ALTARE
ALTARE
LA COSTELLAZIONE
L’Altare (in latino Ara, sigla Ara) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà solo dalle regioni meridionali dell’Italia.
Le coordinate del punto centrale sono: 17h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).
LE STELLE
Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.
GLI OGGETTI CELESTI
Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.
L’asterismo della costellazione dell’Altare
L’Altare visto da Hevelius
IL MITO
Il nome originario deriva dal nome dell’Altare dedicato al Centauro Chirone, la creatura terrestre più saggia.
FORNACE
INDICE
FORNACE
LA COSTELLAZIONE
La Fornace (in latino Fornax, sigla Por) è una costellazione australe poco appariscente e visibile con difficoltà dalle regioni meridionali italiane.
Le coordinate del punto centrale sono: 03h 00min di Ascensione Retta (AR) e -30° di declinazione (delta).
Vedi Tavola VI.
LE STELLE
Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.
GLI OGGETTI CELESTI
Non esistono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.
L’asterismo della costellazione della Fornace
IL MITO
Costellazione moderna introdotta dall’astronomo francese N. La Caille nel 1792.
Il nome originario era Fornace Chimica (in latino Fornax Chemica).
FRECCIA
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FRECCIA
LA COSTELLAZIONE
La Freccia (in latino Sagitta, sigla Sgc) è una piccola costellazione estiva e culmina a mezzanotte a fine giugno.
Le coordinate del punto centrale sono: 19h 40min di Ascensione Retta (AR) e +18° di declinazione (delta).
Vedi Tavola II.
LE STELLE
Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.
GLI OGGETTI CELESTI
– M71 è un ammasso globulare con una magnitudine m=8,3 e distante 13.000 a.l.
L’asterismo della costellazione della Freccia
Freccia Vista da Hevelius
IL MITO
È una piccola costellazione ma tutte le popolazioni antiche l’hanno identificata con una freccia.
Secondo la mitologia, la freccia può essere identificata in quella utilizzata da Eracle (Ercole) per uccidere l’aquila, oppure quella di Apollo per uccidere i Ciclopi, oppure quella di Eros (Cupido).
GEMELLI
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GEMELLI
LA COSTELLAZIONE
I Gemelli (in latino Gemini, sigla Gem), sono una costellazione zodiacale invernale e culmina a mezzanotte ai primi di gennaio.
Il Sole entra in questa costellazione il 21 giugno e vi esce il 19 luglio, per un totale di 29 giorni di permanenza.
Le coordinate del punto centrale sono: 07h 00min di Ascensione Retta (AR) e +15° di declinazione (delta).
Vedi Tavola V – Tavola VIII.
LE STELLE
– alfa Geminorum, denominata Castore, ha una magnitudine m=1,58 e dista 52 a.l. forma un sistema multiplo con le stelle Castore A di m=1,9 e Castore B di m=2,9 poste ad una distanza angolare di 6”; ad una distanza di 72” si trova Castore C, di m=9,0.
– beta Geminorum, denominata Polluce, ha una magnitudine m=1,17 e dista 35 a.l.
GLI OGGETTI CELESTI
– M35 è un ammasso aperto di magnitudine m=5,6, posto ad una distanza di circa 2.800 a.l.
L’asterismo della costellazione dei Gemelli
Gemelli visto da Hevelius
IL MITO
Secondo una leggenda greca, rappresenta i due gemelli Castore e Polluce.
Entrambi erano figli di Leda, moglie di Tindaro re di Sparta, e di Zeus (Giove), trasformatosi per l’occasione in cigno.
Dall’unione Leda generò due uova: da uno nacquero Polluce ed Elena, immortali perché figli di Zeus, e dall’altro uovo nacquero Castore e Clitennestra, figli di Tindaro e perciò mortali.
Castore e Polluce crebbero uniti e parteciparono alla spedizione degli Argonauti.
Castore rimase ucciso in un duello e Polluce pregò il dio suo padre di far morire anche lui per dividere la sorte del fratello.
Zeus acconsentì affinché i due gemelli si riunissero per un giorno negli inferi.
Come premio del loro amore fraterno, furono entrambi posti in cielo ove sono raffigurati abbracciati.