come colui che riuscì ad uccidere Medusa e a tagliargli la testa con uno stratagemma.

Medusa aveva il potere di trasformare in pietra qualunque essere umano su cui si fosse posato il suo sguardo.

Dal sangue di questo mostro si materializzò il cavallo alato Pegaso.

Con l’aiuto della testa della Medusa racchiusa in un sacco, Perseo riuscì a sconfiggere Cetus, il mostro marino che stava devastando le coste dell’Etiopia e salvò Andromeda, facendone la sua sposa.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PESCE AUSTRALE

PESCE AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

Il Pesce Australe (in latino Piscis Austrinus, sigla PsA), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali dell’Italia.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Piscis Lustrini, denominata Fomalhaut, ha una magnitudine m=1,2 e dista 25 a.l.

– beta Piscis Lustrini, denominata Fum al Samakah, è un sistema doppio composta da una stella di magnitudine m=4,3 e da un’altra di m=7,9, separate di 30,3”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione di Pesce Australe

L’asterismo della costellazione di Pesce Australe

PPesce Australe (Piscis Notius) visto da Hevelius

Pesce Australe (Piscis Notius) visto da Hevelius

IL MITO

Secondo una leggenda antica, la dea siriana Derceto caduta in un lago fu tratta in salvo da un grosso pesce.

Come ricompensa il pesce fu posto in cielo tra le stelle.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PESCE VOLANTE

PESCE VOLANTE

LA COSTELLAZIONE

Il Pesce Volante (in latino Volans, sigla Vol), è una piccola costellazione australe, non visibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e -70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione di Pesce Volante

L’asterismo della costellazione di Pesce Volante

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1603 dall’astronomo Bayer.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PESCI

PESCI

LA COSTELLAZIONE

I Pesci (in latino Pisces, sigla Psc), è una costellazione zodiacale autunnale e culmina a mezzanotte alla fine di settembre.

A causa della precessione degli equinozi, in questa costellazione cade ora il Punto Gamma, Primo d’Ariete o Punto Vernale, ossia il punto in cui si trova il Sole il primo giorno di primavera.

Il Sole entra in questa costellazione il 12 marzo e vi esce il 18 aprile, per un totale di 37 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 00h 30min di Ascensione Retta (AR) e +15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Piscium, denominata Al Risha, è un sistema formato da due stelle di magnitudine m=4,3 e m=5,2, separate da un angolo di 3,6”; le stelle sono una azzurra e l’altra gialla.

– zeta Piscium, scoperta da Herschel nel 1781, è un sistema doppio con componenti di magnitudine m=5,2 e m=6,3, separate di un angolo di 23” e distante 140 a.l.

Nell’asterismo della costellazione, l’insieme delle stelle che danno vita ad un pentagono, viene detto il Circoletto.

GLI OGGETTI CELESTI

– M74 è una debole galassia spirale, difficile da osservare, ha una magnitudine m=6,5 e dista 32 milioni di a.l.

costellazione dei Pesci

L’asterismo della costellazione dei Pesci

Pesci visto da Hevelius

Pesci visto da Hevelius

IL MITO

Il mito di questa costellazione è legato ad Afrodite (Venere) e del figlio Eros (Cupido), inseguiti dal mostro Tifone durante la lotta tra gli Dei ed i Titani.

Tifone, figlio di Gea (la madre terra) e Tartaro (il dio dell’oltretomba destinato ai malvagi), era un mostro dalle 100 teste dalle cui bocche uscivano fiamme.

Per volere della madre Gea, Tifone mosse guerra agli dei dell’Olimpo, ma Pan (Fauno) avvisò gli dei e si gettò nel fiume, trasformato in pesce-capra come rappresentato dalla costellazione del Capricorno.

Anche Afrodite e suo figlio cercarono di salvarsi allo stesso modo, trasformandosi in pesci nuotarono lontano dopo essersi legati con una corda per non separarsi.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PITTORE

PITTORE

LA COSTELLAZIONE

Il Pittore (in latino Pictor, sigla Pie), è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Pittore

L’asterismo della costellazione del Pittore

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Originariamente il suo nome era Equuleus Pictoris, ossia il Cavalletto del Pittore.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

POPPA

POPPA

LA COSTELLAZIONE

La Poppa (in latino Puppis, sigla Pup), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali dell’Italia.

È parte di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M46 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,1 e distante circa 5.000 a.l.

– M47 è un ammasso aperto di magnitudine m=4,4 e distante circa 1.600 a.l.

– M93 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,5 e distante circa 3.500 a.l.

costellazione della Poppa

L’asterismo della costellazione della Poppa

IL MITO

La Poppa è una parte di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

RETICOLO

RETICOLO

LA COSTELLAZIONE

Il Reticolo (in latino Reticulum, sigla Ret), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 04h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Reticolo

L’asterismo della costellazione del Reticolo

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Il suo nome è dovuto all’aspetto che assume osservandolo con un binocolo.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SAGITTARIO

SAGITTARIO

LA COSTELLAZIONE

Il Sagittario (in latino Sagittarius, sigla Sgr), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di luglio.

Il Sole entra in questa costellazione il 19 dicembre e vi esce il 19 gennaio, per un totale di 32 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 30min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Sagittarii, denominata Rukbat, ha una magnitudine m=4,0.

– beta Sagittarii, denominata Arkab, ha una magnitudine m=3,9.

Unendo le stelle zeta, tau, sigma, phi e lambda, si ottiene una figura simile al mestolo e dato che questo asterismo è immerso nella Via Lattea, prende il nome di Mestolo del Latteo talvolta Teiera.

GLI OGGETTI CELESTI

Questa costellazione contiene molti oggetti celesti perché è attraversata dalla parte più densa della Via Lattea.

Diverse sono le nebulose presenti, ma tutte sono rilevabili solo in fotografia: Nebulosa Laguna, Nebulosa Omega e Nebulosa Trifida.

– M18 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,5, posto ad una distanza di circa 3.500 a.l.

– M21 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,2, posto ad una distanza di circa 3.500 a.l.

– M22 è un ammasso globulare di magnitudine m=5,1, posto ad una distanza di circa 10.000 a.l.

– M23 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,9, posto ad una distanza di circa 2.000 a.l.

– M25 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,2, posto ad una distanza di circa 2.200 a.l.

– M28 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,0, posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

– M54 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,7, posto ad una distanza di circa 70.000 a.l.

– M55 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,6, posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

– M69 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,8, posto ad una distanza di circa 34.000 a.l.

– M70 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2, posto ad una distanza di circa 34.500 a.l.

– M75 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,5, posto ad una distanza di circa 59.000 a.l.

costellazione del Sagittario

L’asterismo della costellazione del Sagittario

Sagittario visto da Hevelius

Sagittario visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il Sagittario rappresenta Crotus, un centauro figlio del dio Pan (Fauno).

Viveva con le muse ed era un ottimo arciere.

Queste chiesero a Zeus (Giove) di porlo in cielo e, accontentandole, lo volle raffigurare nell’atto di scoccare una freccia.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SCORPIONE

SCORPIONE

LA COSTELLAZIONE

Lo Scorpione (in latino Scorpius, sigla Sco), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di giugno.

Il Sole entra in questa costellazione il 24 novembre e vi esce il 29 novembre, per un totale di solo 6 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 40min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Scorpii, denominata Antares (= rivale di Marte), ha una magnitudine m=1,1, dista 600 a.l. ed è una gigante rossa. Ha una compagna di colore verde, di magnitudine m=6,0 ad una distanza angolare di 3,5”.

– beta Scorpii, denominata Graffias, è un sistema doppio le cui componenti hanno una magnitudine m=2,6 e m=4,9, separate di un angolo di 13,6”.

– lambda Scorpii, denominata Shaula, ha una magnitudine m=1,6.

GLI OGGETTI CELESTI

– M4 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,0, posto ad una distanza di circa 8.000 a.l.

– M6 è un ammasso aperto di magnitudine m=4,6, posto ad una distanza di circa 1.600 a.l.

– M7 è un ammasso aperto di magnitudine m=3,3, posto ad una distanza di circa 800 a.l.

– M80 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,3, posto ad una distanza di circa 9.000 a.l.

costellazione dello Scorpione

L’asterismo della costellazione dello Scorpione

Scorpione visto da Hevelius

Scorpione visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, lo scorpione è quell’animale mandato da Gea (Terra) ad uccidere Orione, per punirlo della sua vanità.

L’eroe si era vantato con Artemide (Diana) e la madre di lei di essere in grado di uccidere qualsiasi animale selvaggio.

Da una piccola crepa del terreno comparve uno scorpione che uccise Orione con un morso ad un piede.

È per questo motivo che le costellazioni di Orione e dello Scorpione sono poste alle estremità opposte del cielo.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SCUDO

SCUDO

LA COSTELLAZIONE

Lo Scudo (in latino Scutum, sigla Set) è una tra le costellazioni più piccole; visibile in estate.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 40min di Ascensione Retta (AR) e -10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M11, conosciuto col nome di Anatra Selvatica, è un ammasso aperto di magnitudine m=6,1 e distante circa 6.500 a.l.

– M26 è un ammasso aperto di magnitudine m=9,0 e distante circa 5.000 a.l.

costellazione dello Scudo

L’asterismo della costellazione dello Scudo

Scudo visto da Hevelius

Scudo visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Hevelius nel 1690, in onore di John Sobieski III di Polonia che sette anni prima aveva fermato l’avanzata dei turchi verso Vienna.

Il nome originario era Scutum Sobiescianum (=scudo di Sobieski), lo stemma di famiglia.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SCULTORE

SCULTORE

LA COSTELLAZIONE

Lo Scultore (in latino Scultor, sigla Sci), è una piccola costellazione australe, visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– NGC 253 (AR 0h 45m, dec –25°34′) è una galassia di magnitudine m=7,0, scoperta nel 1783 da Caroline Herschel, sorella del famoso William.

costellazione dello Scultore

L’asterismo della costellazione dello Scultore

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Il nome originale era Apparatus Scultoris (= cavalletto dello scultore).

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SERPENTE

SERPENTE

LA COSTELLAZIONE

Il Serpente (in latino Serpens, sigla Ser) è una costellazione estiva che confina con Ofiuco.

È l’unica costellazione costituita da due parti: Coda del Serpente (Serpens Cauda) e Testa del Serpente (Serpens Caput), separate dalla costellazione di Ofiuco.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Serpentis, denominata Unukalhai, si trova nella Testa del Serpente ed ha una magnitudine m=2,6 e dista 88 a.l.

– theta Serpentis, denominata Alya, si trova nella Coda del Serpente ed è un sistema doppio in cui entrambe le stelle hanno una magnitudine m=4,9 e sono separate di un angolo di 22”.

GLI OGGETTI CELESTI

– M5 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,0 e distante circa 23.500 a.l.

– M16, denominata Nebulosa Aquila, è una nebulosa diffusa di magnitudine m=6,5 e distante circa 8.000 a.l. Questa nebulosa è però visibile solo in fotografia.

costellazione del Serpente

L’asterismo della costellazione del Serpente

Serpente visto da Hevelius

Serpente visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il serpente ha fornito ad Asclepio (Esculapio), identificato come il Serpentario, l’erba magica che permetteva di resuscitare i morti e di guarire gli ammalati.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SESTANTE

SESTANTE

LA COSTELLAZIONE

Il Sestante (in latino Sextans, sigla Sex) è una costellazione primaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Sestante

L’asterismo della costellazione del Sestante

Sestante visto da Hevelius

Sestante visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Hevelius nel 1697 per immortalare lo strumento che utilizzava per misurare la posizione delle stelle.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SQUADRA

SQUADRA

LA COSTELLAZIONE

La Squadra anche detta Regolo (in latino Norma, sigla Nor), è una piccola costellazioneaustrale invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Squadra
L’asterismo della costellazione della Squadra

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese La Caille nel 1756.

Rappresenta la squadra di un disegnatore.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TAVOLA (O MENSA)

TAVOLA (o MENSA)

LA COSTELLAZIONE

La Tavola anche detta Mensa (in latino Mensa, sigla Men), è una costellazione australe invisibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -80° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

La costellazione è nota perché contiene parte della Grande Nube di Magellano.

L'asterismo della costellazione della Tavola (o Mensa)

L’asterismo della costellazione della Tavola (o Mensa)

IL MITO

Costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

Il nome originario era Mons Mensae (Montagna della Tavola), il nome latino di Table Mountain, una località nei pressi del Capo di Buona Speranza in Sud Africa, ove l’astronomo soggiornò per alcuni anni.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TELESCOPIO

TELESCOPIO

LA COSTELLAZIONE

Il Telescopio (in latino Telescopium, sigla Tel) è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione del Telescopio

L’asterismo della costellazione del Telescopio

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

La rappresentazione ricorda un lungo telescopio.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TORO

TORO

LA COSTELLAZIONE

Il Toro (in latino Taurus, sigla Tau), è una costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte ai primi di dicembre.

Il Sole entra in questa costellazione il 14 maggio e vi esce il 20 giugno per un totale di 38 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Tauri, denominata Aldebaran (dall’arabo=l’inseguitrice), è una gigante color arancio ed ha una magnitudine m=0,8 e dista 65 a.l.

– beta Tauri, denominata Al Nath, è di color azzurro, ha una magnitudine m=1,6 e dista 150 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– Iadi (figlie di Atlante e di Etra) sono un gruppo di giovani stelle che danno vita ad una ammasso aperto dalla forma di una “V” e si trovano a 130 a.l.

– Pleiadi (figlie di Atlante e di Pleione), indicate con la sigla M45 nel catalogo Messier, sono un ammasso aperto distante circa 430 a.l.
Ad occhio nudo si contano sei o sette stelle, così denominate in ordine decrescente di luminosità: Alcyone (m=2,9), Atlas, Electra, Maia, Merope, Taygeta, Pleione, Celaeno e Asterope. Le Pleiadi vengono indicate anche come le Sette Sorelle, o le Sette Piccole Caprette (in America Latina).

– M1, conosciuta come Nebulosa del Granchio, ha una magnitudine m=8,6 e si trova a circa 6.000 a.l. di distanza.

Costellazione del Toro

L’asterismo della costellazione del Toro

Costellazione del Toro

Toro visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta un toro che emerge tra le onde.

Si narra che Zeus (Giove), vista la straordinaria bellezza di Europa, figlia del re di Fenicia Agenore, si invaghì di lei e per conquistarla si trasformò in toro e si mescolò alle mandrie di Agenore.

La ragazza rimase ammaliata da questo maestoso toro bianco che pascolava mansueto.

Il toro le si inginocchiò davanti, e la fanciulla salì sulla groppa per intrecciare una ghirlanda di fiori intorno alle corna.

A questo punto l’animale iniziò a correre verso il mare e si diresse verso Creta, dove Zeus riprese il suo aspetto e fece di lei la sua amante.

Uno dei loro figli fu Minosse che divenne poi re dell’isola e che fece costruire il palazzo di Cnosso dove si tenevano i giochi di abilità con i tori.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TRIANGOLO

TRIANGOLO

LA COSTELLAZIONE

Il Triangolo (in latino Triangulum, sigla Tri) è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte alla fine di ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 20min di Ascensione Retta (AR) e +32° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VI.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M33, denominata Spirale del Triangolo, è una galassia spirale di magnitudine m=5,7 e distante circa 3 milioni di a.l.

Costellazione del Triangolo

L’asterismo della costellazione del Triangolo

Triangolo Minore

Triangolo Maggiore

IL MITO

Per i Romani il triangolo era la rappresentazione celeste della Sicilia. Isola creata da Giove dietro insistenze di Cerere.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TRIANGOLO AUSTRALE

TRIANGOLO AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

Il Triangolo Australe (in latino Triangulum Australe, sigla TrA) è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione Triangolo Australe

L’asterismo della costellazione del Triangolo Australe

Costellazione Triangolo Australe

Triangolo Australe visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna creata da Bayer nel 1603.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TUCANO

TUCANO

LA COSTELLAZIONE

Il Tucano (in latino Tucana, sigla Tue), è una piccola costellazione australe, non visibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– Piccola Nube di Magellano.

– NGC 104 (AR 00h 24m, dec –72° 05’), conosciuto anche come 47 Tucanae, è un ammasso globulare.

Costellazione del Tucano

L’asterismo della costellazione del Tucano

Costellazione del Tucano

Tucano visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta l’uccello di cui porta il nome.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

UCCELLO DEL PARADISO

UCCELLO DEL PARADISO

LA COSTELLAZIONE

L’Uccello del Paradiso (in latino Apus, sigla Aps) è una piccola costellazione australe nei pressi del Polo Sud Celeste, praticamente invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 00min di Ascensione Retta (AR) e -75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione Uccello del Paradiso

L’asterismo della costellazione dell’Uccello del Paradiso

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta da Bayer nel 1603.

Rappresenta un uccello che vive in Nuova Guinea.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

UNICORNO

UNICORNO

LA COSTELLAZIONE

L’Unicorno (in latino Monoceros, sigla Mon), è una costellazione invernale e culmina a mezzanotte i primi di gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 00min di Ascensione Retta (AR) e -05° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

– beta Monocerotis è un sistema triplo le cui componenti hanno una magnitudine m=4,5 e m=6,5, separate da un angolo di 7,3”, ed una terza stella di magnitudine m=6,1 distante 10”.

GLI OGGETTI CELESTI

– M50 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,2 e distante oltre 3.000 a.l.

– NGC 2244 (AR 6h 32m, dec +4°52’) è un ammasso aperto distante circa 4.500 a.l.

La costellazione contiene la celebre Nebulosa Rosetta che però è visibile solo in fotografia.

Costellazione dell'Unicorno

L’asterismo della costellazione dell’Unicorno

Costellazione dell'Unicorno

Unicorno visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna inventata dall’astronomo olandese Petrus Plancius nel 1613 e introdotta da Hevelius nel 1690.

L’Unicorno è un animale mitologico con un lungo corno sulla fronte.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

VELA

VELA

LA COSTELLAZIONE

La Vela (in latino Vela, sigla Vel), è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

È la parte più grande di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -48° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VIII.

LE STELLE

– delta Velorum, denominata Koo She, ha una magnitudine m=2,0 e a 2,6” di distanza ha un compagno di magnitudine m=5.1.

– gamma Velorum, denominata Regor, ha una magnitudine m=1,8 e a 41,2” di distanza ha un compagno di magnitudine m=4,2.

Le stelle Delta e Kappa Velorum, insieme a Epsilon e Iota Carinae, formano la “Falsa Croce del Sud”. Rispetto alla vera, questa è più grande, meno brillante e più regolare.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione della Vela

L’asterismo della costellazione della Vela

IL MITO

La Vela è una parte di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

VERGINE

VERGINE

LA COSTELLAZIONE

La Vergine (in latino Virgo, sigla Vir), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte ai primi di aprile.

Il Sole entra in questa costellazione il 16 settembre e vi esce il 31 ottobre, per un totale di 46 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 00min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Virginis, denominata Spica, ha una magnitudine m=1,0 e dista 275 a.l. Gli arabi la chiamarono l’Incustodita, la Solitaria o l’Indifesa, perché si trova in una zona povera di stelle.

– beta Virginis, denominata Alaraf o Zavijah (dall’arabo=l’angolo), ha una magnitudine m=3,8 e dista 32 a.l.

– gamma Virginis, denominata Porrima, ha una magnitudine m=2,7 e dista 30 a.l. È un sistema doppio difficile da risolvere.

– delta Virginis, denominata Minelauva ( e soprannominata da Padre Angelo Secchi “la bellissima”), ha una magnitudine m=3,6 e dista 90 a.l.

– epsilon Virginis, denominata Vindemiatrix, ha una magnitudine m=2,8 e dista 90 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M49 è una galassia ellittica di magnitudine m=8,4, posta ad una distanza di circa 50 milioni di a.l.

– M84 e M86 sono due galassie ellittiche vicine, di magnitudine m=9,2 e distano entrambe circ a 50 milioni di a.l.

– M87 è una galassia ellittica di magnitudine m=8,6, posta ad una distanza di circa 50 milioni di a.l.

– M104 è una galassia ellittica, conosciuta col nome di Galassia Sombrero, di magnitudine m=8,3, posta ad una distanza di circa 42 milioni di a.l.

Costellazione della vergine

L’asterismo della costellazione della Vergine

Vergine visto da Hevelius

Vergine visto da Hevelius

IL MITO

La Vergine è l’unica figura femminile dello Zodiaco.

Essa rappresenta diversi personaggi divini a seconda del paese di provenienza.

Per i greci, era Dike, dea della giustizia, figlia di Zeus (Giove) e Temi.

Dike era una delle Ore, le tre Sorelle che presiedevano al corso delle stagioni e sovrintendevano la fecondità dei campi.

Quando Zeus detronizzò il padre, gli uomini anziché essere felici ed onorare gli dei, cedettero alla violenza.

Dopo averli a lungo ammoniti, la dea, scacciata dalle colpe degli uomini, li abbandonò per salire in cielo e porsi nello Zodiaco.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

VOLPETTA

VOLPETTA

LA COSTELLAZIONE

La Volpetta (in latino Vulpecula, sigla Vul), è una piccola costellazione estiva, difficile da individuare, e culmina a mezzanotte a fine luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 00min di Ascensione Retta (AR) e +25° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo

GLI OGGETTI CELESTI

– M27, denominata Nebulosa Manubrio, è una nebulosa planetaria con una magnitudine m=8,1 e distante 1.000 a.l.

– NGC 6940 (AR 20h 35min, dec +28° 18’), è un ammasso aperto con una bassa luminosità superficiale ma è facile per binocoli e telescopi.

Volpetta

L’asterismo della costellazione della Volpetta

Volpetta

Volpetta visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1690 dall’astronomo Hevelius.

In origine si chiamava Vulpecula et Ansa (la Volpetta e l’Oca), infatti veniva ritratta con una volpe che azzannava un’oca.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

ASTERISMI

ACQUARIO: BROCCA DELL’ACQUA

ACQUARIO: BROCCA DELL’ACQUA

La parte centrale della costellazione forma un asterismo a forma di grossa “Y”.

La figura è delineata dalle stelle gamma, eta, pi e con zeta Aqr al centro.

Questo asterismo è denominato “Brocca dell’Acqua”.

ACQUARIO: BROCCA DELL'ACQUA

1 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

ASTERISMI

ARIETE: MOSCA DEL NORD

ARIETE: MOSCA DEL NORD

Il piccolo gruppo di stelle, 33, 35, 39 e 41 Ari, viene denominato Musca Borealis = Mosca del Nord.

ARIETE: MOSCA DEL NORD

1 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

ASTERISMI

AURIGA: I CAPRETTI

AURIGA: I CAPRETTI

L’Auriga è una costellazione che grossolanamente ha la forma di un pentagono.

Vicino alla stella alfa (Capella = la capretta) vi è un piccolo trio di stelle: epsilon, zeta e eta Aur, che rappresentano i capretti.

AURIGA: I CAPRETTI

1 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

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ALTARE

ALTARE

LA COSTELLAZIONE

L’Altare (in latino Ara, sigla Ara) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà solo dalle regioni meridionali dell’Italia.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavole II – Tavole IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Altare

L’asterismo della costellazione dell’Altare

L'Altare visto da Hevelius

L’Altare visto da Hevelius

IL MITO

Il nome originario deriva dal nome dell’Altare dedicato al Centauro Chirone, la creatura terrestre più saggia.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ANDROMEDA

ANDROMEDA

LA COSTELLAZIONE

Andromeda (in latino Andromeda, sigla And), è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte intorno a metà ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola III – Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Andromedae, denominata Alpheratz (la testa della fanciulla incatenata), ha una magnitudine m=2,1 e dista 90 a.l.

Beta Andromedae, denominata Mirach (il perizoma), ha una magnitudine m=2,0 e dista 75 a.l.

Il piccolo gruppo di stelle: iota, kappa, lambda e psi, un tempo davano vita ad una costellazione: Gloria di Frederik.

GLI OGGETTI CELESTI

In questa costellazione è presente l’unico oggetto extragalattico (cioè al di fuori della Via Lattea, la nostra galassia) che si possa scorgere ad occhi nudi (anche se in luoghi bui e da persone dotate di una buona vista): M31, la Grande Galassia di Andromeda, con una magnitudine m=3,5 insieme ad una piccola galassia compagna, M32, di magnitudine m=8,2; entrambe sono ad una distanza stimata di due milioni e 200 mila a.l.

costellazione di Andromeda

L’asterismo della costellazione di Andromeda

Andromeda vista da Hevelius

Andromeda vista da Hevelius

IL MITO

Andromeda era la figlia del re d’Etiopia Cefeo e di sua moglie Cassiopea che si vantava di essere più bella di Era (Giunone) e delle ninfe marine, le Nereidi.

Per punizione, il dio del mare Poseidone mandò un mostro marino (Cetus, la balena) a razziare la regione.

Per placare le ire del dio, Cefeo fece incatenare Andromeda ad uno scoglio, in balia del mostro marino, per espiare le colpe della madre.

Perseo sopraggiunse a salvarla uccidendo il mostro con la testa della Medusa e sposò Andromeda.

In seguito Atena (Minerva) la trasformò in costellazione e la pose accanto alla madre Cassiopea e a Perseo, separata dal mostro marino Cetus solo dalla costellazione dei Pesci.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

AQUILA

AQUILA

LA COSTELLAZIONE

L’Aquila (in latino Aquila, sigla Aql) culmina a mezzanotte intorno a metà luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 50min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE 

Alfa Aquilae porta il nome di Altair (dall’arabo al-nasr al-ta’ir=aquila che vola). Ha una magnitudine m=0,8 e dista 17 a.l.

Beta Aquilae, denominata Alshain, di magnitudine m=3,7 e distante 40 a.l.

Gamma Aquilae, denominata Tarazed o Reda, di magnitudine m=2,7 e distante oltre 300 a.l., sono le ali dell’aquila.

Delta Aquilae, denominata Deneb Okab, è di magnitudine m=3,4 e dista 53 a.l.

Sigma Aquilae è una binaria ad eclisse con periodo di meno di due giorni. Il complesso ha una magnitudine m=5,2 ed è composto da due giganti azzurre.

GLI OGGETTI CELESTI 

Non ci sono oggetti di interesse per l’astrofilo.

Costellazione dell'Aquila

L’asterismo della costellazione dell’Aquila

Aquila vista da Hevelius

Aquila vista da Hevelius

IL MITO  

Il nome di questa costellazione è lo stesso dell’uccello rapace sacro a Giove, portatore delle folgori che il dio scagliava contro i suoi nemici.

Diverse sono le leggende legate a questa costellazione.

Una di queste racconta che l’aquila è legata alla figura di Prometeo.

Questi era figlio del titano Giapeto e della ninfa oceanina Climene.

Osò sfidare Giove per favorire gli uomini ma questi lo fece incatenare ad una rupe del Caucaso e mandò un’aquila a divorargli il fegato.

Un’altra leggenda narra che Giove, innamoratosi della dea Nemesi, si trasformò in cigno per conquistarla e chiese aiuto ad Afrodite che, trasformatasi in aquila, fece finta di cacciarlo.

Nemesi, spinta a compassione, offrì al povero cigno un riparo permettendo a Giove di giacere con lei.

In ricordo della bella avventura, Giove collocò in cielo le immagini dell’aquila e del cigno.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ARIETE

ARIETE

LA COSTELLAZIONE

L’Ariete (in latino Aries, sigla Ari), è una costellazione zodiacale autunnale raggiunge la massima visibilità in ottobre.

Il Sole entra in questa costellazione il 18 aprile e vi esce il 13 maggio per un totale di 26 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 20min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Arietis, denominata Hamal, è di magnitudine m=2,8 e dista 85 a.l.

Beta Arietis, denominata Sheratan, è di magnitudine m=2,6 e dista 59 a.l.

Gamma Arietis porta il nome di Mesartim. È una doppia con componenti che hanno entrambe la magnitudine m=4,8 e sono separate di un angolo di 7,8”.

Il gruppo di stelle, 33, 35, 39 e 41, viene denominato Musca Borealis = Mosca del Nord.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Ariete

L’asterismo della costellazione dell’Ariete

Ariete vista da Hevelius

Ariete vista da Hevelius

IL MITO

Una leggenda greca narra che il re di Tessaglia, Atamante, e sua moglie Nefele avevano due figli, Frisso ed Elle.

Il loro non era un matrimonio felice ed il re decise di risposarsi, ma la nuova moglie, non sopportando la presenza dei due figliastri, decise di farli morire.

Nefele intervenne facendo portare in salvo i due figli da un montone dal Vello d’Oro venuto dal cielo.

Durante il tragitto, però, Elle cadde mentre l’ariete stava sorvolando lo stretto dei Dardanelli (in suo ricordo i greci chiamarono questo tratto di mare Ellesponto=mare di Elle).

Il fratello Frisso arrivò sano e salvo sulle sponde del Mar Nero (nella Colchide) dove fu accolto dal re Eeta.

Qui sacrificò la bestia in onore di Zeus (Giove) ed appese ad un albero il vello che si trasformò in oro.

Il vello d’oro divenne l’oggetto della spedizione di Giasone e degli Argonauti.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

AURIGA

AURIGA

LA COSTELLAZIONE

L’Auriga (in latino Auriga, sigla Aur) culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola V.

LE STELLE

Alfa Aurigae, denominata Capella (=la capretta). Ha una magnitudine m=0,08 e dista 44 a.l.

Beta Aurigae, denominata Menkalinan, di magnitudine m=1,9 e distante 90 a.l.

Epsilon Aurigae, denominata Almaaz, di magnitudine m=3.0 e distante 6.500 a.l.

Zeta Aurigae, denominata Sadatoni, di magnitudine m=3,8 e distante 530 a.l.

Le tre piccole stelle: epsilon, zeta ed eta, vengono dette: i capretti.

GLI OGGETTI CELESTI 

M36 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,5 e distante 3.900 a.l.

M37 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,2 e distante 4.000 a.l.

M38 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,8 e distante 3.900 a.l

costellazione dell'Auriga

L’asterismo della costellazione dell’Auriga

Auriga vista da Hevelius

Auriga vista da Hevelius

IL MITO

La leggenda descrive l’Auriga come un cocchiere che trasporta una capra sulle spalle, tiene un paio di capretti in una mano ed una frusta nell’altra.

Diversi sono i miti legato ad esso.

Uno di questi identifica l’Auriga con Ippolito, il figlio sfortunato di Teseo e Ippolita, dedito al culto di Artemide (Diana) che si esercitava alla caccia.

La seconda moglie di Teseo, Fedra, si innamorò di lui ma venne da questi respinta.

Allora, offesa per il rifiuto disse al marito che Ippolito l’aveva importunata.

Il padre lo bandì da Atene chiedendo a Poseidone (Tritone) di punirlo.

Durante la fuga Ippolito rimase ucciso dai propri cavalli.

Fedra, tormentata dai rimorsi rivela tutto al marito e s’uccide.

Nessuna leggenda sull’Auriga spiega il perché della presenza degli animali nella sua raffigurazione.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BALENA

BALENA

LA COSTELLAZIONE  

La Balena (in latino Cetus, sigla Cet), è una costellazione autunnale.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 00min di Ascensione Retta (AR) e -10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Ceti, denominata Menkar, ha una magnitudine m=2,5 e dista 220 a.l.

Beta Ceti, denominata Diphda, ha una magnitudine m=2,0 e dista 96 a.l.

Gamma Ceti, denominata Alkaffaljidhina, è un sistema doppio, la principale ha una magnitudine m=3,5 e la compagna, di magnitudine m=7,5, si trova a 2,8” di distanza.

Le stelle che disegnano un pentagono, formano la Testa della Balena.

GLI OGGETTI CELESTI 

M77 è una  galassia spirale di magnitudine m=8,8 e si trova a circa 50 milioni di a.l.

costellazione della Balena

L’asterismo della costellazione della Balena

Balena vista da Hevelius

Balena vista da Hevelius

IL MITO   

Questa costellazione rappresenta per i greci la balena, il mostro marino mandato da Poseidone (Tritone) a punire la vanitosa regina Cassiopea che si era vantata di essere più bella delle Nereidi.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BILANCIA

BILANCIA

LA COSTELLAZIONE

La Bilancia (in latino Libra, sigla Lib), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte il primo di maggio.

Il Sole entra in questa costellazione il 01 novembre e vi esce il 23 novembre, per un totale di 23 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 10min di Ascensione Retta (AR) e -15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Librae, denominata Zubenelgenubi, è un sistema doppio formato da due stelle di magnitudine m=2,8 e m=5,2, separate di 231”.

