ALTARE
ALTARE
LA COSTELLAZIONE
L’Altare (in latino Ara, sigla Ara) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà solo dalle regioni meridionali dell’Italia.
Le coordinate del punto centrale sono: 17h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).
LE STELLE
Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.
GLI OGGETTI CELESTI
Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.
L’asterismo della costellazione dell’Altare
L’Altare visto da Hevelius
IL MITO
Il nome originario deriva dal nome dell’Altare dedicato al Centauro Chirone, la creatura terrestre più saggia.
ALTARE
INDICE
ALTARE
LA COSTELLAZIONE
L’Altare (in latino Ara, sigla Ara) è una piccola costellazione australe visibile con difficoltà solo dalle regioni meridionali dell’Italia.
Le coordinate del punto centrale sono: 17h 00min di Ascensione Retta (AR) e -55° di declinazione (delta).
Vedi Tavole II – Tavole IV.
LE STELLE
Non ci sono stelle di particolare interesse per l’astrofilo.
GLI OGGETTI CELESTI
Non ci sono oggetti celesti di particolare interesse per l’astrofilo.
L’asterismo della costellazione dell’Altare
L’Altare visto da Hevelius
IL MITO
Il nome originario deriva dal nome dell’Altare dedicato al Centauro Chirone, la creatura terrestre più saggia.
ANDROMEDA
INDICE
ANDROMEDA
LA COSTELLAZIONE
Andromeda (in latino Andromeda, sigla And), è una costellazione autunnale e culmina a mezzanotte intorno a metà ottobre.
Le coordinate del punto centrale sono: 01h 00min di Ascensione Retta (AR) e +40° di declinazione (delta).
Vedi Tavola I – Tavola III – Tavola VI.
LE STELLE
Alfa Andromedae, denominata Alpheratz (la testa della fanciulla incatenata), ha una magnitudine m=2,1 e dista 90 a.l.
Beta Andromedae, denominata Mirach (il perizoma), ha una magnitudine m=2,0 e dista 75 a.l.
Il piccolo gruppo di stelle: iota, kappa, lambda e psi, un tempo davano vita ad una costellazione: Gloria di Frederik.
GLI OGGETTI CELESTI
In questa costellazione è presente l’unico oggetto extragalattico (cioè al di fuori della Via Lattea, la nostra galassia) che si possa scorgere ad occhi nudi (anche se in luoghi bui e da persone dotate di una buona vista): M31, la Grande Galassia di Andromeda, con una magnitudine m=3,5 insieme ad una piccola galassia compagna, M32, di magnitudine m=8,2; entrambe sono ad una distanza stimata di due milioni e 200 mila a.l.
L’asterismo della costellazione di Andromeda
Andromeda vista da Hevelius
IL MITO
Andromeda era la figlia del re d’Etiopia Cefeo e di sua moglie Cassiopea che si vantava di essere più bella di Era (Giunone) e delle ninfe marine, le Nereidi.
Per punizione, il dio del mare Poseidone mandò un mostro marino (Cetus, la balena) a razziare la regione.
Per placare le ire del dio, Cefeo fece incatenare Andromeda ad uno scoglio, in balia del mostro marino, per espiare le colpe della madre.
Perseo sopraggiunse a salvarla uccidendo il mostro con la testa della Medusa e sposò Andromeda.
In seguito Atena (Minerva) la trasformò in costellazione e la pose accanto alla madre Cassiopea e a Perseo, separata dal mostro marino Cetus solo dalla costellazione dei Pesci.
AQUILA
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AQUILA
LA COSTELLAZIONE
L’Aquila (in latino Aquila, sigla Aql) culmina a mezzanotte intorno a metà luglio.
Le coordinate del punto centrale sono: 19h 50min di Ascensione Retta (AR) e 0° di declinazione (delta).
Vedi Tavola II.
LE STELLE
Alfa Aquilae porta il nome di Altair (dall’arabo al-nasr al-ta’ir=aquila che vola). Ha una magnitudine m=0,8 e dista 17 a.l.
Beta Aquilae, denominata Alshain, di magnitudine m=3,7 e distante 40 a.l.
Gamma Aquilae, denominata Tarazed o Reda, di magnitudine m=2,7 e distante oltre 300 a.l., sono le ali dell’aquila.
Delta Aquilae, denominata Deneb Okab, è di magnitudine m=3,4 e dista 53 a.l.
Sigma Aquilae è una binaria ad eclisse con periodo di meno di due giorni. Il complesso ha una magnitudine m=5,2 ed è composto da due giganti azzurre.
GLI OGGETTI CELESTI
Non ci sono oggetti di interesse per l’astrofilo.
L’asterismo della costellazione dell’Aquila
Aquila vista da Hevelius
IL MITO
Il nome di questa costellazione è lo stesso dell’uccello rapace sacro a Giove, portatore delle folgori che il dio scagliava contro i suoi nemici.
Diverse sono le leggende legate a questa costellazione.
Una di queste racconta che l’aquila è legata alla figura di Prometeo.
Questi era figlio del titano Giapeto e della ninfa oceanina Climene.
Osò sfidare Giove per favorire gli uomini ma questi lo fece incatenare ad una rupe del Caucaso e mandò un’aquila a divorargli il fegato.
Un’altra leggenda narra che Giove, innamoratosi della dea Nemesi, si trasformò in cigno per conquistarla e chiese aiuto ad Afrodite che, trasformatasi in aquila, fece finta di cacciarlo.
Nemesi, spinta a compassione, offrì al povero cigno un riparo permettendo a Giove di giacere con lei.
In ricordo della bella avventura, Giove collocò in cielo le immagini dell’aquila e del cigno.