Beta Librae, denominata Zubenlchemale, è una stella che mostra una colorazione verde già ad occhio nudo ed ha una magnitudine m=2,6.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Bilancia

L’asterismo della costellazione della Bilancia

 Bilancia vista da Hevelius

Bilancia vista da Hevelius

IL MITO

Già al tempo dei Sumeri (2000 a.C.) questa zona di cielo veniva considerata “la bilancia del cielo”.

Per i greci era parte dello Scorpione.

I Romani, in onore di Giulio Cesare, per la sua riforma del calendario e per il suo senso della giustizia, introdussero questa costellazione.

La costellazione era collocata in una zona del cielo in cui il sole si trovava nel periodo in cui le ore del giorno e della notte si equilibravano, ossia nel periodo dell’equinozio d’autunno.

La bilancia è l’unico oggetto inanimato che rappresenta una costellazione zodiacale.

Per la vicinanza alla figura della Vergine, che veniva associata alle dee greche Temi e sua figlia Dike, paladine della giustizia, i piatti della bilancia divennero il simbolo della giustizia.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BOOTES

BOOTES

LA COSTELLAZIONE 

Bootes (in latino Bootes, sigla Boo) è una costellazione primaverile e culmina a mezzanotte i primi di maggio.

Il corrispettivo italiano è il “Bifolco”, il “Pastore”, o il “Bovaro”, ma a questi nomi si preferisce usare il nome latino.

Le coordinate del punto centrale sono: 14h 40min di Ascensione Retta (AR) e +31° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Bootis porta il nome di Arturo (dal greco=coda dell’orsa).

Si trova sul prolungamento ideale dell’arco formato dalle stelle del timone del Gran Carro dell’Orsa Maggiore.

È una gigante rossa con una magnitudine m=-0,06 e dista 36,7 a.l.

Beta Bootis, denominata Nekkar, ha una magnitudine m=3,5 e dista 140 a.l.

Gamma Bootis, denominata Seginus o Haris, ha una magnitudine m=3,2 e dista 120 a.l.

Epsilon Bootis, denominata Mirak o Izar, è un sistema doppio tra i più belli del cielo boreale, tanto che Struve nel 1829 le diede l’appellativo di Pulcherrima (=la più bella).

La componente principale, di colore giallo, ha una magnitudine m=2,4 e la secondaria, di colore verde-azzurro, ha una magnitudine m=5,0 e sono distanziate di 2,6”.

Mu Bootis, denominata Alkalurops, ha una magnitudine m=4,3 e dista 95 a.l.

Ha una stella compagna a 108” di distanza e di magnitudine m=6,5.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

Costellazione di Bootes

L’asterismo della costellazione di Bootes

Bootes vista da Hevelius

Bootes vista da Hevelius

IL MITO

Bootes significa il Pastore, il Bifolco, il Bovaro. Una leggenda narra che fosse figlio di Demetra (Cerere) e si trova in cielo per l’invenzione dell’aratro.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BULINO

BULINO

LA COSTELLAZIONE

Il Bulino (in latino Caelum, sigla Cae) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Bulino

L’asterismo della costellazione del Bulino

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

A volte questa costellazione è indicata col nome di “il bulino dell’incisore”.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BUSSOLA

BUSSOLA

LA COSTELLAZIONE

La Bussola (in latino Pyxis, sigla Pyx), è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Bussola

L’asterismo della costellazione della Bussola

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Un tempo era parte della enorme costellazione Nave Argo.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CAMALEONTE

CAMALEONTE

LA COSTELLAZIONE

Il Camaleonte (in latino Chamaeleon, sigla Cha), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e -80° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

La stella delta Chamaeleontis, a causa della precessione, sarà tra 2000 anni l’astro che indicherà il Polo Sud Celeste,

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Camaleonte

L’asterismo della costellazione del Camaleonte

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANCRO

CANCRO

LA COSTELLAZIONE

Il Cancro (in latino Cancer, sigla Cnc), è una piccola costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte alla fine di gennaio.

Il Sole entra in questa costellazione il 20 luglio e vi esce il 9 agosto, per un totale di 21 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 30min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canceri, denominata Acubens, ha una magnitudine m=4,3.

Beta Canceri, denominata Altarf, ha una magnitudine m=3,5.

Delta Canceri, denominata Asellus Australis, ha una magnitudine m=3,9.

Zeta Canceri, denominata Tegmine, è un sistema doppio con componenti di magnitudine m=5,0 e m=6,2 poste ad una distanza angolare di 5,7”.

GLI OGGETTI CELESTI

M44 è un ammasso aperto di magnitudine m=3,9, posto ad una distanza di circa 500 a.l.

Questo ammasso è conosciuto col nome di Presepe, o Alveare e talvolta anche come Mangiatoia.

M67 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,7, posto ad una distanza di circa 2.600 a.l.

È il più vecchio ammasso aperto che si conosca.

costellazione del Cancro
L’asterismo della costellazione del Cancro

Cancro visto da Hevelius

Cancro visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il granchio è una figura minore delle fatiche di Eracle (Ercole).

Mentre Eracle era intento a combattere l’Idra, Era (Giunone) mandò un granchio a mordergli un piede, ma l’eroe se ne liberò schiacciandolo con un piede.

Il Tropico del Cancro è la latitudine terrestre in cui il Sole passa allo zenit il 21 giugno durante il solstizio d’estate.

Duemila anni fa il Sole il 21 giugno si trovava nella costellazione del Cancro, ma ora, a causa della precessione degli equinozi, esso si trova tra le costellazioni del Toro e dei Gemelli.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANE MAGGIORE

CANE MAGGIORE

LA COSTELLAZIONE

Il Cane Maggiore (in latino Canis Major, sigla CMa), è una costellazione invernale e culmina a mezzanotte a capodanno.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 30min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canis Majoris, denominata Sirio, è la stella più brillante del cielo con una magnitudine m=-1,5 e distante 8,6 a.l.

Epsilon Canis Majoris, denominata Adhara, ha una magnitudine m=1,5 e distante 490 a.l.

Ha una compagna di magnitudine m=7,4 ad una distanza angolare di 7,5”.

GLI OGGETTI CELESTI 

M41 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,0 e distante 2.400 a.l.

costellazione del Cane Maggiore

L’asterismo della costellazione del Cane Maggiore

Cane Maggiore visto da Hevelius

Cane Maggiore visto da Hevelius

IL MITO

È la costellazione che contiene la stella più splendente del cielo: Sirio.

Il Cane Maggiore ed il Cane Minore sono presenti in diversi racconti mitologici.

Secondo questi, i due cani siedono pazientemente sotto la tavola ove stanno mangiando i Gemelli.

Altri miti collegano i due cani ad Orione, narrando come li accompagnassero durante la caccia.

Il Cane Maggiore è disegnato con gli occhi fissi sulla costellazione della Lepre, come se la stesse puntando.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANE MINORE

CANE MINORE

LA COSTELLAZIONE

Il Cane Minore (in latino Canis Minor, sigla CMi), è una piccola costellazione invernale e culmina a mezzanotte a metà gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 40min di Ascensione Retta (AR) e +5° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canis Minoris, denominata Procione, ha una magnitudine m=0,4 e distante 11,4 a.l.

Beta Canis Minoris, denominata Gomeisa, ha una magnitudine m=2,9 e distante 137 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione del Cane Minore

L’asterismo della costellazione del Cane Minore

Cane Minore visto da Hevelius

Cane Minore visto da Hevelius

IL MITO

Il Cane Minore è il piccolo ed allegro compagno del Cane Maggiore.

Il Cane Maggiore ed il Cane Minore sono presenti in diversi racconti mitologici.

Secondo questi, i due cani siedono pazientemente sotto la tavola ove stanno mangiando i Gemelli.

Altri miti collegano i due cani ad Orione, narrando come li accompagnassero durante la caccia.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANI DA CACCIA

CANI DA CACCIA

LA COSTELLAZIONE

I Cani da Caccia (in latino Canes Venatici, sigla CVn), è una costellazione primaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 10min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Canum Venatorum, denominata Cor Caroli, è un sistema doppio con le componenti che hanno una magnitudine m=2,9 e m=5,5, separate di un angolo di 19,7”. Il sistema si trova a 65 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI 

M3 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,4 e distante 32.000 a.l.

M51 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Galassia Vortice, di magnitudine m=8,4 e distante 25 milioni di a.l.

M63 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Galassia Girasole, di magnitudine m=8,6 e distante 27 milioni di a.l.

costellazione dei Cani da Caccia

L’asterismo della costellazione dei Cani da Caccia

Cani da Caccia visto da Hevelius

Cani da Caccia visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna, introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1690.

La costellazione rappresenta i cani da caccia di Bootes

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CAPRICORNO

CAPRICORNO

LA COSTELLAZIONE

Il Capricorno (in latino Capricornus, sigla Cap), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di agosto.

Il Sole entra in questa costellazione il 20 gennaio e vi esce il 16 febbraio, per un totale di 27 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa 1 Capricorni e alfa 2 Capricorni costituiscono una binaria visibile ad occhio nudo; la magnitudine è rispettivamente m=4,2 e m=3,6 con una separazione angolare di 378”.

Le due stelle non sono in realtà un sistema binario collegato gravitazionalmente, ma solo otticamente, infatti alfa 1 è distante 1.600 a.l. mentre alfa 2 dista solo 117 a.l.

Beta Capricorni, denominata Dabih, è una doppia larga con componenti di magnitudine m=3,1 e m=6,0, separate di un angolo di 205”.

GLI OGGETTI CELESTI

M30 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,5, posto ad una distanza di circa 25.000 a.l.

costellazione del Capricorno

L’asterismo della costellazione del Capricorno

Capricorno visto da Hevelius

Capricorno visto da Hevelius

IL MITO

Per i greci, il capricorno era messo in relazione con Pan (Fauno), il dio della campagna che veniva raffigurato con due corna sulla fronte, il mento ricoperto da una barbetta ispida, con la coda e le zampe da caprone.

Durante la lotta tra gli Dei ed i Titani, Pan aiutò gli dei soffiando in una conchiglia, mettendo in fuga i nemici.

Una seconda volta corse in aiuto di Zeus (Giove) nella lotta contro il mostro Tefeo, permettendogli di ucciderlo.

Per ringraziamento, Zeus inserì l’immagine di Pan nella costellazione del Capricorno.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CARENA

CARENA

LA COSTELLAZIONE

La Carena (in latino Carina, sigla Car), è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

È la parte più grande di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Alfa Carinae, denominata Canopo, ha una magnitudine m=-0,7 e distante 1.200 a.l.

Epsilon Carinae, denominata Avior, ha una magnitudine m=1,9 e distante 200 a.l.

Iota Carinae, denominata Tureis, ha una magnitudine m=2,2 e distante 900 a.l.

Le stelle Epsilon e Iota Carinae, insieme a Delta e Kappa Velorum, formano la “Falsa Croce del Sud”.

Rispetto alla vera, questa è più grande, meno brillante e più regolare.

GLI OGGETTI CELESTI

Esistono diversi ammassi in questa costellazione, il più facile è l’ammasso aperto IC 2602, visibile anche ad occhio nudo, che circonda la stella Theta Carinae.

costellazione della Carena

L’asterismo della costellazione della Carena

IL MITO

La Carena è una parte considerevole di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CASSIOPEA

CASSIOPEA

LA COSTELLAZIONE

Cassiopea (in latino Cassiopeia, sigla Cas) è una costellazione circumpolare, ma la maggiore visibilità si ha in autunno.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e +60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Alfa Casiopeiae, denominata Shedir, è di magnitudine m=2,2 e dista 228 a.l.

Eta Casiopeiae è un sistema doppio, formato da due stelle: la prima è gialla di magnitudine m=3,6 e la seconda è rossa e di m=7,2, separate angolarmente di 14”. Il sistema si trova a 18 a.l. di distanza.

Iota Casiopeiae ha una magnitudine m=5,1 e dista 160 a.l. È un sistema triplo con separazioni angolari di 2,3” e 7”.

GLI OGGETTI CELESTI

M52 è un ammasso aperto con una magnitudine m=8,2 e distante 5.000 a.l.

M103 è un ammasso aperto con una magnitudine m=6,5 e distante 8.000 a.l.

costellazione di Cassiopea

L’asterismo della costellazione di Cassiopea

Cassiopea vista da Hevelius

Cassiopea vista da Hevelius

IL MITO

Cassiopea è rappresentata seduta su un trono.

Era la regina d’Etiopia, moglie di Cefeo e madre di Andromeda.

Si credeva più bella di Era (Giunone) e di tutte le ninfe, così Poseidone (Tritone), il dio del mare, mandò il mostro marino Cetus (la balena), a devastare le coste dell’Etiopia.

Cefeo, per placare il mostro fece legare la figlia Andromeda su di uno scoglio, ma sopraggiunse Perseo che sconfisse Cetus e sposò Andromeda.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CAVALLINO

CAVALLINO

LA COSTELLAZIONE

Il Cavallino (in latino Equuleus, sigla Equ), è una piccola costellazione estiva.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e +10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa Equulei, denominata Kitalpha, è di magnitudine m=3,9.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Cavallino

L’asterismo della costellazione del Cavallino

Cavallino visto da Hevelius

Cavallino visto da Hevelius

IL MITO

Il Cavallino, secondo la mitologia, dovrebbe rappresentare Celeris, fratello di Pegaso, regalato da Ermes (Mercurio) a Castore, il gemello di Polluce.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CEFEO

CEFEO

LA COSTELLAZIONE

Cefeo (in latino Cepheus, sigla Cep), è una costellazione circumpolare che culmina a mezzanotte durante il mese di ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e +70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Alfa Cephei, o Alderamin, è una stella bianca di magnitudine m=2,4 e dista 49 a.l. che forma un trapezio in cui i vertici sono indicati, oltre che dalla stella summenzionata, da gamma Cephei di m= 3,2, zeta Cephei di m=3,3 e iota Cephei di m=3,5. La stella rossastra gamma Cephei, denominata Alrai, in un futuro remoto sostituirà la Stella Polare nell’indicare il polo nord celeste.

Mu Cephei ha una magnitudine variabile tra m=3,7 e m=5,0 e dista 1.000-1.500 a.l. È stata soprannominata da W. Herschel: “la stella granata”, a causa del suo colore rosso; è una gigante rossa.

Beta Cephei di magnitudine variabile tra m=3,2 e m=7,9, è un sistema doppio con le componenti separate di 13,3”.

In questa costellazione è stata scoperta una serie di stelle variabili (le cefeidi) con caratteristiche particolari, utilizzate come paletti per la stima delle distanze stellari.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione di Cefeo

L’asterismo della costellazione di Cefeo

Cefeo visto da Hevelius

Cefeo visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta la figura paterna nella saga della famiglia reale.

La regina è la vanitosa Cassiopea, la figlia è Andromeda.

È a loro che Cefeo deve la fama di stare in cielo.

Cefeo era il mitico re d’Etiopia, discendente della ninfa Io.

Era un uomo debole che subiva passivamente gli eventi, a causa della vanagloria della moglie, fu costretto a sacrificare la figlia Andromeda al mostro mandato da Poseidone a razziare il paese.

Perseo salvò la ragazza dalla balena e la sposò.

Cefeo non agì con fermezza neanche in occasione del banchetto nuziale: il fratello Fineo, promesso sposo in precedenza di Andromeda, non gradì di essere stato messo da parte ed aggredì Cefeo.

Questi reagì mostrandogli la Testa della Medusa e Fineo fu subito tramutato in pietra.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CENTAURO

CENTAURO

LA COSTELLAZIONE

Il Centauro (in latino Centaurus, sigla Cen), è una costellazione australe rilevante ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Centauri, denominata Rigel Kent o Toliman, ha una magnitudine m=-0,3 e dista 4,3 a.l. È un sistema multiplo, conosciuto soprattutto perché contiene le stelle più vicine a noi, in particolare è una nana rossa, denominata Proxima, quella che detiene il primato della vicinanza. Una stella compagna di Alfa Centauri, e visibile con strumenti amatoriali, ha una magnitudine m=1,2 e separata di 19,7”.

Beta Centauri, denominata Agena o Hadar, ha una magnitudine m=0,6 e dista 460 a.l.

Gamma Centauri, denominata Menkent, è un sistema doppio molto stretto in cui entrambe le stelle hanno una magnitudine m=2,9 e sono separate da un angolo di 1,4”.

Le stelle Alfa e Beta Centauri sono conosciute come i Puntatori, perché il prolungamento della loro congiungente permette di trovare il la Croce del Sud.

GLI OGGETTI CELESTI

Omega Centauri è un ammasso globulare, con un’estensione pari al disco lunare. Quest’oggetto si trova ad una distanza di 17.000 a.l.

costellazione del Centauro

L’asterismo della costellazione del Centauro

Centauro visto da Hevelius

Centauro visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta il Centauro Chirone, figlio di Crono e della ninfa Fillira che il dio aveva rapito e sedotto.

Era metà uomo e metà cavallo, dotato di grande saggezza e sapienza.

Fu l’inventore della medicina e da lui Asclepio (Esculapio) ne apprese le arti.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CHIOMA DI BERENICE

CHIOMA DI BERENICE

LA COSTELLAZIONE

La Chioma di Berenice (in latino Coma Berenices, sigla Com), è una costellazioneprimaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 10min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Comae Berenices, denominata Diadem, ha una magnitudine m=4,3.

GLI OGGETTI CELESTI

M53 è un ammasso globulare di magnitudine m=7.7 e distante 56.000 a.l.

M64 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Occhio Nero, di magnitudine m=8,5 e distante 16 milioni di a.l.

costellazione della Chioma di Berenice

L’asterismo della costellazione della Chioma di Berenice

Chioma di Berenice visto da Hevelius

Chioma di Berenice visto da Hevelius

IL MITO

Berenice era una principessa egizia, moglie del faraone Tolomeo III.

Alla partenza del marito per una spedizione di guerra in Siria, promise di sacrificare la sua fluente chioma dorata ad Afrodite (Venere) se il marito fosse tornato sano e salvo.

Al suo ritorno mantenne la promessa depositando nel tempio dedicato al culto della dea.

Ma poco tempo dopo la chioma sparì e s’accorse che era stata posta in cielo affinché tutti la potessero ammirare.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CIGNO

CIGNO

LA COSTELLAZIONE

Il Cigno (in latino Cygnus, sigla Cyg), è una grossa costellazione che racchiude oltre 150 stelle di magnitudine superiore alla sesta.

Per la sua forma è anche detta “la Croce del Nord”. Culmina a mezzanotte alla fine di luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 30min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola III.

LE STELLE

Alfa Cygni è Deneb (dall’arabo Dhanab al Dajajah=la coda della gallina), di magnitudine m=1,2 e dista 1.600 a.l.

Beta Cygni, conosciuta col nome di Albireo (dal greco ornis=uccello), è un sistema doppio molto suggestivo alla visione telescopica; una componente è di colore giallo-oro e di magnitudine m=3 e l’altra, di colore verde-azzurro, è di magnitudine m=5,1; la coppia ha una separazione di 34” e dista 400 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 7000, conosciuta col nome di Nebulosa Nord America,

NGC 6960/NGC 6992 nebulose che formano il “Velo del Cigno”.

Entrambe le nebulose sono praticamente invisibili al telescopio, si rivelano solo in fotografia e con cieli particolarmente bui.

costellazione del Cigno

L’asterismo della costellazione del Cigno

Cigno visto da Hevelius

Cigno visto da Hevelius

IL MITO

Diverse leggende cercano di dar vita al mito di questa costellazione.

Una di queste narra che Zeus (Giove), innamoratosi della dea Nemesi, si trasformò in cigno per conquistarla e chiese aiuto ad Afrodite che, trasformata in aquila, fece finta di cacciarlo.

Nemesi, spinta a compassione, offrì al povero cigno un riparo permettendo a Giove di giacere con lei.

In ricordo della bella avventura, Giove collocò in cielo le immagini dell’aquila e del cigno.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

COLOMBA

COLOMBA

LA COSTELLAZIONE

La Colomba (in latino Columba, sigla Col), è una piccola costellazione invernale.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V.

LE STELLE

Alfa Columbae, denominata Phakt, ha una magnitudine m=2,6 e dista 121 a.l.

Beta Columbae, denominata Wazn, ha una magnitudine m=3,1 e dista 143 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Colomba

L’asterismo della costellazione della Colomba

Colomba vista da Hevelius

Colomba vista da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo olandese Petrus Plancius, e rappresenta la colomba liberata da Noè alla fine del Diluvio Universale.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

COMPASSO

COMPASSO

LA COSTELLAZIONE

Il Compasso (in latino Circinus, sigla Cir), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per gli astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Compasso

L’asterismo della costellazione della Compasso

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

COPPA

COPPA

LA COSTELLAZIONE

La Coppa (in latino Crater, sigla Crt), anche detta Cratere, è una piccola costellazione.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 20min di Ascensione Retta (AR) e -15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per gli astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Coppa

L’asterismo della costellazione della Coppa

Coppa vista da Hevelius

Coppa vista da Hevelius

IL MITO

Apollo mandò il corvo ad attingere una coppa d’acqua dalla sorgente.

Ma questi s’attardò per aspettare dei fichi che maturassero.

Tornò dopo parecchi giorni, si scusò dicendo di essersi attardato per difendersi dall’attacco di un serpente, l’idra, che portava tra le zampe.

Apollo era in grado di scoprire le menzogne, spedì il corvo e la coppa in cielo, ponendovi in mezzo il serpente per impedirgli di bere.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CORONA AUSTRALE

CORONA AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

La Corona Australe (in latino Corona Australis, sigla CrA), è una piccola costellazioneaustrale che ricorda l’analoga Corona Boreale.

È visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV.

LE STELLE

Kappa Coronae Australis è un sistema doppio, le cui componenti hanno uguale magnitudine pari a m=5,9 e sono separate di un angolo di 21,6”.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 6541 è un ammasso globulare visibile con un binocolo.

costellazione della Corona Australe

L’asterismo della costellazione della Corona Australe

Corona Australe vista da Hevelius

Corona Australe vista da Hevelius

IL MITO

Secondo la tradizione, questa costellazione rappresenta la corona di alloro appartenuta al Centauro Chirone.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CORONA BOREALE

CORONA BOREALE

LA COSTELLAZIONE

La Corona Boreale (in latino Corona Borealis, sigla CrB) è una piccola costellazioneprimaverile e culmina a mezzanotte a fine maggio.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 40min di Ascensione Retta (AR) e +32° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Coronae Borealis, denominata Gemma o Alphecca, ha una magnitudine m=2,2 e dista 45 a.l.

Beta Coronae Borealis, denominata Nusakan, ha una magnitudine m=5,3 e dista 100 a.l.

Sigma Coronae Borealis è un sistema binario distante 70 a.l.; la componente principale ha una magnitudine m=5,3 e la secondaria ha m=6,3 e sono separate di un angolo di 7”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Corona Boreale

L’asterismo della costellazione della Corona Boreale

IL MITO

Nella mitologia greca, la corona è identificata come la ghirlanda (o corona) di Arianna, figlia del re Minosse di Creta.

Ogni anno sette fanciulle e sette fanciulli venivano inviati da Atene a Creta per essere sacrificati al Minotauro, una creatura mostruosa metà uomo e metà toro, rinchiusa in un labirinto senza via di fuga.

Teseo, erede al trono di Atene, si mischiò al gruppo di fanciulli da sacrificare e, con l’aiuto di Arianna, uccise il Minotauro.

Portò con sé Arianna ma l’abbandonò sull’isola di Naxos.

Il dio Dionisio per consolarla le regalò una collana di gioielli.

Quando morì, la collana fu posta in cielo.

I latini conoscevano questa costellazione con i nomi di: Corona di Arianna, Corona di Creta, Vergine Minoica e Stella di Arianna.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CORVO

CORVO

LA COSTELLAZIONE

Il Corvo (in latino Corvus, sigla Crv) è una costellazione primaverile e culmina a mezzanotte a fine marzo.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 20min di Ascensione Retta (AR) e -22° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VII – Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Corvo

L’asterismo della costellazione del Corvo

Corvo visto da Hevelius

Corvo visto da Hevelius

IL MITO

Apollo mandò il corvo ad attingere una coppa d’acqua dalla sorgente. Ma questi s’attardò per aspettare dei fichi che maturassero.

Tornò dopo parecchi giorni, si scusò dicendo di essersi attardato per difendersi dall’attacco di un serpente, l’idra, che portava tra le zampe.

Apollo era in grado di scoprire le menzogne, spedì il corvo e la coppa in cielo, ponendovi in mezzo il serpente per impedirgli di bere.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CROCE

CROCE

LA COSTELLAZIONE

La Croce (in latino Crux, sigla Cru), è la più famosa costellazione australe, meglio conosciuta col nome di Croce del Sud, ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Alfa Crucis è un sistema doppio con le due stelle di magnitudine m=1,4 e m=1,9, distanziate di un angolo di 4,4”.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 4755 è un ammasso noto come lo Scrigno dei Gioielli.

In questa costellazione è presente una macchia scura della Via Lattea soprannominata Sacco di Carbone. Per gli indigeni africani è la Borsa Vecchia.

costellazione della Croce

L’asterismo della costellazione della Croce

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1679 da Hevelius.

In precedenza le stelle erano inserite nella costellazione del Centauro.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

DELFINO

DELFINO

LA COSTELLAZIONE

Il Delfino (in latino Delphinus, sigla Del), è una costellazione estiva che culmina a mezzanotte alla fine di luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 40min di Ascensione Retta (AR) e +10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa Delphini, denominata Sualocin, ha una magnitudine m=3,5.

Beta Delphini, denominata Rotanev, ha una magnitudine m=4,0.

Gamma Delphini è un sistema doppio formato da due astri di magnitudine m=4,5 e m=5,5, di colore giallo e azzurro.

La figura romboidale presente nell’asterismo della costellazione è indicata talvolta come Feretro di Giobbe.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 6934 (AR 20h 34m, dec +7°24’) è un ammasso globulare facilmente visibile con un telescopio amatoriale.

costellazione del Delfino

L’asterismo della costellazione del Delfino

Delfino visto da Hevelius

Delfino visto da Hevelius

IL MITO

Il Delfino prende origini da racconti mitologici dell’antica Grecia.

Uno di questi narra che il poeta Arione, in viaggio su una nave diretta a Corinto, fu gettato in mare dai marinai per impadronirsi dei suoi averi, ma fu salvato da un delfino che lo portò a terra sano e salvo.

I marinai alla sua vista confessarono il loro gesto e furono fatti giustiziare dal tiranno Periandro.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

DORADO

DORADO

LA COSTELLAZIONE

Il Dorado (in latino Dorado, sigla Dor), è una costellazione australe, conosciuta solo perché contiene gran parte della Grande Nube di Magellano, ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

La Grande Nube di Magellano è una galassia satellite alla Via Lattea e si trova a 170.000 a.l.

30 Doradus, denominata Nebulosa Tarantola, è una nebulosa identificabile ad occhio nudo, la più grande conosciuta.

costellazione del Dorado

L’asterismo della costellazione del Dorado

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta un pesce dorato.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

DRAGO

DRAGO

LA COSTELLAZIONE

Il Drago (in latino Draco, sigla Dra), è una costellazione circumpolare, ma la maggiore visibilità si ha in primavera.

Culmina a mezzanotte a fine aprile.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e +60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III.

LE STELLE

alfa Draconis, denominata Thuban, è di magnitudine m=3,65. Era la stella polare all’epoca della costruzione delle Grandi Piramidi.

Il quadrilatero irregolare dell’asterismo della costellazione forma la Losanga o Testa del Drago ed è composta dalle seguenti stelle:

– gamma Draconis, denominata Eltamin, è di magnitudine m=2,2,

– beta Draconis, denominata Alwaid, è di magnitudine m=2,8,

– csi Draconis è di magnitudine m=3,75,

– mu Draconis è di magnitudine m=4,8; è un sistema doppio largo in cui le due componenti hanno la stessa magnitudine e sono distanziate di un angolo di 62”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Drago

L’asterismo della costellazione del Drago

Il Drago visto da Hevelius

Il Drago visto da Hevelius

IL MITO

Nella mitologia greca, il drago era il custode all’ingresso del giardino delle Esperidi, ove crescevano le mele d’oro.

Le Esperidi erano le figlie di Atlante e vivevano in questo giardino posto al limite occidentale del mondo, facendo la guardia ai frutti.

Le mele d’oro era un dono della dea Gea (Terra) ad Era (Giunone) per il suo matrimonio con Zeus (Giove).

Il drago aveva cento teste ed è stato l’oggetto di una delle fatiche di Eracle (Ercole) per rubare i frutti d’oro.

Con la sua uccisione, Era pose l’immagine del Drago in cielo per ringraziarlo della sua fedeltà.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ERCOLE

ERCOLE

LA COSTELLAZIONE

Ercole (in latino Hercules, sigla Her) è una costellazione estiva che occupa una vasta area ma è poco appariscente.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 20min di Ascensione Retta (AR) e +30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Herculis, denominata Rasalgethi, è di colore rosso e di magnitudine m=3,3. ad una distanza angolare di 5,4” si trova una compagna di colore verde e di magnitudine m=4,7.

– kappa Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=5,3 e m=6,5, separate di un angolo di 28,4”.

– gamma Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=3,8 e m=9,8, separate di un angolo di 41,6”.

– delta Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=3,7 e m=8,2, separate di un angolo di 8,9”.

Il quadrilatero formato dalle stelle epsilon, zeta, eta e pi, è noto col nome di Chiave di Volta, perché durante il periodo estivo (alle nostre latitudini) in prima serata è la parte culminante della volta celeste, per analogia alla chiave di volta di una cupola terrena.

GLI OGGETTI CELESTI

– M13 è un ammasso globulare con una magnitudine m=5,9 e distante circa 23.000 a.l.

– M92 è un ammasso globulare con una magnitudine m=6,5 e distante circa 25.000 a.l.

costellazione di Ercole

L’asterismo della costellazione di Ercole

Ercole visto da Hevelius

Ercole visto da Hevelius

IL MITO

Eracle (Ercole) era il più popolare tra gli eroi greci, coraggioso ed a volte ingenuo.

Era figlio della mortale Alcmena e di Giove.

La moglie Era (Giunone) giurò di uccidere Eracle ma, non riuscendoci, cercò di rendendogli la vita impossibile.

Per volere del re di Micene, Euristeo, fu costretto a compiere le famose dodici fatiche.

Morì avvelenato dal sangue del Centauro Nesso che aveva insidiato sua moglie.

Giove lo volle con sé in cielo insieme agli altri dei.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ERIDANO

ERIDANO

LA COSTELLAZIONE

Eridano (in latino Eridanus, sigla Eri), è una estesa costellazione invernale e culmina a mezzanotte a metà novembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Eridani, denominata Achernar, è di magnitudine m=0,5 e dista 144 a.l.

– theta Eridani, denominata Acamar (conosciuta anche come: “l’ultima del fiume”), è di magnitudine m=2,9. È un sistema doppio formato da due stelle di magnitudine m=3,4 e m=4,5, separate di un angolo di 8,2”

– omicron uno Eridani, denominata Beid, dista 16 a.l.

– omicron due Eridani, denominata Keid, dista 16 a.l.

– zeta Eridani, denominata Zibal, dista 52 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione di Eridano

L’asterismo della costellazione di Eridano

Eridano visto da Hevelius 

Eridano visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione è stata identificata, per la sua lunghezza, come simbolo dei fiumi Eufrate e Nilo.

Eridano era figlio di Oceano e Teti; nelle sue acque precipitò Fetonte mentre era alla guida del carro del Sole per dimostrare al padre (Apollo) di essere veramente suo figlio.

I cavalli, però, accortisi dell’inesperienza del giovane, si lanciarono in una folle corsa, non permettendo a Fetonte di controllarne il tragitto.

La Terra fu incendiata e Zeus, per porre termine alla catastrofe, fece precipitare il carro nel fiume Eridano, ove il corpo ancora fumante di Fetonte fu trovato nel fiume dagli Argonauti durante la loro spedizione.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

FENICE

FENICE

LA COSTELLAZIONE

La Fenice (in latino Phoenix, sigla Phe), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Phoenicis, denominata Ankaa, ha una magnitudine m=2,4 e dista 78 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Fenice

L’asterismo della costellazione della Fenice

Fenice visto da Hevelius

Fenice visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo J. Bayer nel 1603.

Rappresenta il mitico uccello che dopo essere vissuto per 500 anni si lascia morire per poi risorgere dalle sue ceneri.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

FORNACE

FORNACE

LA COSTELLAZIONE

La Fornace (in latino Fornax, sigla Por) è una costellazione australe poco appariscente e visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VI.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Fornace

L’asterismo della costellazione della Fornace

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1792.

Il nome originario era Fornace Chimica (in latino Fornax Chemica).

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

FRECCIA

FRECCIA

LA COSTELLAZIONE

La Freccia (in latino Sagitta, sigla Sgc) è una piccola costellazione estiva e culmina a mezzanotte a fine giugno.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 40min di Ascensione Retta (AR) e +18° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M71 è un ammasso globulare con una magnitudine m=8,3 e distante 13.000 a.l.

costellazione della Freccia

L’asterismo della costellazione della Freccia

Freccia Vista da Hevelius

Freccia Vista da Hevelius

IL MITO

È una piccola costellazione ma tutte le popolazioni antiche l’hanno identificata con una freccia.

Secondo la mitologia, la freccia può essere identificata in quella utilizzata da Eracle (Ercole) per uccidere l’aquila, oppure quella di Apollo per uccidere i Ciclopi, oppure quella di Eros (Cupido).

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

GEMELLI

GEMELLI

LA COSTELLAZIONE

I Gemelli (in latino Gemini, sigla Gem), sono una costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte ai primi di gennaio.

Il Sole entra in questa costellazione il 21 giugno e vi esce il 19 luglio, per un totale di 29 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 00min di Ascensione Retta (AR) e +15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

– alfa Geminorum, denominata Castore, ha una magnitudine m=1,58 e dista 52 a.l. forma un sistema multiplo con le stelle Castore A di m=1,9 e Castore B di m=2,9 poste ad una distanza angolare di 6”; ad una distanza di 72” si trova Castore C, di m=9,0.

– beta Geminorum, denominata Polluce, ha una magnitudine m=1,17 e dista 35 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M35 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,6, posto ad una distanza di circa 2.800 a.l.

costellazione dei Gemelli

L’asterismo della costellazione dei Gemelli

Gemelli visto da Hevelius

Gemelli visto da Hevelius

IL MITO

Secondo una leggenda greca, rappresenta i due gemelli Castore e Polluce.

Entrambi erano figli di Leda, moglie di Tindaro re di Sparta, e di Zeus (Giove), trasformatosi per l’occasione in cigno.

Dall’unione Leda generò due uova: da uno nacquero Polluce ed Elena, immortali perché figli di Zeus, e dall’altro uovo nacquero Castore e Clitennestra, figli di Tindaro e perciò mortali.

Castore e Polluce crebbero uniti e parteciparono alla spedizione degli Argonauti.

Castore rimase ucciso in un duello e Polluce pregò il dio suo padre di far morire anche lui per dividere la sorte del fratello.

Zeus acconsentì affinché i due gemelli si riunissero per un giorno negli inferi.

Come premio del loro amore fraterno, furono entrambi posti in cielo ove sono raffigurati abbracciati.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

GIRAFFA

GIRAFFA

LA COSTELLAZIONE

La Giraffa (in latino Camelopardalis, sigla Cam) è una costellazione circumpolare estesa ma poco appariscente per la mancanza di astri brillanti.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e +70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Giraffa

L’asterismo della costellazione della Giraffa

Giraffa visto da Hevelius

Giraffa visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo e teologo olandese Petrus Plancius nel 1613.

Rappresenta l’animale biblico cavalcato da Rebecca per recarsi a Canaan a sposare Isacco.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

GRU

GRU

LA COSTELLAZIONE

La Gru (in latino Grus, sigla Gru) è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Gruis, denominata Alnair, ha una magnitudine m=1,7.

– beta Gruis, denominata Al Dhanab, ha una magnitudine m=2,1.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Gru

L’asterismo della costellazione della Gru

Gru visto da Hevelius

Gru visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman alla fine del 1500.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

IDRA

IDRA

LA COSTELLAZIONE

L’Idra (in latino Hydra, sigla Hya) è una costellazione primaverile poco visibile dall’Italia perché è situata quasi interamente sotto all’equatore celeste; culmina a mezzanotte a fine gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -12° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VII – Tavola VIII.

LE STELLE

– alfa Hydrae, denominata Alphard e nota come la Solitaria, ha una magnitudine m=2,0 e dista 177 a.l.

Il quadrilatero irregolare presente nell’asterismo della costellazione è la Testa dell’Idra.

GLI OGGETTI CELESTI

– M48 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,5 e situato a 2.000 a.l.

– M68 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2 e situato a 31.000 a.l.

– M83 è una galassia di magnitudine m=7,5 e distante circa 15 milioni di a.l.

costellazione dell'Idra

L’asterismo della costellazione dell’Idra

Idra visto da Hevelius

Idra visto da Hevelius

IL MITO

Per i greci, l’Idra era identificata col serpente a nove teste che infestava la regione intorno al lago Lerna, nel Peloponneso.

Se si decapitava una testa, al suo posto ne ricrescevano due.

L’Idra è descritta nella seconda fatica di Eracle (Ercole) che riesce ad ucciderla con uno stratagemma: ogni volta che troncava una testa, cauterizzava la ferita col fuoco.

Col sangue dell’Idra Eracle avvelenava le punte delle frecce, e fu una di queste che uccise per sbaglio il Centauro Chirone.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

IDRA AUSTRALE

IDRA AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

L’Idra Australe (in latino Hydrus, sigla Hyi), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 00min di Ascensione Retta (AR) e -75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell' Idra Australe

L’asterismo della costellazione dell’ Idra Australe

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

INDIANO

INDIANO

LA COSTELLAZIONE

L’Indiano (in latino Indus, sigla Ind), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Indi, denominata Persian, ha una magnitudine m=3,1.

GLI OGGETTI CELESTI

Non contiene oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell' Indiano

L’asterismo della costellazione dell’ Indiano

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta un indiano armato di frecce impegnato nella caccia.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LEONE

LEONE

LA COSTELLAZIONE

Il Leone (in latino Leo, sigla Leo), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte il primo di marzo.

Il Sole entra in questa costellazione il 10 agosto e vi esce il 15 settembre, per un totale di 37 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

– alfa Leonis, denominata Regolo, ha una magnitudine m=1,36 e dista 85 a.l. A questa stella sono stati dati diversi appellativi: per i cinesi era il Drago Giallo; per le popolazioni mesopotamiche era il Re della sfera del cielo, per gli indù era Magha=grande, potente, per gli ebrei era la stella di David; per i bizantini era Basiliscos, ossia il piccolo re, nome adottato da Tycho Brahe; Copernico le diede l’appellativo definitivo di Governatore degli affari Celesti=Regolo. Ha una compagna rossastra, cui è legata gravitazionalmente, a 3’ di distanza e con una magnitudine m=8,0.

– beta Leonis, denominata Denebola (dall’arabo: Al Dhanab al Asad=Coda del Leone), ha una magnitudine m=2,1 e dista 43 a.l.

– gamma Leonis, denominata Algieb (dall’arabo =la fronte), ha una magnitudine m=1,9 e dista 90a.l. A 4” d’arco di distanza vi è una stella compagna di magnitudine m=3,4.

– delta Leonis, denominata Zosma (dall’arabo =guaina o perizoma), ha una magnitudine m=2,5 e dista 50 a.l.

– epsilon Leonis, denominata Ras Elased, ha una magnitudine m=2,9 e dista 340 a.l.

– theta Leonis, denominata Coxa o Chort, dista 90 a.l.

L’arco della testa e la parte anteriore del Leone compongono l’asterismo noto col nome di Falce o Falcetto.

GLI OGGETTI CELESTI

Sono visibili diverse galassie in questa costellazione, ma sono tutte particolarmente deboli (oltre la magnitudine m=9,0) come M65, M66.

Questa costellazione contiene il radiante per lo sciame meteorico delle Leonidi, uno dei più spettacolari, che raggiunge il suo massimo intorno al 17 novembre.

Questo sciame meteorico è generato dai detriti lasciati dalla cometa Tempel-Tuttle, che si presenta a noi con un periodo di circa 33 anni.

Questo sciame è noto per aver provocato una pioggia di fuoco in occasione di diversi massimi, con decine di migliaia di meteore per ora, l’ultima risale a l 17-18 novembre 1999.

costellazione del Leone

L’asterismo della costellazione del Leone

Leone visto da Hevelius

Leone visto da Hevelius

IL MITO

I babilonesi ed i popoli asiatici associavano il Leone al Sole, perché per la precessione degli equinozi il periodo più caldo cadeva col nostro astro in questa costellazione, da qui solleone=Sole nel Leone.

La mitologia collega questo animale con la prima delle fatiche di Eracle (Ercole).

Questi, all’età di soli sedici anni, l’uccise con la sola forza delle sue braccia e fece un mantello con la sua pelliccia.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LEPRE

LEPRE

LA COSTELLAZIONE

La Lepre (in latino Lepus, sigla Lep) è una costellazione invernale poco appariscente; culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 30min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Leporis, denominata Arneb, ha una magnitudine m=2,6 dista 1.300 a.l.

– beta Leporis, denominata Nihal, ha una magnitudine m=2,8 e dista 159 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M79 è un ammasso globulare di magnitudine 7,8 e dista circa 44.000 a.l.

costellazione della Lepre

L’asterismo della costellazione della Lepre

Lepre visto da Hevelius

Lepre visto da Hevelius

IL MITO

Anticamente era considerata la sedia di Orione, ma dato che egli amava molto la caccia alla lepre, si decise di collocarne una ai suoi piedi.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LEONE MINORE

LEONE MINORE

LA COSTELLAZIONE

Il Leone Minore (in latino Leo Minor, sigla LMi) è una costellazione primaverile poco appariscente.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e +35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Leone Minore

L’asterismo della costellazione del Leone Minore

Leone Minore visto da Hevelius

Leone Minore visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1687.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LINCE

LINCE

LA COSTELLAZIONE

La Lince (in latino Lynx, sigla Lyn) è una costellazione primaverile poco appariscente; culmina a mezzanotte intorno a metà gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Lince

L’asterismo della costellazione della Lince

Lince visto da Hevelius

Lince visto da Hevelius

IL MITO

È un costellazione moderna, introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1690.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LIRA

LIRA

LA COSTELLAZIONE

La Lira (in latino Lyra, sigla Lyr), situata tra il Cigno e l’Aquila culmina a mezzanotte nel mese di luglio, è una piccola costellazione ma ricca di attrazioni.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 40min di Ascensione Retta (AR) e +38° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III.

LE STELLE

– alfa Lyrae è Vega, di magnitudine m=0,04, dista 27 a.l. Il suo nome deriva dall’arabo al-nasr al-waqi=“aquila che attacca”.

– delta Lyrae è una stella doppia di magnitudine m=5,5 e m=4,5, separate di 10”; una delle due è rossa e l’altra è bianca.

GLI OGGETTI CELESTI

– M57, denominata la Nebulosa dell’Anello, è una nebulosa planetaria di magnitudine m=9 posta ad una distanza di circa 1.500 a.l. Al suo centro vi è una nana bianca.

costellazione della Lira

L’asterismo della costellazione della Lira

Lira visto da Hevelius

Lira visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta la Lira che, secondo la mitologia greca, è stata inventata da Ermes (Mercurio) utilizzando il guscio di una testuggine e sette corde.

Fu donata ad Apollo che a sua volta la regalò al figlio Orfeo.

Orfeo si innamorò della ninfa Euridice ma quando questa morì per il morso di un serpente, scese nel mondo dei morti per cercare di impietosire gli dei col suo canto desolato.

Le divinità dell’oltretomba si commossero ed acconsentirono che Euridice tornasse viva sulla terra, purché durante il cammino Orfeo non si sarebbe mai voltato indietro a guardarla fino al raggiungimento della luce del sole.

Orfeo non vinse la tentazione e lanciò un solo sguardo alla moglie, ma ella fu riportata nell’oltretomba per sempre.

Orfeo fu poi ucciso e fatto a pezzi durante uno dei festosi riti dionisiaci da un gruppo di giovani donne, respinte in passato dallo stesso Orfeo.

Le muse seppellirono i resti e fu concesso ai due innamorati di ricongiungersi e la lira di Orfeo fu collocata in cielo da Zeus (Giove).

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LUCERTOLA

LUCERTOLA

LA COSTELLAZIONE

Lucertola (in latino Lacerta, sigla Lac), è una costellazione posizionata tra Andromeda ed il Cigno.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola III.

LE STELLE

Non esistono stelle particolarmente brillanti.

In compenso è stata trovata una classe di oggetti particolari, simili ai quasar e denominati BL Lacerate; chiaramente questi oggetti sono al di fuori della portata della strumentazione amatoriale.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti degni di nota per l’astrofilo.

costellazione della Lucertola

L’asterismo della costellazione della Lucertola

Lucertola visto da Hevelius

Lucertola visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo J. Hevelius nel 1687 col nome alternativo di Stellio il Tritone.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LUPO

LUPO

LA COSTELLAZIONE

Il Lupo (in latino Lupus, sigla Lup) è una piccola costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e -45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Leporis, denominata Men, ha una magnitudine m=2,3.

– beta Leporis, denominata Kekouan, ha una magnitudine m=2,7.

– kappa Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=3,9 e m=5,8, separate di un angolo di 26,8”.

– csi Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=5,3e m=5,8, separate di un angolo di 10,4”.

– eta Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=3,6 e m=7,6, separate di un angolo di 15”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Lupo

L’asterismo della costellazione del Lupo

Lupo visto da Hevelius

Lupo visto da Hevelius

IL MITO

Per i Greci ed i Romani, tale costellazione rappresentava un animale selvaggio posto sull’Altare e pronto ad essere sacrificato dal Centauro.

È solo da 1400 che tale animale è stato identificato con il lupo.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

MACCHINA PNEUMATICA

MACCHINA PNEUMATICA

LA COSTELLAZIONE

La Macchina Pneumatica (in latino Antlia, sigla Ant) è una costellazione introdotta di recente.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Macchina Pneumatica

L’asterismo della costellazione della Macchina Pneumatica

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1752 dall’astronomo francese N. La Caille, per onorare l’invenzione della macchina pneumatica ad opera di Denis Papin.

Il nome originale era Antlia Pneumatica.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

MICROSCOPIO

MICROSCOPIO

LA COSTELLAZIONE

Il Microscopio (in latino Microscopium, sigla Mic), è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane durante l’estate.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Microscopio

L’asterismo della costellazione della Microscopio

IL MITO

Costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

MOSCA

MOSCA

LA COSTELLAZIONE

La Mosca (in latino Musca, sigla Mus), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Mosca

L’asterismo della costellazione della Mosca

Mosca vista da Hevelius

Mosca vista da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Bayer nel 1602.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

OFIUCO

OFIUCO

LA COSTELLAZIONE

Ofiuco (in latino Ophiuchus, sigla Oph), è una costellazione zodiacale estiva (è la tredicesima costellazione dello zodiaco) e culmina a mezzanotte il dieci di giugno.

Il Sole entra in questa costellazione il 30 novembre e vi esce il 18 dicembre, per un totale di 19 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavole II – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Ophiuchi, denominata Rasalhague, ha una magnitudine m=2,0.

– beta Ophiuchi, denominata Yed Prior, ha una magnitudine m=2,7 ed è di colore rosso.

– epsilon Ophiuchi, denominata Yed Post, ha una magnitudine m=3,2.

– eta Ophiuchi, denominata Sabik, è formata da due stelle molto vicine, di magnitudine m=3,0 e m=3,5, che però non sono distinguibili separatamente con i comuni telescopi.

Le tre stelle in alto a sinistra, 67, 68 e 70 Ophiuchi vicino a gamma e beta, formano l’asterismo denominato il Toro di Poniatowski, una piccola costellazione non riconosciuta dall’IAU.

Le tre stelle formano un triangolo che ricorda vagamente le corna di un toro.

Il suo nome è in onore di Stanislao Poniatowski, re di Polonia tra il 1764 ed il 1795, il cui stemma riporta la testa di un toro.

GLI OGGETTI CELESTI

– M9 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,9 posto ad una distanza di circa 26.000 a.l.

– M10 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,6 posto ad una distanza di circa 14.000 a.l.

– M12 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,9 e posto ad una distanza di circa 17.600 a.l.

– M14 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,5 e posto ad una distanza di circa 32.000 a.l.

– M19 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,8 e posto ad una distanza di circa 34.000 a.l.

– M62 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,5 e posto ad una distanza di circa 20.000 a.l.

– M107 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2 e posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

costellazione della Ofiuco

L’asterismo della costellazione della Ofiuco

Ofiuco visto da Hevelius

Ofiuco visto da Hevelius

IL MITO

Ofiuco è il dio della medicina, anche soprannominato il “portatore di serpenti”.

Solitamente identificato con Asclepio (Esculapio) figlio di Apollo ed allevato dal Centauro Chirone.

Secondo il mito, Asclepio avrebbe imparato da un serpente l’uso curativo delle piante.

Era tanto bravo in quest’arte da resuscitare anche i morti.

Ma Ade (Plutone) si lamentò presso Zeus (Giove) di questo sconvolgimento dell’ordine naturale; questi uccise con un fulmine Asclepio.

Apollo, per vendicare la morte del figlio, uccise tutti i Ciclopi colpevoli di aver fabbricato le folgori.

Zeus, in riconoscimento delle qualità di guaritore, pose Asclepio in cielo con il suo serpente.

Così questa costellazione è conosciuta anche col nome di Serpentario.

Ancora oggi il serpente è il simbolo dell’attività medica.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ORIONE

ORIONE

LA COSTELLAZIONE

Orione (in latino Orion, sigla Ori) culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Orionis, denominata Betelgeuse (dall’arabo: yad al-jauza=la spalla del gigante). È una gigante rossa, con una magnitudine m=0,5 dista 540 a.l.

– beta Orionis, denominata Rigel (dall’arabo=la gamba sinistra del gigante), è di colore bianco-azzurra, ha una magnitudine m=0,1 e dista 910 a.l. Ha una compagna a 9” di distanza della magnitudine m=6,7, ma visibile con difficoltà per l’eccessiva luminosità della stella principale.

– gamma Orionis, denominata Bellatrix (=la combattente), di magnitudine m=1,6 e distante 360 a.l.

– epsilon Orionis, denominata Alnilam, di magnitudine m=1,7 e distante 1.600 a.l.

– iota Orionis, denominata Hatsya, di magnitudine m=2,8 e distante 2.000 a.l.

– kappa Orionis, denominata Saiph (dall’arabo=la spada), di magnitudine m=2,1 e distante 2.100 a.l.

Le tre stelle affilate, delta, epsilon e zeta, formano l’asterismo della cintura di Orione.

In America Latina questo asterismo è conosciuto col nome di le Tre Marie.

Il quadrilatero formato dalle stelle zeta, delta, eta e le stelle nell’intorno della Nebulosa di Orione rappresenta lo Specchio di Venere.

Le stelle nei dintorni della Nebulosa di Orione formano lo Spadino, o il manico dello specchio.

GLI OGGETTI CELESTI

– M42 è una nebulosa, nota col nome di Grande Nebulosa di Orione, di magnitudine m=4,0 e distante 1.600 a.l.

Questa nebulosa avvolge la stella Theta Orionis, un sistema multiplo di giovani stelle detto anche Trapezio, per la forma trapezoidale generata dalla posizione di quattro degli astri principali del gruppo. Questa nebulosa è visibile ad occhio nudo ed è la più brillante e più bella tra le nebulose.

costellazione di Orione

L’asterismo della costellazione di Orione

Orione visto da Hevelius

Orione visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione è stata dedicata dai greci al gigante cacciatore Orione.

La leggenda narra che egli si vantò con Artemide (Diana), dea della luna e della caccia, e con la madre di lei Gea (la Terra), di essere in grado di uccidere qualsiasi animale sulla terra.

Allora Gea, indignata per la sua presunzione, da una fessura del terreno fece comparire uno scorpione che uccise Orione.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

OROLOGIO

OROLOGIO

LA COSTELLAZIONE

L’Orologio (in latino Horologium, sigla Hor), è una piccola costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– NGC 1261 (AR 3h 12m, dec –55°13’) è un ammasso globulare distante cerca 70.000 a.l.

costellazione dell'Orologio

L’asterismo della costellazione dell’Orologio

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Rappresenta un orologio a pendolo.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ORSA MAGGIORE

ORSA MAGGIORE

LA COSTELLAZIONE

L’Orsa Maggiore (in latino Ursa Major, sigla UMa) per le nostre latitudini è una costellazionecircumpolare.

È utilizzata per trovare la Stella Polare e quindi il nord.

È una costellazione nota erroneamente anche col nome di “Gran Carro”, ma tale denominazione si riferisce solo all’insieme delle sette stelle più luminose e che formano l’asterismo a forma di carro.

In America questa costellazione prende il nome di The Big Dipper = il Grande Mestolo.

Le tre stelle del timone raffigurano il manico.

Talvolta la si trova indicata col nome di il Carro di Charles, in questo caso, il timone rappresenta l’asta anteriore del carro.

In Gran Bretagna viene soprannominato l’Aratro.

Per alcuni il carro viene identificato come la Bara, e le tre stelle del timone sono le Prèfiche, le donne che nell’antica Roma, ed ancora oggi in alcune regioni italiane, lodavano a pagamento un morto.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e +50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VIII.

LE STELLE

– Le stelle poste sul posteriore del carro alfa Ursae Majoris (denominata Dhube, di magnitudine m=1,8 e distante 80 a.l.) e beta Ursae Majoris (denominata Merak, di magnitudine m=2,4 e distante 80 a.l.) sono i “puntatori” in quanto la loro direzione punta verso la Stella Polare. Riportando su questa direzione circa 4,5 volte la loro distanza, si giunge nei pressi della Stella Polare che risulta la più appariscente (anche se non particolarmente luminosa) in una zona relativamente povera di stelle.

– La stella più conosciuta di questa costellazione, posta al centro del timone del carro, è zeta Ursae Majoris ossia Mizar, posta ad una distanza di 88 a.l. Di magnitudine m=2,1 costituisce insieme alla vicina Alcor (80 Ursae Majoris) di m=4,0 una doppia visibile ad occhio nudo. Il telescopio mostra che la stessa Mizar è una doppia composta da due stelle di magnitudine m=2,3 e m=4,0 rispettivamente, separate di un angolo di 14,4”.  A loro volta sono tutte binarie. In totale Mizar è composta da sei stelle!

– gamma Ursae Majoris, denominata Phekda “ruota anteriore” del carro, è di magnitudine m=2,4 e dista 90 a.l.

– epsilon Ursae Majoris, denominata Alioth, ha una magnitudine m=1,79 e dista 70 a.l.

– eta Ursae Majoris, denominata Benetnash o Alkaid, è la punta del timone del carro, ha una magnitudine m=1,8 e dista 210 a.l.

– iota Ursae Majoris, denominata Talita, ha una magnitudine m=3,1.

– xi Ursae Majoris, denominata Alula Australis, ha una magnitudine m=3,7.

GLI OGGETTI CELESTI

– M81 è una galassia di magnitudine m=7,0 e distante 12 milioni di a.l.

– M82 è una galassia di magnitudine m=8,4 e distante 11 milioni di a.l.

– M101 è una galassia di magnitudine m=7,9 e distante 25 milioni di a.l.

costellazione dell'Orsa Maggiore

L’asterismo della costellazione dell’Orsa Maggiore

Orsa Maggiore vista da Hevelius

Orsa Maggiore vista da Hevelius

IL MITO

Da tempi remoti l’Orsa Maggiore è stata associata all’Orsa Minore.

Una leggenda narra che ogni anno Crono (Saturno) inghiottiva i figli appena partoriti dalla moglie Rea.

Nel mettere al mondo Giove, Rea si nascose e porse a Crono un sasso avvolto nelle fasce e fece scomparire il figlio appena nato (Giove) in una grotta dell’isola di Creta e allevato dalle ninfe Elice e Cinesaura.

In segno di riconoscenza, il capo degli dei greci pose le sue nutrici in cielo.

Elice come Orsa Maggiore e Cinesaura come Orsa Minore.

I latini chiamavano il gruppo dell’Orsa Maggiore septem triones=”sette buoi aratori” perché il movimento rotatorio di questa costellazione aveva fatto pensare a dei buoi che arano un campo girando in tondo.

Da questo modo di dire è derivata la parola “settentrione”, per indicare il nord.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ORSA MINORE

ORSA MINORE

LA COSTELLAZIONE

L’Orsa Minore (in latino Ursa Minor, sigla UMi) è la costellazione circumpolare per eccellenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e +75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

È tra le costellazioni più conosciute, nonostante sia visibile interamente solo da siti molto bui, perché alfa Ursae Minoris, la Stella Polare, appartiene ad essa.

Questa stella identifica il polo nord celeste dall’anno 1500 d.C fino al 2500 d.C; nel 2000 si discostava di 44’ e raggiungerà la minima distanza di 28’ dal polo nord celeste nel 2012 per poi allontanarsene.

La Stella Polare, conosciuta anche col nome di Alruccabah, è una stella di magnitudine m=2 e dista 431 a.l. È una stella doppia, con una compagna di m=9, separata da un angolo di 18,4”.

In America questa costellazione è conosciuta col nome di Little Dipper = Piccolo Mestolo, mentre da noi è il Piccolo Carro, per analogia nella forma dell’asterismo centrale del Grande Carro dell’Orsa Maggiore.

Il timone del Piccolo Carro che termina con la Stella Polare, rappresenta il manico del mestolo.

LE STELLE

– beta Ursae Minoris, denominata Kochab, ha una magnitudine m=2,1 e dista 126 a.l.; il suo colore è arancione.

– gamma Ursae Minoris, denominata Pherkad, è di magnitudine m=3,05. Le stelle beta e gamma rappresentano i “guardiani del polo”.

– pi Ursae Minoris è una stella doppia con componenti che hanno una magnitudine m=6,1 e m=7,0 rispettivamente, separate angolarmente di 31”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Orsa Minore

L’asterismo della costellazione dell’Orsa Minore

Orsa Minore vista da Hevelius

Orsa Minore vista da Hevelius

IL MITO

I miti trattano questa costellazione quasi sempre insieme all’Orsa Maggiore.

Una leggenda racconta che Callisto e Arcade (rispettivamente amante e figlio di Zeus-Giove) vennero trasformati in orso e fuggirono nella foresta.

Vennero scoperti da un gruppo di cacciatori e i due animali fuggirono finché Zeus decise di porli in cielo intorno al polo celeste, ove le stelle non tramontano mai, per non perderli di vista durante la notte.

Le stelle dell’Orsa Minore erano conosciute anche col nome di “piccola spirale” (“grande” per l’Orsa Maggiore), perché sembrano girare incessantemente intorno al polo nord celeste.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

OTTANTE

OTTANTE

LA COSTELLAZIONE

L’Ottante (in latino Octans, sigla Oct), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -85° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

– sigma Octantis ha una magnitudine m=5,5 ed è la stella più vicina al Polo Sud Celeste, distandone poco più di un grado, ma è visibile con difficoltà ad occhio nudo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Ottante

L’asterismo della costellazione dell’Ottante

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Rappresenta uno strumento simile al sestante, inventato da J. Hadley nel 1731.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PAVONE

PAVONE

LA COSTELLAZIONE

Il Pavone (in latino Pavo, sigla Pav), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Pavonis, denominata Stella del Pavone, ha una magnitudine m=1,9.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Pavone

L’asterismo della costellazione del Pavone

Pavone visto da Hevelius

Pavone visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman alla fine del 1500.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PEGASO

PEGASO

LA COSTELLAZIONE

Pegaso (in latino Pegasus, sigla Peg), è una costellazione tipicamente autunnale che culmina a mezzanotte ai primi di settembre.

Le quattro stelle principali formano un gran quadrato, il Quadrato di Pegaso, ma quella a nord-est, Alpheratz, è stata trasferita alla costellazione confinante Andromeda dall’Unione Astronomica Internazionale nel 1930.

Questa stella è la più luminosa del quadrato, prima si chiamava delta Pegasi, ora si chiama alfa Andromedae.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 40min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Pegasi, denominata Markab (dall’arabo: la spalla), è di magnitudine m=2,5 e dista 86 a.l.

– beta Pegasi, denominata Scheat (dall’arabo: il polpaccio), è di colore rosso ed ha una magnitudine m=2,1-3,0 e dista 190 a.l.

– gamma Pegasi, denominata Algenib (dall’arabo: il fianco), ha una magnitudine m=2,8 e dista 480 a.l.

– epsilon Pegasi, denominata Enif (dall’arabo: il naso), ha una magnitudine m=2,4 e dista 740 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M15 è un ammasso globulare facilmente visibile, ha una magnitudine m=6,5 e dista circa 30.000 a.l.

costellazione del Pegaso

L’asterismo della costellazione del Pegaso

Pegaso visto da Hevelius

Pegaso visto da Hevelius

IL MITO

Pegaso è il cavallo alato.

Secondo una leggenda greca, Pegaso era figlio di Medusa, famosa in gioventù per la sua bellezza e per la sua chioma fluente.

Tra i molti pretendenti amò Poseidone (Tritone), dio del mare e dei cavalli, ma lo fece nel tempio di Atena (Minerva) che, per l’oltraggio subito, trasformò Medusa in un mostro ed i suoi capelli in serpenti.

Ogni volta che il suo sguardo si rivolgeva su un essere umano, questi si tramutava in pietra.

Perseo riuscì a decapitarla e dal suo sangue nacque Pegaso.

Il cavallo alato volò in cielo e fu donato ad Atena.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PERSEO

PERSEO

LA COSTELLAZIONE

Perseo (in latino Perseus, sigla Per) è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte intorno a metà novembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 20min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Persei porta il nome di Mirfak o Marfak, e talvolta Alchemb o Algenib (lo stesso nome dato anche a Gamma Persei e Gamma Pegasi). Ha una magnitudine m=1,8 e dista 620 a.l.

– beta Persei, denominata Algol (dall’arabo: Hamil Ra’s al-Ghul=portatore della testa del demonio). Per i greci era l’orrenda testa della Medusa. Per gli ebrei era la testa di Satana), di magnitudine m=2,1 (al massimo splendore) e distante 72 a.l. Si tratta di una stella variabile con una variazione della luminosità regolare e molto marcata: la sua magnitudine va da m=2,1 a m=3,4 in un periodo molto ristretto: 20h 48’ 56”. Questo comportamento è spiegabile col fatto che Algol non è una stella isolata ma è un sistema
doppio in cui la compagna, poco luminosa, eclissa la stella principale.

La successione delle stelle eta, gamma, delta, epsilon e zeta forma un arco grossolano che prende il nome di Segmento di Perseo.

GLI OGGETTI CELESTI

Questa costellazione è famosa perché il radiante dello sciame meteorico delle Perseidi che si manifesta intorno al 10 di agosto (le cosiddette Lacrime di San Lorenzo) è contenuto in questo settore.

Questo sciame è originato dai detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle, passata al perielio nel 1862 e ritornata nel 1992.

– M34 è un ammasso aperto con una magnitudine m=5,8 e distante circa 1.500 a.l.

– NGC 869 e NGC 884, conosciute anche come Doppio Ammasso del Perseo, sono due ricchi gruppi di stelle posti a circa 7.400 a.l. di distanza.

costellazione di Perseo

L’asterismo della costellazione di Perseo

Perseo visto da Hevelius

Perseo visto da Hevelius

IL MITO

Perseo è un eroe mitologico, figlio di Zeus (Giove) e della mortale Danae.

È conosciuto come colui che riuscì ad uccidere Medusa e a tagliargli la testa con uno stratagemma.

Medusa aveva il potere di trasformare in pietra qualunque essere umano su cui si fosse posato il suo sguardo.

Dal sangue di questo mostro si materializzò il cavallo alato Pegaso.

Con l’aiuto della testa della Medusa racchiusa in un sacco, Perseo riuscì a sconfiggere Cetus, il mostro marino che stava devastando le coste dell’Etiopia e salvò Andromeda, facendone la sua sposa.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PESCE AUSTRALE

PESCE AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

Il Pesce Australe (in latino Piscis Austrinus, sigla PsA), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali dell’Italia.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Piscis Lustrini, denominata Fomalhaut, ha una magnitudine m=1,2 e dista 25 a.l.

– beta Piscis Lustrini, denominata Fum al Samakah, è un sistema doppio composta da una stella di magnitudine m=4,3 e da un’altra di m=7,9, separate di 30,3”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione di Pesce Australe

L’asterismo della costellazione di Pesce Australe

PPesce Australe (Piscis Notius) visto da Hevelius

Pesce Australe (Piscis Notius) visto da Hevelius

IL MITO

Secondo una leggenda antica, la dea siriana Derceto caduta in un lago fu tratta in salvo da un grosso pesce.

Come ricompensa il pesce fu posto in cielo tra le stelle.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PESCE VOLANTE

PESCE VOLANTE

LA COSTELLAZIONE

Il Pesce Volante (in latino Volans, sigla Vol), è una piccola costellazione australe, non visibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e -70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione di Pesce Volante

L’asterismo della costellazione di Pesce Volante

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1603 dall’astronomo Bayer.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PESCI

PESCI

LA COSTELLAZIONE

I Pesci (in latino Pisces, sigla Psc), è una costellazione zodiacale autunnale e culmina a mezzanotte alla fine di settembre.

A causa della precessione degli equinozi, in questa costellazione cade ora il Punto Gamma, Primo d’Ariete o Punto Vernale, ossia il punto in cui si trova il Sole il primo giorno di primavera.

Il Sole entra in questa costellazione il 12 marzo e vi esce il 18 aprile, per un totale di 37 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 00h 30min di Ascensione Retta (AR) e +15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Piscium, denominata Al Risha, è un sistema formato da due stelle di magnitudine m=4,3 e m=5,2, separate da un angolo di 3,6”; le stelle sono una azzurra e l’altra gialla.

– zeta Piscium, scoperta da Herschel nel 1781, è un sistema doppio con componenti di magnitudine m=5,2 e m=6,3, separate di un angolo di 23” e distante 140 a.l.

Nell’asterismo della costellazione, l’insieme delle stelle che danno vita ad un pentagono, viene detto il Circoletto.

GLI OGGETTI CELESTI

– M74 è una debole galassia spirale, difficile da osservare, ha una magnitudine m=6,5 e dista 32 milioni di a.l.

costellazione dei Pesci

L’asterismo della costellazione dei Pesci

Pesci visto da Hevelius

Pesci visto da Hevelius

IL MITO

Il mito di questa costellazione è legato ad Afrodite (Venere) e del figlio Eros (Cupido), inseguiti dal mostro Tifone durante la lotta tra gli Dei ed i Titani.

Tifone, figlio di Gea (la madre terra) e Tartaro (il dio dell’oltretomba destinato ai malvagi), era un mostro dalle 100 teste dalle cui bocche uscivano fiamme.

Per volere della madre Gea, Tifone mosse guerra agli dei dell’Olimpo, ma Pan (Fauno) avvisò gli dei e si gettò nel fiume, trasformato in pesce-capra come rappresentato dalla costellazione del Capricorno.

Anche Afrodite e suo figlio cercarono di salvarsi allo stesso modo, trasformandosi in pesci nuotarono lontano dopo essersi legati con una corda per non separarsi.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PITTORE

PITTORE

LA COSTELLAZIONE

Il Pittore (in latino Pictor, sigla Pie), è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Pittore

L’asterismo della costellazione del Pittore

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Originariamente il suo nome era Equuleus Pictoris, ossia il Cavalletto del Pittore.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

POPPA

POPPA

LA COSTELLAZIONE

La Poppa (in latino Puppis, sigla Pup), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali dell’Italia.

È parte di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M46 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,1 e distante circa 5.000 a.l.

– M47 è un ammasso aperto di magnitudine m=4,4 e distante circa 1.600 a.l.

– M93 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,5 e distante circa 3.500 a.l.

costellazione della Poppa

L’asterismo della costellazione della Poppa

IL MITO

La Poppa è una parte di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

RETICOLO

RETICOLO

LA COSTELLAZIONE

Il Reticolo (in latino Reticulum, sigla Ret), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 04h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Reticolo

L’asterismo della costellazione del Reticolo

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Il suo nome è dovuto all’aspetto che assume osservandolo con un binocolo.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SAGITTARIO

SAGITTARIO

LA COSTELLAZIONE

Il Sagittario (in latino Sagittarius, sigla Sgr), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di luglio.

Il Sole entra in questa costellazione il 19 dicembre e vi esce il 19 gennaio, per un totale di 32 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 30min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Sagittarii, denominata Rukbat, ha una magnitudine m=4,0.

– beta Sagittarii, denominata Arkab, ha una magnitudine m=3,9.

Unendo le stelle zeta, tau, sigma, phi e lambda, si ottiene una figura simile al mestolo e dato che questo asterismo è immerso nella Via Lattea, prende il nome di Mestolo del Latteo talvolta Teiera.

GLI OGGETTI CELESTI

Questa costellazione contiene molti oggetti celesti perché è attraversata dalla parte più densa della Via Lattea.

Diverse sono le nebulose presenti, ma tutte sono rilevabili solo in fotografia: Nebulosa Laguna, Nebulosa Omega e Nebulosa Trifida.

– M18 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,5, posto ad una distanza di circa 3.500 a.l.

– M21 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,2, posto ad una distanza di circa 3.500 a.l.

– M22 è un ammasso globulare di magnitudine m=5,1, posto ad una distanza di circa 10.000 a.l.

– M23 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,9, posto ad una distanza di circa 2.000 a.l.

– M25 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,2, posto ad una distanza di circa 2.200 a.l.

– M28 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,0, posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

– M54 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,7, posto ad una distanza di circa 70.000 a.l.

– M55 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,6, posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

– M69 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,8, posto ad una distanza di circa 34.000 a.l.

– M70 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2, posto ad una distanza di circa 34.500 a.l.

– M75 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,5, posto ad una distanza di circa 59.000 a.l.

costellazione del Sagittario

L’asterismo della costellazione del Sagittario

Sagittario visto da Hevelius

Sagittario visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il Sagittario rappresenta Crotus, un centauro figlio del dio Pan (Fauno).

Viveva con le muse ed era un ottimo arciere.

Queste chiesero a Zeus (Giove) di porlo in cielo e, accontentandole, lo volle raffigurare nell’atto di scoccare una freccia.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SCORPIONE

SCORPIONE

LA COSTELLAZIONE

Lo Scorpione (in latino Scorpius, sigla Sco), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di giugno.

Il Sole entra in questa costellazione il 24 novembre e vi esce il 29 novembre, per un totale di solo 6 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 40min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Scorpii, denominata Antares (= rivale di Marte), ha una magnitudine m=1,1, dista 600 a.l. ed è una gigante rossa. Ha una compagna di colore verde, di magnitudine m=6,0 ad una distanza angolare di 3,5”.

– beta Scorpii, denominata Graffias, è un sistema doppio le cui componenti hanno una magnitudine m=2,6 e m=4,9, separate di un angolo di 13,6”.

– lambda Scorpii, denominata Shaula, ha una magnitudine m=1,6.

GLI OGGETTI CELESTI

– M4 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,0, posto ad una distanza di circa 8.000 a.l.

– M6 è un ammasso aperto di magnitudine m=4,6, posto ad una distanza di circa 1.600 a.l.

– M7 è un ammasso aperto di magnitudine m=3,3, posto ad una distanza di circa 800 a.l.

– M80 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,3, posto ad una distanza di circa 9.000 a.l.

costellazione dello Scorpione

L’asterismo della costellazione dello Scorpione

Scorpione visto da Hevelius

Scorpione visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, lo scorpione è quell’animale mandato da Gea (Terra) ad uccidere Orione, per punirlo della sua vanità.

L’eroe si era vantato con Artemide (Diana) e la madre di lei di essere in grado di uccidere qualsiasi animale selvaggio.

Da una piccola crepa del terreno comparve uno scorpione che uccise Orione con un morso ad un piede.

È per questo motivo che le costellazioni di Orione e dello Scorpione sono poste alle estremità opposte del cielo.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SCUDO

SCUDO

LA COSTELLAZIONE

Lo Scudo (in latino Scutum, sigla Set) è una tra le costellazioni più piccole; visibile in estate.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 40min di Ascensione Retta (AR) e -10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M11, conosciuto col nome di Anatra Selvatica, è un ammasso aperto di magnitudine m=6,1 e distante circa 6.500 a.l.

– M26 è un ammasso aperto di magnitudine m=9,0 e distante circa 5.000 a.l.

costellazione dello Scudo

L’asterismo della costellazione dello Scudo

Scudo visto da Hevelius

Scudo visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Hevelius nel 1690, in onore di John Sobieski III di Polonia che sette anni prima aveva fermato l’avanzata dei turchi verso Vienna.

Il nome originario era Scutum Sobiescianum (=scudo di Sobieski), lo stemma di famiglia.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SCULTORE

SCULTORE

LA COSTELLAZIONE

Lo Scultore (in latino Scultor, sigla Sci), è una piccola costellazione australe, visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– NGC 253 (AR 0h 45m, dec –25°34′) è una galassia di magnitudine m=7,0, scoperta nel 1783 da Caroline Herschel, sorella del famoso William.

costellazione dello Scultore

L’asterismo della costellazione dello Scultore

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Il nome originale era Apparatus Scultoris (= cavalletto dello scultore).

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SERPENTE

SERPENTE

LA COSTELLAZIONE

Il Serpente (in latino Serpens, sigla Ser) è una costellazione estiva che confina con Ofiuco.

È l’unica costellazione costituita da due parti: Coda del Serpente (Serpens Cauda) e Testa del Serpente (Serpens Caput), separate dalla costellazione di Ofiuco.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Serpentis, denominata Unukalhai, si trova nella Testa del Serpente ed ha una magnitudine m=2,6 e dista 88 a.l.

– theta Serpentis, denominata Alya, si trova nella Coda del Serpente ed è un sistema doppio in cui entrambe le stelle hanno una magnitudine m=4,9 e sono separate di un angolo di 22”.

GLI OGGETTI CELESTI

– M5 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,0 e distante circa 23.500 a.l.

– M16, denominata Nebulosa Aquila, è una nebulosa diffusa di magnitudine m=6,5 e distante circa 8.000 a.l. Questa nebulosa è però visibile solo in fotografia.

costellazione del Serpente

L’asterismo della costellazione del Serpente

Serpente visto da Hevelius

Serpente visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il serpente ha fornito ad Asclepio (Esculapio), identificato come il Serpentario, l’erba magica che permetteva di resuscitare i morti e di guarire gli ammalati.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SESTANTE

SESTANTE

LA COSTELLAZIONE

Il Sestante (in latino Sextans, sigla Sex) è una costellazione primaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Sestante

L’asterismo della costellazione del Sestante

Sestante visto da Hevelius

Sestante visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Hevelius nel 1697 per immortalare lo strumento che utilizzava per misurare la posizione delle stelle.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SQUADRA

SQUADRA

LA COSTELLAZIONE

La Squadra anche detta Regolo (in latino Norma, sigla Nor), è una piccola costellazioneaustrale invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Squadra
L’asterismo della costellazione della Squadra

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese La Caille nel 1756.

Rappresenta la squadra di un disegnatore.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TAVOLA (O MENSA)

TAVOLA (o MENSA)

LA COSTELLAZIONE

La Tavola anche detta Mensa (in latino Mensa, sigla Men), è una costellazione australe invisibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -80° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

La costellazione è nota perché contiene parte della Grande Nube di Magellano.

L'asterismo della costellazione della Tavola (o Mensa)

L’asterismo della costellazione della Tavola (o Mensa)

IL MITO

Costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

Il nome originario era Mons Mensae (Montagna della Tavola), il nome latino di Table Mountain, una località nei pressi del Capo di Buona Speranza in Sud Africa, ove l’astronomo soggiornò per alcuni anni.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TELESCOPIO

TELESCOPIO

LA COSTELLAZIONE

Il Telescopio (in latino Telescopium, sigla Tel) è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione del Telescopio

L’asterismo della costellazione del Telescopio

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

La rappresentazione ricorda un lungo telescopio.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TORO

TORO

LA COSTELLAZIONE

Il Toro (in latino Taurus, sigla Tau), è una costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte ai primi di dicembre.

Il Sole entra in questa costellazione il 14 maggio e vi esce il 20 giugno per un totale di 38 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Tauri, denominata Aldebaran (dall’arabo=l’inseguitrice), è una gigante color arancio ed ha una magnitudine m=0,8 e dista 65 a.l.

– beta Tauri, denominata Al Nath, è di color azzurro, ha una magnitudine m=1,6 e dista 150 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– Iadi (figlie di Atlante e di Etra) sono un gruppo di giovani stelle che danno vita ad una ammasso aperto dalla forma di una “V” e si trovano a 130 a.l.

– Pleiadi (figlie di Atlante e di Pleione), indicate con la sigla M45 nel catalogo Messier, sono un ammasso aperto distante circa 430 a.l.
Ad occhio nudo si contano sei o sette stelle, così denominate in ordine decrescente di luminosità: Alcyone (m=2,9), Atlas, Electra, Maia, Merope, Taygeta, Pleione, Celaeno e Asterope. Le Pleiadi vengono indicate anche come le Sette Sorelle, o le Sette Piccole Caprette (in America Latina).

– M1, conosciuta come Nebulosa del Granchio, ha una magnitudine m=8,6 e si trova a circa 6.000 a.l. di distanza.

Costellazione del Toro

L’asterismo della costellazione del Toro

Costellazione del Toro

Toro visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta un toro che emerge tra le onde.

Si narra che Zeus (Giove), vista la straordinaria bellezza di Europa, figlia del re di Fenicia Agenore, si invaghì di lei e per conquistarla si trasformò in toro e si mescolò alle mandrie di Agenore.

La ragazza rimase ammaliata da questo maestoso toro bianco che pascolava mansueto.

Il toro le si inginocchiò davanti, e la fanciulla salì sulla groppa per intrecciare una ghirlanda di fiori intorno alle corna.

A questo punto l’animale iniziò a correre verso il mare e si diresse verso Creta, dove Zeus riprese il suo aspetto e fece di lei la sua amante.

Uno dei loro figli fu Minosse che divenne poi re dell’isola e che fece costruire il palazzo di Cnosso dove si tenevano i giochi di abilità con i tori.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TRIANGOLO

TRIANGOLO

LA COSTELLAZIONE

Il Triangolo (in latino Triangulum, sigla Tri) è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte alla fine di ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 20min di Ascensione Retta (AR) e +32° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VI.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M33, denominata Spirale del Triangolo, è una galassia spirale di magnitudine m=5,7 e distante circa 3 milioni di a.l.

Costellazione del Triangolo

L’asterismo della costellazione del Triangolo

Triangolo Minore

Triangolo Maggiore

IL MITO

Per i Romani il triangolo era la rappresentazione celeste della Sicilia. Isola creata da Giove dietro insistenze di Cerere.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TRIANGOLO AUSTRALE

TRIANGOLO AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

Il Triangolo Australe (in latino Triangulum Australe, sigla TrA) è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione Triangolo Australe

L’asterismo della costellazione del Triangolo Australe

Costellazione Triangolo Australe

Triangolo Australe visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna creata da Bayer nel 1603.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TUCANO

TUCANO

LA COSTELLAZIONE

Il Tucano (in latino Tucana, sigla Tue), è una piccola costellazione australe, non visibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– Piccola Nube di Magellano.

– NGC 104 (AR 00h 24m, dec –72° 05’), conosciuto anche come 47 Tucanae, è un ammasso globulare.

Costellazione del Tucano

L’asterismo della costellazione del Tucano

Costellazione del Tucano

Tucano visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta l’uccello di cui porta il nome.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

UCCELLO DEL PARADISO

UCCELLO DEL PARADISO

LA COSTELLAZIONE

L’Uccello del Paradiso (in latino Apus, sigla Aps) è una piccola costellazione australe nei pressi del Polo Sud Celeste, praticamente invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 00min di Ascensione Retta (AR) e -75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione Uccello del Paradiso

L’asterismo della costellazione dell’Uccello del Paradiso

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta da Bayer nel 1603.

Rappresenta un uccello che vive in Nuova Guinea.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

UNICORNO

UNICORNO

LA COSTELLAZIONE

L’Unicorno (in latino Monoceros, sigla Mon), è una costellazione invernale e culmina a mezzanotte i primi di gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 00min di Ascensione Retta (AR) e -05° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

– beta Monocerotis è un sistema triplo le cui componenti hanno una magnitudine m=4,5 e m=6,5, separate da un angolo di 7,3”, ed una terza stella di magnitudine m=6,1 distante 10”.

GLI OGGETTI CELESTI

– M50 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,2 e distante oltre 3.000 a.l.

– NGC 2244 (AR 6h 32m, dec +4°52’) è un ammasso aperto distante circa 4.500 a.l.

La costellazione contiene la celebre Nebulosa Rosetta che però è visibile solo in fotografia.

Costellazione dell'Unicorno

L’asterismo della costellazione dell’Unicorno

Costellazione dell'Unicorno

Unicorno visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna inventata dall’astronomo olandese Petrus Plancius nel 1613 e introdotta da Hevelius nel 1690.

L’Unicorno è un animale mitologico con un lungo corno sulla fronte.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

VELA

VELA

LA COSTELLAZIONE

La Vela (in latino Vela, sigla Vel), è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

È la parte più grande di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -48° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VIII.

LE STELLE

– delta Velorum, denominata Koo She, ha una magnitudine m=2,0 e a 2,6” di distanza ha un compagno di magnitudine m=5.1.

– gamma Velorum, denominata Regor, ha una magnitudine m=1,8 e a 41,2” di distanza ha un compagno di magnitudine m=4,2.

Le stelle Delta e Kappa Velorum, insieme a Epsilon e Iota Carinae, formano la “Falsa Croce del Sud”. Rispetto alla vera, questa è più grande, meno brillante e più regolare.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione della Vela

L’asterismo della costellazione della Vela

IL MITO

La Vela è una parte di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

VERGINE

VERGINE

LA COSTELLAZIONE

La Vergine (in latino Virgo, sigla Vir), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte ai primi di aprile.

Il Sole entra in questa costellazione il 16 settembre e vi esce il 31 ottobre, per un totale di 46 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 00min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Virginis, denominata Spica, ha una magnitudine m=1,0 e dista 275 a.l. Gli arabi la chiamarono l’Incustodita, la Solitaria o l’Indifesa, perché si trova in una zona povera di stelle.

– beta Virginis, denominata Alaraf o Zavijah (dall’arabo=l’angolo), ha una magnitudine m=3,8 e dista 32 a.l.

– gamma Virginis, denominata Porrima, ha una magnitudine m=2,7 e dista 30 a.l. È un sistema doppio difficile da risolvere.

– delta Virginis, denominata Minelauva ( e soprannominata da Padre Angelo Secchi “la bellissima”), ha una magnitudine m=3,6 e dista 90 a.l.

– epsilon Virginis, denominata Vindemiatrix, ha una magnitudine m=2,8 e dista 90 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M49 è una galassia ellittica di magnitudine m=8,4, posta ad una distanza di circa 50 milioni di a.l.

– M84 e M86 sono due galassie ellittiche vicine, di magnitudine m=9,2 e distano entrambe circ a 50 milioni di a.l.

– M87 è una galassia ellittica di magnitudine m=8,6, posta ad una distanza di circa 50 milioni di a.l.

– M104 è una galassia ellittica, conosciuta col nome di Galassia Sombrero, di magnitudine m=8,3, posta ad una distanza di circa 42 milioni di a.l.

Costellazione della vergine

L’asterismo della costellazione della Vergine

Vergine visto da Hevelius

Vergine visto da Hevelius

IL MITO

La Vergine è l’unica figura femminile dello Zodiaco.

Essa rappresenta diversi personaggi divini a seconda del paese di provenienza.

Per i greci, era Dike, dea della giustizia, figlia di Zeus (Giove) e Temi.

Dike era una delle Ore, le tre Sorelle che presiedevano al corso delle stagioni e sovrintendevano la fecondità dei campi.

Quando Zeus detronizzò il padre, gli uomini anziché essere felici ed onorare gli dei, cedettero alla violenza.

Dopo averli a lungo ammoniti, la dea, scacciata dalle colpe degli uomini, li abbandonò per salire in cielo e porsi nello Zodiaco.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

VOLPETTA

VOLPETTA

LA COSTELLAZIONE

La Volpetta (in latino Vulpecula, sigla Vul), è una piccola costellazione estiva, difficile da individuare, e culmina a mezzanotte a fine luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 00min di Ascensione Retta (AR) e +25° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo

GLI OGGETTI CELESTI

– M27, denominata Nebulosa Manubrio, è una nebulosa planetaria con una magnitudine m=8,1 e distante 1.000 a.l.

– NGC 6940 (AR 20h 35min, dec +28° 18’), è un ammasso aperto con una bassa luminosità superficiale ma è facile per binocoli e telescopi.

Volpetta

L’asterismo della costellazione della Volpetta

Volpetta

Volpetta visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1690 dall’astronomo Hevelius.

In origine si chiamava Vulpecula et Ansa (la Volpetta e l’Oca), infatti veniva ritratta con una volpe che azzannava un’oca.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

ASTERISMI

ACQUARIO: BROCCA DELL’ACQUA

ACQUARIO: BROCCA DELL’ACQUA

La parte centrale della costellazione forma un asterismo a forma di grossa “Y”.

La figura è delineata dalle stelle gamma, eta, pi e con zeta Aqr al centro.

Questo asterismo è denominato “Brocca dell’Acqua”.

ACQUARIO: BROCCA DELL'ACQUA

1 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

ASTERISMI

ARIETE: MOSCA DEL NORD

ARIETE: MOSCA DEL NORD

Il piccolo gruppo di stelle, 33, 35, 39 e 41 Ari, viene denominato Musca Borealis = Mosca del Nord.

ARIETE: MOSCA DEL NORD

1 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

ASTERISMI

AURIGA: I CAPRETTI

AURIGA: I CAPRETTI

L’Auriga è una costellazione che grossolanamente ha la forma di un pentagono.

Vicino alla stella alfa (Capella = la capretta) vi è un piccolo trio di stelle: epsilon, zeta e eta Aur, che rappresentano i capretti.

AURIGA: I CAPRETTI

1 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

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RICERCA RAPIDA

ALTARE

ALTARE

LA COSTELLAZIONE

L’Altare (in latino Ara, sigla Ara) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà solo dalle regioni meridionali dell’Italia.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavole II – Tavole IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Altare

L’asterismo della costellazione dell’Altare

L'Altare visto da Hevelius

L’Altare visto da Hevelius

IL MITO

Il nome originario deriva dal nome dell’Altare dedicato al Centauro Chirone, la creatura terrestre più saggia.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ANDROMEDA

ANDROMEDA

LA COSTELLAZIONE

Andromeda (in latino Andromeda, sigla And), è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte intorno a metà ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola III – Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Andromedae, denominata Alpheratz (la testa della fanciulla incatenata), ha una magnitudine m=2,1 e dista 90 a.l.

Beta Andromedae, denominata Mirach (il perizoma), ha una magnitudine m=2,0 e dista 75 a.l.

Il piccolo gruppo di stelle: iota, kappa, lambda e psi, un tempo davano vita ad una costellazione: Gloria di Frederik.

GLI OGGETTI CELESTI

In questa costellazione è presente l’unico oggetto extragalattico (cioè al di fuori della Via Lattea, la nostra galassia) che si possa scorgere ad occhi nudi (anche se in luoghi bui e da persone dotate di una buona vista): M31, la Grande Galassia di Andromeda, con una magnitudine m=3,5 insieme ad una piccola galassia compagna, M32, di magnitudine m=8,2; entrambe sono ad una distanza stimata di due milioni e 200 mila a.l.

costellazione di Andromeda

L’asterismo della costellazione di Andromeda

Andromeda vista da Hevelius

Andromeda vista da Hevelius

IL MITO

Andromeda era la figlia del re d’Etiopia Cefeo e di sua moglie Cassiopea che si vantava di essere più bella di Era (Giunone) e delle ninfe marine, le Nereidi.

Per punizione, il dio del mare Poseidone mandò un mostro marino (Cetus, la balena) a razziare la regione.

Per placare le ire del dio, Cefeo fece incatenare Andromeda ad uno scoglio, in balia del mostro marino, per espiare le colpe della madre.

Perseo sopraggiunse a salvarla uccidendo il mostro con la testa della Medusa e sposò Andromeda.

In seguito Atena (Minerva) la trasformò in costellazione e la pose accanto alla madre Cassiopea e a Perseo, separata dal mostro marino Cetus solo dalla costellazione dei Pesci.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

AQUILA

AQUILA

LA COSTELLAZIONE

L’Aquila (in latino Aquila, sigla Aql) culmina a mezzanotte intorno a metà luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 50min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE 

Alfa Aquilae porta il nome di Altair (dall’arabo al-nasr al-ta’ir=aquila che vola). Ha una magnitudine m=0,8 e dista 17 a.l.

Beta Aquilae, denominata Alshain, di magnitudine m=3,7 e distante 40 a.l.

Gamma Aquilae, denominata Tarazed o Reda, di magnitudine m=2,7 e distante oltre 300 a.l., sono le ali dell’aquila.

Delta Aquilae, denominata Deneb Okab, è di magnitudine m=3,4 e dista 53 a.l.

Sigma Aquilae è una binaria ad eclisse con periodo di meno di due giorni. Il complesso ha una magnitudine m=5,2 ed è composto da due giganti azzurre.

GLI OGGETTI CELESTI 

Non ci sono oggetti di interesse per l’astrofilo.

Costellazione dell'Aquila

L’asterismo della costellazione dell’Aquila

Aquila vista da Hevelius

Aquila vista da Hevelius

IL MITO  

Il nome di questa costellazione è lo stesso dell’uccello rapace sacro a Giove, portatore delle folgori che il dio scagliava contro i suoi nemici.

Diverse sono le leggende legate a questa costellazione.

Una di queste racconta che l’aquila è legata alla figura di Prometeo.

Questi era figlio del titano Giapeto e della ninfa oceanina Climene.

Osò sfidare Giove per favorire gli uomini ma questi lo fece incatenare ad una rupe del Caucaso e mandò un’aquila a divorargli il fegato.

Un’altra leggenda narra che Giove, innamoratosi della dea Nemesi, si trasformò in cigno per conquistarla e chiese aiuto ad Afrodite che, trasformatasi in aquila, fece finta di cacciarlo.

Nemesi, spinta a compassione, offrì al povero cigno un riparo permettendo a Giove di giacere con lei.

In ricordo della bella avventura, Giove collocò in cielo le immagini dell’aquila e del cigno.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ARIETE

ARIETE

LA COSTELLAZIONE

L’Ariete (in latino Aries, sigla Ari), è una costellazione zodiacale autunnale raggiunge la massima visibilità in ottobre.

Il Sole entra in questa costellazione il 18 aprile e vi esce il 13 maggio per un totale di 26 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 20min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Arietis, denominata Hamal, è di magnitudine m=2,8 e dista 85 a.l.

Beta Arietis, denominata Sheratan, è di magnitudine m=2,6 e dista 59 a.l.

Gamma Arietis porta il nome di Mesartim. È una doppia con componenti che hanno entrambe la magnitudine m=4,8 e sono separate di un angolo di 7,8”.

Il gruppo di stelle, 33, 35, 39 e 41, viene denominato Musca Borealis = Mosca del Nord.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Ariete

L’asterismo della costellazione dell’Ariete

Ariete vista da Hevelius

Ariete vista da Hevelius

IL MITO

Una leggenda greca narra che il re di Tessaglia, Atamante, e sua moglie Nefele avevano due figli, Frisso ed Elle.

Il loro non era un matrimonio felice ed il re decise di risposarsi, ma la nuova moglie, non sopportando la presenza dei due figliastri, decise di farli morire.

Nefele intervenne facendo portare in salvo i due figli da un montone dal Vello d’Oro venuto dal cielo.

Durante il tragitto, però, Elle cadde mentre l’ariete stava sorvolando lo stretto dei Dardanelli (in suo ricordo i greci chiamarono questo tratto di mare Ellesponto=mare di Elle).

Il fratello Frisso arrivò sano e salvo sulle sponde del Mar Nero (nella Colchide) dove fu accolto dal re Eeta.

Qui sacrificò la bestia in onore di Zeus (Giove) ed appese ad un albero il vello che si trasformò in oro.

Il vello d’oro divenne l’oggetto della spedizione di Giasone e degli Argonauti.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

AURIGA

AURIGA

LA COSTELLAZIONE

L’Auriga (in latino Auriga, sigla Aur) culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola V.

LE STELLE

Alfa Aurigae, denominata Capella (=la capretta). Ha una magnitudine m=0,08 e dista 44 a.l.

Beta Aurigae, denominata Menkalinan, di magnitudine m=1,9 e distante 90 a.l.

Epsilon Aurigae, denominata Almaaz, di magnitudine m=3.0 e distante 6.500 a.l.

Zeta Aurigae, denominata Sadatoni, di magnitudine m=3,8 e distante 530 a.l.

Le tre piccole stelle: epsilon, zeta ed eta, vengono dette: i capretti.

GLI OGGETTI CELESTI 

M36 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,5 e distante 3.900 a.l.

M37 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,2 e distante 4.000 a.l.

M38 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,8 e distante 3.900 a.l

costellazione dell'Auriga

L’asterismo della costellazione dell’Auriga

Auriga vista da Hevelius

Auriga vista da Hevelius

IL MITO

La leggenda descrive l’Auriga come un cocchiere che trasporta una capra sulle spalle, tiene un paio di capretti in una mano ed una frusta nell’altra.

Diversi sono i miti legato ad esso.

Uno di questi identifica l’Auriga con Ippolito, il figlio sfortunato di Teseo e Ippolita, dedito al culto di Artemide (Diana) che si esercitava alla caccia.

La seconda moglie di Teseo, Fedra, si innamorò di lui ma venne da questi respinta.

Allora, offesa per il rifiuto disse al marito che Ippolito l’aveva importunata.

Il padre lo bandì da Atene chiedendo a Poseidone (Tritone) di punirlo.

Durante la fuga Ippolito rimase ucciso dai propri cavalli.

Fedra, tormentata dai rimorsi rivela tutto al marito e s’uccide.

Nessuna leggenda sull’Auriga spiega il perché della presenza degli animali nella sua raffigurazione.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BALENA

BALENA

LA COSTELLAZIONE  

La Balena (in latino Cetus, sigla Cet), è una costellazione autunnale.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 00min di Ascensione Retta (AR) e -10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola VI.

LE STELLE

Alfa Ceti, denominata Menkar, ha una magnitudine m=2,5 e dista 220 a.l.

Beta Ceti, denominata Diphda, ha una magnitudine m=2,0 e dista 96 a.l.

Gamma Ceti, denominata Alkaffaljidhina, è un sistema doppio, la principale ha una magnitudine m=3,5 e la compagna, di magnitudine m=7,5, si trova a 2,8” di distanza.

Le stelle che disegnano un pentagono, formano la Testa della Balena.

GLI OGGETTI CELESTI 

M77 è una  galassia spirale di magnitudine m=8,8 e si trova a circa 50 milioni di a.l.

costellazione della Balena

L’asterismo della costellazione della Balena

Balena vista da Hevelius

Balena vista da Hevelius

IL MITO   

Questa costellazione rappresenta per i greci la balena, il mostro marino mandato da Poseidone (Tritone) a punire la vanitosa regina Cassiopea che si era vantata di essere più bella delle Nereidi.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BILANCIA

BILANCIA

LA COSTELLAZIONE

La Bilancia (in latino Libra, sigla Lib), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte il primo di maggio.

Il Sole entra in questa costellazione il 01 novembre e vi esce il 23 novembre, per un totale di 23 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 10min di Ascensione Retta (AR) e -15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Librae, denominata Zubenelgenubi, è un sistema doppio formato da due stelle di magnitudine m=2,8 e m=5,2, separate di 231”.

Beta Librae, denominata Zubenlchemale, è una stella che mostra una colorazione verde già ad occhio nudo ed ha una magnitudine m=2,6.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Bilancia

L’asterismo della costellazione della Bilancia

 Bilancia vista da Hevelius

Bilancia vista da Hevelius

IL MITO

Già al tempo dei Sumeri (2000 a.C.) questa zona di cielo veniva considerata “la bilancia del cielo”.

Per i greci era parte dello Scorpione.

I Romani, in onore di Giulio Cesare, per la sua riforma del calendario e per il suo senso della giustizia, introdussero questa costellazione.

La costellazione era collocata in una zona del cielo in cui il sole si trovava nel periodo in cui le ore del giorno e della notte si equilibravano, ossia nel periodo dell’equinozio d’autunno.

La bilancia è l’unico oggetto inanimato che rappresenta una costellazione zodiacale.

Per la vicinanza alla figura della Vergine, che veniva associata alle dee greche Temi e sua figlia Dike, paladine della giustizia, i piatti della bilancia divennero il simbolo della giustizia.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BOOTES

BOOTES

LA COSTELLAZIONE 

Bootes (in latino Bootes, sigla Boo) è una costellazione primaverile e culmina a mezzanotte i primi di maggio.

Il corrispettivo italiano è il “Bifolco”, il “Pastore”, o il “Bovaro”, ma a questi nomi si preferisce usare il nome latino.

Le coordinate del punto centrale sono: 14h 40min di Ascensione Retta (AR) e +31° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Bootis porta il nome di Arturo (dal greco=coda dell’orsa).

Si trova sul prolungamento ideale dell’arco formato dalle stelle del timone del Gran Carro dell’Orsa Maggiore.

È una gigante rossa con una magnitudine m=-0,06 e dista 36,7 a.l.

Beta Bootis, denominata Nekkar, ha una magnitudine m=3,5 e dista 140 a.l.

Gamma Bootis, denominata Seginus o Haris, ha una magnitudine m=3,2 e dista 120 a.l.

Epsilon Bootis, denominata Mirak o Izar, è un sistema doppio tra i più belli del cielo boreale, tanto che Struve nel 1829 le diede l’appellativo di Pulcherrima (=la più bella).

La componente principale, di colore giallo, ha una magnitudine m=2,4 e la secondaria, di colore verde-azzurro, ha una magnitudine m=5,0 e sono distanziate di 2,6”.

Mu Bootis, denominata Alkalurops, ha una magnitudine m=4,3 e dista 95 a.l.

Ha una stella compagna a 108” di distanza e di magnitudine m=6,5.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

Costellazione di Bootes

L’asterismo della costellazione di Bootes

Bootes vista da Hevelius

Bootes vista da Hevelius

IL MITO

Bootes significa il Pastore, il Bifolco, il Bovaro. Una leggenda narra che fosse figlio di Demetra (Cerere) e si trova in cielo per l’invenzione dell’aratro.

12 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BULINO

BULINO

LA COSTELLAZIONE

Il Bulino (in latino Caelum, sigla Cae) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Bulino

L’asterismo della costellazione del Bulino

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

A volte questa costellazione è indicata col nome di “il bulino dell’incisore”.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

BUSSOLA

BUSSOLA

LA COSTELLAZIONE

La Bussola (in latino Pyxis, sigla Pyx), è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Bussola

L’asterismo della costellazione della Bussola

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Un tempo era parte della enorme costellazione Nave Argo.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CAMALEONTE

CAMALEONTE

LA COSTELLAZIONE

Il Camaleonte (in latino Chamaeleon, sigla Cha), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e -80° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

La stella delta Chamaeleontis, a causa della precessione, sarà tra 2000 anni l’astro che indicherà il Polo Sud Celeste,

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Camaleonte

L’asterismo della costellazione del Camaleonte

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANCRO

CANCRO

LA COSTELLAZIONE

Il Cancro (in latino Cancer, sigla Cnc), è una piccola costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte alla fine di gennaio.

Il Sole entra in questa costellazione il 20 luglio e vi esce il 9 agosto, per un totale di 21 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 30min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canceri, denominata Acubens, ha una magnitudine m=4,3.

Beta Canceri, denominata Altarf, ha una magnitudine m=3,5.

Delta Canceri, denominata Asellus Australis, ha una magnitudine m=3,9.

Zeta Canceri, denominata Tegmine, è un sistema doppio con componenti di magnitudine m=5,0 e m=6,2 poste ad una distanza angolare di 5,7”.

GLI OGGETTI CELESTI

M44 è un ammasso aperto di magnitudine m=3,9, posto ad una distanza di circa 500 a.l.

Questo ammasso è conosciuto col nome di Presepe, o Alveare e talvolta anche come Mangiatoia.

M67 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,7, posto ad una distanza di circa 2.600 a.l.

È il più vecchio ammasso aperto che si conosca.

costellazione del Cancro
L’asterismo della costellazione del Cancro

Cancro visto da Hevelius

Cancro visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il granchio è una figura minore delle fatiche di Eracle (Ercole).

Mentre Eracle era intento a combattere l’Idra, Era (Giunone) mandò un granchio a mordergli un piede, ma l’eroe se ne liberò schiacciandolo con un piede.

Il Tropico del Cancro è la latitudine terrestre in cui il Sole passa allo zenit il 21 giugno durante il solstizio d’estate.

Duemila anni fa il Sole il 21 giugno si trovava nella costellazione del Cancro, ma ora, a causa della precessione degli equinozi, esso si trova tra le costellazioni del Toro e dei Gemelli.

9 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANE MAGGIORE

CANE MAGGIORE

LA COSTELLAZIONE

Il Cane Maggiore (in latino Canis Major, sigla CMa), è una costellazione invernale e culmina a mezzanotte a capodanno.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 30min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canis Majoris, denominata Sirio, è la stella più brillante del cielo con una magnitudine m=-1,5 e distante 8,6 a.l.

Epsilon Canis Majoris, denominata Adhara, ha una magnitudine m=1,5 e distante 490 a.l.

Ha una compagna di magnitudine m=7,4 ad una distanza angolare di 7,5”.

GLI OGGETTI CELESTI 

M41 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,0 e distante 2.400 a.l.

costellazione del Cane Maggiore

L’asterismo della costellazione del Cane Maggiore

Cane Maggiore visto da Hevelius

Cane Maggiore visto da Hevelius

IL MITO

È la costellazione che contiene la stella più splendente del cielo: Sirio.

Il Cane Maggiore ed il Cane Minore sono presenti in diversi racconti mitologici.

Secondo questi, i due cani siedono pazientemente sotto la tavola ove stanno mangiando i Gemelli.

Altri miti collegano i due cani ad Orione, narrando come li accompagnassero durante la caccia.

Il Cane Maggiore è disegnato con gli occhi fissi sulla costellazione della Lepre, come se la stesse puntando.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANE MINORE

CANE MINORE

LA COSTELLAZIONE

Il Cane Minore (in latino Canis Minor, sigla CMi), è una piccola costellazione invernale e culmina a mezzanotte a metà gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 40min di Ascensione Retta (AR) e +5° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Alfa Canis Minoris, denominata Procione, ha una magnitudine m=0,4 e distante 11,4 a.l.

Beta Canis Minoris, denominata Gomeisa, ha una magnitudine m=2,9 e distante 137 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione del Cane Minore

L’asterismo della costellazione del Cane Minore

Cane Minore visto da Hevelius

Cane Minore visto da Hevelius

IL MITO

Il Cane Minore è il piccolo ed allegro compagno del Cane Maggiore.

Il Cane Maggiore ed il Cane Minore sono presenti in diversi racconti mitologici.

Secondo questi, i due cani siedono pazientemente sotto la tavola ove stanno mangiando i Gemelli.

Altri miti collegano i due cani ad Orione, narrando come li accompagnassero durante la caccia.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CANI DA CACCIA

CANI DA CACCIA

LA COSTELLAZIONE

I Cani da Caccia (in latino Canes Venatici, sigla CVn), è una costellazione primaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 10min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Canum Venatorum, denominata Cor Caroli, è un sistema doppio con le componenti che hanno una magnitudine m=2,9 e m=5,5, separate di un angolo di 19,7”. Il sistema si trova a 65 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI 

M3 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,4 e distante 32.000 a.l.

M51 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Galassia Vortice, di magnitudine m=8,4 e distante 25 milioni di a.l.

M63 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Galassia Girasole, di magnitudine m=8,6 e distante 27 milioni di a.l.

costellazione dei Cani da Caccia

L’asterismo della costellazione dei Cani da Caccia

Cani da Caccia visto da Hevelius

Cani da Caccia visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna, introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1690.

La costellazione rappresenta i cani da caccia di Bootes

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CAPRICORNO

CAPRICORNO

LA COSTELLAZIONE

Il Capricorno (in latino Capricornus, sigla Cap), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di agosto.

Il Sole entra in questa costellazione il 20 gennaio e vi esce il 16 febbraio, per un totale di 27 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa 1 Capricorni e alfa 2 Capricorni costituiscono una binaria visibile ad occhio nudo; la magnitudine è rispettivamente m=4,2 e m=3,6 con una separazione angolare di 378”.

Le due stelle non sono in realtà un sistema binario collegato gravitazionalmente, ma solo otticamente, infatti alfa 1 è distante 1.600 a.l. mentre alfa 2 dista solo 117 a.l.

Beta Capricorni, denominata Dabih, è una doppia larga con componenti di magnitudine m=3,1 e m=6,0, separate di un angolo di 205”.

GLI OGGETTI CELESTI

M30 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,5, posto ad una distanza di circa 25.000 a.l.

costellazione del Capricorno

L’asterismo della costellazione del Capricorno

Capricorno visto da Hevelius

Capricorno visto da Hevelius

IL MITO

Per i greci, il capricorno era messo in relazione con Pan (Fauno), il dio della campagna che veniva raffigurato con due corna sulla fronte, il mento ricoperto da una barbetta ispida, con la coda e le zampe da caprone.

Durante la lotta tra gli Dei ed i Titani, Pan aiutò gli dei soffiando in una conchiglia, mettendo in fuga i nemici.

Una seconda volta corse in aiuto di Zeus (Giove) nella lotta contro il mostro Tefeo, permettendogli di ucciderlo.

Per ringraziamento, Zeus inserì l’immagine di Pan nella costellazione del Capricorno.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CARENA

CARENA

LA COSTELLAZIONE

La Carena (in latino Carina, sigla Car), è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

È la parte più grande di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Alfa Carinae, denominata Canopo, ha una magnitudine m=-0,7 e distante 1.200 a.l.

Epsilon Carinae, denominata Avior, ha una magnitudine m=1,9 e distante 200 a.l.

Iota Carinae, denominata Tureis, ha una magnitudine m=2,2 e distante 900 a.l.

Le stelle Epsilon e Iota Carinae, insieme a Delta e Kappa Velorum, formano la “Falsa Croce del Sud”.

Rispetto alla vera, questa è più grande, meno brillante e più regolare.

GLI OGGETTI CELESTI

Esistono diversi ammassi in questa costellazione, il più facile è l’ammasso aperto IC 2602, visibile anche ad occhio nudo, che circonda la stella Theta Carinae.

costellazione della Carena

L’asterismo della costellazione della Carena

IL MITO

La Carena è una parte considerevole di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CASSIOPEA

CASSIOPEA

LA COSTELLAZIONE

Cassiopea (in latino Cassiopeia, sigla Cas) è una costellazione circumpolare, ma la maggiore visibilità si ha in autunno.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e +60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Alfa Casiopeiae, denominata Shedir, è di magnitudine m=2,2 e dista 228 a.l.

Eta Casiopeiae è un sistema doppio, formato da due stelle: la prima è gialla di magnitudine m=3,6 e la seconda è rossa e di m=7,2, separate angolarmente di 14”. Il sistema si trova a 18 a.l. di distanza.

Iota Casiopeiae ha una magnitudine m=5,1 e dista 160 a.l. È un sistema triplo con separazioni angolari di 2,3” e 7”.

GLI OGGETTI CELESTI

M52 è un ammasso aperto con una magnitudine m=8,2 e distante 5.000 a.l.

M103 è un ammasso aperto con una magnitudine m=6,5 e distante 8.000 a.l.

costellazione di Cassiopea

L’asterismo della costellazione di Cassiopea

Cassiopea vista da Hevelius

Cassiopea vista da Hevelius

IL MITO

Cassiopea è rappresentata seduta su un trono.

Era la regina d’Etiopia, moglie di Cefeo e madre di Andromeda.

Si credeva più bella di Era (Giunone) e di tutte le ninfe, così Poseidone (Tritone), il dio del mare, mandò il mostro marino Cetus (la balena), a devastare le coste dell’Etiopia.

Cefeo, per placare il mostro fece legare la figlia Andromeda su di uno scoglio, ma sopraggiunse Perseo che sconfisse Cetus e sposò Andromeda.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CAVALLINO

CAVALLINO

LA COSTELLAZIONE

Il Cavallino (in latino Equuleus, sigla Equ), è una piccola costellazione estiva.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e +10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa Equulei, denominata Kitalpha, è di magnitudine m=3,9.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Cavallino

L’asterismo della costellazione del Cavallino

Cavallino visto da Hevelius

Cavallino visto da Hevelius

IL MITO

Il Cavallino, secondo la mitologia, dovrebbe rappresentare Celeris, fratello di Pegaso, regalato da Ermes (Mercurio) a Castore, il gemello di Polluce.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CEFEO

CEFEO

LA COSTELLAZIONE

Cefeo (in latino Cepheus, sigla Cep), è una costellazione circumpolare che culmina a mezzanotte durante il mese di ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e +70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Alfa Cephei, o Alderamin, è una stella bianca di magnitudine m=2,4 e dista 49 a.l. che forma un trapezio in cui i vertici sono indicati, oltre che dalla stella summenzionata, da gamma Cephei di m= 3,2, zeta Cephei di m=3,3 e iota Cephei di m=3,5. La stella rossastra gamma Cephei, denominata Alrai, in un futuro remoto sostituirà la Stella Polare nell’indicare il polo nord celeste.

Mu Cephei ha una magnitudine variabile tra m=3,7 e m=5,0 e dista 1.000-1.500 a.l. È stata soprannominata da W. Herschel: “la stella granata”, a causa del suo colore rosso; è una gigante rossa.

Beta Cephei di magnitudine variabile tra m=3,2 e m=7,9, è un sistema doppio con le componenti separate di 13,3”.

In questa costellazione è stata scoperta una serie di stelle variabili (le cefeidi) con caratteristiche particolari, utilizzate come paletti per la stima delle distanze stellari.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione di Cefeo

L’asterismo della costellazione di Cefeo

Cefeo visto da Hevelius

Cefeo visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta la figura paterna nella saga della famiglia reale.

La regina è la vanitosa Cassiopea, la figlia è Andromeda.

È a loro che Cefeo deve la fama di stare in cielo.

Cefeo era il mitico re d’Etiopia, discendente della ninfa Io.

Era un uomo debole che subiva passivamente gli eventi, a causa della vanagloria della moglie, fu costretto a sacrificare la figlia Andromeda al mostro mandato da Poseidone a razziare il paese.

Perseo salvò la ragazza dalla balena e la sposò.

Cefeo non agì con fermezza neanche in occasione del banchetto nuziale: il fratello Fineo, promesso sposo in precedenza di Andromeda, non gradì di essere stato messo da parte ed aggredì Cefeo.

Questi reagì mostrandogli la Testa della Medusa e Fineo fu subito tramutato in pietra.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CENTAURO

CENTAURO

LA COSTELLAZIONE

Il Centauro (in latino Centaurus, sigla Cen), è una costellazione australe rilevante ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Centauri, denominata Rigel Kent o Toliman, ha una magnitudine m=-0,3 e dista 4,3 a.l. È un sistema multiplo, conosciuto soprattutto perché contiene le stelle più vicine a noi, in particolare è una nana rossa, denominata Proxima, quella che detiene il primato della vicinanza. Una stella compagna di Alfa Centauri, e visibile con strumenti amatoriali, ha una magnitudine m=1,2 e separata di 19,7”.

Beta Centauri, denominata Agena o Hadar, ha una magnitudine m=0,6 e dista 460 a.l.

Gamma Centauri, denominata Menkent, è un sistema doppio molto stretto in cui entrambe le stelle hanno una magnitudine m=2,9 e sono separate da un angolo di 1,4”.

Le stelle Alfa e Beta Centauri sono conosciute come i Puntatori, perché il prolungamento della loro congiungente permette di trovare il la Croce del Sud.

GLI OGGETTI CELESTI

Omega Centauri è un ammasso globulare, con un’estensione pari al disco lunare. Quest’oggetto si trova ad una distanza di 17.000 a.l.

costellazione del Centauro

L’asterismo della costellazione del Centauro

Centauro visto da Hevelius

Centauro visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta il Centauro Chirone, figlio di Crono e della ninfa Fillira che il dio aveva rapito e sedotto.

Era metà uomo e metà cavallo, dotato di grande saggezza e sapienza.

Fu l’inventore della medicina e da lui Asclepio (Esculapio) ne apprese le arti.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CHIOMA DI BERENICE

CHIOMA DI BERENICE

LA COSTELLAZIONE

La Chioma di Berenice (in latino Coma Berenices, sigla Com), è una costellazioneprimaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 10min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Comae Berenices, denominata Diadem, ha una magnitudine m=4,3.

GLI OGGETTI CELESTI

M53 è un ammasso globulare di magnitudine m=7.7 e distante 56.000 a.l.

M64 è una galassia spirale, conosciuta col nome di Occhio Nero, di magnitudine m=8,5 e distante 16 milioni di a.l.

costellazione della Chioma di Berenice

L’asterismo della costellazione della Chioma di Berenice

Chioma di Berenice visto da Hevelius

Chioma di Berenice visto da Hevelius

IL MITO

Berenice era una principessa egizia, moglie del faraone Tolomeo III.

Alla partenza del marito per una spedizione di guerra in Siria, promise di sacrificare la sua fluente chioma dorata ad Afrodite (Venere) se il marito fosse tornato sano e salvo.

Al suo ritorno mantenne la promessa depositando nel tempio dedicato al culto della dea.

Ma poco tempo dopo la chioma sparì e s’accorse che era stata posta in cielo affinché tutti la potessero ammirare.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CIGNO

CIGNO

LA COSTELLAZIONE

Il Cigno (in latino Cygnus, sigla Cyg), è una grossa costellazione che racchiude oltre 150 stelle di magnitudine superiore alla sesta.

Per la sua forma è anche detta “la Croce del Nord”. Culmina a mezzanotte alla fine di luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 30min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola III.

LE STELLE

Alfa Cygni è Deneb (dall’arabo Dhanab al Dajajah=la coda della gallina), di magnitudine m=1,2 e dista 1.600 a.l.

Beta Cygni, conosciuta col nome di Albireo (dal greco ornis=uccello), è un sistema doppio molto suggestivo alla visione telescopica; una componente è di colore giallo-oro e di magnitudine m=3 e l’altra, di colore verde-azzurro, è di magnitudine m=5,1; la coppia ha una separazione di 34” e dista 400 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 7000, conosciuta col nome di Nebulosa Nord America,

NGC 6960/NGC 6992 nebulose che formano il “Velo del Cigno”.

Entrambe le nebulose sono praticamente invisibili al telescopio, si rivelano solo in fotografia e con cieli particolarmente bui.

costellazione del Cigno

L’asterismo della costellazione del Cigno

Cigno visto da Hevelius

Cigno visto da Hevelius

IL MITO

Diverse leggende cercano di dar vita al mito di questa costellazione.

Una di queste narra che Zeus (Giove), innamoratosi della dea Nemesi, si trasformò in cigno per conquistarla e chiese aiuto ad Afrodite che, trasformata in aquila, fece finta di cacciarlo.

Nemesi, spinta a compassione, offrì al povero cigno un riparo permettendo a Giove di giacere con lei.

In ricordo della bella avventura, Giove collocò in cielo le immagini dell’aquila e del cigno.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

COLOMBA

COLOMBA

LA COSTELLAZIONE

La Colomba (in latino Columba, sigla Col), è una piccola costellazione invernale.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V.

LE STELLE

Alfa Columbae, denominata Phakt, ha una magnitudine m=2,6 e dista 121 a.l.

Beta Columbae, denominata Wazn, ha una magnitudine m=3,1 e dista 143 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Colomba

L’asterismo della costellazione della Colomba

Colomba vista da Hevelius

Colomba vista da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo olandese Petrus Plancius, e rappresenta la colomba liberata da Noè alla fine del Diluvio Universale.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

COMPASSO

COMPASSO

LA COSTELLAZIONE

Il Compasso (in latino Circinus, sigla Cir), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per gli astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Compasso

L’asterismo della costellazione della Compasso

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

COPPA

COPPA

LA COSTELLAZIONE

La Coppa (in latino Crater, sigla Crt), anche detta Cratere, è una piccola costellazione.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 20min di Ascensione Retta (AR) e -15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per gli astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per gli astrofilo.

costellazione della Coppa

L’asterismo della costellazione della Coppa

Coppa vista da Hevelius

Coppa vista da Hevelius

IL MITO

Apollo mandò il corvo ad attingere una coppa d’acqua dalla sorgente.

Ma questi s’attardò per aspettare dei fichi che maturassero.

Tornò dopo parecchi giorni, si scusò dicendo di essersi attardato per difendersi dall’attacco di un serpente, l’idra, che portava tra le zampe.

Apollo era in grado di scoprire le menzogne, spedì il corvo e la coppa in cielo, ponendovi in mezzo il serpente per impedirgli di bere.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CORONA AUSTRALE

CORONA AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

La Corona Australe (in latino Corona Australis, sigla CrA), è una piccola costellazioneaustrale che ricorda l’analoga Corona Boreale.

È visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV.

LE STELLE

Kappa Coronae Australis è un sistema doppio, le cui componenti hanno uguale magnitudine pari a m=5,9 e sono separate di un angolo di 21,6”.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 6541 è un ammasso globulare visibile con un binocolo.

costellazione della Corona Australe

L’asterismo della costellazione della Corona Australe

Corona Australe vista da Hevelius

Corona Australe vista da Hevelius

IL MITO

Secondo la tradizione, questa costellazione rappresenta la corona di alloro appartenuta al Centauro Chirone.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CORONA BOREALE

CORONA BOREALE

LA COSTELLAZIONE

La Corona Boreale (in latino Corona Borealis, sigla CrB) è una piccola costellazioneprimaverile e culmina a mezzanotte a fine maggio.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 40min di Ascensione Retta (AR) e +32° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

Alfa Coronae Borealis, denominata Gemma o Alphecca, ha una magnitudine m=2,2 e dista 45 a.l.

Beta Coronae Borealis, denominata Nusakan, ha una magnitudine m=5,3 e dista 100 a.l.

Sigma Coronae Borealis è un sistema binario distante 70 a.l.; la componente principale ha una magnitudine m=5,3 e la secondaria ha m=6,3 e sono separate di un angolo di 7”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione della Corona Boreale

L’asterismo della costellazione della Corona Boreale

IL MITO

Nella mitologia greca, la corona è identificata come la ghirlanda (o corona) di Arianna, figlia del re Minosse di Creta.

Ogni anno sette fanciulle e sette fanciulli venivano inviati da Atene a Creta per essere sacrificati al Minotauro, una creatura mostruosa metà uomo e metà toro, rinchiusa in un labirinto senza via di fuga.

Teseo, erede al trono di Atene, si mischiò al gruppo di fanciulli da sacrificare e, con l’aiuto di Arianna, uccise il Minotauro.

Portò con sé Arianna ma l’abbandonò sull’isola di Naxos.

Il dio Dionisio per consolarla le regalò una collana di gioielli.

Quando morì, la collana fu posta in cielo.

I latini conoscevano questa costellazione con i nomi di: Corona di Arianna, Corona di Creta, Vergine Minoica e Stella di Arianna.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CORVO

CORVO

LA COSTELLAZIONE

Il Corvo (in latino Corvus, sigla Crv) è una costellazione primaverile e culmina a mezzanotte a fine marzo.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 20min di Ascensione Retta (AR) e -22° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VII – Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Corvo

L’asterismo della costellazione del Corvo

Corvo visto da Hevelius

Corvo visto da Hevelius

IL MITO

Apollo mandò il corvo ad attingere una coppa d’acqua dalla sorgente. Ma questi s’attardò per aspettare dei fichi che maturassero.

Tornò dopo parecchi giorni, si scusò dicendo di essersi attardato per difendersi dall’attacco di un serpente, l’idra, che portava tra le zampe.

Apollo era in grado di scoprire le menzogne, spedì il corvo e la coppa in cielo, ponendovi in mezzo il serpente per impedirgli di bere.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

CROCE

CROCE

LA COSTELLAZIONE

La Croce (in latino Crux, sigla Cru), è la più famosa costellazione australe, meglio conosciuta col nome di Croce del Sud, ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Alfa Crucis è un sistema doppio con le due stelle di magnitudine m=1,4 e m=1,9, distanziate di un angolo di 4,4”.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 4755 è un ammasso noto come lo Scrigno dei Gioielli.

In questa costellazione è presente una macchia scura della Via Lattea soprannominata Sacco di Carbone. Per gli indigeni africani è la Borsa Vecchia.

costellazione della Croce

L’asterismo della costellazione della Croce

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1679 da Hevelius.

In precedenza le stelle erano inserite nella costellazione del Centauro.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

DELFINO

DELFINO

LA COSTELLAZIONE

Il Delfino (in latino Delphinus, sigla Del), è una costellazione estiva che culmina a mezzanotte alla fine di luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 40min di Ascensione Retta (AR) e +10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Alfa Delphini, denominata Sualocin, ha una magnitudine m=3,5.

Beta Delphini, denominata Rotanev, ha una magnitudine m=4,0.

Gamma Delphini è un sistema doppio formato da due astri di magnitudine m=4,5 e m=5,5, di colore giallo e azzurro.

La figura romboidale presente nell’asterismo della costellazione è indicata talvolta come Feretro di Giobbe.

GLI OGGETTI CELESTI

NGC 6934 (AR 20h 34m, dec +7°24’) è un ammasso globulare facilmente visibile con un telescopio amatoriale.

costellazione del Delfino

L’asterismo della costellazione del Delfino

Delfino visto da Hevelius

Delfino visto da Hevelius

IL MITO

Il Delfino prende origini da racconti mitologici dell’antica Grecia.

Uno di questi narra che il poeta Arione, in viaggio su una nave diretta a Corinto, fu gettato in mare dai marinai per impadronirsi dei suoi averi, ma fu salvato da un delfino che lo portò a terra sano e salvo.

I marinai alla sua vista confessarono il loro gesto e furono fatti giustiziare dal tiranno Periandro.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

DORADO

DORADO

LA COSTELLAZIONE

Il Dorado (in latino Dorado, sigla Dor), è una costellazione australe, conosciuta solo perché contiene gran parte della Grande Nube di Magellano, ma non è visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

La Grande Nube di Magellano è una galassia satellite alla Via Lattea e si trova a 170.000 a.l.

30 Doradus, denominata Nebulosa Tarantola, è una nebulosa identificabile ad occhio nudo, la più grande conosciuta.

costellazione del Dorado

L’asterismo della costellazione del Dorado

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta un pesce dorato.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

DRAGO

DRAGO

LA COSTELLAZIONE

Il Drago (in latino Draco, sigla Dra), è una costellazione circumpolare, ma la maggiore visibilità si ha in primavera.

Culmina a mezzanotte a fine aprile.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e +60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III.

LE STELLE

alfa Draconis, denominata Thuban, è di magnitudine m=3,65. Era la stella polare all’epoca della costruzione delle Grandi Piramidi.

Il quadrilatero irregolare dell’asterismo della costellazione forma la Losanga o Testa del Drago ed è composta dalle seguenti stelle:

– gamma Draconis, denominata Eltamin, è di magnitudine m=2,2,

– beta Draconis, denominata Alwaid, è di magnitudine m=2,8,

– csi Draconis è di magnitudine m=3,75,

– mu Draconis è di magnitudine m=4,8; è un sistema doppio largo in cui le due componenti hanno la stessa magnitudine e sono distanziate di un angolo di 62”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Drago

L’asterismo della costellazione del Drago

Il Drago visto da Hevelius

Il Drago visto da Hevelius

IL MITO

Nella mitologia greca, il drago era il custode all’ingresso del giardino delle Esperidi, ove crescevano le mele d’oro.

Le Esperidi erano le figlie di Atlante e vivevano in questo giardino posto al limite occidentale del mondo, facendo la guardia ai frutti.

Le mele d’oro era un dono della dea Gea (Terra) ad Era (Giunone) per il suo matrimonio con Zeus (Giove).

Il drago aveva cento teste ed è stato l’oggetto di una delle fatiche di Eracle (Ercole) per rubare i frutti d’oro.

Con la sua uccisione, Era pose l’immagine del Drago in cielo per ringraziarlo della sua fedeltà.

8 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ERCOLE

ERCOLE

LA COSTELLAZIONE

Ercole (in latino Hercules, sigla Her) è una costellazione estiva che occupa una vasta area ma è poco appariscente.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 20min di Ascensione Retta (AR) e +30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Herculis, denominata Rasalgethi, è di colore rosso e di magnitudine m=3,3. ad una distanza angolare di 5,4” si trova una compagna di colore verde e di magnitudine m=4,7.

– kappa Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=5,3 e m=6,5, separate di un angolo di 28,4”.

– gamma Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=3,8 e m=9,8, separate di un angolo di 41,6”.

– delta Herculis è un sistema doppio con le componenti di magnitudine m=3,7 e m=8,2, separate di un angolo di 8,9”.

Il quadrilatero formato dalle stelle epsilon, zeta, eta e pi, è noto col nome di Chiave di Volta, perché durante il periodo estivo (alle nostre latitudini) in prima serata è la parte culminante della volta celeste, per analogia alla chiave di volta di una cupola terrena.

GLI OGGETTI CELESTI

– M13 è un ammasso globulare con una magnitudine m=5,9 e distante circa 23.000 a.l.

– M92 è un ammasso globulare con una magnitudine m=6,5 e distante circa 25.000 a.l.

costellazione di Ercole

L’asterismo della costellazione di Ercole

Ercole visto da Hevelius

Ercole visto da Hevelius

IL MITO

Eracle (Ercole) era il più popolare tra gli eroi greci, coraggioso ed a volte ingenuo.

Era figlio della mortale Alcmena e di Giove.

La moglie Era (Giunone) giurò di uccidere Eracle ma, non riuscendoci, cercò di rendendogli la vita impossibile.

Per volere del re di Micene, Euristeo, fu costretto a compiere le famose dodici fatiche.

Morì avvelenato dal sangue del Centauro Nesso che aveva insidiato sua moglie.

Giove lo volle con sé in cielo insieme agli altri dei.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ERIDANO

ERIDANO

LA COSTELLAZIONE

Eridano (in latino Eridanus, sigla Eri), è una estesa costellazione invernale e culmina a mezzanotte a metà novembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Eridani, denominata Achernar, è di magnitudine m=0,5 e dista 144 a.l.

– theta Eridani, denominata Acamar (conosciuta anche come: “l’ultima del fiume”), è di magnitudine m=2,9. È un sistema doppio formato da due stelle di magnitudine m=3,4 e m=4,5, separate di un angolo di 8,2”

– omicron uno Eridani, denominata Beid, dista 16 a.l.

– omicron due Eridani, denominata Keid, dista 16 a.l.

– zeta Eridani, denominata Zibal, dista 52 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione di Eridano

L’asterismo della costellazione di Eridano

Eridano visto da Hevelius 

Eridano visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione è stata identificata, per la sua lunghezza, come simbolo dei fiumi Eufrate e Nilo.

Eridano era figlio di Oceano e Teti; nelle sue acque precipitò Fetonte mentre era alla guida del carro del Sole per dimostrare al padre (Apollo) di essere veramente suo figlio.

I cavalli, però, accortisi dell’inesperienza del giovane, si lanciarono in una folle corsa, non permettendo a Fetonte di controllarne il tragitto.

La Terra fu incendiata e Zeus, per porre termine alla catastrofe, fece precipitare il carro nel fiume Eridano, ove il corpo ancora fumante di Fetonte fu trovato nel fiume dagli Argonauti durante la loro spedizione.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

FENICE

FENICE

LA COSTELLAZIONE

La Fenice (in latino Phoenix, sigla Phe), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Phoenicis, denominata Ankaa, ha una magnitudine m=2,4 e dista 78 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Fenice

L’asterismo della costellazione della Fenice

Fenice visto da Hevelius

Fenice visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo J. Bayer nel 1603.

Rappresenta il mitico uccello che dopo essere vissuto per 500 anni si lascia morire per poi risorgere dalle sue ceneri.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

FORNACE

FORNACE

LA COSTELLAZIONE

La Fornace (in latino Fornax, sigla Por) è una costellazione australe poco appariscente e visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VI.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Fornace

L’asterismo della costellazione della Fornace

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1792.

Il nome originario era Fornace Chimica (in latino Fornax Chemica).

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

FRECCIA

FRECCIA

LA COSTELLAZIONE

La Freccia (in latino Sagitta, sigla Sgc) è una piccola costellazione estiva e culmina a mezzanotte a fine giugno.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 40min di Ascensione Retta (AR) e +18° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M71 è un ammasso globulare con una magnitudine m=8,3 e distante 13.000 a.l.

costellazione della Freccia

L’asterismo della costellazione della Freccia

Freccia Vista da Hevelius

Freccia Vista da Hevelius

IL MITO

È una piccola costellazione ma tutte le popolazioni antiche l’hanno identificata con una freccia.

Secondo la mitologia, la freccia può essere identificata in quella utilizzata da Eracle (Ercole) per uccidere l’aquila, oppure quella di Apollo per uccidere i Ciclopi, oppure quella di Eros (Cupido).

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

GEMELLI

GEMELLI

LA COSTELLAZIONE

I Gemelli (in latino Gemini, sigla Gem), sono una costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte ai primi di gennaio.

Il Sole entra in questa costellazione il 21 giugno e vi esce il 19 luglio, per un totale di 29 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 00min di Ascensione Retta (AR) e +15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

– alfa Geminorum, denominata Castore, ha una magnitudine m=1,58 e dista 52 a.l. forma un sistema multiplo con le stelle Castore A di m=1,9 e Castore B di m=2,9 poste ad una distanza angolare di 6”; ad una distanza di 72” si trova Castore C, di m=9,0.

– beta Geminorum, denominata Polluce, ha una magnitudine m=1,17 e dista 35 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M35 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,6, posto ad una distanza di circa 2.800 a.l.

costellazione dei Gemelli

L’asterismo della costellazione dei Gemelli

Gemelli visto da Hevelius

Gemelli visto da Hevelius

IL MITO

Secondo una leggenda greca, rappresenta i due gemelli Castore e Polluce.

Entrambi erano figli di Leda, moglie di Tindaro re di Sparta, e di Zeus (Giove), trasformatosi per l’occasione in cigno.

Dall’unione Leda generò due uova: da uno nacquero Polluce ed Elena, immortali perché figli di Zeus, e dall’altro uovo nacquero Castore e Clitennestra, figli di Tindaro e perciò mortali.

Castore e Polluce crebbero uniti e parteciparono alla spedizione degli Argonauti.

Castore rimase ucciso in un duello e Polluce pregò il dio suo padre di far morire anche lui per dividere la sorte del fratello.

Zeus acconsentì affinché i due gemelli si riunissero per un giorno negli inferi.

Come premio del loro amore fraterno, furono entrambi posti in cielo ove sono raffigurati abbracciati.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

GIRAFFA

GIRAFFA

LA COSTELLAZIONE

La Giraffa (in latino Camelopardalis, sigla Cam) è una costellazione circumpolare estesa ma poco appariscente per la mancanza di astri brillanti.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e +70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Giraffa

L’asterismo della costellazione della Giraffa

Giraffa visto da Hevelius

Giraffa visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo e teologo olandese Petrus Plancius nel 1613.

Rappresenta l’animale biblico cavalcato da Rebecca per recarsi a Canaan a sposare Isacco.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

GRU

GRU

LA COSTELLAZIONE

La Gru (in latino Grus, sigla Gru) è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Gruis, denominata Alnair, ha una magnitudine m=1,7.

– beta Gruis, denominata Al Dhanab, ha una magnitudine m=2,1.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Gru

L’asterismo della costellazione della Gru

Gru visto da Hevelius

Gru visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman alla fine del 1500.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

IDRA

IDRA

LA COSTELLAZIONE

L’Idra (in latino Hydra, sigla Hya) è una costellazione primaverile poco visibile dall’Italia perché è situata quasi interamente sotto all’equatore celeste; culmina a mezzanotte a fine gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -12° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VII – Tavola VIII.

LE STELLE

– alfa Hydrae, denominata Alphard e nota come la Solitaria, ha una magnitudine m=2,0 e dista 177 a.l.

Il quadrilatero irregolare presente nell’asterismo della costellazione è la Testa dell’Idra.

GLI OGGETTI CELESTI

– M48 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,5 e situato a 2.000 a.l.

– M68 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2 e situato a 31.000 a.l.

– M83 è una galassia di magnitudine m=7,5 e distante circa 15 milioni di a.l.

costellazione dell'Idra

L’asterismo della costellazione dell’Idra

Idra visto da Hevelius

Idra visto da Hevelius

IL MITO

Per i greci, l’Idra era identificata col serpente a nove teste che infestava la regione intorno al lago Lerna, nel Peloponneso.

Se si decapitava una testa, al suo posto ne ricrescevano due.

L’Idra è descritta nella seconda fatica di Eracle (Ercole) che riesce ad ucciderla con uno stratagemma: ogni volta che troncava una testa, cauterizzava la ferita col fuoco.

Col sangue dell’Idra Eracle avvelenava le punte delle frecce, e fu una di queste che uccise per sbaglio il Centauro Chirone.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

IDRA AUSTRALE

IDRA AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

L’Idra Australe (in latino Hydrus, sigla Hyi), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 00min di Ascensione Retta (AR) e -75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell' Idra Australe

L’asterismo della costellazione dell’ Idra Australe

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

INDIANO

INDIANO

LA COSTELLAZIONE

L’Indiano (in latino Indus, sigla Ind), è una costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Indi, denominata Persian, ha una magnitudine m=3,1.

GLI OGGETTI CELESTI

Non contiene oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell' Indiano

L’asterismo della costellazione dell’ Indiano

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta un indiano armato di frecce impegnato nella caccia.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LEONE

LEONE

LA COSTELLAZIONE

Il Leone (in latino Leo, sigla Leo), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte il primo di marzo.

Il Sole entra in questa costellazione il 10 agosto e vi esce il 15 settembre, per un totale di 37 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

– alfa Leonis, denominata Regolo, ha una magnitudine m=1,36 e dista 85 a.l. A questa stella sono stati dati diversi appellativi: per i cinesi era il Drago Giallo; per le popolazioni mesopotamiche era il Re della sfera del cielo, per gli indù era Magha=grande, potente, per gli ebrei era la stella di David; per i bizantini era Basiliscos, ossia il piccolo re, nome adottato da Tycho Brahe; Copernico le diede l’appellativo definitivo di Governatore degli affari Celesti=Regolo. Ha una compagna rossastra, cui è legata gravitazionalmente, a 3’ di distanza e con una magnitudine m=8,0.

– beta Leonis, denominata Denebola (dall’arabo: Al Dhanab al Asad=Coda del Leone), ha una magnitudine m=2,1 e dista 43 a.l.

– gamma Leonis, denominata Algieb (dall’arabo =la fronte), ha una magnitudine m=1,9 e dista 90a.l. A 4” d’arco di distanza vi è una stella compagna di magnitudine m=3,4.

– delta Leonis, denominata Zosma (dall’arabo =guaina o perizoma), ha una magnitudine m=2,5 e dista 50 a.l.

– epsilon Leonis, denominata Ras Elased, ha una magnitudine m=2,9 e dista 340 a.l.

– theta Leonis, denominata Coxa o Chort, dista 90 a.l.

L’arco della testa e la parte anteriore del Leone compongono l’asterismo noto col nome di Falce o Falcetto.

GLI OGGETTI CELESTI

Sono visibili diverse galassie in questa costellazione, ma sono tutte particolarmente deboli (oltre la magnitudine m=9,0) come M65, M66.

Questa costellazione contiene il radiante per lo sciame meteorico delle Leonidi, uno dei più spettacolari, che raggiunge il suo massimo intorno al 17 novembre.

Questo sciame meteorico è generato dai detriti lasciati dalla cometa Tempel-Tuttle, che si presenta a noi con un periodo di circa 33 anni.

Questo sciame è noto per aver provocato una pioggia di fuoco in occasione di diversi massimi, con decine di migliaia di meteore per ora, l’ultima risale a l 17-18 novembre 1999.

costellazione del Leone

L’asterismo della costellazione del Leone

Leone visto da Hevelius

Leone visto da Hevelius

IL MITO

I babilonesi ed i popoli asiatici associavano il Leone al Sole, perché per la precessione degli equinozi il periodo più caldo cadeva col nostro astro in questa costellazione, da qui solleone=Sole nel Leone.

La mitologia collega questo animale con la prima delle fatiche di Eracle (Ercole).

Questi, all’età di soli sedici anni, l’uccise con la sola forza delle sue braccia e fece un mantello con la sua pelliccia.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LEPRE

LEPRE

LA COSTELLAZIONE

La Lepre (in latino Lepus, sigla Lep) è una costellazione invernale poco appariscente; culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 30min di Ascensione Retta (AR) e -20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Leporis, denominata Arneb, ha una magnitudine m=2,6 dista 1.300 a.l.

– beta Leporis, denominata Nihal, ha una magnitudine m=2,8 e dista 159 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M79 è un ammasso globulare di magnitudine 7,8 e dista circa 44.000 a.l.

costellazione della Lepre

L’asterismo della costellazione della Lepre

Lepre visto da Hevelius

Lepre visto da Hevelius

IL MITO

Anticamente era considerata la sedia di Orione, ma dato che egli amava molto la caccia alla lepre, si decise di collocarne una ai suoi piedi.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LEONE MINORE

LEONE MINORE

LA COSTELLAZIONE

Il Leone Minore (in latino Leo Minor, sigla LMi) è una costellazione primaverile poco appariscente.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e +35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Leone Minore

L’asterismo della costellazione del Leone Minore

Leone Minore visto da Hevelius

Leone Minore visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1687.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LINCE

LINCE

LA COSTELLAZIONE

La Lince (in latino Lynx, sigla Lyn) è una costellazione primaverile poco appariscente; culmina a mezzanotte intorno a metà gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Lince

L’asterismo della costellazione della Lince

Lince visto da Hevelius

Lince visto da Hevelius

IL MITO

È un costellazione moderna, introdotta dall’astronomo polacco Hevelius nel 1690.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LIRA

LIRA

LA COSTELLAZIONE

La Lira (in latino Lyra, sigla Lyr), situata tra il Cigno e l’Aquila culmina a mezzanotte nel mese di luglio, è una piccola costellazione ma ricca di attrazioni.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 40min di Ascensione Retta (AR) e +38° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola III.

LE STELLE

– alfa Lyrae è Vega, di magnitudine m=0,04, dista 27 a.l. Il suo nome deriva dall’arabo al-nasr al-waqi=“aquila che attacca”.

– delta Lyrae è una stella doppia di magnitudine m=5,5 e m=4,5, separate di 10”; una delle due è rossa e l’altra è bianca.

GLI OGGETTI CELESTI

– M57, denominata la Nebulosa dell’Anello, è una nebulosa planetaria di magnitudine m=9 posta ad una distanza di circa 1.500 a.l. Al suo centro vi è una nana bianca.

costellazione della Lira

L’asterismo della costellazione della Lira

Lira visto da Hevelius

Lira visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta la Lira che, secondo la mitologia greca, è stata inventata da Ermes (Mercurio) utilizzando il guscio di una testuggine e sette corde.

Fu donata ad Apollo che a sua volta la regalò al figlio Orfeo.

Orfeo si innamorò della ninfa Euridice ma quando questa morì per il morso di un serpente, scese nel mondo dei morti per cercare di impietosire gli dei col suo canto desolato.

Le divinità dell’oltretomba si commossero ed acconsentirono che Euridice tornasse viva sulla terra, purché durante il cammino Orfeo non si sarebbe mai voltato indietro a guardarla fino al raggiungimento della luce del sole.

Orfeo non vinse la tentazione e lanciò un solo sguardo alla moglie, ma ella fu riportata nell’oltretomba per sempre.

Orfeo fu poi ucciso e fatto a pezzi durante uno dei festosi riti dionisiaci da un gruppo di giovani donne, respinte in passato dallo stesso Orfeo.

Le muse seppellirono i resti e fu concesso ai due innamorati di ricongiungersi e la lira di Orfeo fu collocata in cielo da Zeus (Giove).

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LUCERTOLA

LUCERTOLA

LA COSTELLAZIONE

Lucertola (in latino Lacerta, sigla Lac), è una costellazione posizionata tra Andromeda ed il Cigno.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola III.

LE STELLE

Non esistono stelle particolarmente brillanti.

In compenso è stata trovata una classe di oggetti particolari, simili ai quasar e denominati BL Lacerate; chiaramente questi oggetti sono al di fuori della portata della strumentazione amatoriale.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti degni di nota per l’astrofilo.

costellazione della Lucertola

L’asterismo della costellazione della Lucertola

Lucertola visto da Hevelius

Lucertola visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo J. Hevelius nel 1687 col nome alternativo di Stellio il Tritone.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

LUPO

LUPO

LA COSTELLAZIONE

Il Lupo (in latino Lupus, sigla Lup) è una piccola costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e -45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Leporis, denominata Men, ha una magnitudine m=2,3.

– beta Leporis, denominata Kekouan, ha una magnitudine m=2,7.

– kappa Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=3,9 e m=5,8, separate di un angolo di 26,8”.

– csi Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=5,3e m=5,8, separate di un angolo di 10,4”.

– eta Leporis è un sistema doppio formato da due stelle con magnitudine m=3,6 e m=7,6, separate di un angolo di 15”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Lupo

L’asterismo della costellazione del Lupo

Lupo visto da Hevelius

Lupo visto da Hevelius

IL MITO

Per i Greci ed i Romani, tale costellazione rappresentava un animale selvaggio posto sull’Altare e pronto ad essere sacrificato dal Centauro.

È solo da 1400 che tale animale è stato identificato con il lupo.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

MACCHINA PNEUMATICA

MACCHINA PNEUMATICA

LA COSTELLAZIONE

La Macchina Pneumatica (in latino Antlia, sigla Ant) è una costellazione introdotta di recente.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Macchina Pneumatica

L’asterismo della costellazione della Macchina Pneumatica

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1752 dall’astronomo francese N. La Caille, per onorare l’invenzione della macchina pneumatica ad opera di Denis Papin.

Il nome originale era Antlia Pneumatica.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

MICROSCOPIO

MICROSCOPIO

LA COSTELLAZIONE

Il Microscopio (in latino Microscopium, sigla Mic), è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane durante l’estate.

Le coordinate del punto centrale sono: 21h 00min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Microscopio

L’asterismo della costellazione della Microscopio

IL MITO

Costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

MOSCA

MOSCA

LA COSTELLAZIONE

La Mosca (in latino Musca, sigla Mus), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 12h 00min di Ascensione Retta (AR) e -70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Mosca

L’asterismo della costellazione della Mosca

Mosca vista da Hevelius

Mosca vista da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Bayer nel 1602.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

OFIUCO

OFIUCO

LA COSTELLAZIONE

Ofiuco (in latino Ophiuchus, sigla Oph), è una costellazione zodiacale estiva (è la tredicesima costellazione dello zodiaco) e culmina a mezzanotte il dieci di giugno.

Il Sole entra in questa costellazione il 30 novembre e vi esce il 18 dicembre, per un totale di 19 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavole II – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Ophiuchi, denominata Rasalhague, ha una magnitudine m=2,0.

– beta Ophiuchi, denominata Yed Prior, ha una magnitudine m=2,7 ed è di colore rosso.

– epsilon Ophiuchi, denominata Yed Post, ha una magnitudine m=3,2.

– eta Ophiuchi, denominata Sabik, è formata da due stelle molto vicine, di magnitudine m=3,0 e m=3,5, che però non sono distinguibili separatamente con i comuni telescopi.

Le tre stelle in alto a sinistra, 67, 68 e 70 Ophiuchi vicino a gamma e beta, formano l’asterismo denominato il Toro di Poniatowski, una piccola costellazione non riconosciuta dall’IAU.

Le tre stelle formano un triangolo che ricorda vagamente le corna di un toro.

Il suo nome è in onore di Stanislao Poniatowski, re di Polonia tra il 1764 ed il 1795, il cui stemma riporta la testa di un toro.

GLI OGGETTI CELESTI

– M9 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,9 posto ad una distanza di circa 26.000 a.l.

– M10 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,6 posto ad una distanza di circa 14.000 a.l.

– M12 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,9 e posto ad una distanza di circa 17.600 a.l.

– M14 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,5 e posto ad una distanza di circa 32.000 a.l.

– M19 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,8 e posto ad una distanza di circa 34.000 a.l.

– M62 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,5 e posto ad una distanza di circa 20.000 a.l.

– M107 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2 e posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

costellazione della Ofiuco

L’asterismo della costellazione della Ofiuco

Ofiuco visto da Hevelius

Ofiuco visto da Hevelius

IL MITO

Ofiuco è il dio della medicina, anche soprannominato il “portatore di serpenti”.

Solitamente identificato con Asclepio (Esculapio) figlio di Apollo ed allevato dal Centauro Chirone.

Secondo il mito, Asclepio avrebbe imparato da un serpente l’uso curativo delle piante.

Era tanto bravo in quest’arte da resuscitare anche i morti.

Ma Ade (Plutone) si lamentò presso Zeus (Giove) di questo sconvolgimento dell’ordine naturale; questi uccise con un fulmine Asclepio.

Apollo, per vendicare la morte del figlio, uccise tutti i Ciclopi colpevoli di aver fabbricato le folgori.

Zeus, in riconoscimento delle qualità di guaritore, pose Asclepio in cielo con il suo serpente.

Così questa costellazione è conosciuta anche col nome di Serpentario.

Ancora oggi il serpente è il simbolo dell’attività medica.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ORIONE

ORIONE

LA COSTELLAZIONE

Orione (in latino Orion, sigla Ori) culmina a mezzanotte intorno a metà dicembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Orionis, denominata Betelgeuse (dall’arabo: yad al-jauza=la spalla del gigante). È una gigante rossa, con una magnitudine m=0,5 dista 540 a.l.

– beta Orionis, denominata Rigel (dall’arabo=la gamba sinistra del gigante), è di colore bianco-azzurra, ha una magnitudine m=0,1 e dista 910 a.l. Ha una compagna a 9” di distanza della magnitudine m=6,7, ma visibile con difficoltà per l’eccessiva luminosità della stella principale.

– gamma Orionis, denominata Bellatrix (=la combattente), di magnitudine m=1,6 e distante 360 a.l.

– epsilon Orionis, denominata Alnilam, di magnitudine m=1,7 e distante 1.600 a.l.

– iota Orionis, denominata Hatsya, di magnitudine m=2,8 e distante 2.000 a.l.

– kappa Orionis, denominata Saiph (dall’arabo=la spada), di magnitudine m=2,1 e distante 2.100 a.l.

Le tre stelle affilate, delta, epsilon e zeta, formano l’asterismo della cintura di Orione.

In America Latina questo asterismo è conosciuto col nome di le Tre Marie.

Il quadrilatero formato dalle stelle zeta, delta, eta e le stelle nell’intorno della Nebulosa di Orione rappresenta lo Specchio di Venere.

Le stelle nei dintorni della Nebulosa di Orione formano lo Spadino, o il manico dello specchio.

GLI OGGETTI CELESTI

– M42 è una nebulosa, nota col nome di Grande Nebulosa di Orione, di magnitudine m=4,0 e distante 1.600 a.l.

Questa nebulosa avvolge la stella Theta Orionis, un sistema multiplo di giovani stelle detto anche Trapezio, per la forma trapezoidale generata dalla posizione di quattro degli astri principali del gruppo. Questa nebulosa è visibile ad occhio nudo ed è la più brillante e più bella tra le nebulose.

costellazione di Orione

L’asterismo della costellazione di Orione

Orione visto da Hevelius

Orione visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione è stata dedicata dai greci al gigante cacciatore Orione.

La leggenda narra che egli si vantò con Artemide (Diana), dea della luna e della caccia, e con la madre di lei Gea (la Terra), di essere in grado di uccidere qualsiasi animale sulla terra.

Allora Gea, indignata per la sua presunzione, da una fessura del terreno fece comparire uno scorpione che uccise Orione.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

OROLOGIO

OROLOGIO

LA COSTELLAZIONE

L’Orologio (in latino Horologium, sigla Hor), è una piccola costellazione australe non visibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

Non contiene stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– NGC 1261 (AR 3h 12m, dec –55°13’) è un ammasso globulare distante cerca 70.000 a.l.

costellazione dell'Orologio

L’asterismo della costellazione dell’Orologio

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Rappresenta un orologio a pendolo.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ORSA MAGGIORE

ORSA MAGGIORE

LA COSTELLAZIONE

L’Orsa Maggiore (in latino Ursa Major, sigla UMa) per le nostre latitudini è una costellazionecircumpolare.

È utilizzata per trovare la Stella Polare e quindi il nord.

È una costellazione nota erroneamente anche col nome di “Gran Carro”, ma tale denominazione si riferisce solo all’insieme delle sette stelle più luminose e che formano l’asterismo a forma di carro.

In America questa costellazione prende il nome di The Big Dipper = il Grande Mestolo.

Le tre stelle del timone raffigurano il manico.

Talvolta la si trova indicata col nome di il Carro di Charles, in questo caso, il timone rappresenta l’asta anteriore del carro.

In Gran Bretagna viene soprannominato l’Aratro.

Per alcuni il carro viene identificato come la Bara, e le tre stelle del timone sono le Prèfiche, le donne che nell’antica Roma, ed ancora oggi in alcune regioni italiane, lodavano a pagamento un morto.

Le coordinate del punto centrale sono: 11h 00min di Ascensione Retta (AR) e +50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VIII.

LE STELLE

– Le stelle poste sul posteriore del carro alfa Ursae Majoris (denominata Dhube, di magnitudine m=1,8 e distante 80 a.l.) e beta Ursae Majoris (denominata Merak, di magnitudine m=2,4 e distante 80 a.l.) sono i “puntatori” in quanto la loro direzione punta verso la Stella Polare. Riportando su questa direzione circa 4,5 volte la loro distanza, si giunge nei pressi della Stella Polare che risulta la più appariscente (anche se non particolarmente luminosa) in una zona relativamente povera di stelle.

– La stella più conosciuta di questa costellazione, posta al centro del timone del carro, è zeta Ursae Majoris ossia Mizar, posta ad una distanza di 88 a.l. Di magnitudine m=2,1 costituisce insieme alla vicina Alcor (80 Ursae Majoris) di m=4,0 una doppia visibile ad occhio nudo. Il telescopio mostra che la stessa Mizar è una doppia composta da due stelle di magnitudine m=2,3 e m=4,0 rispettivamente, separate di un angolo di 14,4”.  A loro volta sono tutte binarie. In totale Mizar è composta da sei stelle!

– gamma Ursae Majoris, denominata Phekda “ruota anteriore” del carro, è di magnitudine m=2,4 e dista 90 a.l.

– epsilon Ursae Majoris, denominata Alioth, ha una magnitudine m=1,79 e dista 70 a.l.

– eta Ursae Majoris, denominata Benetnash o Alkaid, è la punta del timone del carro, ha una magnitudine m=1,8 e dista 210 a.l.

– iota Ursae Majoris, denominata Talita, ha una magnitudine m=3,1.

– xi Ursae Majoris, denominata Alula Australis, ha una magnitudine m=3,7.

GLI OGGETTI CELESTI

– M81 è una galassia di magnitudine m=7,0 e distante 12 milioni di a.l.

– M82 è una galassia di magnitudine m=8,4 e distante 11 milioni di a.l.

– M101 è una galassia di magnitudine m=7,9 e distante 25 milioni di a.l.

costellazione dell'Orsa Maggiore

L’asterismo della costellazione dell’Orsa Maggiore

Orsa Maggiore vista da Hevelius

Orsa Maggiore vista da Hevelius

IL MITO

Da tempi remoti l’Orsa Maggiore è stata associata all’Orsa Minore.

Una leggenda narra che ogni anno Crono (Saturno) inghiottiva i figli appena partoriti dalla moglie Rea.

Nel mettere al mondo Giove, Rea si nascose e porse a Crono un sasso avvolto nelle fasce e fece scomparire il figlio appena nato (Giove) in una grotta dell’isola di Creta e allevato dalle ninfe Elice e Cinesaura.

In segno di riconoscenza, il capo degli dei greci pose le sue nutrici in cielo.

Elice come Orsa Maggiore e Cinesaura come Orsa Minore.

I latini chiamavano il gruppo dell’Orsa Maggiore septem triones=”sette buoi aratori” perché il movimento rotatorio di questa costellazione aveva fatto pensare a dei buoi che arano un campo girando in tondo.

Da questo modo di dire è derivata la parola “settentrione”, per indicare il nord.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

ORSA MINORE

ORSA MINORE

LA COSTELLAZIONE

L’Orsa Minore (in latino Ursa Minor, sigla UMi) è la costellazione circumpolare per eccellenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 15h 00min di Ascensione Retta (AR) e +75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III.

È tra le costellazioni più conosciute, nonostante sia visibile interamente solo da siti molto bui, perché alfa Ursae Minoris, la Stella Polare, appartiene ad essa.

Questa stella identifica il polo nord celeste dall’anno 1500 d.C fino al 2500 d.C; nel 2000 si discostava di 44’ e raggiungerà la minima distanza di 28’ dal polo nord celeste nel 2012 per poi allontanarsene.

La Stella Polare, conosciuta anche col nome di Alruccabah, è una stella di magnitudine m=2 e dista 431 a.l. È una stella doppia, con una compagna di m=9, separata da un angolo di 18,4”.

In America questa costellazione è conosciuta col nome di Little Dipper = Piccolo Mestolo, mentre da noi è il Piccolo Carro, per analogia nella forma dell’asterismo centrale del Grande Carro dell’Orsa Maggiore.

Il timone del Piccolo Carro che termina con la Stella Polare, rappresenta il manico del mestolo.

LE STELLE

– beta Ursae Minoris, denominata Kochab, ha una magnitudine m=2,1 e dista 126 a.l.; il suo colore è arancione.

– gamma Ursae Minoris, denominata Pherkad, è di magnitudine m=3,05. Le stelle beta e gamma rappresentano i “guardiani del polo”.

– pi Ursae Minoris è una stella doppia con componenti che hanno una magnitudine m=6,1 e m=7,0 rispettivamente, separate angolarmente di 31”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Orsa Minore

L’asterismo della costellazione dell’Orsa Minore

Orsa Minore vista da Hevelius

Orsa Minore vista da Hevelius

IL MITO

I miti trattano questa costellazione quasi sempre insieme all’Orsa Maggiore.

Una leggenda racconta che Callisto e Arcade (rispettivamente amante e figlio di Zeus-Giove) vennero trasformati in orso e fuggirono nella foresta.

Vennero scoperti da un gruppo di cacciatori e i due animali fuggirono finché Zeus decise di porli in cielo intorno al polo celeste, ove le stelle non tramontano mai, per non perderli di vista durante la notte.

Le stelle dell’Orsa Minore erano conosciute anche col nome di “piccola spirale” (“grande” per l’Orsa Maggiore), perché sembrano girare incessantemente intorno al polo nord celeste.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

OTTANTE

OTTANTE

LA COSTELLAZIONE

L’Ottante (in latino Octans, sigla Oct), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -85° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

– sigma Octantis ha una magnitudine m=5,5 ed è la stella più vicina al Polo Sud Celeste, distandone poco più di un grado, ma è visibile con difficoltà ad occhio nudo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione dell'Ottante

L’asterismo della costellazione dell’Ottante

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Rappresenta uno strumento simile al sestante, inventato da J. Hadley nel 1731.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PAVONE

PAVONE

LA COSTELLAZIONE

Il Pavone (in latino Pavo, sigla Pav), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Pavonis, denominata Stella del Pavone, ha una magnitudine m=1,9.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Pavone

L’asterismo della costellazione del Pavone

Pavone visto da Hevelius

Pavone visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman alla fine del 1500.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PEGASO

PEGASO

LA COSTELLAZIONE

Pegaso (in latino Pegasus, sigla Peg), è una costellazione tipicamente autunnale che culmina a mezzanotte ai primi di settembre.

Le quattro stelle principali formano un gran quadrato, il Quadrato di Pegaso, ma quella a nord-est, Alpheratz, è stata trasferita alla costellazione confinante Andromeda dall’Unione Astronomica Internazionale nel 1930.

Questa stella è la più luminosa del quadrato, prima si chiamava delta Pegasi, ora si chiama alfa Andromedae.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 40min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Pegasi, denominata Markab (dall’arabo: la spalla), è di magnitudine m=2,5 e dista 86 a.l.

– beta Pegasi, denominata Scheat (dall’arabo: il polpaccio), è di colore rosso ed ha una magnitudine m=2,1-3,0 e dista 190 a.l.

– gamma Pegasi, denominata Algenib (dall’arabo: il fianco), ha una magnitudine m=2,8 e dista 480 a.l.

– epsilon Pegasi, denominata Enif (dall’arabo: il naso), ha una magnitudine m=2,4 e dista 740 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M15 è un ammasso globulare facilmente visibile, ha una magnitudine m=6,5 e dista circa 30.000 a.l.

costellazione del Pegaso

L’asterismo della costellazione del Pegaso

Pegaso visto da Hevelius

Pegaso visto da Hevelius

IL MITO

Pegaso è il cavallo alato.

Secondo una leggenda greca, Pegaso era figlio di Medusa, famosa in gioventù per la sua bellezza e per la sua chioma fluente.

Tra i molti pretendenti amò Poseidone (Tritone), dio del mare e dei cavalli, ma lo fece nel tempio di Atena (Minerva) che, per l’oltraggio subito, trasformò Medusa in un mostro ed i suoi capelli in serpenti.

Ogni volta che il suo sguardo si rivolgeva su un essere umano, questi si tramutava in pietra.

Perseo riuscì a decapitarla e dal suo sangue nacque Pegaso.

Il cavallo alato volò in cielo e fu donato ad Atena.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PERSEO

PERSEO

LA COSTELLAZIONE

Perseo (in latino Perseus, sigla Per) è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte intorno a metà novembre.

Le coordinate del punto centrale sono: 03h 20min di Ascensione Retta (AR) e +45° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Persei porta il nome di Mirfak o Marfak, e talvolta Alchemb o Algenib (lo stesso nome dato anche a Gamma Persei e Gamma Pegasi). Ha una magnitudine m=1,8 e dista 620 a.l.

– beta Persei, denominata Algol (dall’arabo: Hamil Ra’s al-Ghul=portatore della testa del demonio). Per i greci era l’orrenda testa della Medusa. Per gli ebrei era la testa di Satana), di magnitudine m=2,1 (al massimo splendore) e distante 72 a.l. Si tratta di una stella variabile con una variazione della luminosità regolare e molto marcata: la sua magnitudine va da m=2,1 a m=3,4 in un periodo molto ristretto: 20h 48’ 56”. Questo comportamento è spiegabile col fatto che Algol non è una stella isolata ma è un sistema
doppio in cui la compagna, poco luminosa, eclissa la stella principale.

La successione delle stelle eta, gamma, delta, epsilon e zeta forma un arco grossolano che prende il nome di Segmento di Perseo.

GLI OGGETTI CELESTI

Questa costellazione è famosa perché il radiante dello sciame meteorico delle Perseidi che si manifesta intorno al 10 di agosto (le cosiddette Lacrime di San Lorenzo) è contenuto in questo settore.

Questo sciame è originato dai detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle, passata al perielio nel 1862 e ritornata nel 1992.

– M34 è un ammasso aperto con una magnitudine m=5,8 e distante circa 1.500 a.l.

– NGC 869 e NGC 884, conosciute anche come Doppio Ammasso del Perseo, sono due ricchi gruppi di stelle posti a circa 7.400 a.l. di distanza.

costellazione di Perseo

L’asterismo della costellazione di Perseo

Perseo visto da Hevelius

Perseo visto da Hevelius

IL MITO

Perseo è un eroe mitologico, figlio di Zeus (Giove) e della mortale Danae.

È conosciuto come colui che riuscì ad uccidere Medusa e a tagliargli la testa con uno stratagemma.

Medusa aveva il potere di trasformare in pietra qualunque essere umano su cui si fosse posato il suo sguardo.

Dal sangue di questo mostro si materializzò il cavallo alato Pegaso.

Con l’aiuto della testa della Medusa racchiusa in un sacco, Perseo riuscì a sconfiggere Cetus, il mostro marino che stava devastando le coste dell’Etiopia e salvò Andromeda, facendone la sua sposa.

7 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PESCE AUSTRALE

PESCE AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

Il Pesce Australe (in latino Piscis Austrinus, sigla PsA), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali dell’Italia.

Le coordinate del punto centrale sono: 22h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Piscis Lustrini, denominata Fomalhaut, ha una magnitudine m=1,2 e dista 25 a.l.

– beta Piscis Lustrini, denominata Fum al Samakah, è un sistema doppio composta da una stella di magnitudine m=4,3 e da un’altra di m=7,9, separate di 30,3”.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione di Pesce Australe

L’asterismo della costellazione di Pesce Australe

PPesce Australe (Piscis Notius) visto da Hevelius

Pesce Australe (Piscis Notius) visto da Hevelius

IL MITO

Secondo una leggenda antica, la dea siriana Derceto caduta in un lago fu tratta in salvo da un grosso pesce.

Come ricompensa il pesce fu posto in cielo tra le stelle.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PESCE VOLANTE

PESCE VOLANTE

LA COSTELLAZIONE

Il Pesce Volante (in latino Volans, sigla Vol), è una piccola costellazione australe, non visibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e -70° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione di Pesce Volante

L’asterismo della costellazione di Pesce Volante

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1603 dall’astronomo Bayer.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PESCI

PESCI

LA COSTELLAZIONE

I Pesci (in latino Pisces, sigla Psc), è una costellazione zodiacale autunnale e culmina a mezzanotte alla fine di settembre.

A causa della precessione degli equinozi, in questa costellazione cade ora il Punto Gamma, Primo d’Ariete o Punto Vernale, ossia il punto in cui si trova il Sole il primo giorno di primavera.

Il Sole entra in questa costellazione il 12 marzo e vi esce il 18 aprile, per un totale di 37 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 00h 30min di Ascensione Retta (AR) e +15° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola VI.

LE STELLE

– alfa Piscium, denominata Al Risha, è un sistema formato da due stelle di magnitudine m=4,3 e m=5,2, separate da un angolo di 3,6”; le stelle sono una azzurra e l’altra gialla.

– zeta Piscium, scoperta da Herschel nel 1781, è un sistema doppio con componenti di magnitudine m=5,2 e m=6,3, separate di un angolo di 23” e distante 140 a.l.

Nell’asterismo della costellazione, l’insieme delle stelle che danno vita ad un pentagono, viene detto il Circoletto.

GLI OGGETTI CELESTI

– M74 è una debole galassia spirale, difficile da osservare, ha una magnitudine m=6,5 e dista 32 milioni di a.l.

costellazione dei Pesci

L’asterismo della costellazione dei Pesci

Pesci visto da Hevelius

Pesci visto da Hevelius

IL MITO

Il mito di questa costellazione è legato ad Afrodite (Venere) e del figlio Eros (Cupido), inseguiti dal mostro Tifone durante la lotta tra gli Dei ed i Titani.

Tifone, figlio di Gea (la madre terra) e Tartaro (il dio dell’oltretomba destinato ai malvagi), era un mostro dalle 100 teste dalle cui bocche uscivano fiamme.

Per volere della madre Gea, Tifone mosse guerra agli dei dell’Olimpo, ma Pan (Fauno) avvisò gli dei e si gettò nel fiume, trasformato in pesce-capra come rappresentato dalla costellazione del Capricorno.

Anche Afrodite e suo figlio cercarono di salvarsi allo stesso modo, trasformandosi in pesci nuotarono lontano dopo essersi legati con una corda per non separarsi.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

PITTORE

PITTORE

LA COSTELLAZIONE

Il Pittore (in latino Pictor, sigla Pie), è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 06h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Pittore

L’asterismo della costellazione del Pittore

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Originariamente il suo nome era Equuleus Pictoris, ossia il Cavalletto del Pittore.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

POPPA

POPPA

LA COSTELLAZIONE

La Poppa (in latino Puppis, sigla Pup), è una costellazione australe visibile con difficoltà dalle regioni meridionali dell’Italia.

È parte di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 08h 00min di Ascensione Retta (AR) e -40° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M46 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,1 e distante circa 5.000 a.l.

– M47 è un ammasso aperto di magnitudine m=4,4 e distante circa 1.600 a.l.

– M93 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,5 e distante circa 3.500 a.l.

costellazione della Poppa

L’asterismo della costellazione della Poppa

IL MITO

La Poppa è una parte di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

RETICOLO

RETICOLO

LA COSTELLAZIONE

Il Reticolo (in latino Reticulum, sigla Ret), è una piccola costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 04h 00min di Ascensione Retta (AR) e -60° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare importanza per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare importanza per l’astrofilo.

costellazione del Reticolo

L’asterismo della costellazione del Reticolo

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Il suo nome è dovuto all’aspetto che assume osservandolo con un binocolo.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SAGITTARIO

SAGITTARIO

LA COSTELLAZIONE

Il Sagittario (in latino Sagittarius, sigla Sgr), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di luglio.

Il Sole entra in questa costellazione il 19 dicembre e vi esce il 19 gennaio, per un totale di 32 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 30min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV.

LE STELLE

– alfa Sagittarii, denominata Rukbat, ha una magnitudine m=4,0.

– beta Sagittarii, denominata Arkab, ha una magnitudine m=3,9.

Unendo le stelle zeta, tau, sigma, phi e lambda, si ottiene una figura simile al mestolo e dato che questo asterismo è immerso nella Via Lattea, prende il nome di Mestolo del Latteo talvolta Teiera.

GLI OGGETTI CELESTI

Questa costellazione contiene molti oggetti celesti perché è attraversata dalla parte più densa della Via Lattea.

Diverse sono le nebulose presenti, ma tutte sono rilevabili solo in fotografia: Nebulosa Laguna, Nebulosa Omega e Nebulosa Trifida.

– M18 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,5, posto ad una distanza di circa 3.500 a.l.

– M21 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,2, posto ad una distanza di circa 3.500 a.l.

– M22 è un ammasso globulare di magnitudine m=5,1, posto ad una distanza di circa 10.000 a.l.

– M23 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,9, posto ad una distanza di circa 2.000 a.l.

– M25 è un ammasso aperto di magnitudine m=6,2, posto ad una distanza di circa 2.200 a.l.

– M28 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,0, posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

– M54 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,7, posto ad una distanza di circa 70.000 a.l.

– M55 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,6, posto ad una distanza di circa 19.000 a.l.

– M69 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,8, posto ad una distanza di circa 34.000 a.l.

– M70 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,2, posto ad una distanza di circa 34.500 a.l.

– M75 è un ammasso globulare di magnitudine m=8,5, posto ad una distanza di circa 59.000 a.l.

costellazione del Sagittario

L’asterismo della costellazione del Sagittario

Sagittario visto da Hevelius

Sagittario visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il Sagittario rappresenta Crotus, un centauro figlio del dio Pan (Fauno).

Viveva con le muse ed era un ottimo arciere.

Queste chiesero a Zeus (Giove) di porlo in cielo e, accontentandole, lo volle raffigurare nell’atto di scoccare una freccia.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SCORPIONE

SCORPIONE

LA COSTELLAZIONE

Lo Scorpione (in latino Scorpius, sigla Sco), è una costellazione zodiacale estiva e culmina a mezzanotte ai primi di giugno.

Il Sole entra in questa costellazione il 24 novembre e vi esce il 29 novembre, per un totale di solo 6 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 40min di Ascensione Retta (AR) e -35° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Scorpii, denominata Antares (= rivale di Marte), ha una magnitudine m=1,1, dista 600 a.l. ed è una gigante rossa. Ha una compagna di colore verde, di magnitudine m=6,0 ad una distanza angolare di 3,5”.

– beta Scorpii, denominata Graffias, è un sistema doppio le cui componenti hanno una magnitudine m=2,6 e m=4,9, separate di un angolo di 13,6”.

– lambda Scorpii, denominata Shaula, ha una magnitudine m=1,6.

GLI OGGETTI CELESTI

– M4 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,0, posto ad una distanza di circa 8.000 a.l.

– M6 è un ammasso aperto di magnitudine m=4,6, posto ad una distanza di circa 1.600 a.l.

– M7 è un ammasso aperto di magnitudine m=3,3, posto ad una distanza di circa 800 a.l.

– M80 è un ammasso globulare di magnitudine m=7,3, posto ad una distanza di circa 9.000 a.l.

costellazione dello Scorpione

L’asterismo della costellazione dello Scorpione

Scorpione visto da Hevelius

Scorpione visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, lo scorpione è quell’animale mandato da Gea (Terra) ad uccidere Orione, per punirlo della sua vanità.

L’eroe si era vantato con Artemide (Diana) e la madre di lei di essere in grado di uccidere qualsiasi animale selvaggio.

Da una piccola crepa del terreno comparve uno scorpione che uccise Orione con un morso ad un piede.

È per questo motivo che le costellazioni di Orione e dello Scorpione sono poste alle estremità opposte del cielo.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SCUDO

SCUDO

LA COSTELLAZIONE

Lo Scudo (in latino Scutum, sigla Set) è una tra le costellazioni più piccole; visibile in estate.

Le coordinate del punto centrale sono: 18h 40min di Ascensione Retta (AR) e -10° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M11, conosciuto col nome di Anatra Selvatica, è un ammasso aperto di magnitudine m=6,1 e distante circa 6.500 a.l.

– M26 è un ammasso aperto di magnitudine m=9,0 e distante circa 5.000 a.l.

costellazione dello Scudo

L’asterismo della costellazione dello Scudo

Scudo visto da Hevelius

Scudo visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Hevelius nel 1690, in onore di John Sobieski III di Polonia che sette anni prima aveva fermato l’avanzata dei turchi verso Vienna.

Il nome originario era Scutum Sobiescianum (=scudo di Sobieski), lo stemma di famiglia.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SCULTORE

SCULTORE

LA COSTELLAZIONE

Lo Scultore (in latino Scultor, sigla Sci), è una piccola costellazione australe, visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I – Tavola IV – Tavola VI.

LE STELLE

Non esistono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– NGC 253 (AR 0h 45m, dec –25°34′) è una galassia di magnitudine m=7,0, scoperta nel 1783 da Caroline Herschel, sorella del famoso William.

costellazione dello Scultore

L’asterismo della costellazione dello Scultore

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

Il nome originale era Apparatus Scultoris (= cavalletto dello scultore).

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SERPENTE

SERPENTE

LA COSTELLAZIONE

Il Serpente (in latino Serpens, sigla Ser) è una costellazione estiva che confina con Ofiuco.

È l’unica costellazione costituita da due parti: Coda del Serpente (Serpens Cauda) e Testa del Serpente (Serpens Caput), separate dalla costellazione di Ofiuco.

Le coordinate del punto centrale sono: 17h 30min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Serpentis, denominata Unukalhai, si trova nella Testa del Serpente ed ha una magnitudine m=2,6 e dista 88 a.l.

– theta Serpentis, denominata Alya, si trova nella Coda del Serpente ed è un sistema doppio in cui entrambe le stelle hanno una magnitudine m=4,9 e sono separate di un angolo di 22”.

GLI OGGETTI CELESTI

– M5 è un ammasso globulare di magnitudine m=6,0 e distante circa 23.500 a.l.

– M16, denominata Nebulosa Aquila, è una nebulosa diffusa di magnitudine m=6,5 e distante circa 8.000 a.l. Questa nebulosa è però visibile solo in fotografia.

costellazione del Serpente

L’asterismo della costellazione del Serpente

Serpente visto da Hevelius

Serpente visto da Hevelius

IL MITO

Secondo la mitologia greca, il serpente ha fornito ad Asclepio (Esculapio), identificato come il Serpentario, l’erba magica che permetteva di resuscitare i morti e di guarire gli ammalati.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SESTANTE

SESTANTE

LA COSTELLAZIONE

Il Sestante (in latino Sextans, sigla Sex) è una costellazione primaverile.

Le coordinate del punto centrale sono: 10h 00min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola VIII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione del Sestante

L’asterismo della costellazione del Sestante

Sestante visto da Hevelius

Sestante visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna introdotta da Hevelius nel 1697 per immortalare lo strumento che utilizzava per misurare la posizione delle stelle.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

SQUADRA

SQUADRA

LA COSTELLAZIONE

La Squadra anche detta Regolo (in latino Norma, sigla Nor), è una piccola costellazioneaustrale invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VII.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

costellazione della Squadra
L’asterismo della costellazione della Squadra

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese La Caille nel 1756.

Rappresenta la squadra di un disegnatore.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TAVOLA (O MENSA)

TAVOLA (o MENSA)

LA COSTELLAZIONE

La Tavola anche detta Mensa (in latino Mensa, sigla Men), è una costellazione australe invisibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e -80° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

La costellazione è nota perché contiene parte della Grande Nube di Magellano.

L'asterismo della costellazione della Tavola (o Mensa)

L’asterismo della costellazione della Tavola (o Mensa)

IL MITO

Costellazione moderna introdotta nel 1756 dall’astronomo francese N. La Caille.

Il nome originario era Mons Mensae (Montagna della Tavola), il nome latino di Table Mountain, una località nei pressi del Capo di Buona Speranza in Sud Africa, ove l’astronomo soggiornò per alcuni anni.

6 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TELESCOPIO

TELESCOPIO

LA COSTELLAZIONE

Il Telescopio (in latino Telescopium, sigla Tel) è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 19h 00min di Ascensione Retta (AR) e -50° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione del Telescopio

L’asterismo della costellazione del Telescopio

IL MITO

Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1752.

La rappresentazione ricorda un lungo telescopio.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TORO

TORO

LA COSTELLAZIONE

Il Toro (in latino Taurus, sigla Tau), è una costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte ai primi di dicembre.

Il Sole entra in questa costellazione il 14 maggio e vi esce il 20 giugno per un totale di 38 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 05h 00min di Ascensione Retta (AR) e +20° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V.

LE STELLE

– alfa Tauri, denominata Aldebaran (dall’arabo=l’inseguitrice), è una gigante color arancio ed ha una magnitudine m=0,8 e dista 65 a.l.

– beta Tauri, denominata Al Nath, è di color azzurro, ha una magnitudine m=1,6 e dista 150 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– Iadi (figlie di Atlante e di Etra) sono un gruppo di giovani stelle che danno vita ad una ammasso aperto dalla forma di una “V” e si trovano a 130 a.l.

– Pleiadi (figlie di Atlante e di Pleione), indicate con la sigla M45 nel catalogo Messier, sono un ammasso aperto distante circa 430 a.l.
Ad occhio nudo si contano sei o sette stelle, così denominate in ordine decrescente di luminosità: Alcyone (m=2,9), Atlas, Electra, Maia, Merope, Taygeta, Pleione, Celaeno e Asterope. Le Pleiadi vengono indicate anche come le Sette Sorelle, o le Sette Piccole Caprette (in America Latina).

– M1, conosciuta come Nebulosa del Granchio, ha una magnitudine m=8,6 e si trova a circa 6.000 a.l. di distanza.

Costellazione del Toro

L’asterismo della costellazione del Toro

Costellazione del Toro

Toro visto da Hevelius

IL MITO

Questa costellazione rappresenta un toro che emerge tra le onde.

Si narra che Zeus (Giove), vista la straordinaria bellezza di Europa, figlia del re di Fenicia Agenore, si invaghì di lei e per conquistarla si trasformò in toro e si mescolò alle mandrie di Agenore.

La ragazza rimase ammaliata da questo maestoso toro bianco che pascolava mansueto.

Il toro le si inginocchiò davanti, e la fanciulla salì sulla groppa per intrecciare una ghirlanda di fiori intorno alle corna.

A questo punto l’animale iniziò a correre verso il mare e si diresse verso Creta, dove Zeus riprese il suo aspetto e fece di lei la sua amante.

Uno dei loro figli fu Minosse che divenne poi re dell’isola e che fece costruire il palazzo di Cnosso dove si tenevano i giochi di abilità con i tori.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TRIANGOLO

TRIANGOLO

LA COSTELLAZIONE

Il Triangolo (in latino Triangulum, sigla Tri) è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte alla fine di ottobre.

Le coordinate del punto centrale sono: 02h 20min di Ascensione Retta (AR) e +32° di declinazione (delta).

Vedi Tavola III – Tavola VI.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– M33, denominata Spirale del Triangolo, è una galassia spirale di magnitudine m=5,7 e distante circa 3 milioni di a.l.

Costellazione del Triangolo

L’asterismo della costellazione del Triangolo

Triangolo Minore

Triangolo Maggiore

IL MITO

Per i Romani il triangolo era la rappresentazione celeste della Sicilia. Isola creata da Giove dietro insistenze di Cerere.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TRIANGOLO AUSTRALE

TRIANGOLO AUSTRALE

LA COSTELLAZIONE

Il Triangolo Australe (in latino Triangulum Australe, sigla TrA) è una costellazione australe invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione Triangolo Australe

L’asterismo della costellazione del Triangolo Australe

Costellazione Triangolo Australe

Triangolo Australe visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna creata da Bayer nel 1603.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

TUCANO

TUCANO

LA COSTELLAZIONE

Il Tucano (in latino Tucana, sigla Tue), è una piccola costellazione australe, non visibile alle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 24h 00min di Ascensione Retta (AR) e -65° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

– Piccola Nube di Magellano.

– NGC 104 (AR 00h 24m, dec –72° 05’), conosciuto anche come 47 Tucanae, è un ammasso globulare.

Costellazione del Tucano

L’asterismo della costellazione del Tucano

Costellazione del Tucano

Tucano visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta alla fine del 1500 dai navigatori olandesi P. Keyser e F. de Houtman.

Rappresenta l’uccello di cui porta il nome.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

UCCELLO DEL PARADISO

UCCELLO DEL PARADISO

LA COSTELLAZIONE

L’Uccello del Paradiso (in latino Apus, sigla Aps) è una piccola costellazione australe nei pressi del Polo Sud Celeste, praticamente invisibile dalle nostre latitudini.

Le coordinate del punto centrale sono: 16h 00min di Ascensione Retta (AR) e -75° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.

GLI OGGETTI CELESTI

Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione Uccello del Paradiso

L’asterismo della costellazione dell’Uccello del Paradiso

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta da Bayer nel 1603.

Rappresenta un uccello che vive in Nuova Guinea.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

UNICORNO

UNICORNO

LA COSTELLAZIONE

L’Unicorno (in latino Monoceros, sigla Mon), è una costellazione invernale e culmina a mezzanotte i primi di gennaio.

Le coordinate del punto centrale sono: 07h 00min di Ascensione Retta (AR) e -05° di declinazione (delta).

Vedi Tavola V – Tavola VIII.

LE STELLE

– beta Monocerotis è un sistema triplo le cui componenti hanno una magnitudine m=4,5 e m=6,5, separate da un angolo di 7,3”, ed una terza stella di magnitudine m=6,1 distante 10”.

GLI OGGETTI CELESTI

– M50 è un ammasso aperto di magnitudine m=7,2 e distante oltre 3.000 a.l.

– NGC 2244 (AR 6h 32m, dec +4°52’) è un ammasso aperto distante circa 4.500 a.l.

La costellazione contiene la celebre Nebulosa Rosetta che però è visibile solo in fotografia.

Costellazione dell'Unicorno

L’asterismo della costellazione dell’Unicorno

Costellazione dell'Unicorno

Unicorno visto da Hevelius

IL MITO

Costellazione moderna inventata dall’astronomo olandese Petrus Plancius nel 1613 e introdotta da Hevelius nel 1690.

L’Unicorno è un animale mitologico con un lungo corno sulla fronte.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

VELA

VELA

LA COSTELLAZIONE

La Vela (in latino Vela, sigla Vel), è una costellazione australe invisibile per le nostre latitudini.

È la parte più grande di quella che un tempo era la costellazione della Nave Argo.

Le coordinate del punto centrale sono: 09h 00min di Ascensione Retta (AR) e -48° di declinazione (delta).

Vedi Tavola IV – Tavola VIII.

LE STELLE

– delta Velorum, denominata Koo She, ha una magnitudine m=2,0 e a 2,6” di distanza ha un compagno di magnitudine m=5.1.

– gamma Velorum, denominata Regor, ha una magnitudine m=1,8 e a 41,2” di distanza ha un compagno di magnitudine m=4,2.

Le stelle Delta e Kappa Velorum, insieme a Epsilon e Iota Carinae, formano la “Falsa Croce del Sud”. Rispetto alla vera, questa è più grande, meno brillante e più regolare.

GLI OGGETTI CELESTI

Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.

Costellazione della Vela

L’asterismo della costellazione della Vela

IL MITO

La Vela è una parte di quella che un tempo costituiva la costellazione della Nave Argo.

La Nave Argo è il mezzo utilizzato dagli Argonauti, guidati da Giasone, durante la spedizione nella Colchide per impadronirsi del Vello D’Oro.

Nel 1756 l’astronomo francese N. La Caille divise la costellazione della Nave Argo in tre costellazioni minori: la Carena, la Poppa e la Vela.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

VERGINE

VERGINE

LA COSTELLAZIONE

La Vergine (in latino Virgo, sigla Vir), è una costellazione zodiacale primaverile e culmina a mezzanotte ai primi di aprile.

Il Sole entra in questa costellazione il 16 settembre e vi esce il 31 ottobre, per un totale di 46 giorni di permanenza.

Le coordinate del punto centrale sono: 13h 00min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).

Vedi Tavola II – Tavola VII.

LE STELLE

– alfa Virginis, denominata Spica, ha una magnitudine m=1,0 e dista 275 a.l. Gli arabi la chiamarono l’Incustodita, la Solitaria o l’Indifesa, perché si trova in una zona povera di stelle.

– beta Virginis, denominata Alaraf o Zavijah (dall’arabo=l’angolo), ha una magnitudine m=3,8 e dista 32 a.l.

– gamma Virginis, denominata Porrima, ha una magnitudine m=2,7 e dista 30 a.l. È un sistema doppio difficile da risolvere.

– delta Virginis, denominata Minelauva ( e soprannominata da Padre Angelo Secchi “la bellissima”), ha una magnitudine m=3,6 e dista 90 a.l.

– epsilon Virginis, denominata Vindemiatrix, ha una magnitudine m=2,8 e dista 90 a.l.

GLI OGGETTI CELESTI

– M49 è una galassia ellittica di magnitudine m=8,4, posta ad una distanza di circa 50 milioni di a.l.

– M84 e M86 sono due galassie ellittiche vicine, di magnitudine m=9,2 e distano entrambe circ a 50 milioni di a.l.

– M87 è una galassia ellittica di magnitudine m=8,6, posta ad una distanza di circa 50 milioni di a.l.

– M104 è una galassia ellittica, conosciuta col nome di Galassia Sombrero, di magnitudine m=8,3, posta ad una distanza di circa 42 milioni di a.l.

Costellazione della vergine

L’asterismo della costellazione della Vergine

Vergine visto da Hevelius

Vergine visto da Hevelius

IL MITO

La Vergine è l’unica figura femminile dello Zodiaco.

Essa rappresenta diversi personaggi divini a seconda del paese di provenienza.

Per i greci, era Dike, dea della giustizia, figlia di Zeus (Giove) e Temi.

Dike era una delle Ore, le tre Sorelle che presiedevano al corso delle stagioni e sovrintendevano la fecondità dei campi.

Quando Zeus detronizzò il padre, gli uomini anziché essere felici ed onorare gli dei, cedettero alla violenza.

Dopo averli a lungo ammoniti, la dea, scacciata dalle colpe degli uomini, li abbandonò per salire in cielo e porsi nello Zodiaco.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

COSTELLAZIONI

VOLPETTA

VOLPETTA

LA COSTELLAZIONE

La Volpetta (in latino Vulpecula, sigla Vul), è una piccola costellazione estiva, difficile da individuare, e culmina a mezzanotte a fine luglio.

Le coordinate del punto centrale sono: 20h 00min di Ascensione Retta (AR) e +25° di declinazione (delta).

Vedi Tavola I.

LE STELLE

Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo

GLI OGGETTI CELESTI

– M27, denominata Nebulosa Manubrio, è una nebulosa planetaria con una magnitudine m=8,1 e distante 1.000 a.l.

– NGC 6940 (AR 20h 35min, dec +28° 18’), è un ammasso aperto con una bassa luminosità superficiale ma è facile per binocoli e telescopi.

Volpetta

L’asterismo della costellazione della Volpetta

Volpetta

Volpetta visto da Hevelius

IL MITO

È una costellazione moderna introdotta nel 1690 dall’astronomo Hevelius.

In origine si chiamava Vulpecula et Ansa (la Volpetta e l’Oca), infatti veniva ritratta con una volpe che azzannava un’oca.

5 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

ASTERISMI

ACQUARIO: BROCCA DELL’ACQUA

ACQUARIO: BROCCA DELL’ACQUA

La parte centrale della costellazione forma un asterismo a forma di grossa “Y”.

La figura è delineata dalle stelle gamma, eta, pi e con zeta Aqr al centro.

Questo asterismo è denominato “Brocca dell’Acqua”.

ACQUARIO: BROCCA DELL'ACQUA

1 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

ASTERISMI

ARIETE: MOSCA DEL NORD

ARIETE: MOSCA DEL NORD

Il piccolo gruppo di stelle, 33, 35, 39 e 41 Ari, viene denominato Musca Borealis = Mosca del Nord.

ARIETE: MOSCA DEL NORD

1 DICEMBRE 2017/DA ADMIN

ASTERISMI

AURIGA: I CAPRETTI

AURIGA: I CAPRETTI

L’Auriga è una costellazione che grossolanamente ha la forma di un pentagono.

Vicino alla stella alfa (Capella = la capretta) vi è un piccolo trio di stelle: epsilon, zeta e eta Aur, che rappresentano i capretti.

AURIGA: I CAPRETTI

Ciao

LE 13 COSTELLAZIONI DELLO ZODIACO

LE 13 COSTELLAZIONI DELLO ZODIACO

Cari amici ciechi ed ipovedenti,

il 23 del mese di settembre 2014, alle ore 04.00 del mattino, la nostra Terra è transitata nel punto della sua orbita che è l’ Equinozio d’Autunno.

Ormai è passato, ma siccome questa doveva essere la pillolina di settembre, ne accenniamo appena un po’ perché l’evento astronomico più rilevante di settembre è l’Equinozio d’Autunno.

In questo giorno si verificano le stesse condizioni del giorno e della notte simili all’Equinozio di Primavera e cioè 12 ore di buio e 12 ore di luce su tutta la Terra, sia nell’emisfero settentrionale che in quello meridionale.

Da questo giorno in poi l’emisfero meridionale va incontro alla sua estate, infatti per loro questo è l’Equinozio di Primavera, le sue giornate si cominceranno ad allungare e le notti ad accorciare.

Nel nostro emisfero (nord) dato che questo è l’Equinozio d’Autunno, andiamo verso l’inverno e le ore di luce diminuiranno mentre le notti si allungheranno.

Degli equinozi abbiamo già parlato ampiamente nel mese di settembre 2013 quindi non è il caso di ripetere pari-pari le stesse cose visto che vi basta fare un semplice click al mese di settembre 2013 – pillola n° 5 – e potete rinfrescarvi tutto sull’equinozio.

Se non ce l’avete più potete andare a prendere tutto all’indirizzo che segue:

https://www.astronomiapontina.it/
Quindi, come già anticipato, vi parlo delle 13 costellazioni dello Zodiaco.

Ma prima vi do qualche informazione sulle costellazioni in generale, poi parleremo di quelle dello Zodiaco in modo particolare.

Cosa sono le costellazioni? sono gruppi di stelle che si vedono come puntini luminosi (come punte di spillo) sparsi a caso qua e là in cielo.
   
Quanto sono grandi le costellazioni? Diciamo che con la mano aperta e tenendo il braccio teso verso il cielo potremmo coprirne una di ampiezza media, ma per alcune non basterebbero due mani affiancate (Vergine, Idra, Orsa Maggiore, Balena, Ercole, ecc).

Quante stelle si possono vedere in ogni costellazione? In teoria anche più di cento se siamo immersi in un buio…pesto ed abbiamo una vista d’aquila, ma l’inquinamento luminoso ed atmosferico presenti nelle nostre città possono far sparire anche tutte le stelle del cielo.

Gli antichi avevano assoluto bisogno di conoscere il cielo per vivere: era la loro bussola, il loro calendario, il loro orologio.

Per poterne parlare dovevano dare un nome alle varie zone del cielo e perciò dovettero inventare le costellazioni.

Nomi ovvi in alcuni casi quando le stelle di una certa zona sono disposte in modo da richiamare alla mente la forma di qualche figura nota: come il leone, lo scorpione, il drago, il cigno, il toro, ecc. che assomigliano -in qualche modo- all’animale da cui deriva il loro nome, oppure persone come gemelli, vergine, Orione, ma anche qualche strumento come bilancia, corona, altare, ecc.

In molti altri casi invece nomi di pura fantasia come Cassiopea, Ariete, Cancro, Andromeda, Bovaro, ecc. che non hanno alcuna relazione o l’hanno in minima parte con la figura della costellazione.

Attualmente tutte le costellazioni sono 88.

In passato erano di meno perché nei mari dell’emisfero meridionale della Terra non era ancora andato nessuno.

Quando i primi esploratori cominciarono ad avventurarsi nei mari del sud, fecero la conoscenza di cieli mai visti e quindi anche di costellazioni nuove alle quali vennero dati dei nomi nuovi ed importanti per quei tempi come il sestante, la bussola, il telescopio, l’orologio, il microscopio, ecc.

Una importanza particolare è stata sempre data alle costellazioni dello Zodiaco, perché? Perché sono le uniche ad essere “attraversate” tutte e 13 dal Sole, dalla luna e dai pianeti anche se in tempi diversi.

Le altre 75 costellazioni stanno più su o più giù rispetto alle 13 dello Zodiaco.

Il Sole attraversa queste 13 costellazioni disegnando una linea che si chiama Eclittica che significa “luogo delle eclissi”.

Noi diciamo che il Sole “attraversa” le varie costellazioni zodiacali, ma in realtà tutti sappiamo che sta fermo al centro del sistema solare.

Siamo noi che gli giriamo intorno e per questo nostro movimento sappiamo che dietro di lui cambia lo sfondo dove ci sono le costellazioni dello Zodiaco.

Queste costellazioni sono sempre state lì, nessuna è stata scoperta adesso o di recente, solo erano assemblate diversamente dalle varie civiltà del passato.

Per esempio, lo Scorpione e la Bilancia, un tempo, erano una sola costellazione che si chiamava Scorpione.

In seguito sono state divise ma i nomi delle stelle sono rimasti quelli di prima, infatti le due stelle più importanti della bilancia si chiamano ancora “la chela settentrionale” e “la chela meridionale” (Zunen-el-shamali e Zuben-el-genubi) due nomi che per il loro significato fanno capire che una volta erano parte dello Scorpione.

Ma come facevano gli antichi a sapere in quale costellazione si trovava il Sole se quando in cielo c’è il Sole è impossibile vedere le stelle?

Ebbene, osservavano, di sera, la costellazione più vicina al Sole appena tramontato e la mattina dopo osservavano quale era l’ultima costellazione che si vedeva prima del sorgere del Sole, in mezzo alle due c’era quella coperta dal Sole, cioè dove si trovava il Sole.

Io uso e faccio usare la mappa dello Zodiaco, che ho chiamato IL GIROSOLE ed è un piccolo modellino (formato A4) che porto nelle scuole e regalo a chiunque me lo chiede, dove si vedono le 13 costellazioni disposte a cerchio e tutte con le date, dentro al cerchio c’è la Terra che gira intorno al Sole che sta fermo.

Tutto questo va bene ai vedenti ma noi lo abbiamo realizzato in Braille anche per i non vedenti ai quali lo daremo al seminario dell’anno prossimo.

Ma ovviamente ho pensato anche a voi che leggete. Andiamo per gradi.

Vediamo adesso perché i segni sono 12 e le costellazioni sono 13.

I segni sono 12 da quando i mesi sono diventati 12 e cioè da quando il re di Roma si chiamava Numa Pompilio (713 a.c.), prima di lui, con Romolo, i mesi erano 10 e cominciavano da marzo.

Allora settembre era per davvero il settimo mese dell’anno ed ottobre era l’ottavo e novembre il nono, ecc. e questi nomi da allora non sono più cambiati.

Con 12 mesi anche i segni dovevano essere 12: ogni persona doveva essere nata -per forza- in un mese, ad ogni mese fu assegnato un segno e quindi ad ogni persona poteva essere fatto l’oroscopo e l’oroscopo erano soldini, tanti soldini che entravano nelle tasche dei furbetti astrologi che erano antichi ma non stupidi.

Anche oggi, dopo migliaia di anni, è ancora così a dimostrazione che hanno avuto la vista lunga, molto molto lunga…..!

In quei tempi (parliamo di oltre 2000 anni fa) quando c’era solo l’astrologia come scienza del cielo, tra le date dei 12 segni e le date delle 12 costellazioni c’era anche una certa corrispondenza, oggi non è più così ed in futuro lo sarà sempre di meno.

Il motivo sta in un particolare movimento della Terra -chiamato precessione- che fa cambiare le stelle polari così come fa cambiare le costellazioni dello Zodiaco.

In pratica succede che ciascuna delle 13 costellazioni piano piano passa in ciascuno dei 12 mesi dell’anno cambiando mese ogni 2000 anni circa e tornando nella posizione iniziale dopo circa 26.000 anni, tanto dura un periodo completo.

Questo periodo si chiama anno platonico e fu scoperto da Ipparco di Nicea 150 anni prima di Cristo.

Lo so, è roba da non credere! (faccina molto stupita)

Ora diamo un’occhiata alla tredicesima costellazione e conosciamola da vicino.

Si chiama Ofiuco o Serpentario. Il suo simbolo è un vecchio che si appoggia ad un bastone intorno al quale sta attorcigliato un serpente.

Questo vecchio è un medico e si chiama Asclepio o Esculapio secondo la mitologia greca o romana.

Il bastone con uno o due serpenti attorcigliati ancora oggi è usato come simbolo nella medicina moderna.

Di Ofiuco vi accenno, brevemente, il mito:

Esculapio stava nella sua caverna (cioè il suo studio medico) quando arrivarono due soldati che trasportavano il corpo di un soldato ucciso, si chiamava Glauco.

Lo lasciarono lì ed andarono via.

Mentre Esculapio era pensieroso sul da farsi, un serpente si attorcigliava al suo bastone e tentava di salire, lui se ne accorse, buttò via il bastone ed uccise il serpente.

Subito dopo, un altro serpente entrò nella caverna, aveva in bocca un filo d’erba, strisciando s’accostò al serpente ucciso, gli pose sulla testa il filo d’erba, ed ambedue andarono subito via velocemente.

Esculapio capì quello che doveva fare: prese il filo d’erba e lo pose sulla testa di Glauco.

Anche Glauco ritornò in vita. Da allora Esculapio usò quel filo d’erba con tutti quelli che erano in fin di vita e quindi non moriva più nessuno.

Plutone, dio dell’oltretomba, non vedendo arrivare più nessuno cominciò a preoccuparsi per il suo lavoro e siccome era figlio di Giove (un raccomandato) (occhiolino), inviò un messaggio al padre: “Qua non muore più nessuno! Se non fai qualcosa per fermare quell’Esculapio finisco anch’io in cassa integrazione!”(sorriso).

E così Giove prese una saetta e la lanciò contro Esculapio che morì fulminato e fu portato in cielo dove ancora oggi si trova sotto forma di costellazione con il nome di Ofiuco (o Serpentario).

Anche il serpente è con lui: alla sua sinistra c’è la testa (càput) ed alla destra c’è la coda (càuda), questa è l’unica costellazione composta da due parti distinte e separate.

Ogni costellazione ha il suo mito anzi, i suoi miti, diversi a seconda delle varie civiltà che si sono succedute nel tempo e tutte hanno animato il cielo con personaggi e storie creati secondo la propria cultura.

Tutte le costellazioni hanno dimensioni diverse, ci sono quelle piccole e quelle grandi. Anche nello Zodiaco è così.

C’è la vergine che viene “attraversata” dal Sole in 45 giorni come vedremo qui appresso, e c’è lo scorpione che viene attraversato in meno di una settimana, ma non perché l’intera costellazione è così piccola, no, è piccolo e stretto il tratto di scorpione dove passa il Sole.

Ed ecco per voi qui di seguito le 13 costellazioni con le relative date.

Nel passaggio del Sole da una costellazione a quella successiva ho messo solo la data del giorno, non ho messo l’orario per non complicare ulteriormente il quadro con altri numeri.

Il 16 settembre il Sole entra nella Vergine,
il 31 di ottobre il Sole entra nella Bilancia,
il 23 novembre il Sole entra nello Scorpione,
il 29 novembre entra nell’Ofiuco (o Serpentario 13° costellazione),
il 18 dicembre entra nel Sagittario,
il 20 gennaio entra nel Capricorno,
il 16 febbraio entra nell’Acquario,
il 12 marzo entra nei Pesci,
il 18 aprile entra nell’Ariete,
il 14 maggio entra nel Toro,
il 21 giugno nei Gemelli,
il 20 luglio entra nel Cancro,
il 10 agosto entra nel Leone,
il 16 settembre entra nella Vergine,
e così via …

Vi lascio mentre sicuramente state cercando di scoprire a quale “costellazione” appartenete.

Buon divertimento! (sorriso).

Non fate, però, come quel bambino di quarta elementare che quando terminai la lezione sullo Zodiaco mi accorsi che piangeva.

Gli chiesi perché e lui: “ io non voglio essere Ofiuco! Io sono Sagittario, non voglio diventare Ofiuco!

Un caro saluto a tutti,
Andrea Miccoli

https://astronomiapontina.it/wp-content/uploads/APA_logo_3D_bianco_300x300.png 0 0 admin https://astronomiapontina.it/wp-content/uploads/APA_logo_3D_bianco_300x300.png admin2017-12-13 04:45:422017-12-13 04:45:42LE 13 COSTELLAZIONI DELLO ZODIACO

I COLORI

I COLORI

Pillola N° 22

Cari amici ciechi ed ipovedenti,
eccovi la seconda parte, conclusiva, della trattazione di Andrea Alimenti riguardante la luce ed i colori.
Buona lettura.

Nella pillola precedente avevamo accennato alle grandezze con cui si descrivono le onde, cioè frequenza, lunghezza d’onda e velocità di propagazione.

Ci eravamo lasciati dicendo che quando ascoltiamo la musica, i suoni emessi da differenti strumenti, quindi suoni a diverse frequenze, viaggiano tutti alla stessa velocità, altrimenti alle nostre orecchie i suoni arriverebbero tutti con ritardi diversi e non potremmo godere della buona musica.

Con la consapevolezza ora che onde acustiche, quindi tutte dello stesso tipo, anche se a frequenze diverse viaggiano tutte alla stessa velocità, ecco che vi dico che anche la luce si comporta in questo modo.

Aggiungo anche che qualunque frequenza dell’intero spettro elettromagnetico -nel vuoto- va alla velocità di 300 mila chilometri al secondo.

Se invece di trovarsi nel vuoto fossimo immersi in aria, in acqua od altri mezzi il discorso è un po’ differente ma ora non lo approfondiamo.
   
Comunque, è bene soffermarsi sulla velocità identica per frequenze diverse.

Per fare questo è necessario risaltare a bordo della nostra barchetta e ritornare in mezzo al mare.

Ora vi farò una domanda, cercate di immaginare la situazione per comprendere il concetto.

Stiamo in un mare particolare dove esistono insieme onde di frequenze diverse ma che vanno comunque tutte alla stessa velocità, proprio come nell’orchestra di prima.

Guardando intorno alla nostra barca, vediamo che stanno arrivando queste onde, ma notiamo che le onde a destra hanno una frequenza maggiore delle onde di sinistra.

Cioè mi spiego meglio, se mi metto nella parte destra della barca, esposta quindi alle onde a frequenza alta, mi sentirò fare su e giù molte volte al minuto.

Se mi metto sul lato sinistro della barca, in balia delle onde a frequenza bassa, mi sentirò oscillare poche volte al minuto.

Il problema però è che sia le onde di destra che le onde di sinistra vanno alla stessa velocità.

Ecco la domanda: se sia le onde a frequenza alta che quelle a frequenza bassa vanno alla stessa velocità, che cosa è che deve ulteriormente distinguere queste onde?

Ecco abbiamo precedentemente detto che le onde le descrivo tramite frequenza, lunghezza d’onda e velocità.

Quindi in queste onde differenti in frequenza ma uguali in velocità cosa c’è che cambia?

Soffermatevi a pensare finché non credete di avere la soluzione.

Trovata una risposta? Ora la vediamo insieme.

Se le onde di destra hanno una frequenza superiore di quelle di sinistra, ma uguale velocità, questo vuol dire necessariamente che le onde di destra sono molto più corte delle onde di sinistra!

Se conto quante onde mi arrivano in un minuto, ed ho delle onde molto corte, io verrò investito da un bel numero di queste onde, perché, essendo corte, ne arrivano tante in un minuto, una dietro l’altra.

Se le onde invece sono lunghe allora, nello stesso periodo di prima conterò solo poche onde lunghe.

Ecco allora un concetto importante che ci servirà molto: le onde ad alta frequenza hanno dimensioni piccole, sono corte; le onde a bassa frequenza sono lunghe.

Ora abbiamo tutte le conoscenze necessarie per iniziare a parlare di colori, quindi facciamolo!

Lo spettro elettromagnetico si divide in vari settori, in varie parti, in varie radiazioni chiamate con nomi diversi infrarosso, microonde, raggi x ecc. queste sono tutte onde elettromagnetiche uguali ma differenti in frequenza.

E proprio le differenti frequenze causano comportamenti differenti per tutte queste radiazioni.

La luce visibile è solo una piccola parte di tutte queste frequenze, è il solo intervallo che può vedere l’occhio umano.

Le onde elettromagnetiche che noi possiamo vedere oscillano tra 790 e 435 mila miliardi di volte al secondo, ed hanno nel vuoto una lunghezza d’onda compresa tra i 400 e i 700 milionesimi di millimetro.

Come per i suoni è impensabile poter contare queste oscillazioni così rapide, ma l’occhio umano, con il cervello, associa, riceve da ognuna di queste frequenze una sensazione differente.

Queste sensazioni noi le chiamiamo colori! Ma a quale frequenza corrisponde quale colore?

Ecco, come per i suoni, frequenze basse come quelle prodotte da un contrabbasso corrispondono a suoni gravi, per la luce le frequenze più basse vengono viste di color rosso.

Frequenze alte invece, come il suono di un violino, sono paragonabili al blu.

Ma come tra il suono di un contrabbasso e quello di un violino esistono una miriade di suoni intermedi, anche tra il rosso e il blu esistono molti colori differenti.

Simile al rosso, come un suono un po’ più acuto di un contrabbasso, abbiamo l’arancione o il giallo, a frequenze ancora superiori il verde e ancora più su troviamo il blu e il violetto.

Il nostro Sole però non ci manda un colore alla volta ma tutti insieme.

Ecco che quindi se si fissasse il Sole, ma fa male guardarlo direttamente, noi vedremmo tutte queste frequenze insieme.

Questo è paragonabile a sentire tutti gli strumenti di un’orchestra suonare contemporaneamente.

Per noi vedere tutte le frequenze luminose contemporaneamente corrisponde ad una ben precisa sensazione chiamata bianco.

Il bianco è la somma di tutti i colori, esattamente come l’esempio dell’orchestra in cui tutti gli strumenti suonano nello stesso istante.

L’assenza di tutti i colori invece, quindi la mancanza di luce la chiamiamo nero.

Quindi potremmo dire che il silenzio è nero.

Come stare in un luogo senza ascoltare nulla è difficile poter capire se ci si trova in una stanza, in un grosso atrio o all’aperto, così per i vedenti è impossibile orientarsi e muoversi al buio senza luce.

Infine combinando più colori insieme posso avere ulteriori colori, come combinando insieme diversi suoni posso ottenere suoni che in realtà nessuno strumento singolarmente potrebbe produrmi.

In realtà ad ogni frequenza ottica corrisponde un colore diverso, ma un singolo colore può venire visto da me formato da frequenze differenti.

Ad esempio l’arancione, esiste una determinata e singola frequenza elettromagnetica che mi fa vedere questo colore, ma anche combinazioni di frequenze differenti possono in me far sentire la stessa sensazione che io chiamo arancione.

Ora abbiamo capito cosa sono i colori, ma perché vedo gli oggetti di colori diversi?

Adesso è utile pensare alla luce non solo come se questa fosse composta da onde elettromagnetiche, ma anche come se la luce fosse composta da piccolissime particelle, diciamo palline, chiamate fotoni.

In effetti la fisica quantistica oggi riesce a spiegare tanti fenomeni considerando la luce come formata da tanti corpuscoli, appunto i fotoni, ognuno di un colore diverso.

Il problema è che finché non entrano nel mio occhio un po’ di queste palline io non vedo alcunché, anche se magari queste palline stanno passando proprio davanti a me!

Immaginate due persone che si lanciano a vicenda un pallone, se questo pallone fosse un fotone, io non potrei vedere cosa si stanno lanciando queste due persone, ma se poi mi mettessi tra di loro, ecco che quel pallone mi colpirebbe, sentirei la botta, e direi: ecco la luce!

Il Sole allora spara questi fotoni da tutte le parti, qualcuno entra direttamente nel mio occhio e mi permette di vedere la luce del disco solare, altri invece cadono sugli oggetti che mi circondano.

Questi oggetti, a seconda del materiale di cui sono composti, hanno particolari affinità solo con alcuni di questi colori, e allora di tutte queste palline, rosse, verdi, blu, parte verranno assorbite dal materiale, altre riemesse o riflesse.

Ora se prendo ad esempio un maglione e lo metto alla luce del Sole, su di esso arriveranno i fotoni di tutti i colori.

Ma questo maglione assorbe tutti i fotoni tranne quelli che portano, ad esempio, il rosso.

I fotoni rossi quindi rimbalzeranno in ogni direzione sul maglione e parte di questi finirà nei miei occhi.

Di che colore è quindi questo maglione? Ovviamente rosso!

Se ho una maglia che invece assorbe tutti i colori tranne il verde, allora il verde viene respinto ed io vedrò la maglia verde.

I pantaloni neri invece assorbono proprio tutti i colori senza lasciarne scappare alcuno, e allora ai miei occhi non arriva nulla e io li vedo neri, mentre una camicia bianca riflette tutti i colori.

Cosa succede ai fotoni assorbiti? Beh questi trasportano comunque energia che quindi viene ceduta al corpo che li assorbe, generalmente sotto forma di calore.

Ecco perché un vestito nero d’estate è caldissimo, perché questo assorbe i fotoni di ogni colore che cedono energia al vestito e quindi gli cedono calore.

Ora ci avviamo alla parte conclusiva di questo discorso legando le nozioni qui presentate all’astronomia.

Per cercare di capire ad esempio perché il cielo è azzurro o il Sole al tramonto è rosso.

In effetti il sole spara fotoni da tutte le direzioni, ma io se mi trovassi nello spazio, ad esempio sulla stazione spaziale internazionale (pillola N°6), non vedrei attorno al Sole luce ovunque.

Attorno al Sole vedrei il cielo nero, perché quei fotoni che stanno passando li, non sono diretti su di me cioè dentro i miei occhi, e quindi non li vedrei.

Posso vedere solo quelli che dal Sole vengono dritti dritti nelle mie pupille, e quindi ecco che vedrei soltanto la brillante sagoma del Sole.

Sulla Terra il discorso è differente perché c’è l’atmosfera.

L’atmosfera è composta da molecole di differenti gas: azoto, ossigeno, anidride carbonica, ma anche da polveri, pòllini e pulviscolo vario.

Ecco che quindi i fotoni che partono dal Sole, solo pochi riescono ad arrivare dritti per dritti nei miei occhi e mi permettono di vedere il sole.

Altri verranno deviati dai componenti dell’atmosfera e dopo aver rimbalzato più volte in varie direzioni questi arrivano comunque nel mio occhio anche da direzioni diverse come quando sto dentro casa con le finestre aperte ed il cielo è nuvoloso.

Per lo stesso motivo stando sulla Terra, quando c’è il Sole, il cielo è luminoso e colorato di azzurro, non è nero come per gli astronauti nello spazio.

Ma perché è proprio azzurro? Per capirlo usciamo un po’ fuori dal discorso colori con esempi che potrebbero sembrar fuori luogo ma non lo sano.

Se una persona cammina su ghiaia o sui sassolini sente che c’è qualcosa di strano, quasi fastidioso sotto i piedi ma riesce ad andare ugualmente per la sua strada.

Se però questa persona incontra davanti a se un sasso che gli arriva ad esempio all’altezza della vita ecco che se la persona non lo vede ci andrà a sbattere e cadrà a terra da qualche parte, magari supererà il masso comunque, oppure rimbalzerà di lato.

Infine se una persona incontra davanti a sé un muro… beh non c’è speranza che quella persona riesca ad oltrepassare anche questo ostacolo.

Cosa abbiamo notato?

Che ostacoli piccoli non ci impediscono di avanzare, ostacoli simili alle dimensioni di una persona ci fanno cascare da qualche parte, mentre i muri grandi ci bloccano completamente.

Uguale succede per la luce! Se la luce incontra ostacoli piccoli lei va dritta per dritta indisturbata.

Ma piccoli quanto? Beh molto più piccoli rispetto alla lunghezza d’onda del colore che tenta di passare… quindi molto molto piccoli.

Quando invece la luce incontra ostacoli con dimensioni paragonabili alla sua lunghezza d’onda ecco che anch’essa “inciampa” e viene diffusa, rimbalza, in tutte le direzioni.

Infine un oggetto molto grande rispetto alla lunghezza d’onda della luce, la ferma completamente e dietro questo oggetto si formerà quindi un’ombra.

Con queste nozioni possiamo capire perché il cielo è blu.

In effetti tutti gli elementi di cui è composta la nostra atmosfera hanno dimensioni simili alle lunghezze d’onda del blu, quindi questo colore quando arriva sulla Terra e deve attraversare questo guanto di gas che ci avvolge, ecco che viene diffuso da tutte le parti e il cielo acquista questa colorazione.

Ma perché a volte vediamo il Sole rosso?

Beh il colore rosso ha una lunghezza d’onda più grande del blu, per lui le dimensioni delle molecole della nostra atmosfera hanno dimensioni piccolissime e quindi lui può passare dritto quasi indisturbato.

È per questo motivo, quindi, che il Sole è rosso al tramonto.

Quando la nostra stella è così bassa sull’orizzonte infatti, prima che un suo raggio arrivi fino a noi per illuminarci deve attraversare un grandissimo spessore di atmosfera perché lo penetra in modo molto obliquo essendo la terra rotonda.

Per far capire bene questo concetto ai nostri corsi di astronomia per ciechi ed ipovedenti utilizziamo uno strumento didattico molto semplice, come tanti altri strumenti, superando così le difficoltà di spiegare un concetto così difficile con le sole parole.

Termino qui con la luce ed i colori sperando di avervi fornito qualche lume per la comprensione di questi difficili concetti che normalmente sono oscuri alla maggior parte delle persone.

Vi lascio con i miei più fervidi auguri di BUON NATALE e Felice 2016.

Andrea Alimenti
andreaalimenti@libero.it
Cell. 349 6521625

https://astronomiapontina.it/wp-content/uploads/APA_logo_3D_bianco_300x300.png 0 0 admin https://astronomiapontina.it/wp-content/uploads/APA_logo_3D_bianco_300x300.png admin2017-12-13 04:44:082017-12-13 04:44:08I COLORI

LA SUPER-LUNA DI AGOSTO 2014

LA SUPER-LUNA DI AGOSTO 2014

Carissimi amici ciechi ed ipovedenti,
non ho avuto la possibilità di scrivervi prima per parlarvi della super Luna di questo mese di agosto 2014. Ve ne parlo adesso, anche perché ne sentiremo parlare di nuovo a settembre.

Si parla di super Luna ogni 13 mesi circa.

Innanzitutto, perché si dice super Luna ?

Per essere più chiari e precisi dovremmo dire super Luna piena perché con il termine super Luna intendiamo una Luna piena più grande del solito.

Attenzione: non una Luna più piena del solito, ma una Luna piena più grande del solito.

La Luna piena non può essere ancora più piena.

Quando si vede la Luna piena? Tutti i mesi, ogni 29 giorni e 12 ore, ma siccome le ore sul calendario non ci sono, a volte troviamo 29 giorni e a volte 30 giorni.

Il giorno della Luna piena sul calendario è indicato da un cerchietto bianco, come la Luna piena, appunto.

Quando in un mese di 30 o 31 giorni ci sono due lune piene, la seconda viene chiamata dagli inglesi blue moon.

E’ successo nell’agosto del 2012 e succederà di nuovo a luglio del 2015, poi gennaio 2018, ecc. quindi è un evento abbastanza raro e per questo gli inglesi usano l’espressione blue moon quando devono indicare un evento raro che avviene…  “raramente, ad ogni morte di papa”.

Vi racconto questo fatto che mi è capitato molti anni fa quando in televisione al TG1 delle ore 20 c’era Bruno Vespa.

La televisione inglese aveva dato la notizia che quella sera c’era la blue moon.

Subito la Rai, tramite Bruno Vespa sparò la notizia: “questa sera tutti fuori ad ammirare una bella Luna blu” .

Io non potevo credere alle mie orecchie! Cambiai subito canale per andare a sentire se anche Emilio Fede su Rete 4 avrebbe detto la stessa cosa. Infatti, fu proprio così.

Cominciò a squillare il telefono di casa mia, erano amici e colleghi: “ Andrea, ma come, c’è la Luna blu e non ci dici niente? Dài, prepara il telescopio che stiamo arrivando”.

Siccome l’aveva detto la televisione, quello che dicevo io non serviva a nulla e quella sera, a casa mia, tutti -chi più chi meno- vedevano la Luna più o meno….blu! Potenza della televisione! (Faccina che ride).

Anche l’indomani i colleghi che incontravo (allora ero ancora in servizio) mi dicevano che la sera precedente effettivamente avevano visto una bella Luna blu.

La super Luna non è proprio uguale ma si avvicina parecchio.

Ne parlo qui appresso.

Abbiamo visto “quando” c’è la Luna piena, cioè ogni 29/30 giorni, adesso vediamo “perché” c’è la Luna piena.

Abbiamo detto che la Luna ci gira intorno in un mese, ciò vuol dire che quando lei fa un giro intorno alla terra, la Terra ne fa 30 su se stessa: un po’ più di 4 settimane.

Ogni settimana sta in un posto diverso intorno alla Terra quindi viene illuminata dal Sole in modo diverso e noi che vediamo solo la parte illuminata dal Sole, la vediamo di forma diversa e quella forma è la fase della Luna .

Cominciamo ad esaminarla la settimana in cui attraversa la zona che sta davanti a noi cioè tra noi ed il Sole.

Il Sole illumina la Luna dalla parte sua (del Sole) non dalla parte nostra, perciò non la vediamo per qualche giorno e quando si vede – poco e con molta difficoltà- ha la forma di una falcetta e si vede solo di giorno.

Questa è la fase di Luna nuova, così inizia un nuovo ciclo Lunare.

Un paio di volte l’anno la Luna si mette esattamente tra il Sole e la Terra causando l’eclissi di Sole ma l’argomento eclissi ha bisogno di una trattazione a parte.

Un’altra settimana, circa, la trascorre dal lato della Terra dove c’è il pomeriggio e la sera.

La falcetta di Luna (a forma di gobba) comincia a crescere, diventa sempre più spessa.

La possono vedere quelli che vedono anche il Sole che tramonta ad ovest, cioè ad occidente, cioè a ponente e perciò si dice: gobba a ponente Luna crescente.

Questa è la fase di primo quarto.

Si vede la mezza Luna con la parte luminosa verso il Sole cioè alla destra di chi la guarda.

Un’altra settimana la trascorre dietro alla Terra dove c’è la notte.

Anche qui, due volte l’anno può attraversare l’ombra della Terra causando l’eclissi di Luna, gli altri mesi passa un po’ più su o un po’ più giù dell’ombra e riceve la luce del Sole quindi noi dalla Terra vediamo il disco Lunare bene illuminato se ci troviamo nella parte buia della Terra.

La Luna viene vista veramente piena-piena solo una notte.

Prima e dopo di questa notte la sua luminosità è sempre più ridotta.

Un’altra settimana circa (la quarta) la trascorre nella zona del cielo dove sulla Terra è mattina.

Questa fase si chiama ultimo quarto, la Luna si riduce sempre di più, è calante.

E’ illuminata la metà che guarda verso il Sole che sorge, cioè verso est, cioè verso oriente, cioè verso levante, perciò si dice: gobba a levante Luna calante.

Chi la osserva dalla Terra vede illuminata la metà di sinistra.

Da quanto precede possiamo affermare che:

1 – la Luna nuova non si può vedere.
2 – la Luna di primo quarto si vede di pomeriggio-sera.
3 – la Luna veramente piena è impossibile vederla di giorno.
4 – la Luna di ultimo quarto si vede di mattina.

Dopo questa sommaria carrellata sulle fasi lunari dobbiamo dare anche un’occhiata all’orbita della Luna se vogliamo capire bene che cosa è la super Luna .

L’orbita della Luna intorno alla Terra è ellittica come tutte le orbite di tutti i corpi che stanno in cielo.

Inoltre, la Terra non sta nel centro di questa orbita ellittica ma è spostata da una parte che si chiama perigeo dove la Luna è più vicina alla terra.

Quando la Luna si trova nel perigeo può distare da 356.000 km a 370.000 km.

Quando si trova nel punto più lontano, che si chiama apogeo, la sua distanza dalla Terra può essere da 403.000 fino a 406.000 km.
50.000 km di differenza.

Questa roba l’avevamo già detta, ma, come si dice?… repetita…

Siccome la Luna in un mese fa un giro completo intorno alla Terra, ogni 15 giorni la sua distanza aumenta e poi diminuisce di circa 50.000 km.

L’apogeo ed il perigeo sono due punti estremi sull’orbita della Luna e non stanno fermi nello spazio ma si spostano e ruotano continuamente per i fatti loro sempre stando uno opposto all’altro e non hanno nessuna relazione con le fasi della Luna.

Succede quindi che qualunque fase della Luna avviene -prima o poi- sia al perigeo che all’apogeo.

Se la Luna piena avviene all’apogeo sarà lontana dalla Terra 406.000 km, se avviene al perigeo sarà molto più vicina e quindi sarà più grande e quindi sarà più luminosa e quindi la chiameranno “super Luna ”!

A luglio 2014 la Luna piena distava 358.000km

Ad agosto la distanza è stata 357.000 km.

A settembre sarà di 359.000 km.

La Luna piena di agosto essendo la più vicina di tutte le lune piene di quest’anno è stata promossa super Luna.

Ecco che cosa è la super Luna: la Luna piena che avviene al perigeo più vicino di tutti i perigei di tutto l’anno.

Attenzione però: è difficilissimo per chiunque riuscire a capire se la Luna che sta guardando si trova all’apogeo o al perigeo.

50.000 km di differenza non sono nulla, per poter capire che la Luna è al perigeo o all’apogeo ci vuole l’occhio di un astrofilo super esperto in osservazioni lunari.

Tutti gli altri, i comuni mortali, possono solo tirare ad indovinare! (Faccina che sorride).

Ora rileggetevi la differenza di distanza tra luglio, agosto e settembre di quest’anno.

La super Luna di agosto era soltanto 1000 km più vicina rispetto al mese di luglio e tutti hanno detto: “ si vede proprio bene che è una super Luna , infatti è molto più luminosa del mese scorso”!

Qualcosa di simile è successo con la blue moon di Bruno Vespa. In effetti, nessuno al mondo potrà mai accorgersi se la Luna è 1000 o 10.000 km più distante o più vicina.

Ma se lo ha detto la televisione, allora…si vede proprio… bene! (Faccina che fa l’occhiolino).

Una grande Luna piena o una super Luna di cui tutti ne esaltano le enormi dimensioni, quanto grande viene immaginata da un non vedente che non l’ha mai vista?

Ci provo a darvi un aiutino e sono certo che più di qualcuno di voi rimarrà molto sorpreso.

Da un pacco di lenticchie ne ho prese un po’ e tra queste ne ho cercata una che avesse 5 mm di diametro. (Ho usato un calibro per misurare).
Ovviamente, l’ho trovata.

Ho preso questa lenticchia e l’ho incollata su di un pezzo di plastica trasparente usando un normale scotch trasparente.

Ho alzato il braccio verso la Luna mantenendo il vetrino con la lenticchia ad una distanza di circa 60 cm dal mio occhio. Udite… udite…

La lenticchia di 5 millimetri di diametro tenuta ad una distanza di circa 60 cm dall’occhio copre esattamente tutta la Luna piena anche se è una super Luna! Sembra incredibile, ma è proprio così.

Ovviamente, se allungo il braccio ed allontano la lenticchia questa si rimpicciolisce alla mia vista e diventa più piccola della Luna piena, se invece la avvicino al mio occhio la vedo sempre più grande e oltre alla Luna può oscurarmi anche parte del paesaggio circostante.

Preparatevi a far restare qualcuno a bocca aperta facendogli fare questa prova il prossimo 9 settembre 2014 quando ci sarà la Luna piena che sarà quasi uguale alla super Luna di agosto.

Concludo con raccontino molto interessante che vi piacerà.

In questo mese di agosto -come già vi avevo anticipato- la Luna è stata protagonista del fallimento delle stelle cadenti.

Il perché è tutto nella luce che proviene dalla Luna piena: è così intensa che annulla la luce del 90% delle stelle cadenti.

Quest’anno con le Perseidi di agosto (lacrime di San Lorenzo) è successo proprio questo.

Nei giorni 9 e 10 agosto, la Luna piena era al perigeo (super Luna ), la televisione ne aveva parlato tanto e quindi la gente era incuriosita più del solito, le presenze degli appassionati sono state numerose come sempre.

Nessuno è rimasto a casa, tutti con il naso all’insù a scrutare il cielo color latte mentre io raccontavo qualcosa di interessante sotto il profilo scientifico, storico, mitologico, popolare ecc…

Era mezzanotte e ne avevamo avvistate solo due.

Negli anni passati a mezzanotte ne avevamo contate almeno 30/40 e verso l’una la gente andava via felice e soddisfatta perché si raggiungeva con un applauso l’obiettivo della centesima stella cadente.

Quest’anno, niente. Una delusione così forte non se l’aspettavano. Loro. Noi astrofili sapevamo già che sarebbe finita così e per rimediare almeno in parte, io avevo fatto stampare sui nostri volantini anche uno strano indirizzo che voi tutti conoscete da parecchio tempo: l’indirizzo del sito delle radio meteore, le stelle cadenti che i ciechi possono ascoltare indipendentemente dalla presenza della Luna , del Sole, delle nuvole, della pioggia, dei temporali, ecc. ecc.

Eccolo qui: http://topaz.streamguys.tv/~spaceweather/

Una opportunità che nessuno aveva mai sentito e neanche immaginato.

Stelle cadenti per i ciechi? Ma che stà a dì questo? Un argomento stranissimo che li ha sorpresi ed incuriositi tutti, ciò mi ha dato l’opportunità di parlare del seminario di astronomia per ciechi ed ipovedenti che si è concluso il 26 luglio 2014 qui a Latina.

Per me è stato come stappare una bottiglia di spumante!

Troppe cose avevo – ed avrò sempre – da raccontare!

Tanto entusiasmo ancora in corpo e tantissime belle sensazioni da comunicare e così ho fatto.

Ho parlato di voi ed ho fatto scoprire a loro ciò che anche io ho scoperto: persone con un inesauribile desiderio di conoscenza sempre presente, in modo elegante, nella vita di tutti i giorni.

Se volete constatare quanta partecipazione, curiosità ed interesse ha destato in quelle due serate il racconto dell’astronomia ai ciechi dovete farvi aiutare ed andare in fondo-in fondo alla prima pagina del sito www.astronomiapontina.it, troverete le statistiche dei visitatori e vedrete che la media di 150, in quei due giorni è salita a quasi 350 visite giornaliere.

Ho invitato tutti a dare un’occhiata anche concretamente nel sito per vedere con i propri occhi quanto era bello ciò che stavo dicendo ed osservare nelle foto la felicità ed il fascino emanato da tutti i partecipanti nei loro contatti con gli strumenti dell’astronomia e con tutte le persone dovunque siamo andati.

Troverete un piccolo diario delle giornate del seminario con parecchie foto tutte descritte.

Anche un video -purtroppo senza l’audio- che speriamo presto di rimpiazzare con uno che sia comprensibile.

Una mezz’oretta di divertimento assicurato!

Vi saluto tutti con un abbraccio,
Andrea Miccoli.

andmicco@libero.it
cell.3475775180

https://astronomiapontina.it/wp-content/uploads/APA_logo_3D_bianco_300x300.png 0 0 admin https://astronomiapontina.it/wp-content/uploads/APA_logo_3D_bianco_300x300.png admin2017-12-13 04:42:102017-12-13 04:42:10LA SUPER-LUNA DI AGOSTO 2014
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